giovedì 6 ottobre 2011

DOVE SONO FINITA?








Avverto subito....sarà uno di quei post in cui le parole fluiscono libere....noiose e e boriose.

Anni fa....un bel pò di anni fa, mi ero messa in secondo piano, li all'ombra di un grande amore e dei sogni che non erano miei ma riuscivano ad emozionarmi, riuscivo a percepirne l'odore....riuscivo a sentirne le sensazioni sulla pelle, idealizzando l'amore e pure i sogni.

Ho vissuto in una sorta di limbo emozionale, per molto tempo, mi lasciavo trasportare dagli eventi, l'unica immagine che mi viene in mente per rappresentare il mio stato d'animo durante quel periodo è uno di quei grovigli di erbacce che rotolano nel deserto.

Mi sono risvegliata solo dopo un bel pò di tempo passato a rotolare da un angolo all'altro, e per ricordarmi di me stessa c'è voluto molto tempo, un bel giorno mi sono guardata dall'alto e non mi sono piaciuta, io e la mia bella vita predefinita....il catalogo dell'IKea sul divano e le tendine alle finestre....sono io? ...o mi hanno dipinto così? Mi avevano dipinto così, mi svegliavo di notte pensando che quella non  ero io...non ero la stessa ragazzina che sognava di viaggiare e di imparare tante lingue, non ero la stessa ragazzina che discuteva per ore su un cavillo e manifestava fuori dalla scuola....dove ero finita?

Ero finita in quello che era il sogno borghese di mia madre...ma con l'uomo sbagliato o nel momento sbagliato.

Il risveglio è stato doloroso, angosciante e spaventoso....lasciare le abitudini, la routine, la sicurezza dei gesti...elaborare la mancanza di tutto questo è stato impegnativo.

Ma sono scappata con un bagaglio vuoto e un bambino in braccio, e non ho progettato mai più nulla....senza progetti si vive meglio, al massimo qualche pensiero a lungo termine ma non progetti veri, non riesco a fissare un orizzonte temporale per me stessa e neanche per le persone che mi circondano.... tu prendi la vita di petto mi dicono spesso....il realtà ho una paura fottuta del futuro e delle sue implicazioni....non prendo la vita di petto, la prendo giornalmente, gioisco e patisco giornalmente, e giornalemte si gioisce e si patisce per le piccole cose, mi sono un pò costretta a prenderla giornalmente con tutte le difficoltà del caso....perchè adesso ho dei figli grandi.

Ammiro profondamente quelli che si preparano gli schemi pensionistici e che sanno che andranno alle Maldive per il 15 anniversario di matrimonio, quelli che sanno che i figli saranno ingegneri e che avranno dei nipoti....la vita mi ha sorpreso un sacco di volte e mi è proprio impossibile progettare a lungo termine, ma prenderla giornalmente con dei figli non è così facile....i ragazzi hanno un futuro, progettano, parlano e discutono quasi sempre al futuro, neanche quando gli chiedi qualcosa lo fanno subito,"...Un attimo...arrivo..." è la frase più usata a casa mia.

Ecco negli ultimi tempi mi sembra di essere di nuovo passata in secondo piano, di aver messo fra me ed il mio modo di essere il futuro dei miei figli, e va bene....è normale che sia così, ma ogni tanto mi ritrovo a considerare dove sono finita...sarà che è difficile vivere con due adolescenti e un marito part time, sarà la lontananza da casa e da mia sorella che è quella che vede e prevede, sarà questa vita errante che ci sta portando in giro per il mondo e che ci fa ragionare per contratti, scadenze e festività (per organizzare i rientri)....ed ecco che ogni tanto mi perdo di vista....dove sono finita?

1 commento:

  1. Mi rivedo nelle tue parole...anche se ho un percorso di vita diverso. Sei forte e questi momenti che talvolta arrivano sono normali secondo me, fanno parte del nostro percorso.
    Ti ho scoperto ieri. Leggero' un po' di più appena avro' tempo.
    Ciao
    S.

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