sabato 17 dicembre 2011

Tempi sospesi e auguri di Natale




Siamo ancora qui....ma i nostri impegni natalizi cinesi sono stati portati a termine, ho fatto gli struffoli e riempito calzette per la Festa di Natale dei Bambini Italiani, ho brindato con tanti amici, ho pianto al concerto di Natale dei bambini di SSIS....quindi questo è il solito tempo sospeso che capita ogni anno, vorrei già essere da qualche altra parte.





Approfitto di questo tempo sospeso per tirare le somme di quest'anno...

Se mi guardo solo un attimo indietro mi rendo conto di quanto è stato fatto in questo anno, di quanto sono cresciuta, di quando ho viaggiato per il mondo e dentro di me, di quanto mi hanno arricchito i paesaggi Balinesi, quanto mi ha emozionato rivedere la mia famiglia siciliane, la terra rossa disseminata di ulivi e carrubi, e di quanto ho sentito vicina la mia mamma, lo stupore infantile difronte ai templi di AngorWat e la cotta adolescenziale per il popolo cambogiano.

Quanto abbiamo fatto, perchè alla fine sono convinta che sono sempre le esperienze che contano i ricordi che ci creiamo e quelli che lasciamo di noi....non avremo mai tante cose e anche quest'anno girerò con la mia vecchia Punto Rossa senza aria condizionata, ma alla fine che mi importa, un viaggio in più una macchina in meno, meglio per me e anche per madre natura!

E poi i miei ragazzi sono diventati grandi, in un anno sono cambiati tantissimo, due adolescenti in giro per casa....non è facile neanche un pò, e sono sempre più felice che questo tipo di vita mi regali del tempo libero da passare con loro ad ascoltare e chiacchierare, a fare i compiti e a rispondere a domande strane, tempo per accogliere amici rumorosi e assistere la Principazza nei numerosi cambi d'abito oltre che al trucco e al parrucco.

Bilancio positivo?
Ma sì, se oltre a quello che la vita ci offre ci mettiamo anche noi ad essere negativi....positivo, certo viviamo come color che sono sospesi, per dirla come Dante, ma questi sono gli imprevisti del mestiere, ma per il momento siamo qui e adesso, godiamoci il momento....sono un pò cicala? 

Vi ho già detto che anche quest'anno patirò il caldo d'estate e morirò di freddo di inverno nella mia non più fiammante Punto Rossa?

Auguri a tutti Voi, a tutti coloro che hanno viaggiato con me, alle belle persone che ho conosciuto quest'anno proprio tramite il mio Blog, e soprattutto a quelle che sono diventate amicizie reali, Auguri ai bambini viaggiatori e viaggianti che incontro ogni giorno, loro sono una forza della natura si adattano alle situazioni più imprevedibili accettano tutte le culture senza preconcetti, si inseriscono in realtà nuove e totalmente diverse dalle loro....bambini che dal paesino di campagna italiano passano alla grande scuola Internazionale di Suzhou, cantano e ballano canzoncine natalizie in una lingua che non è la loro su di un grande palco multietnico e vivono quotidianamente una realtà scolastica lontanissima da quella vissuta fin'ora....io Vi ammiro tantissimo, ammiro la Vostra timida spigliatezza, le Vostre amicizie colorate, le Vostre chat su Skype in tre lingue differenti, la vostra semplice presa di coscienza nello essere cittadini mondiali....l'Italia è il focolare che sempre Vi accoglierà ma il Mondo,  tutto il mondo sarà la Vostra casa!

Auguri di uno splendido Natale a tutti Voi!

Noi ci risentiamo dall'Italia.


lunedì 12 dicembre 2011

Bigger is Better


Stamattina mi è capitato tra le mani un giornaletto, sfogliandolo distrattamente durante la colazione mi è saltato all'occhio un articolo.

Il titolo dell'articolo era "Bigger is Better"....è finalmente mi sono detta, qualcuno che ammette che le dimensioni contano e non la solita menata...."l'importante è come lo si usa"....le dimensioni (come le parole) sono importanti.

Il mio sguardo assonato si sposta sulla fotina in fondo alla pagina, l'immagine di  un bel seno prosperoso in primo piano.

"Bigger is Better"
Six Breast augmentations without Surgery

Che il seno piccolo sia un cruccio delle asiatiche è abbastanza palese, in Cina è tutto imbottito anche le canottiere nascono già con il seno incorporato, ci sono anche morbide imbottiture in silicone da infilarsi dentro il reggiseno....qualche volta ci sono anche le mutande imbottite sul didietro, ma quella è un'altra storia, concentriamoci sul davanti.

I consigli dell'articolo in questione era più o meno questi:

  1. Aumentate di peso. Il seno è fatto prevalentemente di grasso, quindi ha senso dire che meno grasso corporeo avete più piccole saranno le vostre tette. (...e il culo dove lo mettiamo, ma forse alle asiatiche va tutto sulle tette? Anche il culo è fatto di grasso....Ergo...).
  2. Esercizio. I muscoli pettorali sono direttamente sotto il vostro seno, se li fate lavorare le vostre tette diventeranno più piene e sode. (Niente da dire ci può stare).
  3. Prendete le vitamine. Prendete le vitamine A ed E, che migliorano la salute dei tessuti e anche la vitamina C che aiuta il corpo nella produzione di collagene, e se dopo un pò non noterete la differenza non disperate le vitamine fanno bene comunque a tutto il corpo. (San Gennaro....o'miracolo glielo fai tu?).
  4. Provate la medicina tradizionale cinese. Mi risparmio (e Vi risparmio) di elencare tutte le varie erbe ed erbette che neccessitano alla crescita della materia prima in questione.
  5. Fatevi un massaggio. Può sembrare una strana idea, (forse la giornalista sta prendendo consapevolezza di se stessa) ma è una modo fantastico di migliorare la circolazione, pulire le ghiandole linfatiche e rendere la pelle tonica, se non avete un uomo che vi aiuta potrete rivolgervi alla nostra Spa, Vi offriamo 45 minuti di massaggio per circa 60 euro.
  6. Prendete gli estrogeni. Se nulla di cui sopra funziona prendete gli estrogeni, il seno piccolo è spesso sintomo di una mancanza di estrogeni (il culo grosso spesso sintomo di eccesso di cioccolata nel sangue), una pastiglietta vi può aiutare, sono reperibili in maniera semplice ed economica su TaoBao, ma ricordate che l'aumento incontrollato del livello degli estrogeni è strettamente correlato ad alcune patologie tumorali.
Ho tradotto in maniera approssimativa, ma alcuni passaggi sono riportati fedelemente....rassegnatevi (io volevo essere bionda), niente tette e niente culo, ma neanche cellulite e rughe, voi con un paio di imbottiture risolvete il problema noi avremmo bisogno di un'affettatrice!



lunedì 5 dicembre 2011

Acchiappata dal Natale


Si è fatto quel periodo dell'anno....almeno sul calendario è arrivato l'inverno, i ragazzi Go cominciano a cantare le canzoncine di Natale fioccano letterine per Santa e buoni propositi per il nuovo anno, la micina freddolosa si rifugia sull'ultimo scaffale della libreria per prendersi tutto il caldo e saltella da un divano all'altro pur di non poggiare i piedi a terra, spuntano alberi di Natale un pò ovunque e quindi anche lontano diverse migliaia di chilometri sono stata acchiappata dallo spirito natalizio, ci siamo rincorsi per un pò, ma alla fine sono stata proprio acchiappata.

Lo spirito natalizio in realtà non si percepisce molto, le temperature continuano ad essere piuttosto miti e si trovano le fragole al mercato, per calarmi meglio nel mood natalizio preparo torte di mele e cannella ma una volta acceso il forno mi tocca girare per la cucina in canottiera....e la canottiera non fa molto Natale.

Il vero Natale ci arriverà  addosso tutto in un colpo quando atterreremo in Italia, l'aria frizzantina, il cielo azzurrissimo, le nuvole sulle montagne bianche, tutte le case illuminate, i grandi pini addobbati fino a dove si può ( li ho sempre trovati molto approssimativi addobbati a metà....ma chi avrebbe mai pensato crescesse tanto) e perchè no anche quei brutti babbi impiccati alle finestre.

Il Natale è casa, per Natale ho bisogno di riallineare  il mio punto di vista, riavvicinarmi alle radici, allontanarmi  dai brillini dei centri commerciali e dalla confusione "regalesca", vorrei trovare la dispensa piena e non dover uscire di casa almeno fino a Capodanno, vorrei starmene in cucina a friggere baccalà per quelli del Sud e stufare cotechino e lenticchie per quelli del Nord, sciogliere il miele per gli struffoli e montare il mascarpone per Big che senza quello il Pandoro come lo mangio....ho bisogno di passare il tempo con gli amici bevendo caffè, mangiando pandoro e torroncini, ho bisogno di impacchettare regalini scelti con cura durante queste ultime settimane e sistemare la mia casa, renderla profumata, accogliente.

