martedì 8 febbraio 2011

INFANZIA DIFFICILE



"Come mai Voi che siete andate a scuola dalle suore siete tutte così?"
....

Questo mi chiedeva l'altra sera un'amica...."...così come?"...

Non vi fa paura niente e nessuno....dovreste avere paura dell'Inferno, ci siete nate e cresciute dentro....un minimo di timore magari uno se lo aspetta da Voi...invece niente, solo racconti surreali del tempo della scuola ma nessun timore reverenziale nei confronti della Chiesa e neanche nei confronti del peccato.

....mi ha fatto pensare...

Che dire....da questo presente penso sempre con affetto alle mie suorine, mi hanno allevato ed educato loro in realtà, dall'asilo ai primi due anni di superiori sono cresciuta con loro.

Cosa ricordo invece di quegli anni? Un costante senso di disagio, le preghiere interminabili nella guardiola dell'Istituto mentre aspettavamo papà che non arrivava mai puntuale, la preghiera del mattino, il rosario alla Madonna, i bambini che morivano di fame in Africa (ringraziavo per il cibo ma non avevo sempre tutta quella fame), le vite dei Santi raccontate come favole un pò macabre, il film sulla vita di Don Bosco, la voglia incredibile di guardare al di fuori di quei cancelli.

La paura dell'inferno, una costante in tutta la mia infanzia, e la paura di un Dio che era ovunque, anche nella mia testa....che i pensieri non fossero miei e basta mi creava un senso di disagio estremo, non eravamo mai soli questo occhio ci guardava costantemente, era anche nella nostra testa, quindi i nostri pensieri dovevano essere costantemente puri e misericordiosi.

Anche il mio primo bacio (castissimo e purissimo) è stato disturbato dal grande occhio di Dio....e adesso non mi fa paura nulla, come mai?

In realtà la consapevolezza del cambio non ce l'ho, non so esattamente quando il grande occhio di Dio si è misericordiosamente chiuso, l'unica cosa che ricordo e che ad un certo punto ho cominciato a pensare che Lui doveva essere un pò impegnato per stare lì a guardare i miei atti impuri e ascoltare le mie lamentele cosmiche, ho cominciato molto presto a rendermi conto che nonostante l'iconografia tragica, il nostro Dio/Gesù doveva essere una brava e bella persona e che qualcuno dei comandamenti potevano essere una buona regola di vita, ad un certo punto ho pensato che potevano bastare quelli.

Ed ecco che non ho avuto più paura, che le preghiere si sono spostate su un livello diverso, più personale ed intimo, e adesso non ho più paura dell'Inferno, e come dice la mia amica di quasi nulla, non è proprio vero in realtà, ho le mie paure e le nascondo bene, ma ho voglia di vita, l'infanzia passata tra la staticità dei cancelli di un chiostro mi ha fatto venir voglia di vedere al di fuori, di conoscere, di sapere, di guardare il mondo e di uscire. La mia costante voglia di viaggio ha fatto il resto, ed eccomi qui, mamma girovaga con due ragazzi che sicuramente non hanno avuto e non avranno paura dell'inferno.

Ieri sono stata ospite su radio Capital (oggi dalle 12 alle 13) insieme a due famose mamme blogger all'interno di Capital in the World, la bravissima Doris Zaccone mi ha chiesto quali erano state le mie paure alla partenza specialmente per i bambini....ci ho pensato un attimo, ma in realtà io non ho avuto paura, sono partita alla scoperta di un paese così lontano, con curiosità, speranza in un punto di vista diverso (un sacco di incoscienza?) e con due bambini (di cui uno diabetico)...l'unico paletto che mi ero prefissata è stato:

"Bambini prometto...se si trovate male....molto male....torniamo a casa!"

Non si sono trovati male....io passo ancora oggi come mamma incosciente per i più, ma loro non si sono trovati male.

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