giovedì 10 maggio 2012

Figli ed Espatrio

Quando si parte per un’avventura di espratrio e si hanno dei figli, si mettono sulla bilancia un bel pò di variabili, si ha l’entusiamsmo della partenza da una parte, ma anche la paura di sdradicarli di farli diventare degli apolidi senza radici e senza patria, poi se si parte da una realtà a misura d’uomo come il nostro paesello friulano metti in campo anche l’impatto ambientale della scelta. Trasferirsi dal Friuli alla Cina è un bel cambio....niente più campi di granturco a perdita d’occhio, ma palazzoni, inquinamento e smog.

Ed allora perchè lo facciamo? Perchè portiamo via i nostri figli dal Bel Paese? Perchè abbiamo avuto voglia di rimetterci in gioco e soprattutto abbiamo avuto voglia di allargare i loro orizzonti, siamo consapevoli che ci potrebbero essere dei rischi fisici e culturali legati a questa scelta, ma come per ogni cosa, ad ogni azione corrisponde una reazione...la nostra la vedremo nel futuro e speriamo non sia devastante.

I ragazzini Expat sono brillanti ed estroversi, a volte patiscono la lontananza da casa e dalle abitudini familiari, ma si adattano con estrema facilità ad ogni nuova esperienza, familiarizzano con culture e religioni diverse diventando inevitabilmente cittadini del mondo...noi genitori sappiamo di perderli, fisicamente non staranno mai a casa con Mammà avranno sempre i piedi pruriginosi....una volta che si comincia a viaggiare da piccoli il viaggio ti resta appiccicato addosso e non puoi più farne a meno, noi prima o poi ci stancheremo e vorremo tornare a casa, loro fantasticano sul fare l’attrice ad Hollywood, l’Università in America e l’anno sabbatico in giro per l’Australia.

Vivono in un altro modo, molto più semplice e disinvolto, noi abbiamo ancora bisogno del contatto fisico con la nostra terra e con i nostri amici, loro sono amici in modi alternativi, basta Skype o Facebook e tutto si risolve...il mio Anziano, ormai adolescente, riesce a fare dei concerti Rock con gli amici italiani via Skype, passano i pomeriggi piovosi a fare i compiti e a chiacchierare con gli amici lontani migliaia di chilometri in una specie di villaggio globale senza frontiere.

Sembra facile....tutto facile per loro, siamo noi adulti che complichiamo le cose, siamo noi adulti che cerchiamo di mantenere un briciolo di italianità, che cerchiamo di contenere la loro voglia di globalità fornendogli qua e là qualche nozione di cultura italica, parliamo, leggiamo e scriviamo in Italiano...sotto tortura si riesce a vedere anche qualche film in lingua madre.
...
“Dov’è la Liguria?”
“Uhm....è quella sotto, in quella specie di tacco dell’Italia?”
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La Principazza, nell’intestazione del suo quaderno italiano,(frequentano almeno un mese all’anno di scuola in Italia durante il capodanno cinese), scrive...
Scuola Elementare "Del Mondo di Amici"....il potere mediatico della De Filippi è incredibile!
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Nella prima pagina del quaderno di “Giometria” mi scriveva...
“Si comunicha ai Signori Genitori che i sindacati U.S.B. anno indeto un giorno di shopper generale...”
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L’altro giorno ho assistito ad una conversazione surreale tra una cara amica e suo figlio, expat da più di sei anni...
“Mamma, ho preso una cosa, ma so che tu non approvesti!
Che cosa hai preso?
La Bibi Gun (una pistola a pallini per i non capenti)...
Perchè mi racconti questa cosa se sai che non mi piacciono le armi.
Perchè se tu non la volessi, la riporterei indietro.
Lo sai che non mi piace.
Sì...ma c’è una cosa bella, non ho i pallini!”
....

La stessa che si è vista recapitare questo biglietto per la Festa della Mamma...
“Cara Mamma, scusa non ò un regalo però di scrivo questo billieto. Mamma tanti pacci. Di volio bene Mamma.”
...e questo per il suo compleanno...
“Buon Compleano Mamma, di ammo tantisimo. Spero c’è di piace il mio regalo.

