martedì 30 novembre 2010

SISTEMI EDUCATIVI



E' difficile....e sempre più difficile essere genitori.

Uno...il Vecchio è ormai in piena adolescenza e mi sfinisce con discorsi logorroici e spesso senza senso.
L'altra....é una Principazza quindi lo dice la parola stessa.

Ed io...io sono una povera mamma che si arrovella per tentare invano di creare un sistema educativo che funzioni veramente.

Da sabato scorso entrambi prendono una paghetta.

Il sistema "paghetta" non mi è mai piaciuto molto, regalare dei soldi senza avere niente in cambio è più beneficenza che paghetta. Lavoretti domestici non ce ne sono molti in realtà, la nostra cara Ayi ci vizia e ci coccola occupandosi quasi di tutto, quindi non sapevo bene su cosa impormi, certo il sabato sono loro a sistemare la camera e a lavare i piatti ma mi sembrava comunque un dovere che non ha nessuna necessità di essere retribuito, è anche vero che sono grandi e hanno delle necessità (uscire per la merenda con gli amici o magari il cinema) e poi mi piaceva l'idea del risparmio, dei progetti a lungo termine che si possono realizzare con un pò di sacrificio.

Sabato giorno di paghetta....

Premetto....

in casa nostra si discute un sacco, ma proprio tanto, solo raramente perdo la mia sacrosanta pazienza e  vola qualche scoppola, ma solitamente si sta a discutere sul perchè di ogni singola cretinata...si passano ore a discutere di nulla, io non riesco a dare un ordine seppur banale e sperare che venga eseguito in tempo zero.

Ecco allora il "patto paghetta" consiste in questo:

- Si aiuta in casa.
- Non si discutono i miei ordini.
- Si gira con le ciabatte ai piedi (perchè io sono una pessima casalinga e per niente maniaca dell'ordine ma odio le impronte di piedi sul parquet).

Ad ogni infrazione vengono decurtati 10 rmb per il Vecchio e 5 per la Principazza (che prende di meno).

Ad oggi l'Anziano di casa ha al suo attivo una sola infranzione.

La Principazza ha una rimanenza di circa un 30% della paghetta per la prossima settimana (siamo solo a martedì)....con la quale rimanenza ha deciso di adottare un Moon Bear, inoltre ha deciso di auto tassarsi di 35 Rmb a settimana per portare avanti l'adozione a lungo termine.

Che dire non ci sono sistemi educativi che tengano questi due mi spiazzano continuamente.

L'Anziano ha perso la sua logorroica loquacità e la sua prosopopea adolescenziale chissà cosa progetta di comprare, il vecchio taccagno non ha speso una lira (yuan)....qualche amennicolo per il computer o magari un altra serie di libri fumettosi.

La Principazza non fa testo....
Vi lascio il link per adottare un Orso della Luna...




in Asia estraggono la bile di questo povero animale che vive in condizioni pietose, in gabbie minuscole con un catetere nella pancia,  per farci dei medicinali, ci sono delle vere e proprie fattorie della bile.
L'anno scorso a scuola avevano raccolto dei fondi per questo scopo e la Princi era rimasta molto colpita da questa cattiveria.
Lei ama particolarmente gli animali e non li teme minimamente, in Thailandia è entrata con molta sicurezza in un recinto con le tigri e si  è fatta più di un'ora nella giungla in groppa ad un elefante senza la minima preoccupazione....adesso siamo diventati genitori di un Orso della Luna ed il prossimo passo sarà andarlo a trovare nel centro di salvataggio di Chengdu.

sabato 27 novembre 2010

EXPO SHANGHAI 2010



La famiglia Gò, domenica,  insieme ad un altro milioncino di persone si è recata a visitare l'Expo di Shanghai....

C'è poco da dire quando i cinesi fanno qualcosa la fanno veramente in grande, le dimensioni del sito 5,3 kmq, 191 paesi e 48 organizzazioni internazionali, sono state create anche tre linee metro (quasi 200km) per arrivare fino al Expo, ma di notizie su "...l'evento più visitato al mondo..." ne troverete migliaia, io mi posso vantare di raccontarvelo dall'interno.


