sabato 29 gennaio 2011


29/01/2009

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Quando ti metterai in viaggio per Itaca
devi augurarti che la strada sia lunga
fertile in avventure e in esperienze.
I Lestrigoni e i Ciclopi o la furia di Nettuno non temere,
non sarà questo il genere d'incontri
se il pensiero resta alto e un sentimento fermo guida il tuo spirito e il tuo corpo.
In Ciclopi e Lestrigoni, no certo nè nell'irato Nettuno incapperai
se non li porti dentro
se l'anima non te li mette contro.

Devi augurarti che la strada sia lunga.
Che i mattini d'estate siano tanti
quando nei porti - finalmente, e con che gioia - toccherai terra tu per la prima volta:
negli empori fenici indugia e acquista madreperle coralli ebano e ambre
tutta merce fina, anche profumi penetranti d'ogni sorta, più profumi inebrianti che puoi,
va in molte città egizie
impara una quantità di cose dai dotti.

Sempre devi avere in mente Itaca - raggiungerla sia il pensiero costante.
Soprattutto, non affrettare il viaggio; fa che duri a lungo, per anni, e che da vecchio
metta piede sull'isola, tu, ricco dei tesori accumulati per strada
senza aspettarti ricchezze da Itaca.

Itaca ti ha dato il bel viaggio,
senza di lei mai ti saresti messo in viaggio: che cos'altro ti aspetti?

E se la trovi povera, non per questo Itaca ti avrà deluso.
Fatto ormai savio, con tutta la tua esperienza addosso
già tu avrai capito ciò che Itaca vuole significare.
(Costantinos Kavafis)

giovedì 27 gennaio 2011

GINEPRO





Ci sono cose che mi bruciano tra le mani, ne sento il peso, sento il calore di tutte le mani che le hanno toccate prima di me, e come se potessi sentire concentrate tutte le emozioni ed i progetti che sono stati fatti, e come se fossi trascinata indietro nel tempo e nello spazio, e mi ricadesse tutto il peso del passato, ad appensantirmi inevitabilmente l'anima....ed ecco che io mi ritrovo a piangere sulle bacche di ginepro che mia madre comprò in un mercatino tanto tempo fa.
Ricordo il momento esatto, ricordo il suo viso, la forza e l'eleganza dei suoi gesti, ricordo le scarpe basse e comode, ed il suo loden elegante....
Mi ritrovo con queste bacche scure tra le mani, pensando ai suoi pensieri, agli arrosti che avrebbe voluto insaporire, e alla gioia che la sua cucina avrebbe creato, alla condivisione della tavola e al calore della sua accoglienza.
Mi ritrovo a pensare ai cespugli che lei aveva immaginato, lungo sentieri di montagna, e si sarebbe finiti nuovamente a parlare dei monelli a cui insegnava quando era maestra in montagna, si sarebbe finiti con il parlare delle sue lunghe passeggiate con l'amica triestina, e della malefica Direttrice che non permetteva che i suoi ragazzi giocassero a calcio, avremmo parlato della cioccolata comprata di nascosto, con il suo piccolo stipendio, da portare a quei monelli che avevano avuto così poco dalla vita, alla mancanza del mare, lassù tra quelle montagne...e invece mi ritrovo qui, nel silenzio di questa casa, tra "nuovamente valigie" e anche qualche scatolone....
Anche stasera il Blog è terapeutico...

martedì 11 gennaio 2011

VITA ITALIANA



....ci sono...ci sono....

La mia connessione italiana non mi consente di fare grandi cose e questo clima umidiccio che sempre ci regala il Friuli mi rallenta mente e corpo....ma sono qui, scrivo dalla mia casetta italiana e piano piano  mi sto risvegliando dal torpore natalizio.

In realtà mi sono sconnessa da tutto e da tutti, solo famiglia,casa e planetaria della KitchenAid che arreda la mia cucina da qualche giorno e con un giocattolino così potete ben capire che io sia impegnata ai fornelli, mi dispiace solo non potermelo portare in Cina quando partirò.

Per il resto tutto bene, sto cercando di sistemare un pò di faccende burocratiche e pratiche scontrandomi frontalmente con un sistema che non è preparato a darmi risposte, nonostante le mie domande siano molto precise, purtroppo c'è sempre un comma o un cavillino che non mi permettono di fare quello che vorrei nel modo più veloce e pratico (almeno dal mio punto di vista)....ma fronteggerò anche questo, anche perchè tra un ufficio e l'altro incontro meravigliosi negozi in saldo e bar pieni di brioches e caffè profumati.

I RagazziGo hanno ricominciato scuola.

Dai loro racconti ho capito che i compagni di classe sono molto interessati alla lingua cinese e si sono fatti insegnare a dire una serie di parolacce (ma anche a dire ti amo), e con tutti i cinesi che ho visto in giro ultimamente anche nel piccolo e nascosto Friuli potrebbe scatenarsi un incidente diplomatico....con l'italiano siamo messi maluccio sul quaderno di Princi campeggiava questa intestazione:



NOME:            Princi Pazza


CLASSE:          5A


SCUOLA:          Scuola Elementare "Del Mondo Di Amicis" (la esse finale ci sta perchè amici è plurale)

Il povero Edmondo si sta rivoltando nella tomba insieme alla maestrina dalla penna rossa mentre la De Filippi gode da matti....