martedì 8 novembre 2011

Troppo Adolescenti



“Dove vai?”
“Fuori...”
“Con chi?”
“Gente...”
“A fare?”
“Robe...”
“Quando torni?”
“Dopo...”

Questo è un dialogo tipo tra me e mio figlio!

Da qualche mese convivo con un adolescente, un esemplare piuttosto comune di adolescente maschio...vive spatasciato sul divano, con il computer sulle ginocchia e il telefono nella tasca, le cuffie sempre sulle orecchie e la finestra della Chat di Skype sempre attiva.

Che dire, il rapporto si fa difficoltoso, lui ai miei occhi è sempre il piccolo bambino paffuttello,simpatico e spigliato, ma mi accorgo che se lo guardo bene di paffutello non ha proprio più nulla, alto come suo padre con dei piedi enormi (e puzzolenti) si esprime a grugniti in famiglia, per poi diventare animale da party appena varcata la soglia di casa.

Sbuffa in continuazione, l’intercalare preferito è diventato ....”che palle”....i professori lo descrivono un ragazzo brillante e pieno di iniziativa, attento e partecipea tutte le attività, attaccante della squadra di calcio idolo di parecchie ragazzine, ma tutto questo sempre fuori casa.

In casa si aggira scocciato e insofferrente, l’unica cosa che cattura la sua attenzione e il cibo....quantità industriali di cibo, l’adolescente sembra non avere un fondo, non c’è nulla che lo sazi veramente....una fiera affamata!

Quali sono i trucchi per sopravvivere all’adolescenza dei nostri figli?

Soprattutto sarebbe bello sapere quando inizia e quando finisce questa cavolo di adolescenza....periodo di transizione fra l’infanzia e l’età adulta (così dice il vocabolario), non facile da definire questo periodo di transizione, perchè di adolescenti tardoni è pieno il mondo, vogliamo parlare dei “40” dei nostri cari consorti o anche di noi stesse  e delle nostre costosissime quanto inutili creme antiage.

Tutti adolescenti per sempre, sarà questo il trucco per la sopravvivenza?

O forse la soluzione è tutti adolescenti  fino a che lo sono i nostri figli?

Non lo so....cerco di gestirmi come meglio posso, cerco di sopravvivere almeno fino all’adolescenza della bambina (che anche lei tanto più bambina non è)....e lì i problemi saranno sicuramente peggiori, perchè purtroppo noi “femmine” ci facciamo delle domande e spesso queste domande sono complicate.

Per il momento grugnisco e batto il cinque, preparo quantità industrali di cibo, sopporto Guitar Hero e la musica a palla anche in bagno, (rock duro e puro dice lui), gli assoli di chitarra, lavo e rilavo sempre le stesse magliette e l'unico paio di pantaloni mettibili, (avevo indetto anche un premio per il pantalone fortunato ma la mia idea è stata bocciata...you are so old...chill...figlio e 'ntrocchia dicono al paese mio...ma soprassediamo), ospito ragazzini catatonici sul mio divano (tutti sempre con le cuffie e le braghe basse), grido come una pazza per penetrare la coltre musicale che aleggia costantemente attorno al mio ragazzo, spiego Leonardo da Vinci e il rinascimento usando parole come...Dude...Cool...figo...troppo avanti....perdonatemi se potete.... ma se non puoi sconfiggerli fatteli amici!

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