Sono stata acchiappata dallo spirito Natalizio, e non vedo l'ora di portarmelo a casa, l'albero e le decorazioni sono state fatte anche nella casetta Suzhouese, ma gli addobbi storici sono riposti con cura in Italia....per il momento canticchio "Tu scendi dalle stelle" e rivedo per la milionesima volta "Natale in casa Cupiello" che per le persone del Sud è come "Sette Spose per Sette Fratelli" o "La vita è una cosa meravigliosa".....continuo a stupirmi del genio di Eduardo e mi fa veramente ridere la letterina di Natale del Ninnillo ancora adesso dopo trent'anni.

Colpita e affondata ma ancora per una 15 di giorni mi dovrò accontentare del Xstmas Coffee di Starbucks...sorella arrivo....prepara "O'Presepe".


giovedì 1 dicembre 2011

Spogliatoi

Il mal di schiena mi ha abbandonato da un pò e quindi mi sono subito iscritta in palestra, ma il bello della palestra non è la palestra stessa, dove più o meno accade tutto come in tutte le palestre del mondo, certo ci sono corsi un pò diversi e nessuno che cammina all'indietro sul tapis roulant, il Tai Chi con i ventagli e le spade magari voi non lo fate, e forse non avete neanche il corso di Danza del Ventre, dove vedrete anche sempre qualche uomo dimenare i fianchi insieme a tantissime ragazze cinesi dure come bastoni di legno.....non hanno ne pancia nè fianchi, poverine fanno quello che possono.


Il Bello, parlavamo del bello della palestra, il bello della palestra sono gli spogliatoi, un mondo a parte, lontano da ogni immaginazione, le cinesine negli spogliatoi si muovono con una disinvoltura e una mancanza di pudore inimmaginabile per noi italiani cresciuti con la mamma che ci diceva di "coprire le vergogne", queste ragazze vivono il loro corpo come fosse il corpo di tutti, mi spiego meglio.


Donne o ragazze, grasse (pochissime) o magre, si muovono nello spogliatoio nude, entrano si tolgono i vestiti sudati e con il loro asciugamano sotto al braccio (non intorno al corpo) vanno a farsi la doccia, lungo il tragitto armadietto/doccia possono succedere mille cose, incontri un amica e ti fermi a fare quattro chiacchiere, arriva l'istruttrice di yoga e ti spiega come mantenere una posizione, una compagna di corso ha comprato una nuova crema puzzolentissima e te ne spiega tutti i vantaggi, un'altra ti mostra i lividi del suo ultimo massaggio.....moltiplicate tutto questo per 30 e provate ad immaginare la scena, per noi donne una sorta di girone dantesco....tutti nudi, spogliati delle nostre vanità con la cellulite in mostra in cerca della strada che finalmente ci conduca all'acqua....per gli uomini un paradiso, tutte queste donne nude che chiacchierano e replicano posizioni yogiche senza vestirsi mai.


Il dopo doccia è forse anche peggio....perchè dopo la doccia cominciano una serie di operazioni che tutte noi donne conosciamo bene, ma che in un luogo pubblico svolgiamo con un minimo di pudore, mettersi la crema viso, asciugarsi i capelli, truccarsi, darsi l'idratante e l'anticellulite sulle gambe...tutto sempre nude e tanto per specificare, quando ho scritto si asciugano i capelli intendevo si asciugano tutti i peli del loro piccolo corpicino.


Ecco capite bene che in un posto così non sono troppo a mio agio, vado molto volentieri in palestra mi piacciono i corsi ed ormai capisco anche quasi tutte le istruzioni che mi danno, ma gli spogliatoi restano un mondo a parte, mi colpisce la loro disinvoltura e sicurezza, noi tendiamo a nasconderci, anche quelle più magre di noi in un luogo pubblico si spogliano con un pò di imbarazzo....queste sono quasi tutte magrine ma bruttine, usano creme alle erbe puzzolenti, hanno la stessa biancheria intima di Bridget Jones, hanno la schiena martoriata dalle varie pratiche di massaggio cinese e pure si muovono nella loro nudità con una disinvoltura invidiabile....qual'è sarà il segreto?
A noi dicevano "copriti le vergogne"....a loro?

venerdì 25 novembre 2011

Cambodia con lentezza







La storia e le disavventure della Cambogia sono note più o meno a tutti, la pace è stata raggiunta da pochi anni e si percepisce chiaramente che il paese sta cercando di riscattarsi da anni tremendi e complicati, la guida ci diceva che adesso finalmente stanno bene, che sì c'è ancora un pò di corruzione a livello governativo (in quale Stato non c'è?) ma che adesso hanno internet e possono comunicare e confrontarsi facilmente, le magagne si scoprono presto e le notizie passano veloci, secondo lui migliorerà ancora e io glielo auguro di tutto cuore.







Che dire di questo paese....tante cose possono essere dette ma tantissime possono essere lasciate alle immagini, sicuramente un viaggio impegnativo umanamente e fisicamente, la bellezza dei tempi si scontra con la povertà della gente di strada, i grandi alberghi si affacciano su strade di polvere rossa, alberghi in cui si spende per notte l'equivalente del redditto annuo di una famiglia....le solite contraddizioni asiatiche, ormai le ho viste tante volte, troppe, e la sensazione di disagio si fa sempre più forte.


Siamo rimasti stregati dai Templi di AngorWat, ma soprattutto sono state le persone che ci hanno colpito molto, pacifici...dignitosi....eleganti....donne e bambini bellissimi.



Vi consiglio un viaggio in Cambogia? Sicuramente sì....ma non andate nei grandi alberghi, che di solito appartengono ad investitori stranieri con connivenze all'interno del governo (questo è quello che ci spiegava la guida) e non andate con i viaggi organizzati, fatevi un Vostro personale piano di viaggio, scegliete un piccolo Hotel e fatevi portare in giro da uno dei mille TukTuk che troverete per strada con 10/12 dollari al giorno vi porteranno in giro per il sito archeologico e vi diranno tutto quello che c'è da sapere sui templi e farete la differenza sul bilancio familiare di almeno un paio di famiglie....certo sono solo agli inizi, non troverete l'accoglienza da "Grande Albergo", ci saranno degli imprevisti (noi non avevamo l'albergo per la prima notte ma ci hanno sistemato comunque), ma prendetela con filosofia rilassatevi sul vostro TukTuk e lasciatevi cullare dal ritmo asiatico, ecco Vi consiglio un turismo lento e magari umanitario,  cercate di aiutare la popolazione locale, mangiate nei ristoranti Cambogiani e dissetatevi con la frutta comprata dai carretti difronte ai templi   o nelle stradine polverose dei villaggi.



Guardatevi attorno senza fretta, non è un meta per turisti è una meta per viaggiatori, i turisti passano veloci nei loro autobus con l'aria condizionata, e si perdono tutto il meglio, si muovono in maniera comoda e vedono solo la facciata, voi muovetevi con lentezza, in bici o in TukTuk viaggierete scomodi e la sera sarete ricoperti di polvere rossa e avrete la pelle bruciata dal sole ma l'aria della Cambogia ve la sarete goduta tutta.



Ecco non c'è molto altro da dire Vi lascio alle immagini....tutte le altre le trovate su  facebook.




Appena ho un attimo di tempo nella sezione "Viaggiando con Noi" vi metto tutti i riferimenti pratici che vi potrebbero essere utili per un Vostro eventuale viaggio in Camogia per tutto il resto contattatemi su facebook ed io cercherò di risponderVi prima possibile....


giovedì 24 novembre 2011

Italianità


Stasera chiacchieravo con la bravissima Doris Zaccone di Radio Capital (se Vi fa piacere andate a sentirVi il podcast), sull'italianità.....o per lo meno sul volere mantenere l'italianità almeno a casa, perchè trovo molto bella la multiculturalità ma anche l'unicità delle nostre origini non deve essere da meno, ma essere mamma italiana all'estero non è cosa facile, ogni giorno mi scontro tantissime culture diverse e non sempre ne esco vincitrice....la mia bambina anche quest'anno ha il solito dubbio:

"Ma la lettera a Santa (io insisto con Babbo Natale) la devo scrivere in inglese o in italiano?"


Vi lascio due post che avevo pubblicato nel vecchio Blog qualche tempo fa....giusto per farVi capire che non è proprio così semplice gestire la multiculturalità!



