mercoledì 28 settembre 2016

Pokemon Go



Essere madre è difficile, essere madre di due adolescenti è difficilissimo, essere madri di due adolescenti nell'era moderna?  Impresa titanica.

Sono stata la prima in famiglia a scaricare pokemon go, avevo il sistema operativo più avanzato di tutta la famiglia, il mio telefono sopportava l'applicazione i loro no, ho catturato il mio primo pokemon prima di tutti loro, così....giusto per ribadire che son giovane, moderna ed esaurita.

Sono una mamma "giovane" e moderna, mi tengo al passo, seguo i social, guardo i video cretini che i 2 Geni Adolescenti mi mandano, rido alle battute di comici americani che a volte faccio fatica a capire, faccio anche il genitore serio e sensato, elargisco consigli che dopo un po' diventato diktat.

Sono una mamma moderna io, pokemon go mi è sembrata una figata pazzesca fin da subito, bella l'idea, aggregante il gioco e poi dinamico, bisogna camminare per catturare questi pokemon, e bisogna camminare per far schiudere le uova che si raccoglie lungo il cammino.

Genio 1 Maschio ha fatto più di 400km da quando ha scaricato il gioco, 400 km!!!!!! Torna a casa a piedi da scuola, torna a casa a piedi dalle uscite, va in centro a piedi, esce presto e rientra tardi, fisico asciutto e obbiettivi banali, per andare al ristorante si parcheggia lontano (che fa bene a tutti), ma Adolescente è uno metodico, ci ha provato all'inizio a fare il furbo, ho trovato il telefono attaccato alle pale del ventilatore acceso, secondo lui facendolo girare guadagnava km, non ha funzionato e si è rassegnato alla passeggiata reale, km su km per schiudere le uova, una gallina premurosa e attenta.

Gli Sdraiati si sono alzati dai divani, si offrono di buttare la spazzatura, di portare fuori il cane, di andare a comprare il latte, gli sdraiati sono diventati migliori, anche per andare al bagno ormai fanno il giro lungo, i genitori ringraziano , il cervello forse un po' meno. Io comunque....lobotomizzati per lobotomizzati, li preferisco attivi, cacciatori di bestioline simpatiche e allenatori in palestre virtuali.

Genio 2 Femmina è un caso a parte, adesso è qui che passeggia su è giù per la casa, chiacchierandomi compulsivamente della sua giornata...

"Siediti un attimo..."
"Devo schiudere un uovo non posso..."
"Quanti km ti mancano?"
"5Km."
"Ah bhe...Pensi di farli tutti tra salotto e cucina?"
"Uhm...si...5 non è tanto, vero?"
"Nooooo....non è tanto, un oretta con passo buono, un'ora, così giusto per fartelo sapere sono 60 min."
"Uhm ... 60 non è tanto."

A questo punto esco io, e vado a farmi una corsetta.


Sopravviverò, io sopravviverò....e mi trasferirò in un'isola deserta, senza wifi, dove fonderò un casa famiglia per genitori di teenager in cerca di pace e Spritz Aperol.


giovedì 22 settembre 2016

Il mio mezzo Camino di Santiago




 Dopo una pedicure, una messa in piega, la disinfestazione dello zaino e la mente fredda posso finalmente scrivere del mio mezzo camino.

Mi preme dire che non è un'impresa impossibile, anzi è un'esperienza che tutti possono fare senza alcun tipo di allenamento, io l'ho fatto in undici giorni ed ero un po' allenata, ma in quindici giorni si può fare senza alcun tipo di allenamento, i percorsi non sono difficili, la difficoltà può essere data solo dal tempo che avete per farlo.



Lo zainetto dopo un po' fa parte di Voi, se state intorno ai 7 chili di peso (con l'acqua) non avrete problemi, quasi spaventoso pensare che si possa vivere con quello che uno zainetto contiene, abbiamo bisogno di pochissimo, quasi nulla, l'ho capito anch'io, regina del superfluo, se poi mi chiedete se voglio rinunciare al mio superfluo, vi dico di no, ho capito che i limiti sono solo mentali e che dovessi trovarmi in condizioni di difficoltà sicuramente ne verrei fuori, ma sono anche fermamente convinta che mi fa piacere vivere con tutte le mie scarpette e borsette.

Sul camino Francese tutto gira intorno al Pellegrino, per cui non avrete problemi di nessun tipo, gli Hospitaleros che gestiscono i vari Albergue sul percorso saranno in grado di aiutarVi per ogni problema, vi cureranno le vesciche (e fate fare a loro che ne ha viste tante), Vi daranno ghiaccio e consigli molto utili.



