giovedì 21 giugno 2012

4 valigie

4 valigie....
Tutto qui, 4 valigie in cui da qualche anno a questa parte infiliamo la nostra vita, 4 valigie che si riempiono di noi ogni volta andata e ritorno, 4 valigie che si fanno ogni volta più piene e pesanti, a volte pesantissime.
Difficile chiuderle a volte, vorresti lasciarle aperte e mantenere uno spiraglio con quello che è stato o che dovrà essere.
Per ogni valigia chiusa ci sono cose che restano fuori, ci sono persone che vanno e alcune che restano, ci  sono saluti che non vorresti mai fare e braccine cicciotte che non vorresti mai abbandonare, briciole di cuore lungo la strada, e quelle le lasci lì...ti prometti di essere più forte la prossima volte, ma quelle briciole non le recuperi.
Questa vita strana ti regala tanto, tantissimo....non ringrazierò mai abbastanza il Karma per avermi portato lungo questa strada, ma spesso ti toglie.
Ti toglie quei piccoli punti fermi che cerchi di raggiungere con fatica, ti toglie la fisicità degli affetti, che sicuramente restano intatti, ma quanta fatica in più.
Domani partiamo, le 4 valigie contengono tutto quello che ci servirà nei prossimi tre mesi, le abbiamo chiuse con fatica anche questa volta....fra tre mesi, un'amica non sarà qui ad aspettarmi, non vedrò i suoi bimbi al parco e non ci saranno lunghi caffè, non ci sarà il maestro di chitarra, e non ci sarà la delivery di pasta e fagioli, non ci saranno i bernoccoli da curare e neanche quel meraviglioso profumo di bimbi piccoli, ci sarà sempre un'amica, una persona su cui contare senza troppi giri di parole, senza stupide sovrastrutture, senza banali etichette.
Mi conviene chiuderle queste valigie...Buon Viaggio a tutti, a chi resta, a chi parte, a chi non si è mai fermato, a chi non è mai partito ma viaggia lo stesso, Buon Viaggio ai bambini viaggiatori che a volte fanno più fatica di tutti a partire ma anche a restare...Vi abbraccio forte. Siete forti...l'equilibrio si ritrova, gli amici restano nonostante le distanze...vi ammiro tantissimo, io pagnucolo mentre voi mi dite di non preoccuparmi...c'è Skype, c'è Facebook...siete bravi e coraggiosi, io a volte ho bisogno di abbracci veri!
Buon Viaggio!

mercoledì 6 giugno 2012

ZiaGo e la "strana attesa"

Della ZiaGo ve ne avevo parlato all'inizio di questo Blog....forse ancora dall'Italia.

La ZiaGo è stata adolescente ribelle, ha passato la maggior parte dei sabati degli anni '90 sul cubo.

La ZiaGo con l'avvento del nuovo millenio è diventata viaggiatrice e fricchettona persa sulla spiaggia di Goa e nelle tende Nepalesi.

La ZiaGo è tornata dai suoi viaggi con tanti cappelli di Yak e molte collanine, tanti Buddha e molto incenso, ma piano piano si è trasformata in artista stilosa...il suo "CanCavallo" è entrato nella storia del quartierino.

La ZiaGo è adorata dai suoi nipoti viaggianti....dall'Anziano per lo ZioGo che si è scelta come compagno, amante della pesca, del calcio e della vita in tenda, e dalla Principazza per i suoi gioielli, per le valigie piene di vestiti anni '90, per la casa con la mansarda ed i draghi disegnati sulle pareti e forse anche per il grande arazzo di Shiva.

La ZiaGo adesso sta aspettando un bambino.

Anzi sarebbe più giusto dire che lo stiamo aspettando tutti...tutti noi la pensiamo e ci immaginiamo il piccolo alle prese con la sua mamma, ecco, della Zia si potrebbe dire che se c'è una cosa che nessuno di noi si sarebbe mai immaginato è proprio quello di vederla mamma.

Le nostre lunghe conversazioni telefoniche mi lasciano sempre senza parole, la sua "dolce attesa" è più una sorta di "strana attesa".

"Come stai? Hai ancora le nausee?"
"Sto bene....sto bene....no in realtà non ho le nausee, e che ogni tanto mi sveglio con una strana sensazione di schifo nei confronti del mondo e mi viene da vomitare, ma non credo che sia colpa del bambino!"

Dopo un primo giro al reparto maternità mi telefona molto allarmata...

"...non si possono guardare....non si possono guardare....ti prego non fare venire nessuno a trovarmi, le puerpere non si possono guardare, come si fa ad andare in giro con delle camicie da notte fiorate e poi così corte e strapsarenti, con il pannolone in vista....perchè non ci sono delle camicie da notte stilose per le mamme, non voglio nessuno qui...potremmo fare una selezione con gli inviti, solo ospiti selezionati...non voglio che mi vedano così, ed i fiori, perchè i fiori....non puoi neanche portarli in stanza...c'è un cimitero di fiori fuori dalle porte sembrano delle pietre miliari sono anche macabri, piuttosto portatemi un chilo di SanDaniele...e i vestiti premaman ne vogliamo parlare, ma cosa succede divento mamma mica cretina non ho bisogno delle ghette nei pantaloni e neanche di cose fiorate o rigose...cosa mi metterò nei prossimi mesi"

Mi chiama un giorno chiedendomi se la gravidanza potrebbe avere come effetto collaterale quello di fare sogni strani...

"Ho sognato un pastello a cera Blu, che doveva giocare a calcio ma si consumava strada facendo e non riusciva mai a prendere la palla...povero pastello!!! ...e poi...e poi ho sognato un'isola bellissima e dei pirati vi sbarcavano in cerca del tesoro, ma bisognava passare per un ufficio dove un impiegato ti chiedeva cosa stavi cercando "TESORO" gridavano i pirati e lui con tutta calma digitava la parola tesoro su Google per vedere che risultati dava...."

Capite quanta voglia ho di ritornare in Italia in questo momento, di aiutare la Sis a trovare qualcosa di adeguato e nello stesso tempo chiccoso per lei e la sua pancia, di sincerarmi che lo schifo nei confronti del mondo siano solo banali nausee mattutine e anche parlare con uno bravo per capire se le "primipare attempate" sono soggette a sogni strani....Sis ancora dieci giorni, il tuo comitato di sostegno sta arrivando!