venerdì 29 ottobre 2010

SBALZI METEREOLOGICI










Giornate strane a Suzhou.

Ieri era inverno.

Sono uscita con il cappello.

Passeggiando al mercato della stoffa ho comprato mutande lunghe, calzettoni,  ferri, 4 gomitoloni di lana grossa, (cosa c'è di meglio che lavorare a maglia nelle fredde e casalinghe serate invernali), bottoni di tanti colori.
Voglio cambiare tonalità ai miei cappotti neri,
voglio affrontare l'inverno in maniera sgargiante.
A casa ho fatto l'ultimo pesto della stagione ed ho messo a dimora basilico e bouganville.


Oggi era primavera.

Il basilico è tornato in terrazza accompagnato dalla bouganville.
 Niente cappello...un filo di perle nere come sciarpa.

Mi sono svegliata decisa a passare la mattinata in palestra, (dovesse arrivare anche l'estate voglio essere pronta per la prova costume), sono finita a passeggiare per le le stradine di Suzhou.

Durante la mia "passeggiata" ho rimediato:

un facial con una nuova crema giapponese che fa miracoli per la pelle spenta...
(ha avuto anche il coraggio di spegnarsi quella maledetta con tutto quello che faccio per lei...cremine, collagene,vitamine, frutta, verdura, creme protettive...stronza)
una Vip card da Sephora...
i complimenti per il mio decoltè...
una crema antirughe da notte...
(perchè lo sappiamo tutte noi che quelle, stronze pure loro, agiscono mentre noi siamo distratte e sonnacchiose)
una bistecchiera...
(come ho fatto a vivere senza)
una messa in piega...
un massaggio per la cervicale...
un paio di chili di mango filippino...
anice stellato...
polvere di tè verde...
un pacchetto di caramelle Ricola al Sambuco...
un balsamo per le labbra...
ed uno per i capelli...
un vestito di Hello Kitty per la gattina!

Sbalzi metereologici
Ecco....
speriamo che domani non sia estate altrimenti corro il rischio di comprare una macchina per la granita e la crema abbronzante!

Non so se si è capito...
ma patisco un pò gli sbalzi metereologici!

lunedì 18 ottobre 2010

LE TOMBE DEI MING



Le Tombe dei Ming
La sepoltura nell'Impero cinese è una pratica che mi ha sempre affascinato.

Questa miscellanea di barbarie raffinate è molto intrigante, ed ero curiosa di visitare personalmente la sepoltura di un Imperatore.

I funerali cinesi oggi, in genere, seguono cerimonie specifiche a seconda del credo religioso, ma tutti sono accomunati dalla caratteristica di non essere lugubri il colore del lutto è il bianco, i congiunti vestiti di bianco accompagnano la bara verso il luogo di sepoltura, al suono di gong e tamburi, la tradizione inoltre vuole che si esplodano fuochi d'artificio per allontanare gli spiriti maligni, vengono costruiti dei modellini di carta a forma di casa, denaro, automobili, ma anche a forma di cibo e frutta (li potete vedere in quasi tutti i templi),di tutto quello di cui si può aver bisogno nell'aldilà.

Per l'imperatore  la questione era un pò diversa, lui stesso era come un dio in terra e quindi meritava un degna degnissima sepoltura, basta leggere qualche romanzo sulla Cina per ritrovarci, eserciti di terracotta, fiumi di mercurio, porte magnetiche, soffitti tempestati di pietre preziose e tanta gente viva tumulata insieme a Lui.

Le tombe dei Ming si trovano ad una sessantina di chilometri da Pechino, la zona è stata scelta con cura seguendo tutti i principi della geomanzia, quest'area di quaranta chilometri quadrati venne individuata in una valle incontaminata, delimitata dalle montagne, ricca di acque e terra scura alle pendici della montangna Jundu.

La Tomba di Ding Ling (quella che abbiamo visitato noi),  fu riportata alla luce nel 1957 al suo interno ritrovarono intatti diversi oggetti preziosi. Lo scavo ha rivelato una tomba intatta, con migliaia di oggetti di seta, materiali tessili, di legno e di porcellana appartenuti all'imperatore, all'imperatrice Xiaoduan e alla concubina Xiaojing, i quali si possono vedere all'interno di due padiglioni subito fuori dalla Tomba.


