mercoledì 29 settembre 2010

TRACCE



Tracce....mi interrogo spesso su quanto siano importanti le tracce che lasciamo di noi, di quanta importanza abbiano per gli altri e per noi stessi.

Le tracce che lasciamo di noi non devono essere necessariamente profonde, possono anche volteggiare sulla superficie increspando leggermente un'altra vita.

Tracce....cosa lasciamo di noi, nella vita normale le nostre tracce sono ben visibili,  abbiamo un passato, abbiamo amici e parenti,  e con loro non abbiamo bisogno di affermare la nostra presenza, il nostro essere. All'estero, dove tutto è mobile dove tutti solo si sfiorano, il voler lasciare delle tracce è una questione di soppravvivenza, di esistenza, di affermazione.

Avrò un animo semplice, a volte mi stupisco di me stessa...della semplicità del mio stupore, sorrido per la brezza che sale dal laghetto di Suzhou, sorrido per gli aquiloni, per i colori dell'arte cinese, gioisco di un buon libro e di una bottiglia di vino, sono felice per la vita stessa, per le cose semplici che tanto semplici non sono, le diamo solo troppo per scontate, sono felice di esserci, lascio tracce di felicità perchè gioisco del semplice fatto di essere ancora in Cina e sorrido...sorrido a tutti, ai piccoli, alle vecchiette che fanno TaiChi, ringrazio la Laoshi per avermi insegnato quelle quattro parole di cinese che so, sorrido all' Ayi perchè ogni giorno mi dice come mi devo vestire che faccia caldo o freddo non mi fa mai uscire impreparata, sorrido al tassista che vuole imparare a dire destra e sinistra in Inglese.

Le tracce che lascio in giro per il mondo sono lievi ed a volte intangibili, aiuto i vecchietti a sbrogliare il rotolo dei sacchetti di plastica della frutta all'Auchan, offro la spalla alle amiche che piangono di nostalgia, cullo piccole streghe che non vogliono dormire,  bevo caffè accompagnati da chiacchiere, faccio il tour dei supermercati per trovare il cacao in polvere, decoro di zucchero e amore cupcake solidali, confeziono con cura i regali di compleanno e quelli per le partenze accompagnandoli con parole d'auguri, invito gli amici a cena per sottrarli all'ennesima serata di infimi panini, preparo torte al cioccolato e minestre per il mal di stomaco, faccio da cicerone per i nuovi arrivati, presto i miei amati libri....tracce lievi che forse non resteranno, ma che comunque incresperanno la superficie di un'anima.

Si viene sfiorati da tante persone in questa vita errante e di ognuno di loro si vuole conservare il migliore ricordo possibile, anche loro lasciano tracce lievi o profonde, a volte magari giudichi in maniera affrettata, a volte non vedi cose che tutti hanno visto, a volte si vive di false impressioni, ma va bene è il gioco che bisogna giocare, qui siamo persone  senza un passato ed è solo quello che ci raccontiamo che fa di noi quello che siamo, poco male quindi se qualcuno si vende per quello che non è, a chi importa alla fine, sono le increspature che abbiamo lasciato che fanno la differenza,  siamo come nuvole, il vento ci porterà chissà dove, cumuli di nuvole erranti solo qualche montagna ci potrà fermare ma un vento più forte ci farà volare ancora più in su...l'unica vera traccia di noi sarà il passaggio, lascerà il ricordo di una lieve pioggerella o di un'acquazzone estivo...bhè questo dipende esclusivamente da noi.


Mi scuso....come al solito....come ogni volta che mi perdo nelle mie digressioni, (stavolta è colpa della mia amica Kiwi che mi instilla strani pensieri), chiedo umilmente venia ai miei lettori, assecondatemi se volete o lasciate correre, torno presto con qualcosa di più faceto....queste sono solo parole in libertà....tracce sul web!

lunedì 27 settembre 2010



Sempre questa sensazione di inquietudine
 
Di attesa d’altro.
 
Oggi sono le farfalle e domani sarà la
 
Tristezza inspiegabile,
 
La noia o l’ansia sfrenata
 
Di rassettare questa o quella stanza,
 
Di cucire, andare qua e là a fare commissioni,
 
E intanto cerco di tappare l’Universo con un dito,
 
Creare la mia felicità con
 
Ingredienti da ricetta di cucina,
 
Succhiandomi le dita di tanto in tanto,
 
Di tanto in tanto sentendo che mai potrò essere sazia,
 
Che sono un barile senza fondo,
 
Sapendo che “non mi adeguerò mai”,
 
Ma cercando assurdamente di adeguarmi
 
Mentre il mio corpo e la mia mente si aprono,
 
Si dilatano come pori infiniti
 
In cui si annida una donna che avrebbe
 
Voluto essere
 
Uccello, mare, stella,
 
Ventre profondo che dà alla luce Universi
 
Splendenti stelle nove…
 
E continuo a far scoppiare Palomitas nel cervello,
 
Bianchi bioccoli di cotone,
 
Raffiche di poesie che mi colpiscono
 
Tutto il giorno e
 
Mi fanno desiderare di gonfiarmi come un
 
Pallone per contenere
 
Il Mondo, la Natura, per assorbire tutto e stare
 
Ovunque, vivendo mille e una vita differente…
 
Ma devo ricordarmi che sono qui e che
 
Continuerò
 
Ad anelare, ad afferrare frammenti di chiarore,
 
A cucirmi un vestito di sole,
 
Di luna, il vestito verde color del tempo
 
Con il quale ho sognato di vivere
 
Un giorno su Venere.
 