Basta lasciare la macchina in periferia di Shanghai e prendere una delle tre linee metro Expo ed in una ventina di minuti si arriverà senza problemi all'interno del sito, in ogni stazione metro troverete le cartine con le direzioni utili, anche in inglese.

Ed eccoci insieme ad orde di cinesi con sgabellino.

Expo Shanghai 2010


Perchè, diciamo la verità, il vero must dell'Expo sono i cinesi con lo sgabellino, amici miei le file sono lunghe a volte 5 o 6 ore e come si fà a resistere, sgabellino e snack vari....e quando dico snack....dico fior fiore di snack...zampette di pollo (ciucciate rumorosamente), semini vari (le cui buccie vengono sputate in giro un pò random), ciotoloni di noodles liofilizzati (che vengono rumorososamente risucchiati)...quindi non è stato per cattiva volontà, che noi, la maggior parte dei padiglioni l'abbiamo vista da fuori, non eravamo logisticamente attrezzati ci eravamo portati della banalissima pizza, capite bene anche voi che avremmo sfigurato senza uno straccio di semino di zucca da far sputare in giro ai bambini.

Expo Shanghai 2010

E poi, dopo lo snack  (prima del pisolino) cosa succede? Qualche rumorino scappa sempre ed io con mio sensibile naso da sommelier non posso proprio...il vostro umile reporter dalla Cina si è fermato difronte alle flautolenze asiatiche.
Perdonatemi!


Expo Shanghai 2010


La zona Expo è veramente immensa, noi abbiamo passeggiato un pò tra i padiglioni entrando solo in quelli in cui la fila scorreva...gli stati dell'America del Sud, il padiglione Africano, Turkmekistan, Nepal, Micronesia, Papua Nuova Guinea, Samoa, Palau, Niue, Figi....ed altri piccoli stati di cui non saprei neanche trovare collocazione sull'atlante, perchè bisogna dargli atto che c'erano quasi tutti i paesi famosi e non, e quasi tutti con file interminabili, le ore di coda venivano annunciate da tabelloni luminosi solitamente dalle 3 ore in su, con due bambini avessi anche avuto i semini ed un naso peggiore, non potevamo proprio farlo, e anche vero che sentendo i racconti degli amici che ci erano stati prima di noi, i padiglioni erano molto belli da fuori ma spesso l'interno deludeva un pò, anche quei pochi che abbiamo visitato personalmente avevano all'interno un pò di artigianato e qualche catalogo viaggi e vi dirò che in Micronesia non hanno dei gran artigiani.

Expo Shanghai 2010

L'Italia fa storia a parte, è sicuramente stato uno dei padiglioni più visitati, io ci sono stata due volte e la coda sfiorava le sei ore in entrambe le occasioni, con il passaporto si riusciva ad entrare dall'ingresso Vip tagliando completamente la fila, ecco che al suo interno si ritrovava tutta l'eccellenza italiana, certo per noi italiani una serie di stereotipi visti e rivisti, ma sicuramente un modo eccellente di presentare l'Italia in una piazza mondiale e altamente visibile come quella cinese.


Expo Shanghai 2010


L’edificio è costruito con un materiale innovativo il cemento trasparente,un materiale di recente creazione, che genera un duplice effetto architettonico, una percezione notturna dall’esterno e una presenza dell’atmosfera esterna percepibile all’interno. Il Padiglione è pensato come una casa del futuro, con l’obiettivo di un significativo risparmio energetico, elementi fotovoltaici integrati nei vetri delle coperture esterne servono a rendere la casa autosufficiente. 
Expo Shanghai 2010