TERAPIE ANTI-AGE


Pare che la frequentazione con persone finlandesi porti al ringiovanimento...
Vi spiego meglio, il mio Anziano, quello che gira in casa con le ciabatte pelose, quello che fa sempre domande intelligenti, quello che sta fermo composto a tavola anche per due ore di seguito e sacrifica la moda trendy per i pantaloni della tuta, quello che ordina i libri e le matite per sfumature di colore, sta ringiovanendo, ed il merito pare sia degli amici finlandesi.
Gli amici finlandesi digitano su Google "Come diventare malati" per trovare tutti i trucchi per ingannare i genitori e non andare a scuola, ingaggiano pericolosissime lotte con fucili a pallini, grandi come biglie, contro i nemici Koreani, fanno la guerra di gavettoni, costruiscono bombe con i petardi, si nutrono di schifezze e non hanno un orario di rientro..... dimenticavo guardano film hard a tavola , in pizzeria, con i propri genitori di fianco (visto io con i miei occhi, ma forse i genitori non se ne erano accorti).
L'Anziano frequenta la Banda Finland come outsider, tra queste candide testoline bionde che seminano il terrore ad Horizon vedrete spuntare un capoccione castano, Anziano, che da quanto li frequenta si sta' finalmente trasformando nel figlio che ogni madre desidererebbe.
Un teppista, ma non essendo abituato a essere tale lo e' in maniera scialba, l'Italiano mi e' poco incisivo, e' ingenuo si lascia beccare al primo colpo, quindi Mammago' si trova a dover affrontare le compostistissime Mammexpat, che parlano di questa banda di finlandesi che terrorizza il compound tra i quali si mormora ci sia anche un italiano imbranato...
"E' forse tuo figlio?Noooooooo...nooooooooon possiamo esserne certe ma era SCURO di capelli"
....chi altri potrebbe essere...
Anziano e' sempre in punizione, lamentandosi che lui e' l'unico che deve rientrare alle 7, che non possiede un arma, ne' bianca ne' da fuoco, che non gli e' permesso lanciare gavettoni dall'ottavo piano e nenche scaricare porno da internet, che deve nutrirsi con frutta, verdura e torte fatte in casa, lo sfortunato si lamenta anche di avere due genitori troppo presenti, perche' non puo' uscire qualche volta di sera solo con i suoi amici, i finlandesi loro si' che sono fortunati hanno un autista che li accompagna.
Anziano non puo' piu' usare i giochi elettronici e neanche guardare la tele, non puo' neanche consultare i suoi libri di disegno e puo' uscire solo accompagnato da un adulto.
Continuiamo a parlarne da giorni, io cerco di fargli capire che ci sono cose pericolose che non vanno fatte, specialmente se non sono pericolose solo per noi stessi, ma com'e' difficile imporre la mia italianita' in mezzo a tutta questa multiculturalita'!
Per chi di voi non lo sapesse Anziano ha 11 anni.





Che i miei bambini si stiano "stranierizzando" è un dato di fatto, ne abbiamo consapevole certezza sia io che MrBig, che tra slang americano e parole lanciante random in cinese all'interno di un discorso, deve reclamare a gran voce la cara lingua madre almeno intorno al desco serale.
Questa evoluzione mi fa sicuramente piacere, che diventassero cittadini del mondo me lo sono sempre augurata, ho sempre sperato che non si soffermassero al loro orticello...quindi in questo momento storico (chissà dove finiremo prossimamente) loro pensano, ragionano e vivono in un fantastico pentolone asiatico contaminato però dall'Europa e abbondantemente anche dall'America...
Principessa durante una tranquilla gitarella domenicale....
"Io quando morirò non voglio andare in cielo e fare l'angelo..."
"Tu per il momento non muori, sei piccola, quindi non preoccuparti di queste cose..."
"Sì lo so parlavo per quando sarò molto vecchia...non voglio fare l'angelo"
"Princi quando vai su in cielo ti becchi quello che c'è se c'è da far l'angelo fai l'angelo..."
"Ma è noioso non posso passare tutta la morte a fare l'angelo...Voglio scegliere, Buddha l'ha fatto!"
Oh Bhè certo....io ignara madre di figli multietnici, io che sono venuta su a pane e castighi divini mi ero dimenticata di tutte le altre religioni....
"Ah Bhè....se l'ha fatto Buddha puoi sicuramente farlo anche tu...perchè nò!"
"Buddha però era molto buono...io non tanto..."
"Non ti preoccupare ci diventerai...se vuoi scegliere devi diventarlo almeno un pò..."
"Si certo da adesso in poi diventerò più generesa e condividerò con altri tutte le mie cose..."
Ah....Ah...Ah...Voglio proprio vederti piccolo mostro dalle principesche sembianze...condividere....generosa...Ah...Ah...Ah...
"Scusa mamma, by the way...Come si diventa Presidenti?"
A questa non rispondo...mi rifiuto...ecco Vi rendete conto con chi vivo io... Cattolici (pentiti) Capitalisti Buddocomunisti....

giovedì 17 novembre 2011

Cambogia

Siamo in Cambogia....stregata da questo posto dopo solo poche ore, oggi ho anche assistito alla consacrazione di due monaci Bhuddisti, uno giapponese e uno cambodiano, sono stata accolta nel tempio....seduta vicina ai parenti cambodiani del nuovo monaco chiacchieravamo con tranquillita' circondati da cani randagi, la signora si e' assicurata che io fossi sposata e che avessi dei figli....alla fine mi ha augurato buona fortuna con un sorriso fantastico! Domani i Templi di Angor Wat, poi quando torno Vi scrivo e Vi lascio tutte le foto! Adesso volevo solo mettere su carta (virtuale) un ricordo! A presto

mercoledì 16 novembre 2011

Ayi

La bravissima Doris Zaccone di Radio Capital, mi ha chiamato per chiacchierare del focolare domestico in Cina e anche di come è cambiato il nostro concetto di focolare da quando abitiamo in Cina, descrivere in pochi minuti tutte le sfaccettature del vivere quotidiano in Cina non è semplice, il mio Blog ci sta provando da anni ma ancora oggi mi rendo conto che tutto quello che scrivo molto spesso non rende l'idea completa di  quello che in realtà è la nostra quotidianità cinese.

Alla base del focolare domestico cinese ci sono le Ayi (Zie) queste possono essere Zie vere o semplicemente delle persone che lavorano per te, ma vivendo con te quotidianamente in poco tempo diventano famiglia, e sono proprio loro che si occupano di tutto dalla spesa alla casa, ma soprattutto si occupano dei bambini.

Le famiglie con bambini piccoli ne hanno una necessità vitale, molto spesso i posti di lavoro sono lontani dal posto dove vivono abitualmente, molto spesso i genitori vedono i figli una volta alla settimana se va bene, quindi se non si hanno genitori vicini, (spesso è così....la Cina è un paese molto grande), la presenza delle Ayi è fondamentale.

Con i bambini sono veramente preziose, attente e affettuose, capiscono perfettamente l'importanza del loro ruolo nella crescita di quello che sarà, il più delle volte, l'unico figlio di quella famiglia.

Perchè sì, ancora oggi avere due figli è una cosa da ricchi, non è vietato  ma si pagano per il secondogenito tasse molto alte, anche in termini di scuola e sanità.

Ed ecco che queste signore sono la base della società cinese, si occupano come brave Mary Poppins dei preziosi eredi e si occupano di noi stranieri proprio come delle zie, e forse noi poveri stranieri siamo ancora più diffiocoltosi dei bimbi, non parliamo il cinese e i nostri bisogni sono un sacco strani, si assicurano che si esca di casa doverosamente coperti in base alla temperatura esterna, vanno a comprare la frutta e la verdura a prezzi  migliori, gesti semplici di affetto spontaneo senza troppe pretese, l'affetto dei bisogni...Copriti, Mangia, Vai a riposare....gesti semplici e familiari, ma senza di loro la vita di tutti noi sarebbe sicuramente molto più difficile.

Il nostro personale focolare si è solo un pò rimpicciolito, la famiglia siamo noi 4 e basta in questo momento e quello che ci manca di più son gli amici e i parenti italiani, cerchiamo di cenare sempre insieme anche se a volte gli orari di Mr.Big non c'è lo permettono, cerchiamo di andare a mangiare la Pizza il sabato sera proprio come facevamo a casa, e poi c'è la nostra cara Ayi che ci tiene in sesto e che vigila con occhio attento su di noi!

martedì 15 novembre 2011

ESPATRIO VS FELICITA'



"Allora...come si trova tua moglie in Cina?"

Chiedeva Mr.Big ad un suo collega qualche giorno fa, il quale rispondeva che sua moglie, si', stava bene, era felice e si stava dedicando con soddisfazione alla creazione di ceramiche, e allo studio della lingua cinese.

Da questa conversazione ho cominciato a ragionare sulla trasformazione da espatrio...