(Gioconda Belli)
Sempre questa sensazione di inquietudine
 
Di attesa d’altro.
 
Oggi sono le farfalle e domani sarà la
 
Tristezza inspiegabile,
 
La noia o l’ansia sfrenata
 
Di rassettare questa o quella stanza,
 
Di cucire, andare qua e là a fare commissioni,
 
E intanto cerco di tappare l’Universo con un dito,
 
Creare la mia felicità con
 
Ingredienti da ricetta di cucina,
 
Succhiandomi le dita di tanto in tanto,
 
Di tanto in tanto sentendo che mai potrò essere sazia,
 
Che sono un barile senza fondo,
 
Sapendo che “non mi adeguerò mai”,
 
Ma cercando assurdamente di adeguarmi
 
Mentre il mio corpo e la mia mente si aprono,
 
Si dilatano come pori infiniti
 
In cui si annida una donna che avrebbe
 
Voluto essere
 
Uccello, mare, stella,
 
Ventre profondo che dà alla luce Universi
 
Splendenti stelle nove…
 
E continuo a far scoppiare Palomitas nel cervello,
 
Bianchi bioccoli di cotone,
 
Raffiche di poesie che mi colpiscono
 
Tutto il giorno e
 
Mi fanno desiderare di gonfiarmi come un
 
Pallone per contenere
 
Il Mondo, la Natura, per assorbire tutto e stare
 
Ovunque, vivendo mille e una vita differente…
 
Ma devo ricordarmi che sono qui e che
 
Continuerò
 
Ad anelare, ad afferrare frammenti di chiarore,
 
A cucirmi un vestito di sole,
 
Di luna, il vestito verde color del tempo
 
Con il quale ho sognato di vivere
 
Un giorno su Venere.
 
(Gioconda Belli)
Sempre questa sensazione di inquietudine
 
Di attesa d’altro.
 
Oggi sono le farfalle e domani sarà la
 
Tristezza inspiegabile,
 
La noia o l’ansia sfrenata
 
Di rassettare questa o quella stanza,
 
Di cucire, andare qua e là a fare commissioni,
 
E intanto cerco di tappare l’Universo con un dito,
 
Creare la mia felicità con
 
Ingredienti da ricetta di cucina,
 
Succhiandomi le dita di tanto in tanto,
 
Di tanto in tanto sentendo che mai potrò essere sazia,
 
Che sono un barile senza fondo,
 
Sapendo che “non mi adeguerò mai”,
 
Ma cercando assurdamente di adeguarmi
 
Mentre il mio corpo e la mia mente si aprono,
 
Si dilatano come pori infiniti
 
In cui si annida una donna che avrebbe
 
Voluto essere
 
Uccello, mare, stella,
 
Ventre profondo che dà alla luce Universi
 
Splendenti stelle nove…
 
E continuo a far scoppiare Palomitas nel cervello,
 
Bianchi bioccoli di cotone,
 
Raffiche di poesie che mi colpiscono
 
Tutto il giorno e
 
Mi fanno desiderare di gonfiarmi come un
 
Pallone per contenere
 
Il Mondo, la Natura, per assorbire tutto e stare
 
Ovunque, vivendo mille e una vita differente…
 
Ma devo ricordarmi che sono qui e che
 
Continuerò
 
Ad anelare, ad afferrare frammenti di chiarore,
 
A cucirmi un vestito di sole,
 
Di luna, il vestito verde color del tempo
 
Con il quale ho sognato di vivere
 
Un giorno su Venere.
 
(Gioconda Belli)
Sempre questa sensazione di inquietudine
 
Di attesa d’altro.
 
