mercoledì 29 ottobre 2014

Dove eravamo rimasti....dalla Thailandia alla Slovacchia.

Dove eravamo rimasti...

Eravamo in Thailandia...dalla quale siamo partiti in tutta fretta per una nuova offerta di lavoro in Europa a Bratislva.

La Thailandia non ci è entrata nel cuore profondamente come la Cina, anche perchè non vorrei definire Pattaya come la Thailandia, basta farsi un giro in rete per capire che non è una città vivibile, specialmente con dei ragazzi...per noi adulti però è stato un pò come abbandonare una nave che affonda, sull'aereo che ci ha riportato in Europa abbiamo vissuto un mix di sensazioni complicate. Abbiamo scelto fondamentalmente per i ragazzi, allettati certamente da una buona proposta lavorativa....ma di sicuro non dalla vita Europea. L'Asia ci manca profondamente, andiamo nei ristornati thailandesi a sniffare le zuppe di curry e ci fermiamo nelle bettole cinesi solo per scambiare qualche parola in mandarino....se vedo un raviolo al vapore mi salgono le lacrime agli occhi!!!!

Mal d'Asia duro e puro, il dolore più grande è stato lasciare le mie compagne di viaggio, ogni volta incontri persone speciali che fanno con te un pezzo di strada, le Cristine sono state fondamentali nel mio soggiorno thailandese e lo sono state anche qui a migliaia di chilometri di distanza, con i mille messaggi che mi mandano ogni giorno, sono state preziose specialmente nel primo periodo di questa nuova avventura quando il biondomarito non era qui con noi ma nel lontano Mexico...vita strana la nostra.

Ogni volta è una tragedia....ogni volta devi riaggiustare tutto, lasciare Patrizia in Cina è stato tremendo, ma anche con lei e come se fossimo ancora insieme, prossimo progetto organizzare un viaggio on the road tra Laos e Vietnam...solo noi due...la strada e magari stavolta (solo per stavolta ) uno zaino, nonostante la mia idiosincrasia per l'oggetto in questione.

Il dolore più grande è stato però lasciare Khun Gio ed i suoi bambini...difronte alla porta dello Shelter ho pianto tutte le lacrime che avevo in corpo, li mi è sembrato proprio di mollare, non avrei fatto la differenza, come dice Giorgio "svuoto un oceano con un cucchiaino bucato"...ma difronte a quei piccoli mi è sembrata una fuga, un azione codarda e meschina...o scelto per i miei figli, sono stata un buon genitore, questo mi ripeto da mesi, ma non ne sono ancora troppo convinta.

Bratislava ci ha accolto con il sole e con il caldo...sono solo due giorni che fa freddino, dalla mia casetta in collina vedo l'Austria, i miei ragazzi prendono i mezzi pubblici senza problemi, andiamo a casa almeno una volta al mese, riesco ad allenarmi ogni giorno, ho perso 10 chili e sono pronta per la mezza maratona che potrei fare anche in salita (abitiamo in collina), mio marito torna a casa a pranzo e non lavora il sabato, ho trovato anche un lavoretto, tutto tranquillo...troppo tranquillo.

Sono felice? Si, e se esamino i fatti non ho proprio nulla di cui lamentarmi... No...sono una codarda ho scelto la strada più comoda, la sensazione per il momento è questa.

Capisco che sono pensieri confusi, sono stati mesi intensi dal punto di vista fisico ed emozionale.

Perdonatemi, come sempre per le ennesime parole confuse.

Dalla prossima volta torniamo alla leggerezza delle piccole cose.