giovedì 27 gennaio 2011

GINEPRO





Ci sono cose che mi bruciano tra le mani, ne sento il peso, sento il calore di tutte le mani che le hanno toccate prima di me, e come se potessi sentire concentrate tutte le emozioni ed i progetti che sono stati fatti, e come se fossi trascinata indietro nel tempo e nello spazio, e mi ricadesse tutto il peso del passato, ad appensantirmi inevitabilmente l'anima....ed ecco che io mi ritrovo a piangere sulle bacche di ginepro che mia madre comprò in un mercatino tanto tempo fa.
Ricordo il momento esatto, ricordo il suo viso, la forza e l'eleganza dei suoi gesti, ricordo le scarpe basse e comode, ed il suo loden elegante....
Mi ritrovo con queste bacche scure tra le mani, pensando ai suoi pensieri, agli arrosti che avrebbe voluto insaporire, e alla gioia che la sua cucina avrebbe creato, alla condivisione della tavola e al calore della sua accoglienza.
Mi ritrovo a pensare ai cespugli che lei aveva immaginato, lungo sentieri di montagna, e si sarebbe finiti nuovamente a parlare dei monelli a cui insegnava quando era maestra in montagna, si sarebbe finiti con il parlare delle sue lunghe passeggiate con l'amica triestina, e della malefica Direttrice che non permetteva che i suoi ragazzi giocassero a calcio, avremmo parlato della cioccolata comprata di nascosto, con il suo piccolo stipendio, da portare a quei monelli che avevano avuto così poco dalla vita, alla mancanza del mare, lassù tra quelle montagne...e invece mi ritrovo qui, nel silenzio di questa casa, tra "nuovamente valigie" e anche qualche scatolone....
Anche stasera il Blog è terapeutico...

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