mercoledì 1 giugno 2016

Camino de Santiago






In questo anno di vita europea ho viaggiato molto, vicino e lontano.

I ritmi più umani ed i ragazzi sempre più "grandi" ed autonomi mi hanno dato modo di stralciare qualche desiderio dalla mia bucket list.

Sogni nel cassetto che ho potuto condividere con Mr Big, che fino ad un anno fa le ferie se le sognava, ben due viaggi, prima le Maldive a gennaio, la Thailandia ad aprile, ed anche uno spettacolare week end lungo nella bellissima Praga.

Prometto di dedicare ad ognuno di questi viaggi un post, noi viaggiamo molto ma molto low cost, capite bene che Maldive e low cost sembra un ossimoro, vi assicuro che non lo è e che si possono visitare le vere Maldive senza ipotecarsi un rene.

Parlavamo di bucket list, da un po' di tempo sono entrati nella mia lista gli ultimi 300km del Camino Francese, da Leon a Santiago de Compostela.

Nella preparazione di questo viaggio, mi sono giocata un ginocchio e mi son fatta diversi nemici, tutto parte sotto i migliori auspici direte Voi, ma più mi si mettono di traverso più la mia "capa sicula" mi sprona ad andare.

Le motivazioni di questo mio camino non sono religiose ma piuttosto personali, l'idea di essere sola con la strada ed i miei piedi, l'idea di percorrere una strada importante per tutti i viaggiatori sotto diversi punti di vista, l'idea di avere una meta giornaliera un piccolo viaggio quotidiano, una sfida fisica e psicologica.

Le domande che mi pongono più spesso sono:

"....ma perché?"
"....ma sola sola?"

Alla prima domanda non ho una risposta sensata, un po' credo sia una sfida fisica, ma soprattutto mentale, poi c'è la curiosità che muove i miei viaggi da sempre.

La seconda è più facile, sola, sola perché in camino ognuno deve avere i propri ritmi ed il proprio tempo, all'inizio eravamo in due in quest'avventura ma diversi punti di vista (sempre la vecchia storia della forma e dei contenuti) ci hanno diviso poco prima di partire, per un paio di giorni ho pensato, vabbè non è il caso che parta sola, sola non ci riuscirò, io la regina del casino organizzativo non potrò mai farcela, poi mi son detta che con il ca..o mi faccio fermare da un imprevisto, che anzi è stata una fortuna capirlo adesso e non durante il camino, che alla fine sono percorsi che bisogna fare in solitaria.

Mi son detta prenderò atto dei miei limiti e ne farò la mia forza.

Stabilirò tappa per tappa con la precisione che il mio essere confuso mi permette e poi all'arrembaggio come al solito, ce la farò e sarà bellissimo, troverò sicuramente altri pellegrini sgarrati che mi salveranno dalla mie mancanze, mi concederò anche qualche lusso, prenoterò gli albergue e ogni tre giorni dormirò in un Hotel vero, perché va bene pellegrina ma io nasco principessa sul pisello, mai dormito in una tenda (e non ne faccio un vanto) in vita mia figuratevi in un Ostello pieno di pellegrini russanti e con un solo bagno in comune.

Diciamo che ogni tre giorni mi concederò un po' di privacy, una doccia vera ed un letto decente, bisogna tener conto dei propri limiti ed io i miei li combatto da sempre, ma sono tosti.

Se qualcuno passa ancora di qua, vista la mia pessima attitudine con questo blogghino, ed ha qualche consiglio, link, suggerimento, vuole spronarmi o scoraggiarmi, mi farebbe piacere avere i vostri consigli.



7 commenti:

  1. Non ho consigli da darti per questo viaggio, ma:
    mi fa un tanto piacere sentire che state bene;
    che l'abbandono di questo blog è stato dovuto a motivazioni molto piacevoli;
    hai superato tante sfide, che sono certo ce la farai egregiamente;
    tornerai carica di nuove idee.
    Buon cammino.
    Marcello

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  2. Marcello....che piacere sapere che passi ancora da qui. Grazie.

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  3. A Santiago ci sono arrivata in macchina ed è stata una delusione per la quantità di turisti e pellegrini. Quelle zone però sono meravigliose ed arrivarci camminando credo proprio che sia il modo migliore. Non ho mai fatto un pellegrinaggio sola, ma diversi viaggi sola sì e ti posso dire che ne uscirai assolutamente rafforzata e con un'accresciuta conoscenza ed autostima di te stessa. Sarà bellissimo! Fra l'altro il mio primo viaggio in solitaria è stato proprio in Spagna e mi sono trovata benissimo! Buon cammino!

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    1. Grazie...mi spaventa un po' la fatica fisica, ma al limite prenderò qualche autobus.

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  4. Mi piace molto questa tua determinazione e capisco le tue motivazioni. Non sono sicula, ma in quanto a testa dura credo di aver poco da invidiare a chiunque...
    Quindi sì, ti capisco e ti appoggio in questa tua scelta che può sembrare anche "folle".
    Che altro dire? Buon cammino!

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    1. Grazie, la determinazione a discapito di qualsiasi cosa a volte l'ho pagata cara....spero vada tutto bene, e spero di non restare con il ginocchio bloccato!!!

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  5. Cammino di Santiago, un mio sogno, farlo da sola, non so se me la sentirei. Tu racconta. Cosi il sogno cresce e magari riuscirò a partire anche da sola.
    Grazie

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