giovedì 16 dicembre 2010

ACQUISTI COLLETTIVI



Il 21 dicembre voleremo a casa.

Quest'anno ci fermeremo in Italia fino a metà febbraio, le ferie natalizie e quelle del capodanno cinese si accavallano sempre un pò quindi lunghe vacanze italiane per me e per i BimbiGo (ragazzi ragazzi....mamma mia se sono cresciuti)  ritorno a scuola Italiana.

Frequenteranno un mese con i loro vecchi compagni.

Sarà strano per loro ritrovare una dimensione così diversa, perchè nonostante io non sia molto convinta del sistema educativo "all'Ammericana" (un Montessori all'ennesima potenza) bisogna anche dire che ' sti Ammericani sono nel futuro mentre noi siamo ancora a penna e calamaio.

Sanno quello che il mercato del lavoro cerca e vuole e formano persone pronte ad affrontare la dura legge della domanda e dell'offerta.

Io purtroppo sono una romantica, rimasta ancorata alla figura dell'insegnate anche come maestro di vita, urna di sapienza dalla quale attingere con pazienza e dedizione.

Le due cose dovrebbero essere sapientemente mescolate e ne verrebbe fuori la scuola ideale.

I RagazziGo usano il computer per fare i compiti, ognuno di loro ha anche un paio di quaderni e un diario di carta, (tutto il materiale didattico viene acquistato direttamente dalla scuola dagli zaini ai calzettoni della divisa, penne, matite etc. etc.), ma il grosso dei compiti viene fatto su computer, le ricerche vengono fatte su computer, non esistono libri cartacei ma solo virtuali.
Dalle Medie hanno un loro computer che portano a scuola ogni giorno, fino alle elementari usano quello di casa e ne hanno uno per classe in aula.
La carta inquina e rovina il mondo questa è una cosa che gli viene inculcata dal primo momento che mettono piede a scuola, una volta al mese c'è addirittura il "NO PAPER DAY" giorno nel quale non si usa nessun foglio di carta.

Detto questo....in una scuola "all'Ammericana" il vantaggio è solo ambientale ed educativo,  i ragazzi vengono su con una consapevolezza ecologica e fanno gruppo scolastico, sono un team, hanno la stessa divisa, gli stessi zaini,gli stessi quaderni le stesse felpe, si riconoscono e si aiutano, nelle competizioni sportive sono molto uniti cercano di fare fronte compatto "contro" gli altri....le famiglie non hanno vantaggi economici da questi acquisti collettivi, mentre la scuola spunta sicuramente ottimi prezzi, mentre noi paghiamo comunque una retta scolastica molto alta (pari più o meno ad una scuola privata italiana).

Noi però abbiamo la fortuna di avere l'Istruzione pubblica....un pò sgarrupata ma pubblica.

La mia idea è questa....perchè con la miseria e la crisi che c'è in Italia voi mamme non vi coalizzate in gruppi d'acquisto?  Sul materiale scolastico e sui libri secondo me si riuscirebbero a spuntare prezzi interessanti, andate al Carrefour e provate a chiedere devo comprare 250 zainetti , 250 computer....che prezzo mi fai?

Ho scoperto solo l'altra sera, chiacchierando con un amica, che i gruppi d'acquisto in Cina esistono per quasi tutto, ma soprattutto per l'edilizia, qui costruiscono continuamente e magari ci sono 200 persone che hanno bisogno degli infissi nello stesso periodo, si incontrano su internet creano delle piazze virtuali per argomento d'acquisto, contano gli interessati e propongono loro un prezzo al commerciante.

L'Italia ha bisogno di una spinta dall'interno, sulla politica non possiamo fare affidamento....Vi sembra un'idea realizzabile, i nostri ragazzi saranno pronti a sacrificare il loro zaino figo e i loro quaderni cool in cambio di un prezzo migliore?

mercoledì 15 dicembre 2010

COPRITEVI E STATE AL CALDO!



Neve a Suzhou....

Il primo sms arriva dalla palestra....
"Cari membri, l'inverno è arrivato. Tempo ventoso e neve. State al caldo e copritevi bene. Take care of yourself."