La signora in questione, quasi sicuramente, in patria non sarebbe stata attratta dalla creazione di ceramiche, seppure di pregevole fattura...e la risposta:"...si' mia moglie e' contenta, fa ceramiche e studia il cinese...". Non da tanto l'idea di felicita', ma piuttosto di sopravvivenza.

Ma gli uomini hanno bisogno di certezze, e vedere una moglie che sforna ceramiche o torte (come me) da loro un senso di sicurezza, legato alla produttivita' e alla dinamicita', vedere che tutto funziona e che almeno nella loro vita familiare non ci sono apparenti problemi, li rende felici.

Ho cercato di spiegare questo banalissimo concetto al Sig. Big, io non sono felice perche' faccio le torte e vivo in questa sorta di Disneyland, non sono felice perche' studio, leggo, o cucino, mi guardava stupito con i suoi grandi occhioni azzurri spalancati, scuotendo la testolina bionda.

Ci sono giorni in cui ti senti come un criceto in una gabbietta, giri dentro il tuo perimetro, allora provi a salire sulla ruota ci giri un po' sopra ti da una certa ebbrezza, ma non la chiamerei felicita'...la testolina bionda continua a dondolare...mi arrendo ci sono cose troppo difficili da far capire ad un uomo!

In condizione d'espatrio raggiungere l'agognata felicita' o per lo meno una sopportabile routine non e' mai facile, specialmente in un paese tanto lontano e diverso dal nostro, o ti innamori (come e' successo a me) o lo odi, le espatriate non sono mai persone semplici con le quali relazionarsi, proprio perche' vivere in espatrio ti sottopone ad una serie continua di stress emotivi, appena raggiungi l'agognato equilibrio ci sara' sicuramente qualcosa che lo fara' vacillare.
Passi dalla nostalgia di casa, alla gioia del viaggio, vorresti vedere i tuoi amici e sederti al tavolo del tuo ristorante preferito, entrare in una libreria o vedere un film in italiano, ma nello stesso tempo gioisci della tua esperienza, e speri di vedere  ancora tanti pezzi di questo meraviglioso mondo, riempirti gli occhi con sempre nuovi orizzonti.

L'espatrio trasforma, prima di tutto perche' noi donne, mamme, mogli e amanti che nella vita normale non abbiamo tempo libero, ritagliarci l'ora della palestra e gia' una grande conquista...in espatrio le cose migliorano, la maggior parte delle Expat non lavorano, sono a seguito dei loro mariti e quindi di tempo libero ne abbiamo fin troppo...anche perche' non siamo abituati a gestirlo, il tempo libero ci fa sentire un po' in colpa, improduttivi...raramente ci fermiamo ad oziare in compagnia di un bel libro...trovarsi con le giornate vuote, libere, free...puo' dare un senso di vertigine.

Non devi fare niente, i bambini vanno a scuola con l'autobus (dove fanno anche lo sport e le attivita' artisitiche), la casa la sistema l'Ayi, la spesa te la portano fino a casa, detta cosi' puo' sembrare idilliaco, ma noi (io) non siamo abituate ad avere tempo libero, e allora riempiamo...la ceramica, la cucina, i corsi di yoga, cucina cinese, Tai Chi, c'e anche quello di medicina tradizionale, c'e' anche chi si fa assumere nella ditta del marito (a stipendio cinese) o chi si affida alle cure di una Caccaguru per ritrovare l'equilibrio interiore.
Anch'io mi sono trasformata, l'idea di leggere un libro o di ricominciare a studiare non mi aveva mai sfiorato, il lavoro, i figli e la famiglia non mi lasciavano il tempo neanche per un film, quante volte mi sono tristemente addormentata sul divano alla prima pubblicita'...adesso gioisco del tempo anche se faccio ancora molta fatica ad avere del tempo libero, anch'io tendo a riempire, nonostante trovo molto triste che la felicita' venga confusa con l'essere produttivi.
Il mio personalissimo concetto di felicita' (non sono per niente Epicurea) e' qualcosa di astratto e di sublime che ognuno ha dentro, la felicita' ha un equilibrio instabile ci sono giorni felici e giorni in cui aspiri a ritornare felice, certo la felicita' viena dalla gioia della conoscenza e dalla bellezza di tutto cio' che ti circonda, dal fatto di poter vedere il cielo ed i tuoi figli che crescono...forse si impara ad essere felici...forse si impara a gioire...
Ennesime parole in Liberta'...
e anche un po' confuse (rileggendo).....

lunedì 14 novembre 2011

"Porta itineris dicitur longissima esse"


"Porta itineris dicitur longissima esse".

La porta e' la parte piu' lunga di un viaggio.
La porta...quanta ansia, quanti pensieri, e quante rinunce per attraversare quella porta, familiari delusi, amici scontenti, sogni non realizzati.
Ma nel tuo profondo, nel tuo intimo, sai che oltrepassare quella porta sara' la tua salvezza, la tua fortuna e la tua felicita'.
In fondo basta poco, basta alzare gli occhi da terra, basta tralasciare quello che gli altri si aspettano da noi, e pensare a quello che vogliamo veramente, a quello che la vita ci offre e ci regala ogni giorno.
Alzare gli occhi al cielo e gioire della pioggia, del vento come del sole...e' una sensazione che non e' facile da spiegare...io ho paura, di tante cose, di soffrire per i miei dolori e quelli dei miei figli, e per la morte delle persone che amo, per la lontananza e per le aspettative....per tanto tempo non ho voluto amare...per paura di soffrire, rinunciando all'amore, al principio di tutto il bene...ho continuato a respirare e a vivere per me stessa, ero stata tradita dalla morte di un padre, il mio eroe era sparito da un giorno all'altro e poco importava se la colpa non era sua, ma quanta forza e' nata da quel dolore, il solo fatto di essere sopravvissuta a tanto dolore, mi ha reso piu' forte e viva.
Ero, ed a volte lo sono ancora, incazzata con il mondo, perche' mi ha tolto tanto, mi ha tolto mio padre, ed ha lentamente spento mia madre, faccio a pugni con la malattia di mio figlio....ma se mi guardo bene, se mi osservo da fuori non posso che essere felice...dal dolore nasce la felicita'? Sono estremi che si toccano? Dalla consapevolezza della fragilita', nasce la forza?
Valicare la porta per cominciare il viaggio attraverso se stessi e attraverso il mondo, mi ha reso migliore, mi ha reso piu' viva, so cosa voglio e riesco a gioire della mia volonta', non so dove voglio arrivare ma cerco di vivere di felicita', ringraziando per il dono della vita, per il dono del viaggio e per la forza della ricerca, credemi non mi servono cose, non voglio oggetti e non pretendo ricchezza, voglio felicita' sdoganata dal resto, felicita' fatta di sensazioni piu' che di fatti, fatta di ricordi da tramandare per non morire mai.
Non concepisco l'invidia, ma ammiro quelli che parlano tante lingue e che non hanno paura dell'ignoto, quelli che conoscono tanto e lo donano con discrezione, ammiro gli scrittori che attraverso le parole emozionano il mondo...non so il perche' di questa fila di pensieri confusi e sparsi, ma stamattina passeggiando sotto il grigio sole cinese, con il cuore in Italia, e piena di tristezza per l'impotenza, la mia mente ragionava intorno a queste cose, alla velocita' con cui si passa dalla vita alla morte, e al piacere di gioire di un raggio di sole, alla forza che ci vuole per oltrepassare la porta, e alla vita, alle scelte volute o imposte alle quali dobbiamo far fronte...non lo so il perche'...prendeteli per quello che sono...forse solo pensieri in liberta'...

giovedì 10 novembre 2011

Ripartire






Sto cercando di riorganizzare la mia vita in previsione di una nuova partenza, continuiamo per il momento, ad essere "Una famiglia in Cina"  ma presto saremo pronti ad una nuova destinazione e quindi la voglia di cambiamento si fa sentire, partendo da anche da un nuovo blog, nel quale cercherò anche di pubblicare delle schede pratiche dei posti in cui siamo stati, appunti, consigli di viaggio,foto, ricette e trucchi di sopravvivenza all'estero!

martedì 8 novembre 2011

Troppo Adolescenti



“Dove vai?”
“Fuori...”
“Con chi?”
“Gente...”
“A fare?”
“Robe...”
“Quando torni?”
“Dopo...”

Questo è un dialogo tipo tra me e mio figlio!

Da qualche mese convivo con un adolescente, un esemplare piuttosto comune di adolescente maschio...vive spatasciato sul divano, con il computer sulle ginocchia e il telefono nella tasca, le cuffie sempre sulle orecchie e la finestra della Chat di Skype sempre attiva.

