mercoledì 15 giugno 2011

MONSONI







La vita non è uno scherzo

Prendila sul serio
come fa lo scoiattolo, ad esempio,
senza aspettarti nulla
dal di fuori o nell’aldilà.
Non avrai altro da fare che vivere.
La vita non è uno scherzo.
Prendila sul serio
ma sul serio a tal punto
che messo contro un muro, ad esempio, le mani legate,
o dentro un laboratorio col camice bianco e grandi occhiali,
tu muoia affinché vivano gli uomini
gli uomini di cui non conoscerai la faccia,
e morrai sapendo
che nulla è più bello, più vero della vita.
Predila sul serio
ma sul serio a tal punto
che a settant’anni, ad esempio, pianterai degli ulivi
non perchè restino ai tuoi figli
ma perché non crederai alla morte
pur temendola,
e la vita peserà di più sulla bilancia.
N.Hikmet



Piove da giorni ormai, quelle belle pioggie calde e abbondanti, aria umida e odore di muffa  (o di monsone), pavimenti ovunque bagnati e scivolosi, un odore e un clima che mi ricorderanno l'Asia per sempre, condizionatori accesi e odore di terra impregnata d'acqua, si esce con ombrello e stivaloni o non si esce affatto.
La pioggia pulisce l'aria e anche i pensieri, quando piove sembra molto più chiaro che siamo tutti sotto il cielo, sia fatta la volontà di Dio, come si direbbe dalle mie parti, e ogni tanto di un un Dio che decida per noi ne abbiamo proprio bisogno.
I Monsoni, forse proprio per la loro ciclicità, mi fanno sempre cambiare prospettiva, mi ricordano che la la nostra vita è in continuo divenire e che questo divenire deve essere considerato un'opportunità preziosissima, difficile ma preziosa.
Siamo in viaggio e continueremo a viaggiare nonostante le difficoltà che la strada ci metterà davanti, ognuno di noi ha il proprio personale tragitto da compiere, bisogna solo decidersi a partire.
In questi giorni di saluti, addii o arrivederci che siano, stò ragionando molto sulla vita che ci siamo scelti e sui tanti viaggiatori che ho incontrato in questi anni, persone straordinarie e ognuna a suo modo coraggiosa.
C'è chi si "acconteterebbe" di vedere la Cina, qualcuno ha paura di volare ma è qui lo stesso, qualcuno non si sente neanche più italiano, qualcuno vorrebbe tornare in Giappone, qualcun'altro mettersi zaino in spalla e tirare a campare scrivendo diari di viaggio .... qualcun'altro ha un preciso diario di viaggio 3 anni in ogni posto mi diceva un amico stamattina....3 anni non sono molti ma puoi riuscire a capire tante cose, l'importante e non lasciarsi ghettizzare dalle consuetudini  di expatland.
Questo viaggio mi sta dando tanto....tantissimo, compagni di strada meravigliosi e paesaggi strabilianti nel bene e nel male....quest'anno l'Isola di Bali mi ha folgorato e non finirò mai di ringraziare il mio viaggio che mi ha portato fino alla terra degli Dei.
Tempi di grandi cambiamenti per noi e di nuovi progetti che non sappiamo ancora bene dove porteranno, ancora tanti posti da vedere e tante persone con le quali condividere un pezzo di strada e come diceva il caro Terzani:

"Il viaggio è la destinazione, tutti i grandi viaggiatori lo hanno sempre saputo."
 

Nessun commento:

Posta un commento