Il secondo sms dalla maestra di cinese....
"Sta nevicando....mi raccomando copritevi bene, metti il cappello ai bambini e state al caldo, uscite solo se dovete!"

Poi arriva Ayi che mi spiega....
"Signora fuori fa molto freddo, nevica e c'è vento, copriti bene e portati la bottiglia del tè caldo."

Poi la signora del Negozio...
"Perchè sei uscita? Potevi mandarci una mail per la spesa. Non hai visto il tempo? Hai sentito che freddo sei vestita bene? Hai la canottiera?"

La ragazza del massaggio....
"Hai visto che fuori fa freddo, perchè hai solo due magliette e un pantalone, devi vestirti di più il tuo qi si raffredda e poi sono cavoli a riscaldarlo, bevi questo tè caldo e la prossima volta vestiti di più!"


Ecco....credo che i cinesi abbiano una pessima considerazione di noi stranieri dal naso grande, tenuto anche conto che la mia tenuta oggi era così concepita....

Cappello tipo colbacco.
Piumino lungo fino ai polpacci.
Uug impermeabili.

...certo sotto avevo solo jeans, calzettoni, maglietta, ma sopra ero in tenuta antiproiettile e giuro di non aver avuto freddo.

Ma loro ci vedono come spilungoni sprovveduti, dagli occhi grandi e persi nel vuoto,  che stanno lì a bere acqua fredda e birra ghiacciata anche d'inverno, che non si mettono le mutande di lana e che lasciano constantemente il Qi al freddo e non si curano dei flussi vitali.

Da quando sono qui ho capito due cose fondamentali....
le ovaie devono stare al caldo e bisogna bere molto (cose calde) specialmente quando nevica.

Non lasciate che il Qi si raffreddi.

In tutto questo i Finlandesi sono in giro in maniche corte....Take Care of yourself the weather is very cold!

venerdì 10 dicembre 2010

MOMICAFÈ....PAROLE NEL FUTURO




Il Momicafe è un posto speciale.
Un piccolo posto speciale nel cuore di Suzhou, in una strada quasi pedonale (perchè i motorini si infilano ovunque) che si chiama Ping Jiang Lu, una strada storica che corre lungo uno dei tanti canali della città.




 
Una piccola stradina che sta diventato sempre più bella, la stanno ristrutturando mantenendo, per il momento un certo gusto, è sempre molto bello passeggiare in Ping Jiang Lu nonostante i continui works in progress che le fanno cambiare continuamente aspetto.

Gli anziani, che in questo quartiere ci abitano, si mescolano ai turisti, seduti lungo i canali si godono il mite inverno suzhouese osservando gli strani Laowai che passeggiano con i grandi nasi per aria e con i grandi occhi spalancati.

 


Lungo questa stradina ci sono tanti ristorantini tipici e qualche coraggioso baretto all'europea, ma il luogo per eccellenza è il Momacafe.

Dal Momicafe si spediscono parole nel futuro, qui si possono scrivere cartoline o lettere che poi verrano spedite nel futuro in un qualsiasi giorno da qui a un'anno,  ci sono pocchissimi tavoli quasi sempre occupati da ragazzi che scrivono, le pareti laterali sono ingombre di scaffali pieni pieni di cartoline e carta da lettere (da quanto non vedete della carta da lettere?), che si possono acquistare insieme ai francobolli e al caffè direttamente al bancone.

La parete di fondo è organizzata per mesi e giorni scegliete un giorno ed imbucate la vostra posta, verrà spedita il giorno prescelto, un qualsiasi giorno futuro da qui a un anno.

Si respira speranza, i ragazzi seduti ai tavoli imbucano cartoline e sperano nel futuro, affidano la loro posta al tempo, messaggi sospesi che sperano di trovare ancora qualcuno pronti ad accoglierli.

Trovo meravigliosa la possibilità di mandare messaggi nel futuro, scrivere oggi parole che verranno lette tra un anno, per me che sono fatta di tante (tante) parole e pochi, pochissimi fatti è una garanzia sul futuro.