Che dire, il rapporto si fa difficoltoso, lui ai miei occhi è sempre il piccolo bambino paffuttello,simpatico e spigliato, ma mi accorgo che se lo guardo bene di paffutello non ha proprio più nulla, alto come suo padre con dei piedi enormi (e puzzolenti) si esprime a grugniti in famiglia, per poi diventare animale da party appena varcata la soglia di casa.

Sbuffa in continuazione, l’intercalare preferito è diventato ....”che palle”....i professori lo descrivono un ragazzo brillante e pieno di iniziativa, attento e partecipea tutte le attività, attaccante della squadra di calcio idolo di parecchie ragazzine, ma tutto questo sempre fuori casa.

In casa si aggira scocciato e insofferrente, l’unica cosa che cattura la sua attenzione e il cibo....quantità industriali di cibo, l’adolescente sembra non avere un fondo, non c’è nulla che lo sazi veramente....una fiera affamata!

Quali sono i trucchi per sopravvivere all’adolescenza dei nostri figli?

Soprattutto sarebbe bello sapere quando inizia e quando finisce questa cavolo di adolescenza....periodo di transizione fra l’infanzia e l’età adulta (così dice il vocabolario), non facile da definire questo periodo di transizione, perchè di adolescenti tardoni è pieno il mondo, vogliamo parlare dei “40” dei nostri cari consorti o anche di noi stesse  e delle nostre costosissime quanto inutili creme antiage.

Tutti adolescenti per sempre, sarà questo il trucco per la sopravvivenza?

O forse la soluzione è tutti adolescenti  fino a che lo sono i nostri figli?

Non lo so....cerco di gestirmi come meglio posso, cerco di sopravvivere almeno fino all’adolescenza della bambina (che anche lei tanto più bambina non è)....e lì i problemi saranno sicuramente peggiori, perchè purtroppo noi “femmine” ci facciamo delle domande e spesso queste domande sono complicate.

Per il momento grugnisco e batto il cinque, preparo quantità industrali di cibo, sopporto Guitar Hero e la musica a palla anche in bagno, (rock duro e puro dice lui), gli assoli di chitarra, lavo e rilavo sempre le stesse magliette e l'unico paio di pantaloni mettibili, (avevo indetto anche un premio per il pantalone fortunato ma la mia idea è stata bocciata...you are so old...chill...figlio e 'ntrocchia dicono al paese mio...ma soprassediamo), ospito ragazzini catatonici sul mio divano (tutti sempre con le cuffie e le braghe basse), grido come una pazza per penetrare la coltre musicale che aleggia costantemente attorno al mio ragazzo, spiego Leonardo da Vinci e il rinascimento usando parole come...Dude...Cool...figo...troppo avanti....perdonatemi se potete.... ma se non puoi sconfiggerli fatteli amici!

martedì 25 ottobre 2011

Colori Confusi



La scorsa settimana io e la Principazza stavamo compilando il Format per l'iscrizione alle Girl Scout, tra le varie domande su malattie, allergie, paternità, maternità, famiglie allargate, stepfather e single parents c'era anche una domanda sull'etnia (che richiedevano a fini puramente statistici)....


 Alla domanda:

"Sei bianco, nero, asiatico, ispanico o latino?"

Spuntava, senza esitare un attimo, la casella....nero.

"Princi....scusa se mi intrometto, ma perchè hai scritto nero?"

"Ops....effettivamente non sono nera, ma poco importa ormai ho segnato la casella nero, il colore non ha molta importanza, piuttosto controlla che io abbia scritto bene il numero di telefono tuo e di papà, che se mi succede qualcosa almeno sanno chi chiamare..."

Io resto nuovamente senza parole....ma perchè non è così semplice anche per noi adulti,  davvero non ha importanza, io ho una figlia nera e non me ne sono mai accorta, mi ero resa conto della sua simpatica follia, ma che fosse anche nera?
No proprio...non me ne ero accorta!



The Girl Scout Law
I will do my best to be
honest and fair,
friendly and helpful,
considerate and caring,
courageous and strong, and
responsible for what I say and do,
and to
respect myself and others,
respect authority,
use resources wisely,
make the world a better place, and
be a sister to every Girl Scout.

lunedì 10 ottobre 2011

MEDICINA CINESE


I cambi stagionali mi stressano la mente e il corpo....fortunatamente in Cina non abbiamo il cambio dell'ora.

Ho passato le ultime settimane tra sbalzi umorali e acciacchi fisici, prima l'umore, poi lo stomaco ed infine la schiena.

Curarsi non è sempre cosi facile, nelle ultime settimane ho desiderato una bottiglia di Maloox più di ogni altra cosa al mondo.

Non sono nuova alle pratiche della medicina cinese, le terapie tradizionali hanno per me sempre un certo fascino, il dottore sale (o scende) al rango di stregone ti guarda la mano e capisce tutto quello che c'è da capire...solitamente c'è uno squilibrio da qualche parte, la tua energia non fluisce nel migliore dei modi....quindi cosa si fà?
Si massaggia, si massaggia fino a quando la tua energia non troverà di nuovo la strada.
Ci sono vari modi di massaggiare tutti molto "profondi" e mai troppo piacevoli....ma la cosa veramente brutta arriva con le medicine, solitamente poltiglie disgustose e puzzolenti, ma la cosa ancora più brutta e che ormai riesco a tradurre le etichette....ho appena scoperto che i miei cerotti per la schiena contengono...

STELLE MARINE 

la triste verità è che spesso la cultura non paga ma le stelle marine fanno un gran bene per il mal di schiena!

giovedì 6 ottobre 2011

DOVE SONO FINITA?








Avverto subito....sarà uno di quei post in cui le parole fluiscono libere....noiose e e boriose.

Anni fa....un bel pò di anni fa, mi ero messa in secondo piano, li all'ombra di un grande amore e dei sogni che non erano miei ma riuscivano ad emozionarmi, riuscivo a percepirne l'odore....riuscivo a sentirne le sensazioni sulla pelle, idealizzando l'amore e pure i sogni.

Ho vissuto in una sorta di limbo emozionale, per molto tempo, mi lasciavo trasportare dagli eventi, l'unica immagine che mi viene in mente per rappresentare il mio stato d'animo durante quel periodo è uno di quei grovigli di erbacce che rotolano nel deserto.

Mi sono risvegliata solo dopo un bel pò di tempo passato a rotolare da un angolo all'altro, e per ricordarmi di me stessa c'è voluto molto tempo, un bel giorno mi sono guardata dall'alto e non mi sono piaciuta, io e la mia bella vita predefinita....il catalogo dell'IKea sul divano e le tendine alle finestre....sono io? ...o mi hanno dipinto così? Mi avevano dipinto così, mi svegliavo di notte pensando che quella non  ero io...non ero la stessa ragazzina che sognava di viaggiare e di imparare tante lingue, non ero la stessa ragazzina che discuteva per ore su un cavillo e manifestava fuori dalla scuola....dove ero finita?

Ero finita in quello che era il sogno borghese di mia madre...ma con l'uomo sbagliato o nel momento sbagliato.

Il risveglio è stato doloroso, angosciante e spaventoso....lasciare le abitudini, la routine, la sicurezza dei gesti...elaborare la mancanza di tutto questo è stato impegnativo.

Ma sono scappata con un bagaglio vuoto e un bambino in braccio, e non ho progettato mai più nulla....senza progetti si vive meglio, al massimo qualche pensiero a lungo termine ma non progetti veri, non riesco a fissare un orizzonte temporale per me stessa e neanche per le persone che mi circondano.... tu prendi la vita di petto mi dicono spesso....il realtà ho una paura fottuta del futuro e delle sue implicazioni....non prendo la vita di petto, la prendo giornalmente, gioisco e patisco giornalmente, e giornalemte si gioisce e si patisce per le piccole cose, mi sono un pò costretta a prenderla giornalmente con tutte le difficoltà del caso....perchè adesso ho dei figli grandi.

Ammiro profondamente quelli che si preparano gli schemi pensionistici e che sanno che andranno alle Maldive per il 15 anniversario di matrimonio, quelli che sanno che i figli saranno ingegneri e che avranno dei nipoti....la vita mi ha sorpreso un sacco di volte e mi è proprio impossibile progettare a lungo termine, ma prenderla giornalmente con dei figli non è così facile....i ragazzi hanno un futuro, progettano, parlano e discutono quasi sempre al futuro, neanche quando gli chiedi qualcosa lo fanno subito,"...Un attimo...arrivo..." è la frase più usata a casa mia.

