sabato 12 gennaio 2008

Suzhou Singapore International School




Siamo stati a visitare la scuola dove dovrebbero andare i mostri il prossimo anno, ci siamo trovati difronte ad un complesso enorme, strutturato come un grande complesso residenziale, ospitano circa 2000 ragazzi, hanno 100 classi,  con la recinzione esterna sorvegliata da vigilanti. All'interno ci sono grandissimi saloni, due teatri, un campo da calcio regolamentare, due piscine, la pista di atletica, due campi da basket, l'insegnamento e' in lingua inglese, ma anche in cinese perche' la maggior parte dei loro studenti e' cinese, dopo la quinta elementare cominciano con l'insegnamento di una terza lingua, la nostra referente e' rimasta molto stupita, quando le ho detto che i bambini non hanno alcuna conoscenza dell' inglese e anche che in Italia non si studi bene una lingua straniera gia' dall'asilo. Comunque mi ha rassicurato, dicendo che arrivano da loro anche bambini che non hanno alcuna conoscenza della lingua inglese, per loro sono strutturati corsi intensivi differenziati, che normalmente danno padronanza del linguaggio in circa un mese....speriamo bene.... appena torniamo in Italia, li iscrivo ad un corso di inglese, almeno prenderanno un po' di coraggio nell'espressione. Abbiamo visitato le varie classi che sono organizzate in maniera molto diverse dalle nostre, non ci sono file di banchi, ma dei semicerchi, la maestra non ha una cattedra ma una bella poltrona a fiori, in realta'  in ogni classe c'e' anche una postazione per l'insegnante con un computer, uno in ogni classe, in Italia ci sono i turni per usare l'aula computer. C'e un ala destinata all'educazione artistica, dove c'erano tutte le opere degli studenti, veramente delle istallazioni degne del Guggenheim....l'impressione nel complesso e' stata molto positiva anche la zona circostante e' molto carina, ci sono dei bei giardini e i grattacieli circostanti sono circondati da zone alberate, vicino c'e' un supermercato e una bella strada pedonale...anche gli appartamenti che ci stanno proponendo non mi sembrano male, la comunita' di espatriati e'  molto esigua, circa ventimila persone sui 6milioni di abitanti della citta' ...comunque quella intorno alla scuola e' una zona concepita proprio per gli stranieri, stanno ultimando la costruzione della  Eton Town, che ha le cabine telefoniche rosse, come a Londra...
Nelle prossime settimane il papa' visitera' altri appartamenti, sperando di trovare quello piu' adatto a noi e poi vedremo come procedere, la scuola iniziera' a meta' agosto, pero' li aspettano un po' prima per fare un test che stabilira' la classe di inserimento.
I bambini, nonostante la  spavalderia che li contraddistingue erano molto spaventati, PrincipessaC si guardava in giro molto stupita e preoccupata, nella biblioteca ha raggiunto il massimo dell'eccitazione c'erano tanti bambini, piccole poltroncine tipo quella di Fantozzi colorate, l'Anziano invece era eccitato all'idea che cominciassero a fare chimica gia' in quinta elementare...
"....mamma...non riusciranno mai a capirmi..."
"...ti capiranno...figlia mia..."
"...posso sempre fare un disegno..."
i bambini sono fantastici ...l'essenziale e' invisibile agli occhi...

2 commenti:

  1. Blog strepitoso, a dir poco, sto leggendo dall'inizio tutti i post. Che la vostra referente sia rimasta molto stupita e che in Italia non si studi bene una lingua straniera gia' dall'asilo, mi fa ridere. A parte le comunità di expat dove per forza di cose i bambini sono esposti ad altre lingue, in realtà le cose non sono rose e fiori neanche altrove. Ho avuto modo di vedere scuole inglesi e americane (Illinois). Erano davvero molto ben sttrutturate (tipo quella internazionale che hai visto tu in Cina) e c'era anche l'insegnamento di una o più lingue straniere. Ma mi è capitato di parlare con alcuni bambini e ti assicuro che nonostante facessere spagnolo e/o francese, nesuno era in grado di scambiare 2 parole in quella lingua. Sulla conoscenza dell'inglese da parte dei cinesi, poi, meglio non parlarne.

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    1. Non potrei essere più d'accordo, la cosa che mi urta di più (e qui mi attirerò le ire dei campanilisti) e che in un paese come il Friuli che ne ha le possibilità sia in termini di autonomia che di possibilità si continui ad insegnare il friulano a scuola, il friulano si dovrebbe imparare per strada con i nonni nelle osterie....dopo questa esperienza son convinta che la lingua straniera vale a poco se non esercitata, ma un'infarinata possiamo almeno concedergliela....per quanto riguarda i cinesi, sono in un miliardo e mezzo hanno parecchi compaesani con cui parlare :). Grazie per lo strepitoso. A presto.

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