Scendere le diverse rampe di scale che portano alla sepoltura dell'Imperatore ti catapulta in una dimensione surreale, nonostante fossi circondata da tantissima gente, mi si è creato un vuoto interno che faceva da cuscinetto con l'esterno facendomi arrivare tutti i suoni attutiti ed ovattati, l'aria a quella profondità era piuttosto viziata e statica....putrida, malsana...arrivare sulla tomba dell'Imperatore e vedere la sua enorme bara rossa e altre due più piccole vicine mi ha lasciato senza fiato, faticavo a respirare ho dato un'occhiata alle tante casse di lacca rossa che contenevano stoviglie, suppellettili, preziosi e vestiti....di sfuggita ho visto il grande trono in marmo dell'Imperatore e quelli delle due Imperatrici (che in questo caso sono morte prima dell'Imperatore) tutti con un grande vaso di ceramica blu difronte, che conteneva grasso per alimentare una fiamma permanente, matida di sudore ho riguadagnato a fatica l'uscita, solo fuori vedendo lo splendido parco esterno ho ricominciato a respirare normalmente.


Forse ho letto troppi romanzi sulla Cina, ed incosciamente mi sono fatta suggestionare dall'idea che ci fosse stata gente viva all'interno di quell'enorme sepolcro che cercava una via d'uscita tra quei dedali di viali sotterranei, comunque ho deciso.
Io i cinesi li preferisco da vivi....con le Tombe Imperiali ho chiuso....vado solo a vedere quella di Xian e poi basta sepolture!


Le Tombe dei Ming

mercoledì 13 ottobre 2010

PECHINO E RITORNO



Pechino e ritorno
Siamo partiti con un treno notturno, ore 21.44 Suzhou- ore 7.00 Pechino, una notte di sonno in un vagone da quattro cuccette, pulitissimo ed attrezzato, cuscino comodo, piumoncino e lenzuola candide, tavolino con tanto di fiori finti, bottigliette d'acqua e caraffa termica per farsi il tè.
Veramente un servizio dagli standard molto alti a prezzi estremamente più ragionevoli dell'aereo...specialmente in questo periodo di festività.
Alla festa della Luna si è aggiunta quella della Repubblica, per cui abbiamo viaggiato con milioni di persone, Piazza Tienamen era un mare di teste, gente, gente, gente ovunque, tutti o quasi con l'immancabile bandierina rossa.
Arrivati in una Pechino dal cielo terso e la temperature mite ci siamo avvicinati ad un gruppo di taxisti per contrattare una tariffa per essere accompagnati fino all'albergo, appena riconosciuto il Laowai italico sono partiti con cifre assurde rifiutandosi di far partire il tassametro, più noi insistevamo nell'uso del tassametro più loro tiravano sulla cifra, con le mie 4 parole di cinese gli ho fatto capire che non ero un turista e che volevo essere trattata onestamente, si era creato un bel capannello di gente che assisteva alla trattativa, fino all'arrivo della polizia che ha disperso la folla, calmato gli animi, e fatto si che il tassista usasse il tassametro....lui voleva 150 RMb non uno di meno....forse si poteva fare, perchè io amica italiana parlavo cinese 120 Rmb,non uno di meno....con il tassametro 45 Rmb.

Vale per tutto la regola che vi ho suggerito più di una volta....non più del 40% di quello che vi chiedono!



Pechino e ritorno

Lasciamo le borse e partiamo alla scoperta del Lama Temple (non mi dilungo in descrizioni strutturali perchè troverete centinaia di siti con notizie turistiche), in realtà i bambini più che scoprire il tempio (ormai ne hanno visti davvero tanti) volevano arrivare alla sala dell'Eterna Felicità per vedere la statua di Maitreya, il Buddha del futuro, alto 18 metri e  ricavato da un solo tronco di legno di sandalo.

Pechino e ritorno

Difronte al quale sono rimasti veramente per un attimo senza parole, un attimo però...dopo un paio di secondi di contemplazione la Principazza mi chiede:

"Secondo te Dio si offende se Buddha mi è simpatico?"
"Non credo sia un problema per Lui...."
"Posso comprare degli incensi e fare un pò di fumo propiziatorio?"
Come dire di no...ed eccola che prega difronte alla sala della matematica, magari funziona!
Pechino e ritorno

Un tempio tibetano in Cina riapre una vecchia questione, e le stesse guide turistiche incalzate dagli stranieri fanno notare che tutto può convivere in armonia, anche se si ha la senzazione che i monaci siano una sorta di figuranti, ma potrei sbagliarmi, quello che invece ho sentito chiaramente dalla bocca di una guida è stato che purtroppo il Dalai Lama non riconsce l'attuale Panchen Lama (vi rimando a Wiki per capire meglio la dinamica dell'affermazione e meglio che io non ne scriva più di tanto) ma che in Cina i Buddisti possono professare la loro religione senza alcun problema, è anche vero che il monastero era colmo, straripante di fedeli, e mi sembrava che regnasse una certa armonia, è altrettanto vero che le guide turistiche in Cina,  devono essere prese con il beneficio del dubbio.

