martedì 1 marzo 2011

GUANXI



Guanxi secondo Wikipedia...
Guanxi (Pinying: gūanxi) indica un sistema di relazioni molto profonde, una trama di rapporti sociali, un network interpersonale che si forma sin dalla scuola (i genitori infatti scelgono una scuola dove il figlio potrà inserirsi in un gruppo sociale su cui fondare i propri punti d’appoggio in età adulta). Guanxi è dunque un network di contatti (che si forma in un arco temporale molto lungo) a cui un individuo può fare riferimento quando ne necessita; ad esempio per velocizzare pratiche burocratiche, per ottenere informazioni importanti o per conseguire altri favori. Non necessariamente le guanxi devono essere dirette, ma si può raggiungere un obiettivo tramite guanxi altrui.

Il vero problema è capire la "questione della faccia", difficilmente un cinese ti dirà che non è in grado di fare una determinata cosa, sta a noi capire se sia il caso di chiederla o meno.

Io, nonostante mi sia fatta una certa cultura tradizionale cinese, resto un'ingenua e una sprovveduta....ancora oggi mi rapporto in maniera troppo occidentale con i cinesi che mi sono amici, con le persone giovani spesso funziona bene,  anche la mia fisicità  partenopea  tipo l'abbraccio e il bacio vengono accolti (freddamente) ma senza imbarazzo, con le persone di una certa età le cose cambiano.

Ieri ho avuto l'ardore di chiedere una cortesia banalissima ad un'amica (non più giovanissima) cinese, eravamo nella zona dei negozi di animali e le ho chiesto di accompagnarmi ha comprare una medicina per il gatto...

"Mi accompagni a comprare una medicina per il gatto? Ha i vermi nella cacca e non saprei proprio come spiegarlo in cinese..."

"Non serve...non serve, adesso chiamo il mio amico veterinario e lo faccio venire nel tuo appartamento."

Mi rispondeva lei con già il telefonino in mano...

"Non serve...non serve....riesco anche fare da sola è una pastiglietta."

"Ma lui è il mio amico veterinario, viene volentieri fino da te che sei mia amica...siamo tutti amici e ci aiutiamo volentieri."

"E' molto bello questo sistema di aiuti, ma adesso proprio non serve, voglio solo comprare una pastiglietta non c'è nulla di grave, credimi se mi dovesse servire un veterinario nel prossimo futuro te lo faccio sapere sicuramente e chiamamo il tuo amico."

"No...no lo chiamiamo adesso, lui verrà molto volentieri ad aiutare il tuo gatto."

"Il mio gatto non ha bisogno di aiuto...ma solo di una pastiglia."

"Allora lo chiamo..."

Che dire....mai contraddire un cinese.

"Perchè non chiami il tuo amico veterinario?"


Comincia così una conversazione surreale in cinese ed inglese, in cui mi si chiede il peso del gatto, il sesso, di che colore e consistenza è la cacca del gatto e  di che colore e dimensioni sono i vermi nella suddetta cacca, ci diamo appuntamento per le sei di sera.

Intanto io immagino il veterinario, tipo quello di campagna che girava per le fattorie facendo partorire le vacche e salvando i cavalli dai burroni, quello del Montenegro per capirsi....scuotevo la testa pensando che da noi non viene a casa neanche il pediatra e qui il veterinario viene a vedermi il gatto fino a domicilio.

Stranezze cinesi....

Verso le sei arrivano la  mia amica e Lui, il veterinario, un bell'uomo in jeans, maglioncino e camicia, con tanto di borsa di cuoio modello "vecchio dottore di campagna".

Comicia la somministrazione della medicina alla micina che non aveva poi tanta voglia di farsi ingollare un mezzo pastiglione giallo, dopo qualche graffio e molta fatica riusciamo nella somministrazione.

Il gatto scappa via seguito dal dottore che si mette a seguirlo carponi in giro per casa raccogliendo con il ditino tutte le briciole che il micio si lascia dietro più quelle che giacevano precedentemente sul pavimento, analizzandole una ad una per assicurarsi che non fossero pezzi di pastiglia, dopo aver raccolto diversi campioni organici (tra i quali alcuni pezzi di frittelle di mela) che neanche i RIS di Parma, sentenzia che il micio ha sputato un pò di pastiglia e ne deve prendere un'altra mezza.

Dopo qualche altro graffio, il veterinario governativo (così me lo ha presentato la mia amica), è contento del suo lavoro, e dopo avermi fatto i complimenti per il mio cinese, i miei bambini, la mia casa, il mio tè e naturalmente il mio gatto si avvicinano alla porta...

"Quanto devo pagare per la visita del dottore?"
"Nulla tu sei mia amica e lui lo ha fatto molto volentieri..."
"Ringrazio molto, ma vorrei almeno pagare per le medicine e per il taxi."

Dopo diverse discussioni sono riuscita a dare ad un'imbarazzatissimo dottore l'equivalente di dieci euro, con la promessa che fra 15 giorni sarebbe tornato a  visitare il gatto, e che se avessi bisogno di lui in qualsiasi momento bastava una telefonata.

Anche questo è Guanxi....se vi serve un veterinario a casa ditemi pure!

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