mercoledì 27 novembre 2013

Cervelli in fuga, adolescenti ingombranti e Mucche Nuove.

Avrei dovuto scrivere di Krabi, di Loi Khratong, del Cabbage and Condoms....avrei dovuto scrivere di Thailandia bella, avrei dovuto scrivere di iniziative scolastiche molto formative...ed invece le mie giornate continuano a passare di corsa, con me stessa sempre in lite con gli adolescenti di casa e con il cervello che vuole abbandonarmi per trovare una compagna migliore, dai pensieri meno complicati.

Faccio fatica ad adattarmi? Un pò si, ma non è quello il vero problema.

Faccio fatica ad accettare che esistano queste cose, cose che prima mi venivano filtrate da uno schermo televisivo, cose che prima sembravano solo racconti, cose a cui prima davo il beneficio del dubbio. 

Sì, sicuramente sì.

Credo profondamente nell'essere umano, ma dopo solo 4 mesi di Thailandia comincio a ricredermi sul concetto di libero arbitrio, rimpiango profondamente la censura cinese, oltre all'oggettistica Kitch che mi metteva tanta allegria.

I discorsi son sempre quelli e anche un pò noiosi, la miseria umana viene reiterata giorno dopo giorno, faticoso, credetemi molto faticoso.

Inoltre ci sono gli adolescenti che mi ingombrano la casa e l'anima, i teen hanno messo in profonda discussione il mio ruolo materno, e ci stà....tutto normale, il vero problema è che io stessa stia mettendo in discussione il mio essere genitore, l'istinto materno è arrivato ai minimi storici.

Mentre guardano la Tv, suonano la chitarra, chattano su facebook e usano Skype, per non dimenticare che i libri sono sul tavolo....quindi in realtà stanno studiando.

Se lo paragono al padre che non riesce a sbucciare una mela e parlare contemporaneamente, direi che c'è stata un'evoluzione della specie notevole, le future mogli di questa generazione di teenager non potranno lamentarsi, almeno che non sia il matrimonio a rovinare l'uomo del futuro, la prossima generazione di mariti potrebbe essere Multitasking.

Non dimenticheranno compleanni ed anniversari (aiutati da facebook ovviamente), sapranno girare il risotto e contemporaneamente apparecchiare la tavola, stirare mentre chiacchierano su Skype, saranno finalmente uomini a tutto tondo che non seguiranno l'esempio dei padri divanizzati e sonnolenti appena varcata la soglia di casa.

Ma questo è un'altro discorso per il quale resta sempre valido il "Teorema della Mucca Nuova"....questo uno stralcio dal libro.


Nel primo giorno dell'esperimento a un toro venne portata una mucca. I due si accoppiarono. Il secondo giorno al toro venne portata la stessa mucca, ma questa volta l'accoppiamento non avvenne. Nel terzo giorno al toro venne offerta ancora la stessa mucca, visibilmente travestita, ma di nuovo non vi fu accoppiamento. Il quarto giorno i ricercatori si resero conto che il toro resisteva a ogni tentativo di ingannarlo con stimoli visivi fasulli e decisero di camuffare la mucca in modo diverso: distribuirono il liquido vaginale di una mucca nuova sulla zona genitale della mucca già montata. L'interesse del toro fu momentaneamente ridestato ma neanche in questo caso avvenne l'accoppiamento. Tesi inconfutabile: il toro pretendeva una Mucca Nuova e rifiutava di accoppiarsi per la seconda volta con quella che oramai gli appariva come una Mucca Vecchia. 

Ebbene, tale teoria sarebbe anche alla base dei comportamenti degli uomini ch
e, dopo una relazione intima più o meno lunga con una donna, diventa rapidamente insofferente nei confronti di quella che vede come Mucca Vecchia...


Che poi qui è pieno di Mucche Vecchie e Nuove e di Tori apparentemente sonnolenti che si risvegliano con il solo afrore di Mucca Nuova, il vero segreto è forse reinventarsi? Ma il Toro in questione non si è lasciato ingannare dai travestimenti e neanche da un profumo diverso, e di storie di Tori casalinghi e sonnolenti ne ho sentite fin troppe, e anche di come gli stessi Tori narcolettici si ritrovino ad essere l'anima della festa solo se la Mucca Vecchia si allontana un pò.

Vabbè tutta un'altra storia, di cui tra l'altro avevo già parlato qui.

Prometto che la prossima volta mi concentrerò sulla Thailandia bella.

Condedetemi questa divagazione.

mercoledì 13 novembre 2013

The Sanctuary of Truth - Prasat Satchatham





Sono indisciplinata, non faccio mai i "compiti", mi ero riproposta di aggiornare con maggiore frequenza, ma come al solito mi son persa, persa nei miei pensieri che si arrotolano sempre e solo su loro stessi, persa nel solito dilemma "è proprio questo che voglio per i miei figli", persa e confusa nelle pagine dei quotidiani "pattayaesi" che quasi ogni giorno hanno in prima pagina minori violati, sparatorie, suicidi e storie varie di miseria umana.




Passeggiando per questa "atipica" città che ci ospita abbiamo scoperto un angolo mistico, un colpo al cuore, la bellezza Tahilandese che tutti si aspettano, quella che ci promettono le guide turistiche.






Un tempio in divenire, un tempio che vuole rappresentare l'armonia e l'equilibrio.

All'interno sono rappresentati i sette elementi creatori: cielo, terra, Padre, Madre, luna, sole e stelle. 
All'esterno sono rappresentati quattro elementi legati all'uomo: la  religione, la vita, la filosofia immortale, la pace. 

Non è rappresentata nessuna religione in particolare ma un'insieme di simbolismi che sono comuni a più religioni, il santuario della verità ci invita a ragionare sul potere della bellezza, sul potere della forza dell'animo umano, sul Karma che dovremmo riuscire a costruirci giorno dopo giorno proprio come questo Tempio.

In continua costruzione dal 1981, impiega più di trecento artisti provenienti da tutto il sudest asiatico, The Sanctuary of Truth, dono di un miliardario Thailandese alla città di Pattaya, mi è sembrata significativa la scelta della location, scegliere una Sodoma per costruirci qualcosa di così bello mi è sembrato un atto di fiducia estrema nell'essere umano, l'arte è bellezza, l'essere umano è bellezza purtroppo spesso ci perdiamo nel nostro libero arbitrio ma possiamo sempre riscattarci attraverso l'arte e la bellezza, e se solo una persona camminando nel parco o guardando le sculture lignee del santuario si è ritrovato, ha ritrovato l'uomo, l'essere creato da Dio....qualunque Dio....ne è di certo valsa la pena.





Vi linko un articolo di La Repubblica Viaggi che spiega bene la storia di questa "Sagrada Familia" Thailandese. La prossima volta "La Krabi (finchè dura) senza turisti".