Ecco negli ultimi tempi mi sembra di essere di nuovo passata in secondo piano, di aver messo fra me ed il mio modo di essere il futuro dei miei figli, e va bene....è normale che sia così, ma ogni tanto mi ritrovo a considerare dove sono finita...sarà che è difficile vivere con due adolescenti e un marito part time, sarà la lontananza da casa e da mia sorella che è quella che vede e prevede, sarà questa vita errante che ci sta portando in giro per il mondo e che ci fa ragionare per contratti, scadenze e festività (per organizzare i rientri)....ed ecco che ogni tanto mi perdo di vista....dove sono finita?

mercoledì 14 settembre 2011

PICCOLI CINESI (BIONDI) CRESCONO



Oggi nella simpatica cornice di Xinga Plaza, una stradina di ritorantini all'occidentale,  dove le expat si incontrano spesso per pranzare insieme, la comunità era come al solito variegata e rumorosa,complice anche il bel tempo dell'autunno Suzhouese, oggi cielo azzurro e nuvolette.
Tra di loro una piccola bambina biondissima, giocava con un cavallino di peluches nero, gli parlava e se lo trascinava in giro con un bel guinzaglio rosa, ovviamente tutte le signore cinesi presenti erano assolutamente rapite e affascinate dalla piccola Laowai, qualcuna azzardava anche qualche timido approccio, chiedendole il nome e facendole mille complimenti per i suoi biondi capelli e per i meravigliosi occhi azzurri, la piccola era molto molto a suo agio, giocava con tutti e faceva anche mille dispettucci alle cameriere.


"Where are you from?" Gli chiede una di loro.
"I'm from China."    Risponde lei senza fare una piega.
"Where are you from?" Richiede la signora un pò stupita.
"I'm from China." Risponde nuovamente la piccola.
"From Russia?". Richiede la cinese credendo di aver capito male.
"我是中国人 (Wǒ shì zhōngguó rén)". Ripete la piccola senza più temere di essere smentita.

Ecco vorrei che per tutti fosse così facile.

venerdì 2 settembre 2011

SINDROME DA RIENTRO



Rientrare dalle vacanze porta la sua dose di malumore, lo sappiamo tutti, ma quando a rientrare dalle vacanze è un intera comunità la faccenda si complica parecchio....tutti gli expat hanno un muso che tocca terra, ci vorranno almeno ancora 15 giorni per rimettere in sesto un minimo la comunità di stranieri Suzhouesi.
Le povere TaiTai si aggirano per Suzhou con gli occhi vacui perse nei ricordi delle terre natie, distese di renne (per le finlandesi), wurstel e Jodel o più banalmente mozzarella e San Daniele come capita a me.
Le incontri al supermercato con il carrello vuoto, perse tra gli scaffali che in questo periodo dell'anno contengono solamente vagonate di MoonCake.
L'umore è nero non c'è che dire, non ci si dice neanche un timido Hello di questo periodo, un cenno del capo è il massimo a cui si possa aspirare, avere le paturnie non è bello, che le abbia una comunità intera è un disastro!
Il vero problema e che ogni volta è come la prima bisogna riadattarsi al vivere cinese, riappropriarsi dei propri spazi e ripetersi sempre:

 La bellezza è negli occhi di chi guarda.
 
Come ci insegna Goethe, quindi ignoriamo tutto l'ignorabile, sporcizia, puzza di aglio, calzini nei sandali, ombrellini di pizzo e maschere antisole o più precisamente diamogli il giusto valore...attribuiamogli una bellezza.

Ma ci sono dei metodi per sopravvivere ed io sono un'esperta in questo.

1. I primi giorni può essere confortante starsene a letto con la testa sotto il cuscino mugalando "bu...bu...bu..." che in lingua locale significa "No....no...no...".

2. Prima o poi bisogna uscire non ci sono santi e se bisogna uscire si esce bene è inutile andare per step si va direttamente all'Auchan con le sue 110 casse sempre stipate di gente, le piccole dosi in questo caso non vanno bene i cinesi sono tanti ed è meglio vederne tanti tutti insieme....tanti insieme sono anche più divertenti.

3. La bilancia è una nostra alleata, solitamente si torna dalle ferie con qualche chiletto di troppo....ma in questo caso noi che torniamo in Cina siamo fortunate dopo due settimane sarà tutto sparito e ci rimarrà solo la tristezza di non aver approfittato di più della gelateria vicino casa.

4. Iscrivetevi in una bella palestra....io personalmente quest'anno ho scelto il Kempinski, piscina meravigliosa, solarium e idromassaggi, e con la Membership card c'è una sconto sui massaggi e anche sulla pasticceria, e non ditemi che non c'è una logica meravilgiosa (e un pò perversa)in tutto questo.

5. Giretto di Shopping cosa può fare una borsa nuova....neanche un amante ventenne.

6. TaoBao, è un negozio online, vi si trova di tutto, oggetti di design per la casa, vestiti, scarpe, giochini, aggeggi tecnologici e anche una serie di gadget per i miei vari Apple aggeggi (molto molto Kitsch ma parecchio divertenti) adesso il mio IPhone ha le orecchie e la coda. Cosa più importante il settore alimentare dove si trovano anche i biscotti del Mulino Bianco, (che io non ho ancora comprato ma mi conforta molto sapere che potrei comprarli in ogni momento e in meno di 48 ore sarebbero a casa mia), oltre a vari prosciutti e formaggi.

7. Unirsi al gruppo di Taichi serale, la sfida con la vecchietta locale è persa in partenza, ma meglio farseli amici piuttosto che guardarli dalla finestra.

8. Sorridete, si siamo lontani da casa e bla....e bla....e bla....ma credetemi in Italia andrebbe peggio, molto peggio....per consolarVi basta che apriate un quotidiano online a caso, vi verrà la voglia di starvene lontano ancora a lungo.

9. Vi sarete portate delle scorte di cioccolata da casa? Dateci dentro altrimenti accontentatevi di HaagenDazs...alla fine non è cattivo.

10. Non andate a bere l'espresso da Sturbucks, si lo so c'è scritto sulla lista, ma non lo sanno fare e non può migliorare, non c'è speranza, l'unica cosa che può succedere è che il povero barista cinese rimanga ferito dalla vostra tazzina...piuttosto un Java Moka Frappucino e ci passa la voglia.

mercoledì 3 agosto 2011

Singletudine



Casetta silenziosa in questi giorni.
La mia prole è in vacanza dai nonni a qualche centinaio di chilometri dal quartierino.
E' la prima volta che non sono con me....lontano dalla loro Mammona ingombrante e protettiva.
Io....io in teoria dovrei "godermi" un pò di singletudine, Big è in Cina ormai da un pò ed io sono proprio sola in questa, in principio piccola ed ora enorme casetta.

Confesso che non è stato facile, la mia pancia è stata martoriata da morsi di nostalgia, non avere la Principazza per casa e tutta la sua scia di capricciose invenzioni mi ha lasciato quasi svuotata, ho sempre avuto la sensazione che le capricciose pretese e i viaggi pindarici della mia piccola erede mi levassero le energie....ho scoperto solo adesso che invece mi danno forza, vitalità e colore, vedere la stanzetta vuota e ordinata mi da un senso di tristezza indicibile.

Senza il mio Anziano in giro per casa a fare da moderatore sono persa e sconsolata, non ho mai usato la cucina in questi giorni di solito è lui quello che ha fame è lui che mi ricorda l'ora del pranzo e della cena....solo mille caffè e qualche sigaro.

Non ho mai fatto la spesa....sono stata al supermercato ma non sono riuscita a comprare quasi nulla, è tutto grande, tutto enormemente familiare.

Ci ho messo qualche giorno ad elaborare il taglio del cordone, rassegnandomi a fare cose da single...sono stata alle terme, ho trascorso una giornata in spiaggia comodamente sdraiata sul lettino (erano anni ormai che non mi addormentavo in spiaggia)....di solito sono intenta a sedare liti, comprare gelati e spalmare creme.

Sono stata anche a cena in uno di quei ristoranti silenziosissimi e con le candele sul tavolo sussurando parole, concentrata sul buon cibo e  sulla compagnia, ho letto libri senza interruzioni e dormito fino a svegliarmi....niente improvissate sul letto.

Ho chiacchierato con gli amici in giardino fino a notte fonda senza dover mettere a letto nessuno.
 
Abituata alla mammitudine la singletudine mi sta parecchio stretta, la singletudine non è divertente....
non ci sono bigliettini colorati e cuoriciosi per la Mamma Preferita Del Mondo....
non ci sono le pizzone in giardino mangiate con le mani ascoltato discorsi surreali....
non ci sono le merende con il gelato e la panna....
non ci sono i lavori di giardinaggio...
non ci sono le tende (che in realtà sono templi di meditazione o castelli....dipende) piantate in giardino...
non ci sono le passeggiate al fiume mangiando frutta acerba e cantanto le canzoni del centro estivo....
non ci sono i pranzetti sul divano guardando i polizieschi....
non ci sono i ..."Mamma sono bella con questo?"....
non ci sono le cose strane sul computer....
non ci sono le vocine allegre e litigiose....
non ci sono i giretti in bici...
non ci sono i ..."Mi raccomando torna presto..."...
non ci sono i gattoni che mangiano a sbafo....
non ci sono i pennarelli in giro per casa....
non ci sono i noccioli della frutta piantati in giardino....
non ci sono i miei trucchi paciugati nel bagno e le mie scarpe sempre in giro....