Questo solo all'esterno....all'interno troviamo tutto quello che ci si aspetta dall'Italia, i vestiti di Valentino e di Prada, le scarpe di Ferragamo,  pareti tappezzate di pasta e di vino, un albero di olive, un campo di papaveri, la 500, una Ferrari, una vespa, le sedie Calligaris, le poltrone Frau,  uno Store per i prodotti alimentari, una fantastica Galleria di gioielli Bulgari (nella quale non si potevano fare foto), si poteva passeggiare in una virtuale piazza italiana ed anche vedere i maestri liutai all'opera.
Expo Shanghai 2010
I Maestri Liutai, del Consorzio Liutai Antonio Stradivari Cremona sono stati mandati a Shanghai come simbolo di eccellenza del saper fare italiano, lavoravano dal vivo all'interno di una specie di acquario, il "Laboratorio del Fare" nel quale durante questi mesi si sono alternati diversi artigiani Bottega Veneta (sapessero loro che splendide copie procucono gli amici cinesi....non andrebbero lì a mostrare), artigiani toscani hanno realizzato i burattini di Pinocchio, Cassina ha mostrato alcuni particolari della sua lavorazione, i maestri calzaturieri di Ferragamo con le scarpe....
Expo Shanghai 2010
Per le altre foto del padilgione italiano e per una carrellata sugli altri Vi rimando alla mia pagina su Flickr


A presto!

mercoledì 24 novembre 2010

UNA GRANDE FAMIGLIA



Buongiorno piccola sorella....mi dice la guardia all'uscita del compound.
Ciao Zia...mi dice il bambino che mi incontra in ascensore o al parco.
Ciao Amica italiana....mi dice la signora che vende le verdure.

I cinesi sono una grande famiglia, il nome da solo viene usato raramente, sono tutti zio, zia, sorella maggiore o minore, nonna, nonno, fratello minore o maggiore, amico, poi ci sono gli shifu ed i laoshi parole rispettose che significano maestro operaio,  insegnante e che si usano molto spesso e per quasi tutti i lavori.

E' come vivere in un'enorme famiglia meridionale....alla fine non capisci mai quante zie hai, quanti amici ha la tua famiglia e da quante nonne puoi passare la domenica per la paghetta, io sono nata e cresciuta in una famiglia meridionale e Vi assicuro che un pò di confusione capita.

Anche in palestra siamo tutti amici....

"Adesso tutti gli amici fanno gli addominali...
tutti gli amici saltano verso destra....
tutti gli amici si riposano un pò e bevono l'acqua..."

Mi piace, secondo me è un bel modo di relazionarsi, certo una chiaro segno del comunismo, una livella culturale, che ci rende tutti simili e tutti parenti, ma nel quotidinao lo trovo confortante.

Tutto questo giro di parole per dirVi che....

quest'anno la Principazza ha firmato la lettera di Babbo Natale:

"Principazza, la tua piccola amica italiana."

Siamo troppo integrati....troppo!

martedì 23 novembre 2010

LA FAMOSA ALTRA VERITÀ






 
Il dubbio che tormenta lo scrittore è la ricerca della verità.
Una volta Paolo Volponi mi chiese se si fa molta fatica
a dire "Ti voglio bene" e alludeva al figlio.
Così la verità non la dice nessuno.
Perchè?
Per ignoranza, per comodo, per indifferenza.
O perchè la verità  come un bambino è così semplice
che ammetterla sarebbe ovvio.
Se noi  vogliamo guardare la metafora
di quando Maria rimase incinta, al di là del Figlio,
doveva partorire la Verità.
E lo dice anche Cristo:
"Io sono la Via, la Verità, la Vita".
Però uno si nasconde sotto un cumulo di "non so"
e crede che la guerra l'ingiustizia e tutto quanto nascono dal fatto di non
 pronunciare la verità.
In gergo questo si chiama omertà.
Però che cos'è la verità se non il perdono?
D'altra parte senza accusa non c'è perdono.
Il Cristianesimo non ha capito che la verità delle persone di tutti i giorni
non è la verità della Chiesa.
Ma è la verità del filosofo, di colui che si domanda perchè la colpa si
assomma alla colpa fino a formare un edificio.
E così è nata questa casa.
Mattone su mattone.
E ora, oggi come oggi, gli operai non demoliscono le pietre ma
la verità.
Dire che stanno abusando di noi,
che stanno alterando il catasto,
che si stanno dando all'usura,
sono cose che competono al Questore e non all'inquilino.
Perchè tra l'altro chi si laurea in giurisprudenza non vuole che
un qualsiasi scalzacane di scrittore trovi la soluzione
che lui non trova.
La laurea consente al giureconsulto di giurare che una cosa è vera
mentre il cretino che giura il vero è falso.
Allora oltre all'Italia delle pietre,
degli inganni e delle non verità,
abbiamo l'Italia delle lauree a pagamento per far
contento il genitore che poi demolirà
la tua casa.