Pechino e ritorno
Ai prossimi giorni per il resto del viaggio....

LA GRANDE MURAGLIA







La grande muraglia è una tappa obbligata in Cina, ci sentivamo anche un pò in colpa a ritornare in Patria senza averla vista neanche quest'anno.

Per i più "La Grande Muraglia" si identifica con la Cina, se non l'hai vista non hai visto la Cina.

La grande Muraglia


E' allora come rifiutarsi, nuovamente, di farsi catapultare nel circuito più turisto del mondo, specialmente con due ragazzini attaccati alle caviglie che non vedevano l'ora di visitare questa meraviglia mondiale.

La grande Muraglia


Per recuperare almeno un pò di veridicita ci siamo allontanati dalla meta turistica in assoluto, il Passo di Badiling, per arrivare attraverso stradine coltivate a mais, boschetti di castagne,frutteti, qualche mucca al pascolo e paeselli arroccati con case in vero stile cinese, (con il muro di cinta che nasconde la corte interna), fino al Passo di Mutianyu, a settanta chilometri da Pechino, è uno dei tratti meglio conservati (anche se conservato in Cina spesso vuol dire ricostruito), questo tratto di Muraglia è molto bello, si resta veramente  senza parole difronte all'imponenza della costruzione, si riescono a vedere tre torri di avvistamento due piccole ai lati e una grande centrale.
La sezione Mutianyu è quella di dimensioni maggiore di tutta la Grande Muraglia, non ci sono parole per descrivere che quella è proprio un pezzo di Cina che non ti aspetti, sarà stato il verde dei castagni, il laghetto con le mucche al pascolo, le montangne imponenti, le nuvole e l'aria pulita ma questa gitarella fuori porta ci ha veramente entusiasmato.


Great Wall  Great Wall


Ovviamente anche questo angolo di paradiso era stracolmo di turisti, tanti stranieri e tantissimi cinesi, e dove ci sono i turisti ci sono i souvenir, come si fa a tornare a casa senza una maglietta con su scritto "Ho scalato la Grande Muraglia", mi aspettavo di trovarci un MCDonald ma in realtà c'era solo un Subway (ma sempre di catena e di panini si tratta) ed un baretto che prometteva "Caffè italiano originale".

Arrivando alla Muraglia  Arrivando alla Muraglia

Arrivando alla Muraglia  Arrivando alla Muraglia

Si arriva in cima con una funivia e lo spettacolo da lassù e veramente meraviglioso, la muraglia si snoda sulla montagna come un lungo serpentone di granito intervallato dalle torrette di avvistamento....ma adesso lascio parlare le immagini....

Great Wall  Great Wall

Great Wall  Great Wall

domenica 10 ottobre 2010

NOBEL PER LA PACE...PAROLE IN LIBERTÀ



Interrompiamo per un paio di giorni i racconti di viaggio Pechinesi.
La situazione internazionale e le Vostre insistenze ad avere la mia opinione dall'interno mi hanno portato a farmi qualche domanda in merito all'assegnazione del Nobel per la Pace a Liu Xiaobo.
Chi è Liu Xiaobao? Per la Cina è un criminale che ha attentato alla stabilità del paese, è stato condannato per aver tentato di sovvertire il governo nazionale fondato sulla Dittatura Democratica del Popolo, per noi occidentali è un'intellettuale impegnato che si è battuto a Piazza Tienanmen a fianco degli studenti una ventina di anni fa e che insieme a 303 persone ha scritto la Carta08 per i diritti umani in Cina, raccongliendo circa 10000 sostenitori.
La casalinga di Suzhou, ha letto un bel po' di notizie in rete, adesso senza voler fare della dietrologia e senza voler fare politica spicciola, veniamo alla mia modestissima idea in merito.
Il Nobel per la Pace mi sembra si stia allontanando dal suo reale significato, l'anno scorso è stato assegnato ad Obama, che sarà anche carino e simpatico ai più, ma anche lui qualche scheletruccio nell'armadio lo conserva.
Quest'anno tra Khol e Xiaobao, il comitato norvegese ha deciso per la Cina.

