mercoledì 30 gennaio 2013

Il povero Shakespeare come Alessandro Manzoni


Nei manuali di pedagogia applicata alla realtà, che leggevo quando ero in dolce attesa dei due turbolenti adolescenti si parlava molto spesso di Terrible two, il periodo dai 18 mesi ai 3anni in cui i bambini cominciano a dire No a gran voce facendo montagne di capricci....nessuno mi aveva però messo in guardia dai Terrible Teen, e sei teen vanno fino a 18 io ho ancora un bel pò di strada difronte a me.











Molto più difficili da gestire che 4 capricci al supermercato....i miei poi sono due adolescenti di tutto rispetto.

Il mio adolescente grande, 15 anni, è bravo a scuola, stavo per scrivere molto bravo, ma in realtà è bravo il giusto non si rompe troppo la schiena sui libri ma riesce ad essere efficace nello studio e quindi porta sempre a casa dei voti piuttosto dignitosi.

Frequenta quindi la classe di livello avanzato di inglese, insieme ai madrelingua, per fortuna di Manzoni l'adolescente grande frenquenta la scuola 'mmericana.

Infatti l'italico scrittore è uscito indenne da questa diatriba letteraria, ma ci è finito in mezzo l'illustre collega inglese William Shakespeare.

Dante negli anni sono riuscita ad apprezzarlo, ma a parte le pagine della monaca di Monza, il resto dei promessi sposi li ho sempre trovati veramente noiosi, ma a loro tocca Shakespeare.

Io ho letto "Romeo and Juliet" in lingua originale e antica quando ero ormai all'università ma (mi scuso per la blasfemia) solo dopo Leonardo di Caprio ho apprezzato in pieno le potenzialità del romanzo.

Ma torniamo all'adolescente odierno....

Mentre noi vecchi adolescenti ce ne stavamo più o meno sommessamente proni sui libri a subire le angherie dei Bravi di don Rodrigo e dell'Innominato sbadigliando a denti stretti...l'adolescente moderno nel silenzio della lettura dello scritto Sheakespeariano, non riuscendo più a trattenere lo sbadiglio esordisce ad alta voce e non nella sua lingua madre....


"Romeo and Juliet sucks...."


Tutta la classe si gira verso lo stupido italiota che non fa neanche il minimo gesto di imbarazzo o di scuse....e sempre nella sua non madre lingua, si alza in piedi e continua a peggiorare le cose....


"...mia madre mi ha insegnato che devo sempre dire quello che penso, credo che sia sacrosanto che io abbia la possibilità di esprimere il mio pensiero, potevo usare noioso invece di schifo, forse sì e me ne scuso, ma il risultato finale non cambia di molto...io non voglio studiare questo testo!..."


Dopo un richiamo dal Prof di Inglese e dopo una lavata di capo da parte del Preside ha ottenuto di studiare il testo della commedia affiancando il testo in inglese antico con quello moderno, ha forse perso la guerra ma ha ottenuto comunque la sua personale vittoria!





5 commenti:

  1. Sopravvivere all'adolescenza dei figli è un atto eroico...comunque ha carattere il giovanotto!

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  2. Cominciamo con il dire, per far giacere in pace le spoglie mortali del povero William e trovare al contempo un'attenuante al tuo pargolo, che "Romeo and Juliet" è una tragedia e non una commedia: si fosse trattato di "Sogno di una notte di mezza estate" forse (bada: ho scritto "forse"!) il ragazzo si sarebbe rotto meno i gioielli di famiglia. Comunque sia, il testo in inglese antico non aiuta.
    Tuttavia, da purista, mi sentirei male se, ad esempio, facessero studiare la Divina Commedia o I Promessi Sposi trasposti in lingua attuale.
    Ai miei tempi mi sono sorbita non soltanto "Romeo e Giulietta", ma pure il "Macbeth" e l'"Amleto" in lingua originale, ovviamente antica. Memorabile, a tal proposito, la mia interrogazione con la temibilissima (allora, oggi la ringrazio perchè è merito suo se so veramente l'inglese) professoressa Manfredi Boselli alla quale, interrogata circa la lettura dell'"Amleto", risposi con un lapidario: "They all die in the end". Quattro secco. Ancora non me ne capacito! :-D

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  3. Ebbene sì....la matre degli adolescenti molesti ha dato il colpo di grazia al povero William....

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  4. Migrando tra un blog e l'altro ti ho appena scoperto! Quanto ridere!!! Io sono già terrorizzata all'idea di quello che mi attenderà durante l'adolescenza. Comunque tuo figlio è un mito :-)

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    1. Mio figlio è un guerriero....ma la stanno mettendo giù veramente dura 'sta storia dell'adolescenza!

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