-Alda Merini-

domenica 21 novembre 2010

IL PARADISO DELLA BORSETTA



Da queste parti ci sono degli enormi centri commerciali monotematici....

la citta delle perle

il paradiso del bambino

il mondo del cashemere

la strada della seta

 quella degli animali

e anche quella degli accessori auto....

sono posti in cui trovi tutto ma proprio tutto quello che puoi desiderare di quella tipologia merceologica.

Capite che quando mi si propone di visitare il paradiso della borsetta non posso proprio rifiutare la proposta.

Io, la donna che ha più borsette che mutande (questo dice MrBig, dovrei controllare), mi sono fatta coinvolgere in quest'avventura, dopo un'ora e mezza di macchina ci troviamo difronte ad un'enorme centro commerciale, quattro padiglioni per tre piani, tutto pieno di pelletteria....borse, scarpe, accessori di varia inutilità.

Capite che stavo per rischiare una sindrome di Stendhal....un negozio dopo l'altro pieno di pelletteria, ho annusato ed indossato una varietà infinita di borse...
la cosa che mi ha stupito è stato il fatto di non aver  trovato dei falsi.

MI spiego meglio, in questo centro commerciale c'erano ovviamente le imitazioni delle marche note, ma non erano propriamente dei falsi, le varie borse (chiaramente copiate) erano etichettate con dei brand dai nomi piuttosto strani.

Quindi volendo potevate acquistare un modello di Vuitton (fatto veramente bene) ma all'interno l'etichetta era marchiata
"I Love Vuitton"...

poi c'erano "Plada"

"Dolce & Guidana"

"Armedi"

"Valontano"

"Balecieni"

"Versato"

etc. etc.
 


valeva anche per altri brand, qualcuno aveva un nome somigliante, altri completamente diversi, ma la qualità del prodotto era veramente alta, pelle morbida e modelli meravigliosi, c'era un negozio solo con le imitazioni di Bottega Veneta in cui ho lasciato il cuore.


Ecco immaginatevi 5 donne alle prese con un centro commerciale del genere eravamo veramente sopraffatte dalla quantità della scelta, ogni acquisto era passato al vaglio da una giuria severissima, ognuna di noi sfilava con la sua preferita abbinando mentalmente scarpe ed accessori e aspettava il verdetto della giuria, se era favorevole si cominciava a contrattare il prezzo.

Negozio dopo negozio, sacchetto dopo sacchetto, chilometro dopo chilometro ho potuto indossare meravigliose borsette, sognate e mai possedute, dopo 5 ore avevamo visto solo un unico padiglione ed era ora di tornare a casa mentre mi allontanavo da quel paradiso feticista mi ripetevo come un mantra...tornerò....tornerò...tornerò!


 

sabato 20 novembre 2010

SCUOLA E PERSONAGGI FANTASTICI



Ieri pomeriggio giornata di colloqui.
Io e MrBig vestiti di tutto punto ci siamo prima goduti i colloqui con i Prof di Anziano, pare che il vecchietto abbia un'approccio molto professionale (testuali parole) con le materie, che sappia organizzarsi lo spazio ed il tempo in maniera proficua e che sia un leader durante i progetti di gruppo, nessun problema di rilievo quindi, il ragazzo nonostante le tempeste ormonali adolescenziali ha ottenuto ottimi risultati.

Bene....bene...possiamo andare....torniamo a casa il ragazzo promette bene e in un prossimo futuro potrà provvedere al sostentamento economico della sorella, questo pensavo mentre cercavo di arrivare all'uscita della scuola....

"Dove stai andando?"
"A casa...non hai sentito, tutto a posto, bravo e professionale, possiamo andare!"
"Abbiamo due figli....due..."
"Sì abbiamo due figli...e allora?"
"Dovremmo andare a parlare anche con i Prof della Principazza"
"Principazza....lo dice la parola stessa, dai non andiamo, solo per quest'anno non andiamo....dai....non andiamo....daiiii...."

Piagnucolavo mentre Big mi spingeva dolcemente verso le Elementary School.

"Buongiorno, che piacere rivedervi, come state?"