Bho...non capisco le motivazioni internazionali che possano portare ad una scelta del genere, posso però intuire che magari impegnare la Cina in un fronte diverso di quello alla scalata dell' economia mondiale e farla passare agli occhi del mondo un paese cattivo (con cui noi italiani abbiamo aperto un canale preferenziale, a cui abbiamo assegnato le Olimpiadi e che ha fatto dell'Expo un evento mediatico senza precedenti  etc.etc.) qualche problemino di immagine lo crea di sicuro.
Credo anche che la Cina nei prossimi anni si aprirà ad un'occidentalizzazione dei principi e dei diritti umani, ma sarà un processo lungo....la libertà è una cosina piuttosto pericolosa in mani non pronte a riceverla.
Allo stato attuale delle cose, nonostante io sia occidentale quando Voi dal punto di vista dei principi e dei diritti, e sia anch'io daccordo con le motivazioni per l'assegnazione del Nobel, non vedo proprio cosa se ne possano fare di una democrazia i cinesi oggi, il popolo non vuole scegliere e soprattutto non vuole avere dei dubbi, vuole essere goveranta da un leader che sia riconosciuto e riconscibile agli occhi di tutti.
Il popolo forse vuole avere più servizi, vorrebbe avere un sistema sanitario e pensionistico efficace, vorrebbe avere le case ad un prezzo minore, vorrebbe iscrivere i figli a scuola in un comune diverso da quello di nascita, vorrebbe avere qualche giorno di ferie in più, e magari non rischiare di morire avvelenata per l'acqua o il latte...ma la democrazia, non sono convinta che sia una necessità primaria.
E poi la casalinga di Suzhou ha ragionato sui numeri, 303 firmatari, 303 persone di varie estrazioni sociali e 10000 sostenitori....circa un'assemblea condominiale in un Paese come questo, nel mio Building abiteranno sicuramente più di 300 persone, e nel mio compound vivono sicuramente qualche migliaio di persone.
Ecco, non li vedo rappresentativi del popolo....sicuramente portano avanti idee giuste e lecite, sicuramente in un paese dove la pena di morte è applicata per una sessantina di reati una carta per i diritti umana è una necessità, che il ghota dell'intellettualità cinese si interroghi su questo mi sembra fisiologico e necessario....ma che il popolo ne abbia così bisogno non ne sono molto convinta.   

 

venerdì 1 ottobre 2010

SPECIAL GUEST 2





Forse Vi avevo già raccontato della nostra gita ad Hong Kong, quando visitando Disneyland mi sono trovata in fila (io accompagnavo i bimbi, che si sappia), con signorine più o meno adolescenti, (spesso più che adolescenti), che volevano farsi fotografare con Minnie e Topolino, con Winnie the Pooh e Duchessa.
Signorine tremolanti di emozione, che mentre aspettavano il loro turno si aggiustavano il trucco e si controllavano l'alito arrivando con le ginocchia molli difronte all'amato orsetto golosone offrendosi anche di portare loro stesse il pesante barattolone di miele.
Le guardavo con simpatia e mi dicevo che l'ultima volta che io mi ero emozionata così tanto era stato ad una concerto dei Duran Duran alla fine degli anni ottanta, io avevo 16 anni e Simon le Bon non era certo paragonalbile a Winnie the Pooh, accendeva le vampate ormonali della mia adolescenza come nessuno mai.
Ed invece guardavo le ragazze in fila difronte alla casetta nel Bosco dei cento Acri e mi chiedevo cosa ci fosse di così eccitante nell'orsetto goloso e ciccio che attirasse tutta quella attenzione.
Non mi sono data una risposta, ormai da quando vivo qui ci sono tante (troppe) domande che non trovano risposta, ma sta di fatto che i personaggi dei cartoni sono molto molto popolari ed acclamati in Cina tanto da diventare le special Guest anche delle serate in discoteca.
Ed è cosi che ti ritrovi a scegliere tra Garfield e Roger Rabbit da una parte e le star dei cartoni cinesi dall'altra, tre pecorelle ed un lupo, e Vi dirò che MrBig ha optato per la discoteca con Roger Rabbit forse nella speranza di incontrare la signora Jessica, che purtroppo non si è vista anche perchè sul cubo non c'era più posto per lei, il signor Roger Rabbit è un tipo smilzo ma sappiamo tutti che Garfield è un gatto chiatto.







E questi per chi non li conoscesse, fanno impazzire bambini e adulti cinesi, sono delle vere star,fanno spettacoli  in Tv e a teatro, li trovi un pò ovunque sugli zainetti, sulla carta igienica, sui vestiti e anche sui Wurstel, vengono invitati alle inaugurazioni, alla chiusura dell'anno scolastico, ovviamente in discoteca....poveri voi che dovete accontentarvi di Corona, Belen, Tronisti e Grandi Fratelli vari....poveri voi....