Sì... quella sono io....spedisco nel futuro!

lunedì 6 dicembre 2010

ARIA NATALIZIA





Per me l'aria natalizia è fatta di profumi.
Odori d'infanzia e sapori tradizionali...ricorderò sempre come uno dei più bei Natale da adulta quello in cui mamma, non so come, era riuscita a fare arrivare da Napoli un vassoio di dolci natalizi tradizionali, ho aperto la carta e mi sono ritrovata in mano la mia infazia, sulla quella "guantiera" ho ritrovato in un attimo le strade affollate, gli zampognari, i presepi, i botti, le luminarie, l'insalata di rinforzo, il baccalà fritto della Nonna Maria, gli struffoli, la tombola profumata di bucce di mandarino, il profumo di papà dopo il lavoro... lo zucchero vanigliato gli si appiccicava addosso era il suo odore insieme ai pantaloni sempre sporchi di farina che erano la sua divisa.

Per me il Natale è fatto di odori e di parole....

Qui si impegnano molto con questa storia del Natale, ma per ricreare l'aria natalizia non bastano due cappellini e qualche faccione di Santa attaccato alle vetrine.

In realtà enormi alberi di Natale stanno fiorendo in ogni angolo, gli altoparlanti dei super Mall diffondono musichette natalizie, anche la comunità expat si sta prodigando per portare un pò di Natale da questa parte del mondo, ed ecco che cominciano a fioccare inviti per cene, open house,mercatini di beneficenza, tombolate e pranzi di saluto.

Venerdì sera eravamo quasi in 150 (italiani da Suzhou ma anche Shanghai) per la cena di Natale, una piacevole serata in una sala natalizia del Mariott, un enorme albero di Natale, molte candele, meravigliosi centro tavola e tanti panettoni regalavano un atmosfera festaiola, serata generosamente bagnata da buon vino toscano e profumata di tartufo bianco importato apposta per "NOI", sabato pomeriggio ho giocato a Secret Santa con due corpulenti Babbi Natale inglesi, ieri un elegante mercatino di Natale al Kempisky dove i tedeschi cercavano di vendere Vin Brulè per beneficenza, e che tutti compravano proprio per quello, visto che la temperatura esterna era di circa venti gradi e voi capite bene che venti gradi e vin Brulè non sono proprio amici.

Sarà il clima, più che primaverile, sarà che i cinesi vestiti da Babbo Natale non mi sono mai piaciuti, sarà che ogni anno che passa i bambini perdono un pò di magia natalizia, sarà che durante le feste realizzi che ci saranno troppi posti vuoti a tavola, sarà che vorrei essere a casa adesso e non fra 15 giorni, mi piacerebbe vedere la neve da casa di mia sorella e sedermi sulla sua lavatrice a fumare con mio cognato, mi piacerebbe avere il tempo per preparare una cena con i fiocchi invece di pensare ad un buon catering.

Vorrei sedermi vicino al mio albero con un tè caldo e profumato di cannella, le mie candele svedesi sul tavolo, e tante chiacchiere, incartare pacchetti e buoni propositi per il nuovo anno, perchè di quelli c'è sempre bisogno, è sempre da lì che parto ormai da anni, dai buoni propositi e qualcuno lo ho anche realizzato.

A me il Natale piace molto, divento sentimentale e piagnona, sono sensibile ad ogni canzoncina e ad ogni pessimo film a tema Natalizio (e su HBO adesso ne danno veramente troppi)....è arrivato il periodo dell'anno in cui ho bisogno di radici, di sentire la mia terra sotto i piedi, di ricreare la magia del Natale l'attesa e la scorperta che da bambina mi facevano felice....ricordo sempre con il sorriso sulle labbra le mie notti di Natale, andavamo a dormire tardissimo, le tombole a Napoli sanno essere eterne, avevo una paura folle di vedere Babbo Natale ma ero anche vogliosa di avere conferma della sua presenza tenevo gli occhi serrati e le orecchie tese, fino ad una certa ora riuscivo a resistere ma alla fine crollavo esausta. Al mattino la prima cosa che vedevo ai piedi del letto erano i giochi che mi aspettavo. Se lo chiedete a me posso dirvi che Babbo Natale  non l'ho mai visto, ma ho sempre avvertito la sua presenza e soprattutto credo fermamente in lui e in tutta la magia che si porta dietro!