....infido Prof ti vuoi rassicurare sulla nostra sanità fisica prima di darci il colpo di grazia....

"Molto bene....mi dica come sta andando la bambina?"

"La bambina lavora piuttosto bene, direi che va molto meglio dell'anno scorso ogni tanto ancora qualche piccola discussione, ogni tanto litiga con qualche compagno ma tutto sommato molto bene!"

Ed io che non ci volevo venire....

"....una bambina piena di fantasia e di iniziativa, partecipa anche ad una serie di attività extrascolastiche, il mercoledì pomeriggio, rinuncia alla sua pausa pranzo per andare a leggere le favole ai bambini dell'asilo è una bella iniziativa e lei ne è molto fiera..."
"....si ce ne ha parlato le piace molto leggere anche se non sempre si trova d'accordo con le scelte dei piccoli, secondo lei sono piuttosto monotoni e vogliono sempre leggere le stesse storie, non so quanto durerà....ma finchè dura direi che è una buona cosa..."

"...vorrei farvi leggere questo racconto e farvi vedere i disegni che lo accompagnano...."



Stavo cavalcando uno splendido cavallo, mi divertivo tanto....

Cosa brutta - sono arrivati gli alieni

Cosa buona - io ho un laser

ho visto quest'astronave sopra di me ma ho fatto finta di niente mi divertivo troppo a cavalcare....

Cosa brutta - ci hanno sollevato da terra per portarci nell'astronave

Cosa buona- il cavallo non ci passa dal buco

l'astronave ha girato un pò in tondo con il cavallo attaccato fuori dal finestrino...

Cosa buona - con il laser sono riuscita ad allargare il buco
Cosa brutta - siamo caduti in mare

io ed il cavallo ci siamo messi a nuotare...

Cosa brutta - non avevamo un salvagente
Cosa buona - c'è una nave pirata all'orizzonte

Chissà quante altre avventure potremmo vivere io e il cavallo a bordo del veliero pirata!




 
 Io e Big eravamo morti dal ridere sia leggendo la storia che guardando i suoi strambi disegni (sempre piuttosto stilizzati)  e soprattutto commentavamo (maleducatamente) in italiano, mentre il Prof ci guardava un pò stranito senza capire nulla....

"....vorrei dirvi un'ultima cosa....la bambina a volte sembra un pò assente...quanto sta attenta è molto partecipe ma spesso si assenta...dobbiamo sempre cercare di attirare l'attenzione...ma non vi preoccupate, sono fiducioso, ci riuscirò e vedrete che andrà tutto meglio!"

Io te lo auguro di tutto cuore caro Prof, ma per ottenere l'attenzione della Prinicipazza devi almeno possedere un unicorno vero, oppure una vera fata in un barattolo, devi avere la polvere di stelle e conoscere personalmente Babbo Natale, devi essere amico degli Elfi e sapere dove si nasconde la pentola d'oro, devi avere un troll sotto la scrivania ed un grillo parlante sulla spalla, possedere un paio di cappelli vistosi e uno stregatto....
Lei vive, anche con noi, ma spesso è impegnata da un'altra parte, il suo mondo è popolato da personaggi fantastici e noi comuni mortali siamo sicuramente noiosissimi ai suoi occhi di Principazza e lei preferisce prendere il tè con le fate piuttosto che ubbidire a delle sciocche regole scolastiche.

Coraggio Prof...ce la possiamo fare!

lunedì 15 novembre 2010

VITA DA PRINCIPAZZA



Essere umile genitrice di una Principazza non è cosa semplice....vivere con la blasonata in questione mette a dura prova il mio ruolo di educatore.

In realtà vivere con la Principazza è come vivere con un cartone animato, lei vive in una sorta di mondo parallelo popolato da unicorni, maghi, gnomi, pony rosa, fragole e zucchero filato. Si aggira per casa con tutù rosa e scarpette da ballo o con splendenti vestiti da sera (che solitamente si costruisce da sola con i sacchetti della monnezza, nastri e bottoni vari), prende il tè con le bambole e le fate, alcune delle quali piuttosto antipatiche (le fate), specialmente una, la fata "sbarluffina" le scompiglia  continuamente la chioma, e lei non può mai essere pettinata come dovrebbe esserlo una principazza del suo rango.