Potrei continuare per ore....mi fermo qui, i miei bambini ritornano domani scommetto che un pò di sana singletudine la rimpiangerò!

mercoledì 13 luglio 2011

EDIBLE SHOES




Che tutto sia bello, scintillante, luminoso e che non ci sia più la cappa di grigiume asiatico, che posso correre e respirare senza sentirmi in colpa per l'aria che introduco nel mio corpo lo ripeto ogni volta che torno a casa, le lucciole nel mio prato creano un'atmosfera speciale per le serate e il fruscio del grano accompagna i miei sudaticci sonni.
Ma come sempre io quest'Italia da un pò di anni la vedo dal di fuori e ogni volta mi sento un pò straniero in Patria, già dall'arrivo all'aereoporto e dopo mesi trascorsi a sentire parlare in lingue straniere cercando di beccare un concetto qua e là mi ritrovo improvvisamente a sentire ed ascoltare i discorsi di tutti, vengo inondata da una serie di informazioni che spesso non mi interessano ma che il mio orecchio in astinenza da italiano avidamente ascolta e metabolizza.
La mamma sgrida la bambina intimandogli castighi divini, i bambini devono comportarsi bene in Europa....in Asia un bambino può fare più o meno quello che vuole avrà sempre addosso l'occhio benevolo di una Ayi o di una commessa, noi occidentali che sgridiamo e facciamo piangere i nostri bambini siamo guardati molto male, ma tra le due cose c'è un mare di mezze misure concordo con Voi.
Dicevo, che mi sento tipo un'alieno che ha riacquistato l'udito da poco...accendo la Tv (che ha un numero di canali infinito) e mi ritrovo a scegliere tra  i "Ragazzi del Muretto" (ma quant'è passato e che brutti sono?)  e "Tamarreide" dove due ragazzoni dal collo taurino e tatuatissimi discutono tra loro per capire chi sia il più tamarro....(tamarro che fino a ieri pensavo fosse un'accezione un pò dispregiativa, devo essermi persa qualcosa in questi mesi), il tutto intervallato da una serie di pubblicità senza senso che ti lasciano talmente inebetita che non ti ricordi neanche il prodotto pubblicizzato.
La Tv resterà spenta e nessuno ne sentirà la mancanza.
Gli amici e anche i conoscenti quasi mi intimano di restarmene all'estero, la situazione qui è molto brutta, stanne lontana tu che puoi...io vivo da aliena e mi godo l'oggi, da un pò di tempo non leggo neanche i giornali mi sono calata nel ruolo di vacanziera con cappello di paglia, vivo con freschezza e positività nonostante anche al mio orizzonte ci sia qualche nuvoletta (più che nuvoletta dovrei dire valigia) a disturbare il quadretto d'insieme, le uniche che riescono a smorzare il mio sorriso ebete sono le commesse.
Sono un pò antipatiche sempre, ammettiamolo, ma in tempo di saldi si salvi chi può...ed io non posso, ho proprio voglia di shopping e non saranno certo quattro commesse isteriche a farmi demordere, purtroppo mi tocca intrattenere con loro dialoghi al limite del surreale.

Oggi sono entrata in un negozio di scarpe, mentre mi guardavo in giro in cerca di ispirazione è mancata la luce....eravamo sole io e la commessa.

"Che bello....lo shopping al buio è un esperienza che mi mancava..." 

le dico sorridendo, anche per stemperare la tensione.

"Questa è una cosa che non possono fare, ormai capita spesso."

mi risponde inviperita...

"Sono tagli programmati?"
"Se lo fossero dovrebbero almeno avvertirci."
"Magari c'è stato un sovraccarico."
"Ma non si può lavorare così"
"Ma non preoccuparti, fuori c'è luce riesco a vedere benissimo."
"...sì...sì...ma la merce si deperisce..."

Mentre finisce la frase ritorna la corrente...

"Mi scusi un attimo..."...

...e sparisce nel retrobottega forse a controllare la merce deperibile mentre io ne approfitto per scappare.













Quelle con i Candy sono di Belma Arnautović designer di Sarajevo la collezione si chiama "LOLICE SHOES".

domenica 26 giugno 2011

BENVENUTI AL SUD




Siamo finalmente al mare …. nel più profondo mare del sud Italia.
Passeggiamo per le strade di Montalbano e mangiamo enormi e squisiti gelati di fronte al mare, incantati dalla luce rosata del cielo al tramonto.
Siamo al sud, e siamo stati accolti con tutti gli onori, il BiondoMarito è partito con il suo bel pezzo di Gorgonzola sotto braccio, e quindi in aeroporto sentendone il profumino e non conoscendo il milanese si sono rivolti a lui sempre e solo in inglese quella meravilgiosa specie d'inglese che solo noi italiani conosciamo...alla Totò tanto per capirci, suscitando l’ilarità dei figlioli che più terroni di quello che sembrano non potrebbero sembrare.
Per arrivare in Sicilia abbiamo fatto scalo a Napoli, perché sì, ci sono gli aerei diretti per il fantomatico Sud d’Italia  ma non tutti i giorni, e allora un viaggio di poco più di un’ora si trasforma in un Odissea, controlli formalissimi  a Trieste, molto più all’acqua di rose a Napoli dove le bottigliette d’acqua passano senza problemi,  arrivati a Catania, come da copione, non c’era la mia valigia, dopo l’incazzatura del momento e la denuncia del caso sono entrata nell’ordine d’idee di farmi un guardaroba nuovo a spese dell’Alitalia…che vuoi fare al Sud ‘ste cose capitano, futtatinne direbbe Montalbano.
Lasciamo perdere la valigia e cerchiamo un autobus, secondo quello che ho letto su internet dovrebbe essercene uno fra mezz’ora…ovviamente gli orari web non erano aggiornati e ci è toccato aspettare sotto il cocente sole siculo per più di due ore, alternative? Non abbastanza economiche da valerne la pena, un tassista vedendo il BiondoMarito e soprattutto percependone l’odorino di Gorgonzola si è offerto di portarci a destinazione alla modica cifra di 150 euro beccandosi una risposta in puro stile siculo:
”Minchia…vero è? 150 euro sono…cose da pazzi, ti sembriamo forestieri!”.
Per noleggiare una macchina più o meno stessa cifra, e quindi ci siamo fatti le nostre tre ore di tragitto, intanto fuori dal finestrino scorrevano città barocche, piantagioni di carrubi e nodosi alberi di olivo, terra rossa e mucche al pascolo, paeselli trafficatissimi e arroccati su pendii difficilissimi da percorrere in corriera.
Ma dopo tre ore…ci si è aperto difronte il mare, il mare quello vero, a perdita d’occhio, azzuro, blu o rosa a seconda delle ore del giorno, con le onde schiumose e forti, con gli scogli neri pieni di vita vera, polipi, ricci, patelle e frutti di mare, cose mangiabili e concrete altro che pesciolini belli e colorati.
Mozzarelle enormi, il fornaio con il grembiule sporco di farina e con il calore del forno a legna alle sue spalle, vetrine piene di pane di ogni forma e contenuto, arancini da mezzo chilo l’uno, colazione con granita e brioches, ristoranti di pesce con i piedi sulla sabbia e lo sciabordio dell’acqua, guardare le stelle in spiaggia come due ragazzini e trovarsi a pensare che erano anni ormai che non ci baciavamo con le stelle sullo sfondo forse da quella volta in cui c’erano anche le lucciole ed eravamo in campagna.
Amici miei siamo a casa, ci godiamo il mare e la compagnia della famiglia, che da queste parti assume un significato allargatissimo, ci godiamo i sapori della gastronomia siciliana, il profumo della pianta di limoni che abbiamo nel nostro patio, i libri e i giornali (cartacei) in italiano che possiamo leggere in abbondanza, il tempo che scorre lento…l’unica nota negativa e che mi scambiano sempre per una turista e ogni volta devo risfoderare il mio accento parte-nopeo e parte-siculo…ma io lo so perché succede si percepisce l’odore di Gorgonzola che Big si porta sottobraccio.
A presto!

