lunedì 7 ottobre 2013

Guidare in un cartoon






Più passo del tempo in questa parte di mondo e più mi rendo conto che la fantasia non esiste, tutto è stato già fatto, già visto, nessuno si inventa più niente, diciamo che le cose cambiano forma ma la sostanza resta invariata...restai stupita di ritrovarmi i “lucchetti” di Moccia in un tempio cinese, tradizione, pare, molto più consolidata della nostra.


Vi ricordate il cartone animato la corsa più pazza del mondo, ci ridevamo quando eravamo piccoli, sembrava surreale, I fratelli Slang con la Macigno mobile, Clyde e la sua banda di nanetti,Ve li ricordate? Divertenti per essere i personaggi di un cartoon.

Provate a pensare di vivere in quel cartone animato, provate a pensare che ogni vostro spostamento comporti l’incontro con animali, sassi in mezzo alla strada, buche piene d’acqua di cui non si conosce la profondità, provate a pensare di incontrare la signorina Penelope Pitstop che si sistema il trucco tra un semaforo e l’altro...non al semaforo, perchè al semaforo “uscirà” il suo meraviglioso Street Phone (Iphone da queste parti è considerato apppunto uno street phone) tutto tempestato di Swarosky, perchè vero è, che non si può telefonare mentre si guida meno scontato è che io non mi possa truccare.


Poi Vi ricordate il barone, con tanto di cane a seguito, autista prepotente e rissoso...quelli di solito hanno pickup super corazzati, se Vi beccano in scooter siete morti, e non essendo un cartone, morti senza possibilità di ritorno.
E’ vero, non usano il clacson come i cinesi, ma mi azzardo a dire che i cinesi guidano un pochino meglio e soprattutto più pianino, mentre i cinesi si riempivano la macchina di santini (anche Mao era nella schiera santifica), qui la cosa è un pò più complicata...segnalare cambio di corsia o sorpasso è un optional che non tutti si possono permettere, quello che tutti, tutti si possono permettere è acquistare collanine di fiori ai semafori da appendere allo specchietto retrovirose, questa semplicissima pratica dal costo di 20  bath (50 centesimi di euro...lo so perchè li ho appesi in macchina...come diceva il Principe De Curtis....”non è vero ma ci credo”), allontana da te tutti gli spiriti maligni che potrebbero procurarti incidenti, magari non hanno un’assicurazione e spesso neanche una patente, però una collanina di gelsomini profumati ce l’hanno tutti...altro discorso per gli autobus che oltre a vere e proprie composizioni floreali, sono “tappati” in maniera assurda, ma quello in un’altra puntata, devo prima fare delle foto altrimenti non mi credete.


Quasi ad ogni semaforo ci sono questi venditori di assicurazioni floreali, quando i fiori si seccano l’automobilista non fa altro che ridare indietro quelli vecchi (in modo che il nastro che li tiene insieme venga riciclato) e prenderne di freschi e profumati, una polizza economica e profumata.

L’altissima densità di buddhisti fa si che tutti gli animali, per lo più cani, ma anche polli, galline, gatti, rane e a volte scimmie, a cui nessuno fa dal male, anzi sono nutriti e ospitati nelle capanne/negozio lungo le strade, si comportino come i padroni del mondo senza nessuna paura di macchine e motorini, capite bene che un cane che mi attraversa improvvisamente su una strada ad alto e complicato scorrimento può creare non pochi danni, le inchiodate sono una pratica molto molto usata.

Inoltre visto che si tratta della gara più pazza del mondo e tutti vogliono arrivare primi, i fari sono un’altro optional che non si usa di frequente, far scoprire la tua posizione all’avversario non è una buona pratica, questo è il periodo dei monsoni, piove quasi tutto il giorno, e a volte la pioggia è veramente forte ti si para davanti all’improvviso un muro di acqua, pensate che qualcuno abbia la buona abitudine di accendere i fari o diminuire la velocità.
In moto ancora pochini usano il casco o hanno l’età legale per guidare, ma tutti hanno una collanina di fiori sul manubrio o al collo dei ciondoli con delle piccole teche rappresentanti monaci o santi protettori dei viandanti.

Poi ci sono i taxi, i tuktuk, i venditori ambulanti che si portano in giro veri e propri negozietti di cibo o vestiti in semplici ma ingegnosi sidecar (altro che doccia di schiuma della bella Penelope del cartoon), intere famiglie in motorino compreso cane e nonna, bimbi che fanno i compiti in trabiccoli attaccati alle moto, sui motorini si trasporta tutto e tanto, a volte credo che un bravo “motociclista” riesca a caricare sul motorino molto di più che nel bagagliaio di un auto, in auto lo spazio è purtroppo definito, su una moto posso espandermi come voglio in altezza o larghezza, non ho limiti tranne l’azzardo a cui voglio sottoporre me stesso e le persone che mi incontreranno lungo la strada.

Poi ci sono i Farang che si calano perfettamente nella parte e vanno in giro con moto che trasformano in tuktuk con tanto di musica new age a palla, vecchietti con almeno ottantanni all’anagrafe e biciclettine rosa confetto come unico mezzo di trasporto....umanità varia e variegata.

Il capitolo strade e viabilità sarebbe infinito, si potrebbe scrivere per giorni sulla temerarietà dei moto taxi, la forza di tenere in equilibrio la moto, un ciccione Russo da 150kg e pure le sue valigie...bisognerebbe creare una nuova disciplina olimpica.



 A presto!

5 commenti:

  1. Mi sarebbe piaciuto vedere le foto di queste moto assurdamente caricate.
    Avrei dovuto averla anch'io la collanina fiorita ieri, quando sono andata addosso ad un'alta macchina, magari nn succedeva!!!

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  2. Spero nulla di grave....devo mettermi d'impegno e uscire con la macchina fotografica!

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  3. Nulla di grave, pe fortuna, tanta paura qualche sfrisatina e tante scuse da parte mia!!!

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    1. Era colpa tua....i fiori sarebbero serviti senz'altro allora, almeno avresti avuto un omaggio floreale da porgere insieme alle scuse.

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  4. Ciao Donatella! Il racconto è senz'altro esilarante da leggero, ma posso solo immaginare che viverlo di persona lo sia molto molto meno! Beh, ti ammiro! Ti assicuro che io sono una che si adatta a stare dovunque, ma in quel posto lì ho seri dubbi che potrei stare! Dai, almeno keep going e pensiamo a correre piuttosto, che ci fa bene, alla salute e all'umore! ;-)
    A presto!

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