Io son partita sola da Leon, 311 km da Santiago, appena arrivata mi son sentita subito parte di una grande famiglia, di gente in camino ce n'è moltissima, non sempre camminerete con lo stesso passo ed i silenzi fanno di sicuro parte del camino, ma siete tutti insieme, avete tutti una meta comune, l'arrivo sul Sagrato della Cattedrale di Santiago.

Ho avuto la fortuna di incontrare delle compagne di camino molto carine, persone aperte, socievoli e disponibili, hanno diviso con me tanta strada, tanti cerotti, tanto voltaren...è molto semplice ed immediato entrare in sintonia con chi cammina con te, una ragazza olandese mi ha raccontato le sue pene d'amore come fossimo vecchie conoscenze, io ho forse parlato poco....ma ho ascoltato tantissimo.

La mia compagna cinese, quella dei primi giorni,  mi ha fatto rivalutare il concetto di coincidenze, mi ha raccontato della sua Cina, della Cina che non si può raccontare all'interno dei confini cinesi, della sua famiglia che sta morendo di cancro, uno dopo l'altro, vittime dell'inquinamento e della barbara invasione dell'industrializzazione a tutti i costi, della sua scelta di partire, e anche della sua voglia di restare per il suo paese per la sua Cina, per la Cina dei cinesi.


Vere sorelle di camino, sono state tre ragazze italiane, che mi hanno letteralmente adottato, senza di loro forse sarei tornata a casa, più volte mi son chiesta chi me l'avesse fatto fare, più volte mi son chiesta perché mi metto alla prova in questo modo, il coraggio di salire su un'aereo da sola e camminare senza avere un vero motivo, il motivo devi avercelo che sia di fede, spirituale o sportivo, devi avercelo, più necessario di scarpe, zaino e attrezzature, io ero solo curiosa di vedere cosa succedeva in quella parte di mondo....presumo che la curiosità non basti, dopo due o tre giorni si era esaurita e spesso mi son chiesta se non fosse il caso di tornare a casa, fortunatamente sono arrivate loro, con la loro simpatia e apertura mentale, mi hanno portato in vacanza sul camino, mi hanno raccontato del loro paesello a forma di stella, dell'Africa, dei fidanzati persi e ritrovati, ci siamo fatte mille selfies, mangiato i churros appena fritti, diviso la frutta secca, maledetto il camino (più volte), gli ostelli, i letti sporchi ed i bagni minuscoli, risistemato le tappe ed i km mille volte, adeguato i nostri ritmi, cambiato più volte scarpe in corso d'opera, ci siamo scambiate cerotti, medicato piedi ed usato il voltaren come crema corpo, abbiamo riso, tanto, abbiamo goduto di poco pensando con nostalgia alle nostre scarpette con il tacco.

Abbazia benedettina di Samos

Ci siamo alzate sempre prima del sole, almeno due ore di cammino silenzioso con la torcia per illuminare il sentiero, è una realtà strana....un'esperienza da fare almeno una volta, difficile a tratti, perché a volte il tempo è inclemente, e gli ostelli troppo sporchi per potersi rilassare, la vera difficoltà per me è stata proprio quella degli ostelli, gente sporca e poco rispettosa degli altri, la condivisione degli spazi comuni può anche essere piacevole, ma non se sei un puzzone....vai a dormire sporco e magari ti porti dietro le pulci, dobbiamo un po' sfatare il mito che trasandato è interessante, che se puzzi vuol dire che hai vissuto, conosco moltissima gente interessante che si lava regolarmente, anche avere molti tatuaggi non ti esonera dalla doccia, io ne ho molti e mi lavo regolarmente.


I nuvoloni e le mucche. Galizia.
In alcuni Ostelli puoi prenderti i famigerati beds bugs, certo non ti infestano come i pidocchi, e per alcuni fanno parte dell'esperienza camino, ma sono abbastanza fastidiosi perché ti pungono come le zanzare, molte punture e molto prurito, vi assicuro che camminare per sei sette ore con le gambe che ti prudono non è proprio piacevole. Io mi sono difesa con l'olio di Neem, non li ammazza, perché muoiono solo bruciando insieme ai materassi che li contengono o con Spray piuttosto tossici da dormirci sopra, ma almeno trovano l'odore sgradevole e non si avvicinano. Pensarli come una prova del camino mi sembra piuttosto ridicolo, saranno anche innocui ma fanno parecchio schifino.

