martedì 4 dicembre 2007

Dolore


Pensavo che mi fosse molto più semplice raccogliere i miei pensieri in questo blog, che in realtà dovrebbe essere un diario di viaggio, sia nel vero senso del termine, perchè quando io ed i bimbi partiremo per Shanghai questo potrà essere un punto di contatto con la famiglia e gli amici, dove potrò stipare le impressioni di viaggio mie e dei bimbi e le foto che spero di fare numerose, sia come viaggio introspettivo, per mettere ordine in tutte le cose scritte negli anni che per il momento sono solo farneticazioni senza senso,con tanto valore personale ma senza un filo conduttore, Moleskine piene di pizzini, che ricordano sprazzi di vita, alcuni tormentati, altri pieni d'amore e di passione, mi ritrovo a leggere di me stessa  e a ripercorrere la mia vita con un pò più di distacco, ma comunque sempre con molta partecipazione emotiva, quindi mi sono detta che condividere questi pensieri me li avrebbe fatti pesare di meno, poi capitano settimane come quelle passata in cui non riesco a mantenere il mio impegno di condivisione, settimane in cui vorresti che si parlasse del tuo dolore al Tg, come si parla di politica, che ci fosse un modo di rendere pubblico il tuo dolore, che sapere che tutti sanno te l'ho renda più leggero, in realtà non è così, alla fine ti ci abitui e tenti la sopravvivenza al dolore e alla voglia di lasciar perdere, segui la corrente e probabilmente subisci una serie di cose che non vorresti. La morte della madre di un'amica, la malattia, venire a compromessi con qualcosa più grande di noi, affidarsi ai medici, pendere dalle loro labbra sperando che ci dicano qualcosa che ci dia ancora un pò di speranza, qualcosa che ci faccia andare avanti, vedere un genitore che stà male, molto male è devastante, per quanto grandi siamo abbiamo bisogno che loro ci stiano vicini, sono loro i genitori quelli che rimboccano le coperte e quando i ruoli cambiano non è facile diventare adulti, specialmente difronte ad una malattia, e si è assolutamente impreparati nei confronti della morte. I funerali poi sono un'evento devastante, celebrare l'assenza di una persona cara è terribile, ed è soprattutto una cosa che non finirà mai, forse dopo un pò la vivi con meno emotività, ma comunque va avanti per sempre. Ti capita nei momenti più inaspettati, ci sono dei cassetti che si aprono all'improvviso, io celebro l'assenza di mio padre nei modi più inaspettati, il profumo della pastiera, me lo ricorda e mi riempie gli occhi di lacrime, guardo i miei bambini e vorrei che li vedesse anche lui, faccio l'albero e mi chiedo se mi avrebbe giudicato una buona madre, guardo giocare l'Italia e impreco come lo facesse lui, il 9 luglio 2006 ho pianto guardando il cielo sperando che anche lui gioisse insieme a tutti noi. Sono momenti inaspettati in cui questi cassetti si aprono e riversano tutto il loro contenuto e tu ti ritrovi a raccogliere tutto da terra, ti inginocchi e cerchi di rimettere tutto dentro ma il cassetto diventa sempre più ingombro. Ecco una bella pagina di peregrinazioni mentali che non mi portano mai da nessuna parte, fortunatamente per me l'Anziano e Principessa C mi tengono ancorata a terra i loro bisogni sono quotidiani e quasi sempre non rimandabili, mi riportano alla concretezza dell'oggi, al piacere della vita, alla fortuna di averli vicini a me, alla fortuna di vederli crescere, al piacere di sentire il loro profumo e il loro respiro tranquillo durante la notte, alla fortuna di vedere il mondo anche attraverso lo scintillio stupito dei loro occhi. Spero di riprendere il filo e il buon umore prima possibile. 

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