Queste sono soddisfazioni...ma solo perchè la mamma si è ostinata a volerlo in italiano, in inglese sarebbe venuto sicuramente meglio.
....

Alla fatina dei denti mia figlia qualche tempo fa....

“Ciao come stai io bene e tu? Lo sai e cuasi il mio conpleanno sarò 11 anni, mi porti una collana che fara innamorare il bambino dei miei sogni? Stami bene Ciao.”

...

Sempre alla fatina....
“Ciao Fatina è successo che mi sono innamorata....se cella fai a farmi più ubbidiente e bella cosi gli piaccio, faro cualsiasi cosa per te. Ciao ci vediamo.”

....
Ci riprova con Babbo Natale....
“Ciao Babbo, come stai? Spero molto bene! Cue sta sara la mia ultima riciesta perchè cuesto regalo costerà per sempre...il regalo e se cela fai una colana che può esaudire i tuoi desideri. Spero che stai bene ciao! P.S. Noi a Natale siamo in Italia”.


Ed è così che le prime conseguenze le paghiamo già da subito....italiani che parlano e scrivono come stranieri, che non sanno dov’è la Liguria ne tanto meno immaginano che ci possa essere qualcuno che si chiama Edmondo de Amicis,  studiano Leonardo da Vinci in una lingua non adatta all’argomento, certo praticano yoga a scuola, hanno assaggiato il Kimchi, parlocchiano in cinese e dialogano in Inglese senza problemi...azioni e reazioni.

Ma io sono positiva, positiva ed ottimista, hanno imparato a leggere e a scrivere in inglese e in cinese...dovessimo tornare a casa ignoreranno la storia italica, ma sono fiduciosa nella loro capacità di ricominciare a leggere e scrivere in italiano.




Dimenticavo....la stessa mamma di cui sopra, dopo aver litigato telefonicamente con il figlio si ritrova questo biglietto sulla porta di casa!


“Mene vado, Caio!”


E siccome il bambino non si chiama Caio....il Caio stava per Ciao!

18 commenti:

  1. E' sempre molto bello leggere queste tue riflessioni sulle famiglie (noi) che sradicano i loro figli! E su come sono diventati questi figli!
    Mi ci ritrovo molto naturalmente e mi incoraggi, anche!

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  2. ...ma i tuoi almeno hanno una maestra in casa...io a volte sono sinceramente preoccupata!

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  3. ommiodio O_O non pensavo che a 11 anni scrivessero così male!!! ora capisco il perchè la mamma di una mia amica (marito che lavora in giro per il mondo), dopo elementari in Iran e altri posti, ha deciso di fermarsi in Italia e fargli frequentare le medie e superiori qua... è tutta questione di abitudine, anche io dopo 3 mesi di Cinese 24h iniziavo a PENSARE COME SI SCRIVESSE qualcosa quando scrivevo mail agli amici italiani D:
    globalizzazione si, ma bisogna capire da che parte si vuole far arrivare i rametti di questi alberelli che crescono!!!

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    1. ....già il problema è proprio questo....ma soprattutto dove prevedi che possano arrivare ed assencondarli come meglio è possibile....difficilissimo il "mestiere del genitore". A presto!

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  4. Anche io mi sposterò in Cina tra un paio di mesi, e lascio un paesino proprio vicino al Friuli! Mi sto godendo la tarda primavera italiana fatta di campi di grano e papaveri, cieli azzurri, aria fresca, sdraio in giardino e ammetto che alcune delle mie preoccupazioni riguardano proprio l'ambiente e l'inquinamento... e per quanto riguarda i miei bimbi... beh credo senz'altro che per loro sarà una grossa chanche, ma il piccolino che per ora ancora non parla mi sa che l'italiano nemmeno lo imparerà :(

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    1. Il piccolo parlerà cinese sicuramente molto bene...ed è secondo me un'opportunità da non lasciarsi scappare, per l'inquinamento? Bhe...la campagna Friulana è praticamente incontaminata....partiamo un pò "svantaggiate", magari riusciamo a vederci in Italia e chiacchieriamo un pò sul prossimo futuro!
      Dalla tua esperienza nasceranno vignette bellissime....ne sono certa!

