lunedì 17 marzo 2014

Thailandese Cucinato, Green curry.



Ho capito quasi subito durante questo girovagare per il mondo, che non sempre possiamo portarci dietro la nostra cucina, dobbiamo adattarci al sapore del luogo che ci ospita, e magari usare all'occidentale qualche spezia o qualche verdura, in questi anni siamo riusciti a mangiare sempre molto bene, nonostante la difficoltà a reperire western food in Cina, mescolando la cucina italica con quella etnica, l'unica cosa che veramente non si trova e che difficilmente si può sostituire sono i carciofi ed i finocchi, si trovano asparagi e funghi di ogni genere, qui a Pattaya ho trovato anche il radicchio rosso tardivo, ma finocchi e carciofi sono qualcosa di molto raro, molto costoso e di solito di pessima qualità.

Appena arrivata in Cina, ancora prima di cimentarmi con la lingua, mi sono iscritta ad un corso di cucina, e siccome ormai ho capito che le lingue mi vengono meglio cucinate che parlate, pochi giorni fa sono andata a farmi un corso di cucina Thai.

La cucina Thai mi piace molto, i Curry e le zuppe sono molto saporiti, i sapori "limonosi" mi piacciono tanto, il piatto risulta fresco e piacevole, l'accompagnamento con il riso bianco rende, inoltre, sempre tutte le pietanze molto equilibrate. 


Venerdì mattina, accompagnata da alcune amiche, ho affrontato il Thailandese cucinato...una bravissima maestra ci ha portato prima al mercato a fare la spesa....spiegandoci bene che verdure acquistare, soprattutto ci ha spiegato il grado di piccantezza dei vari tipi di peperoncini, la cucina Thai è molto piccante, se chiedete poco piccante sarà comunque abbastanza piccante, se chiedete non piccante lo sarà comunque almeno un pò, credo sia dovuto agli strumenti che usano, che ormai sono impregnati di peperoncino, avere una papaja salad non piccante è un'impresa impossibile, anche se controllate personalmente che non mettano peperoncino, il mortatio in cui la mescolano sarà talmente impregnato di peperoncino che comunque avrete un’insalata molto piccante.


Green Curry with Chicken


Per fare le zuppe di Curry si trovano, ormai anche in Italia, le buste con la pasta di Curry pronte, noi però armate di mortaio ci siamo preparate la nostra curry paste.

4 peperoncini verdi (non sono piccanti...sono tipo i nostri peperoni di fiume, almeno a Napoli li chiamavano così)
2 spicchi d’aglio
3 piccoli scalogni
2 pezzettini di galangal (sembra zenzero)
1 pezzettino di lemongrass
2 pezzettini di buccia di lime
1 cucchiaio di semi di coriandolo
1 cucchiaio di semi di cumino
1 cucchiaino di pasta di gamberi (o sale)


Tagliate tutto a pezzettini piccoli e poi pestate nel mortaio, fino ad ottenere una pasta verde omogenea, con questi quantitativi riuscite a fare un Curry per due persone.




Per la zuppa di Green Curry:

1 piccolo petto di pollo
3 cucchiai di olio
3 cucchiai di green curry paste
500ml di latte di cocco
6 foglie di kaffir lime, o thai basil, o secondo me anche il succo di un lime che da noi è più facile da trovare.
1 piccola melanzana (quella pallina verde che vedete fra gli ingredienti è una marble eggplant)
2/3 cucchiai di fish sauce, o di salsa di soia leggera.
2/3 cucchiai di zucchero di palma (tanto zucchero nella cucina thai)
10 foglie di Thai basil

Scaldate in un wok o in una padella molto capiente, 3 cucchiai di olio di semi e mettete dentro la pasta di Curry.


Tagliate tutti gli ingredienti in piccoli pezzi, dopo il curry va dentro il pollo, dopo averlo fatto brunire si aggiunge il latte di cocco e di seguito tutti gli altri ingredienti tranne il basilico che va dentro per ultimo.

Se la volete più brodosa, o volete agevolare la cottura aggiungete pure un pò di acqua.


Questo è lo zucchero di palma.


La zuppa cucina pochissimo, fatela andare a fuoco vivace per una quindicina di minuti. Si accompagna con il riso bianco.

Le palline verdi che non vi ho menzionato tra gli ingredienti, sembrano piselli, ma sono delle bacche piuttosto dure che non credo si trovino in Europa, non conosco il nome in Italiano vi scrivo quello che mi ha scritto la maestra, “Red Bird’s eye chilli pepper”. 
Non hanno un grande sapore per cui si possono anche evitare.



Con questa ricetta partecipo ad Orientaleggiamo.





2 commenti:

  1. mi segno subito la ricetta, a parte il galangal poi ho tutto ^____^

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  2. Ti ringrazio moltissimo per la ricetta, che andrà ad arricchire la raccolta con un post interamente dedicato a lei! Che altro dire? Buona permanenza in Thailandia e... buon appetito! :-)

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