I consigli "tecnici" e le conclusioni, li tengo per la prossima volta.






giovedì 1 settembre 2016

ZAINETTO






Ho questa borsa informe che mi perseguita ormai da un mesetto, dove dovranno stare le mie cose per 13 giorni, me ne sono fatta una ragione, soprattutto fisica, uno zainetto da 7 chili non è proprio una cosa semplice da portarsi sulle spalle, adesso capisco molto di più l'aria saggia e un po' affranta che si portano in giro le tartarughe.

Ragionando di non avere una fissa dimora e di doversi muovere solo a piedi non è che si abbia bisogno di molto, i vestiti che indossi, un cambio nello zaino ed io anche un pigiamino con l'elastico comodo, i pellegrini veri dormono con i vestiti in modo da essere pronti ed operativi la mattina presto, tenuto conto che non sto andando nel deserto una volta che uno ha dei contanti o un bancomat in realtà puoi andar via con le mani in tasca (oddio le mie borzette orfane), il mio zaino peserà circa 7 chili compreso un litro d'acqua che mi porterò dietro, ho scelto di focalizzare le mie scelte sul dormire comodi e sull'essere reperibile (altrimenti Big mi va in ansia).




Quindi il mio zaino contiene:


  • 1 credenziale del Pellegrino, perché senza di quella sul camino non sei nessuno, non ti fanno neanche dormire negli albergue, o per lo meno danno la precedenza a chi ha quello che può essere considerato il passaporto del pellegrino, viene rilasciata dalla confraternita di San Giacomo a Perugia, basta fare richiesta via mail e poi ti viene recapitata a casa.
  • 1 sacco a pelo
  • 1 sacco lenzuolo
  • 1 cuscino
  • 1 spray insetticida
  • 1 sleeping mask
  • 1 pigiama 
  • 1 paio di tappi per le orecchie
  • 1 pannello solare da mettere sullo zaino che fa da power bank
  • 1 accappatoio in microfibra (perché leggendo ho scoperto che negli ostelli non hanno le mensole nel            bagno....ma come si può...) in modo che possa mettere le mie poverissime cosine da bagno in tasca.
  • 1 cambio 
  • 3 mutande
  • 2 reggiseni sportivi senza cuciture 
  • 1cappello in papiro comprato all'Auchan di Suzhou.
  • 1Bandana
  • 1 felpa (che sul Cerbreiro siamo a 1300 metri) 
  • 1 giacca antipioggia
  • 1 furbissimo panta nano di Tucano Urbano, pantalone antipioggia che ti sta in una tasca. 
  • 1 coprizaino
  • 4 paia di calzini tecnici antivesciche (sui calzini non si lesina perché si asciugano lentamente e li cambi più volte al giorno.
  • 1 paio di sandali Teva per la doccia e le serate easy o indossati con il calzino se dovesse capitarmi un incontro galante.
  • Cerottini e cremine anti vesciche. 
  • Un po' di Ibuprofen che è utile in ogni occasione, delle spille da balia per mettere ad asciugare gli indumenti sullo zaino (orrore nell'orrore) 
  • 1 Kindle perché senza non vado da nessuna parte
  • 1 Travel size di crema contorno occhi della Clinique perché senza non mi muovo di un passo 
  • 1 lip stick con protezione 15 Hydratation Heroes della Ardens che solo il nome mi mette tranquillità, perché il mussillo arricciato fa molto zia con rossetto sbavato. 
  • 1 kit lenti a contatto

Al tutto ci aggiungiamo, le orrende, se pur costosissime scarpe della Sportiva (me lo avessero
detto qualche anno fa partiva un vaffanculo con il botto) la conchiglia che di San Jacques che sbatte contro lo zaino ad ogni passo ed il quadro pellegrina in camino è completo.


Venerdì mattina ho un volo da Braticosa verso Madrid, poi un autobus fino a Leon, a Leon confesso di aver prenotato un Ostello per l'esosa cifra di ben 12 euro, ma volevo un posto dove arrivare, poi mi son prenotata due Ostelli con camere piccole 4/6 persone dopo le tappe più dure ed un albergo per la tappa durissima, perché pellegrina va bene ma non ho fatto del male a nessuno, a mia "discolpa" posso dire che anche quest'ultima camera ha il bagno in comune, ma spero almeno in qualche mensoletta.

Vi aggiorno.

Intanto ho aggiunto anche il badge del mio profilo Instagram forse mi sarà più facile aggiornate quello, insieme a Facebook.

Buen Camino Peregrinos!!! Ultreya y Suseya!!!!