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  5. Ma loro non hanno nessun interesse ad imparare la lingua Italiana per bene? :(
    Dancer

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    1. ...loro sono convinti di saperla, molto bene! Italiani Pro....a dirla come loro! Mantengo l'italianità in casa ma è tutto quello che posso fare....gli adolescenti per loro natura, tendono a passare poco tempo con i genitori. A presto!

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  6. Anche mia figlia che dice io sono quasi otto anni....ma pian piano impara, spero che migliorera` il suo italianno con la lettura,
    Francesca

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  7. Io penso che quando saranno più grandi si renderanno conto che hanno avuto genitori coraggiosi e davvero in gamba, di cui essere orgogliosi.

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  8. Ma guarda che ci sono bambini nati, cresciuti (e ...istruiti) in Italia che scrivono così, non è proprio necessario andare in Cina:-(

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  9. mi ha fatto morire dal ridere "mene vado, caio!"
    hai focalizzato il post sui problemi con la lingua italiana e sulle carenze in geografia italiana, ma i tuoi figli parlano correntemente le lingue del futuro e non temeranno mai il "mondo" come altri, cresciuti nel paesello friulano, di questo sei consapevole altrimenti saresti già tornata a casa!

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  10. ed io al contrario....tra poco, un mese circa andrò ad abracciare per la prima volta il mio bimbo in Cina e cerco (..decisamnte con difficoltà!!!) di imparare un pò di cinese non tanto per comunicare perchè ha solo undici mesi ma perchè vorrei tanto che in futuro conosca anche la sua lingua oltre all'italiano...certo che se glie la devo insegnare io stiamo freschi!!!

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    1. Che bella notizia....prima o poi ricercherà le sue origini e magari vorrà impararlo, certo da grandi è più difficile....magari però riesci a trovare un Ayi cinese che venga da Voi un paio di giorni alla settimana, o anche come facevo io, semplicemente uno scambio di lingue con qualche cinese che non conosce l'italiano e lo vuole imparare....le soluzioni si trovano, in Italia ci sono tanti cinesi che non conoscono bene l'Italiano e lo vogliono migliorare. Auguri e fammi sapere!

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    2. ...effettivamente è vero che da piccoli si impara prima, la nipotastra 8enne se la cava decisamente meglio di tutti noi altri mesi insieme e canta allegramente le canzoncine cinesi su numeri e stagioni di un libretto con cd che ho trovato in rete...appena rientriamo con il pargolo mi metto a caccia di un'Ayi mooolto paziente che venga a chiacchierare con noi!!!

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    3. ...mi sembra un'idea bellissima...e vedrai che un Ayi ti porterà in casa anche tutta una serie di usanze e consuetudini cinesi preziosissime...ancora congratulazioni!

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    4. Ciao, ho letto un pò il tuo blog, trovato per caso. Stavo cercando il modo di vivere delle famiglie in Cina perche fra un mese esatto la mia nipotina 17enne partirà on Intercultura per 10 mesi di studio in Cina, ieri ho saputo la destinazione Ma'anshan (spero di averlo scritto giusto). Da un lato sono molto contenta e orgogliosa di questa ragazza decisa e intraprendente, ma da un lato sono sinceramente preoccupata. Vivrà 5 mesi in una famiglia e 5 in un'altra sempre frequentando la scuola che a quanto mi hanno detto li impegna quasi tutto il giorno. Non sò nemmeno perchè ti scrivo queste righe.... comunque continuerò a seguire il tuo blog, almeno mi sentirò più vicina a questo mondo completamento sconosciuto. zia urania

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  11. Capisco molto bene che la Cina possa sembrare molto lontana, ma ti assicuro che l'Ospite è sacro....ti consiglio il blog di questa ragazza che ha fatto lo stesso tipo di esperienza http://waterolly.blogspot.it/... Ragazze molto forti e coraggiose falle i miei complimenti. Se vuoi sono qui!

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