mercoledì 15 giugno 2011

MONSONI







La vita non è uno scherzo

Prendila sul serio
come fa lo scoiattolo, ad esempio,
senza aspettarti nulla
dal di fuori o nell’aldilà.
Non avrai altro da fare che vivere.
La vita non è uno scherzo.
Prendila sul serio
ma sul serio a tal punto
che messo contro un muro, ad esempio, le mani legate,
o dentro un laboratorio col camice bianco e grandi occhiali,
tu muoia affinché vivano gli uomini
gli uomini di cui non conoscerai la faccia,
e morrai sapendo
che nulla è più bello, più vero della vita.
Predila sul serio
ma sul serio a tal punto
che a settant’anni, ad esempio, pianterai degli ulivi
non perchè restino ai tuoi figli
ma perché non crederai alla morte
pur temendola,
e la vita peserà di più sulla bilancia.
N.Hikmet



Piove da giorni ormai, quelle belle pioggie calde e abbondanti, aria umida e odore di muffa  (o di monsone), pavimenti ovunque bagnati e scivolosi, un odore e un clima che mi ricorderanno l'Asia per sempre, condizionatori accesi e odore di terra impregnata d'acqua, si esce con ombrello e stivaloni o non si esce affatto.
La pioggia pulisce l'aria e anche i pensieri, quando piove sembra molto più chiaro che siamo tutti sotto il cielo, sia fatta la volontà di Dio, come si direbbe dalle mie parti, e ogni tanto di un un Dio che decida per noi ne abbiamo proprio bisogno.
I Monsoni, forse proprio per la loro ciclicità, mi fanno sempre cambiare prospettiva, mi ricordano che la la nostra vita è in continuo divenire e che questo divenire deve essere considerato un'opportunità preziosissima, difficile ma preziosa.
Siamo in viaggio e continueremo a viaggiare nonostante le difficoltà che la strada ci metterà davanti, ognuno di noi ha il proprio personale tragitto da compiere, bisogna solo decidersi a partire.
In questi giorni di saluti, addii o arrivederci che siano, stò ragionando molto sulla vita che ci siamo scelti e sui tanti viaggiatori che ho incontrato in questi anni, persone straordinarie e ognuna a suo modo coraggiosa.
C'è chi si "acconteterebbe" di vedere la Cina, qualcuno ha paura di volare ma è qui lo stesso, qualcuno non si sente neanche più italiano, qualcuno vorrebbe tornare in Giappone, qualcun'altro mettersi zaino in spalla e tirare a campare scrivendo diari di viaggio .... qualcun'altro ha un preciso diario di viaggio 3 anni in ogni posto mi diceva un amico stamattina....3 anni non sono molti ma puoi riuscire a capire tante cose, l'importante e non lasciarsi ghettizzare dalle consuetudini  di expatland.
Questo viaggio mi sta dando tanto....tantissimo, compagni di strada meravigliosi e paesaggi strabilianti nel bene e nel male....quest'anno l'Isola di Bali mi ha folgorato e non finirò mai di ringraziare il mio viaggio che mi ha portato fino alla terra degli Dei.
Tempi di grandi cambiamenti per noi e di nuovi progetti che non sappiamo ancora bene dove porteranno, ancora tanti posti da vedere e tante persone con le quali condividere un pezzo di strada e come diceva il caro Terzani:

"Il viaggio è la destinazione, tutti i grandi viaggiatori lo hanno sempre saputo."
 

giovedì 26 maggio 2011

QUASI GIUGNO....QUASI CASA



C’è chi si fa tutto il giro del lago con i roller e c’è chi passeggia con un sorriso ebete.

Ci sono i runner che contano i chilometri e i minuti e chi corre per scappare dalla propria cellulite.

C’è chi si fa montare delle parabole enormi per ricevere anche i canali regionali italiani e chi si rinchiude nella sua bolla emozionale.

C’è chi ogni giorno si fa almeno 20  km  in bicicletta e chi mangia solo insalata con le bacchette.

C’è chi riempie le valigie di seta e di cachemere e fa foto per ricordare, e chi invece non vede l’ora di andare.

E poi c’è chi deve tornare....e chi proprio non ci voleva venire.

C’è chi cerca una tata per i pesci rossi  e c’è anche chi ha adottato una piccola aragosta.

Ci sono gli addi, i saluti, i progetti, le cene, i pranzi e le uscite goliardiche.

Ci sono le sartine che tagliano e cuciono  abiti che finiranno in ogni angolo di mondo...hanno delle scandenze tutti stanno per partire.


Che sia quasi giugno lo si avverte da queste cose, la comunità expat è in fermento, a giugno finiscono le scuole e tutti tornano a casa, chi per un pò chi per restare. Almeno fino alla fine di agosto la comunità expat sarà composta prevalentemente da uomini.
E quindi c’è la corsa alla “Remise en Forme” e all’acquisto dei ricordi che vuoi portarti a casa, ed io?
 Io sono quella che si aggira sul lungo lago con il sorriso ebete....penso alla mia sorellina e alle chiacchiere estive che affolleranno il mio piccolo giardino, alle mozzarelle di bufala, e al mare della Sicilia.
E’ quasi giugno....quasi casa.


                             

lunedì 23 maggio 2011

ETÀ ANAGRAFICA....ETÀ STAGIONALE



C'è poco da fare i cambi stagioni mi stressano più che cambiare continente.

Sono sempre più convinta che l'età sia una condizione mentale di solito ho vent'anni a volte anche meno, durante i cambi stagione me ne ritrovo almeno 60 con tutte le magagne fisiche del caso.

Mi si sono ripresentati i calcoli renali, subdoli loro, per il terzo anno di seguito.
Dovrei trovare un posto del mondo con un clima costante....oppure rincorrere le stagioni al loro divenire.
Il cambio stagione unito al fatto di convivere con due adolescenti ed un marito "sempreverde" mettono a dura prova la mia salute fisica e mentale.

Per l'Anziano io dovrei programmare i rientri in base alle ferie dei suoi amici in Italia, scedulare i miei movimenti in modo da farlo stare più possibile con i ragazzi del quartierino, sono ormai settimane che mi organizza l'estate, con lui si parla solo di computer, giochini online, uscite con gli amici.

La Principazza, lo dice la parola stessa, sta mettendo a dura prova la salute mentale mia e dei suoi insegnanti, allergica ad ogni tipo di regola, non esegue nessun ordine senza averne disquisito preventivamente in abbondanza, fa solo i compiti che ritiene interessanti, tipo scrivere racconti di fantascienza, poesie o costruire modellini di buchi neri e sistemi solari(con tanto di stelle in strass rosa e azzurro), ormai il suo insegnante ci ha rinunciato, la scorsa settimana non l'ha neanche portata in gita, non mi ascolta e non mi ubbidisce, mi ha scritto in una mail, quindi non mi fido a portarlafuori.
Il malcapitato le aveva semplicemente chiesto di scalare di un posto durante una performance a scuola...

" No.... Io dietro a quello li non mi siedo, non mi sta simpatico ha i pantaloni piccoli e gli si vedono le mutande!"

....più chiaro di così, questa esternazione gli è costata la gita!


Il mio Biondomarito sente l'arrivo dei fatidici 40, quindi non potendosi permettere una Ferrari e neanche un'amante, (sono un pò dispendiosa come consorte), ha cominciato a comportarsi da adolescente anche lui, tale padre....tale figlio.

Si mette le collanine di legno e i braccialettini di corda, i jeans strappati e le camicine di lino azzuro come i suoi occhi, passa ore all'Apple Store, gioca a Guitar Hero, manda solo sms (tanti sms al giorno anche con le faccine ;) :=) :0) :( ),sta rileggendo la Divina Commedia e l'Iliade (me lo sento che fra un pò arriva anche Siddartha), passa ore a giocare al villaggio dei Puffi rapito dalle grazie della bionda puffetta, sul suo ITouch ha applicazioni per qualsiasi cosa, vuole provare ogni sport e soprattutto dimostrare di essere bravissimo in tutto, so che non riuscirò a farlo desistere ancora a lungo dall'acquistare una moto, per la quale non molto tempo fà si stava comprando due caschi modello vichingo (bella sarei in giro per Suzhou con due cornoni ricurvi sulla testa)....perchè il problema non è che lui sia giovane, ma che io debba convivere nei miei momenti di "vecchiaia" con uno così giovane e spensierato, devo giocare ai videogiochi con lui, andare a vedere la Formula uno, andare a vedere che  gioca a Badmington, correre intorno al lago, fare gli apprezzamenti ai suoi addominali, fare le scampagnate in bicicletta, passare ore al Decathlon per scegliere un paio di scarpe.

In questi momenti vorrei solo una copertina e un bel libro...restare immobile ad aspettare che la stagione cambi, si stabilizzi, in modo da riavere indietro i miei 20 anni e ricominciare a giocare con la mia famiglia di ragazzini.