Probabilmente stiamo sfociando nel patologico visto che la Principazza in questione ha 10 anni....o magari sono io che faccio un pò di fatica a rassegnarmi all'evidenza dei fatti, vivo con un fumetto e dovrei farmene una ragione.

La vita di un genitore non è mai semplice, si viene sottoposti ad un esame continuo, ed i nostri figli si aspettano da noi risposte sensate, intelligenti e concrete si aspettano che noi le cose le sappiamo, noi siamo i depositari della conoscenza....ecco....nel mio caso non è sempre così....io non riesco quasi mai a rispondere alle domande che la mia blasonata figliola mi propone solitamente la mattina prima del caffè.

Vi lascio qui qualche esempio magari potete rispondere Voi ed io me ne prenderò il merito....

 
E se non ci fosse l'8?
A Babbo Natale si possono chiedere i favori?
Ai maschi cosa piace veramente?
E' meglio più macchine o più autobus?
Una come me starebbe bene in montagna, al mare, in campagna o in città?
Gli artisti hanno un orario di lavoro preciso o possono finire quando vogliono?
Dio si offende se Buddha mi è simpatico?
Qual'è la parte più pesante delle dita dei piedi?
Qual'è la parola che ti piace dire di più?
Chi ha inventato la parola Zombie?

Perchè Gesù, che è tanto buono, fa succedere cose tanto brutte?

Perchè la terra gira? Non come fa a girare quello lo so da sola!
Quanti baffi hanno i gatti?

Mi starebbe meglio una coda da gatto o una da cane?


martedì 9 novembre 2010

PRELIBATEZZE



Ecco....
ho appena scoperto che,
nella zuppetta che mi danno alla SPA
dopo il massaggio,
e che fa tanto bene alla pelle, alle ovaie ed a chissà cos'altro
e che io definivo:
"Un pò limacciosa ma tutto sommato non male, dolcina..."
oltre al loto, ai datteri secchi, i crisantemi e le castagne di lago...
contiene anche uova di rana selvatica.
Perchè sto studiando il cinese....perchè?
A volte non sarebbe meglio ignorare, non sapere, evitare la conoscenza come la peste.
Ecco adesso si spiega la mia gastrite.
Le uova di rana non mi fanno bene.

Bleah....Bleah...Sput...Sput.


giovedì 4 novembre 2010

UNA MAMMA ITALIANA IN CINA



Donatella Sorrentino2.jpg

Vi lascio un link.
per farvi conoscere un sito molto carino
 che può essere utile a quelli che vogliono mollare tutto e partire in cerca di fortuna e di opportunità....
e anche per farVi leggere la mia intervista!


A presto!

Una mamma italiana in Cina




lunedì 1 novembre 2010

LA CREAZIONE






Reduci da un pomeriggio nel traffico Suzhouese, dove bisogna specificare, i cinesi danno il meglio di loro tra gimkane sorpassi, contromano, motorini stracarcolmi di persone e merci, macchine e eBike senza luci di posizione, piccoli incidenti etc. etc. i miei mostri hanno partorito una loro personale idea della creazione cinese.

"Se non stanno attenti qualcuno si farà molto male...prima o poi."

Dicevo mentre assistevo all'ennesimo sorpasso azzardato da parte di un motorino stracarico di gente, padre, madre con bimbo in braccio e nonna con sgabellino.

"Ma tu ti preoccupi anche per loro? Se non sanno guidare prima o poi si deve attuare una selezione naturale del cinese con la patente presa con i punti delle merendine!"

Mi dice Anziano.

"Certo che mi preoccupo sono persone come noi, con una famiglia e degli amici che si non sarebbero felici se si facessero male, sono creature di Dio."

Rispondo io un pò affranta difronte alla spocchia adolescenziale che si porta in giro ultimamente.

"Non ne sono convinto....secondo me è stato Buddha ecco perchè se la ride in tutte le statue mentre Gesù patisce sulla croce!"

Potrebbe essere una teoria, ed effettivamente girare in taxi durante l'ora di punta ti mette in testa strani pensieri, per un attimo e sembrato plausibile anche a me.

Ecco....credo che io ed Anziano abbiamo bisogno di una guida spirituale.