martedì 22 settembre 2015

Corsi di sopravvivenza

Corsi di sopravvivenza....così si chiamano i corsi di lingue che ti propongono appena arrivi in un paese nuovo.

Ho sempre creduto poco nell'integrazione, ma mi sono posta sempre con molto rispetto nei confronti del paese che mi accoglieva, saper dire almeno grazie e prego ed avere una minima conversazione di base mi sembra educato e quasi dovuto, l'inglese qui lo parlano abbastanza, ma non riuscire a capire il vecchietto al parco mi sembra veramente poco educato.

Questi corsi sembrano un pò una barzelletta..."...c'erano due danesi, due koreani e un italiano...", si incontrano veramente persone fantastiche, si ride un sacco e si imparano un sacco di cose.

La Koreana è qui da nove anni, è solo ora si è decisa a fare il corso di Slovacco....nessuno parla mai con me, adesso provo io a parlare con loro, mi dice con aria un pò affranta, i Koreani non sono proprio i personaggi da party dell'area asiatica, ma neanche così chiusi, gli slovacchi invece sono degli ossi veramente tosti, lo straniero è straniero e tornatene pure alla tua casa, il casino in piazza che stanno facendo per 800 profughi, in un paese dove non c'è disoccupazione, dove nessuno ruba niente a nessuno anzi c'è bisogno di forza lavoro, è abbastanza significativo.

Ma io sono fiduciosa e la bella signora Koreana anche, oggi nonostante le difficoltà di pronuncia si è sperticata con i verbi....bravissima e motivata.

La Signora Danese, stereotipo di se stessa, alta, bella e bionda....ha studiato cinese e vissuto in Cina per 4 anni, per cui mi da suggerimenti di pronuncia nell'unica lingua che ci è comune, questo si dice come bere in cinese, questo invece si dice come mangiare mi suggerisce sottovoce anche lei ha imparato le basi della vita cinese, che se magna, cosa ci beviamo, "Campei" e giù il bicchiere fino in fondo!!!!!

Io....io faccio una fatica pazzesca, la maestra ha un inglese molto base, per cui tende a spiegare tutto in slovacco o con dei disegnini, la mia compagna di banco mi suggerisce in cinese, io penso in italiano e prendo appunti in inglese, un approccio un pò articolato per una lingua con una grammatica molto molto complicata.

Gli adolescenti inoltre mi prendono in giro, ridono dei miei quadernini da prima della classe, anche perchè ho ricominciato il corso il cinese, e la settimana prossima io e Big cominciamo il corso di spagnolo,  alla tua età pretendi un pò troppo da te stessa, dovresti riguardarti...mi ha detto l'altro giorno,,,,la mia età brutto figlio di 'ntrocchia sono 40 anni non 400, vorrei per un giorno guardarmi con gli occhi di un adolescente, magari scoprirei rughe nascoste o magari sono solo impauriti, in quanto a determinazione gli sdraiati non riescono mica a starmi dietro.



3 commenti:

  1. Brava, fregatene dei commenti scemi e vai avanti!
    P.s. che si è giovani a 40 anni lo si scopre solo quando ci si arriva. Se ripenso a quando ero un'adolescente credo di ricordare che dai 30 in su mi sembravano tutti vecchi ^_^

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  2. Ecco, sono d'accordo con te e con Ciccola: che a 40 non si è ruderi lo si capisce solo quando si varca la soglia degli "-anta". Anch'io, oggi, fatico a capire come possa apparire agli occhi di un adolescente (tra l'altro, ne frequento diversi a causa dei miei corsi); non mi sento vecchia, ma al contempo mi rendo conto che potrei essere la mamma dei più piccoli tra loro...
    Beh, comunque incrocio le dita per te e per i tuoi "corsi di sopravvivenza": la compagnia sembra essere simpatica e collaborativa e questa è già una bella cosa.
    Buona giornata!

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  3. Si invecchia forse solo quando si decide che è tardi per imparare qualcosa di nuovo, quindi nel tuo caso MAI!

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