Oggi sono le farfalle e domani sarà la
 
Tristezza inspiegabile,
 
La noia o l’ansia sfrenata
 
Di rassettare questa o quella stanza,
 
Di cucire, andare qua e là a fare commissioni,
 
E intanto cerco di tappare l’Universo con un dito,
 
Creare la mia felicità con
 
Ingredienti da ricetta di cucina,
 
Succhiandomi le dita di tanto in tanto,
 
Di tanto in tanto sentendo che mai potrò essere sazia,
 
Che sono un barile senza fondo,
 
Sapendo che “non mi adeguerò mai”,
 
Ma cercando assurdamente di adeguarmi
 
Mentre il mio corpo e la mia mente si aprono,
 
Si dilatano come pori infiniti
 
In cui si annida una donna che avrebbe
 
Voluto essere
 
Uccello, mare, stella,
 
Ventre profondo che dà alla luce Universi
 
Splendenti stelle nove…
 
E continuo a far scoppiare Palomitas nel cervello,
 
Bianchi bioccoli di cotone,
 
Raffiche di poesie che mi colpiscono
 
Tutto il giorno e
 
Mi fanno desiderare di gonfiarmi come un
 
Pallone per contenere
 
Il Mondo, la Natura, per assorbire tutto e stare
 
Ovunque, vivendo mille e una vita differente…
 
Ma devo ricordarmi che sono qui e che
 
Continuerò
 
Ad anelare, ad afferrare frammenti di chiarore,
 
A cucirmi un vestito di sole,
 
Di luna, il vestito verde color del tempo
 
Con il quale ho sognato di vivere
 
Un giorno su Venere.
 
(Gioconda Belli)

mercoledì 15 settembre 2010

SHANGHAI ART FAIR 2010



Shanghai Art Fair 2010
"L'Arte mi piace farla....non voglio solo guardarla!"

Esordiva così la Principazza alla mia proposta di fare un salto allo Shanghai Art Fair 2010, ma appena varcato l'ingresso di questa immensa galleria d'arte, più di mille espositori da circa 50 paesi del mondo soprattutto dalla Cina, ma anche Giappone, Taiwan, qualche tedesco e qualche galleria Francese (l'Italia mancava), si è persa fra i tenui colori dell'arte cinese, tra gli occhioni manga dei quadri giapponesi, ed era molto molto interessata agli artisti emergenti un quadro fatto di trucioli di matita è stato il suo preferito, è un fatto noto che ai bambini piace temperare.



Shanghai Art Fair 2010


Un trionfo dell'arte asiatica, io che esperta d'arte non sono, ma che mi avvicino con curiosità, attirata dai colori e dalla genialità delle installazioni,  mi ero accorta già durante l'ultima Biennale a Venezia che dall'Asia e dalla Cina in particolare era arrivata tanta "roba" che le barriere erano state superate, anche se in realtà nel caso di Venezia si trattava soprattutto di cinesi espatriati, i "Deng Xiaoping Boy" quelli che avevano intuito l'apertura della Cina al mondo e ne hanno approfittato in tempo
 
Shanghai Art Fair 2010
.

Difronte ad ogni statua si chiedeva cosa l'artista volesse rappresentare, e molte volte ha trovato risposta dall'artista stesso, saltellava incessantemente tra uno stand e l'altro, solo al terzo piano, dove esponevano ceramiche si è spenta la sua voglia d'arte.


Shanghai Art Fair 2010



I Cinesi investono in arte, è la nuova forma di risparmio ma anche di passione cinese, quasi tutte le opere erano  in vendita e quasi tutte avevano il bollino rosso, la Cina è un mercato in crescita e lo si nota anche da questo, ci sono interi quartieri dedicati alle gallerie d'arte, Mogashan Lu, Taichan Lu e tantissime mostre permanenti basta guardarsi attorno.




Vi lascio un pò di foto dei preferiti della Principazza....





Shanghai Art Fair 2010Shanghai Art Fair 2010Shanghai Art Fair 2010Shanghai Art Fair 2010Shanghai Art Fair 2010
DSC04528

giovedì 9 settembre 2010

COME SI FA A NON VOLERGLI BENE!



Come si fa a non essere sorridenti in questo paese
gli asiatici sono sorridenti
non è un luogo comune
sorridono perchè...
...perchè fanno cose buffe...
semplice...

I primi giorni sono sempre i più difficili, il rientro è sempre traumatico, vorresti solo startene rinchiuso, ignorare l'evidenza, ma poi cominciano le prime telefonate, i primi inviti e quindi si torna a riscoprire la Cina...ed i cinesi.
Come si fa a non volergli bene...come si fa...sono buffi, simpatici, divertenti!

Ho cambiato palestra, adesso è una palestra "Chic", veramente molto bella, tutto pulitissimo, spazi ampi, macchine italiane, piscina (quasi sempre vuota) e tutti parlano almeno un pò d'inglese, dopo le formalità d'iscrizione mi chiedono di fare una foto.

"Why?"

...chiedo io un pò perplessa...

"Because...you are so cute!"

...risponde lei senza fare una piega...

Come si fa a non volergli bene!


La lezione di Spinning di oggi è finita al grido di...

"I Love you Buddy...I Love you all..."

Come si fa a non volergli bene!

Dopo una serie di mail ad una scuola di perfezionamento d'inglese, dove ci mettevamo daccordo su ora e prezzi...la ragazza mi manda questa mail, ve la copio/incollo dalla mia posta....




hi Donatella,
  how's your day?
  very glad to get your email.next saturday you mean Sep.18th?
it's ok for that time,and i'll arrange the things for you...
and i do really want to see you...you must be a beauty(*^__^*)
  best regards
  yours,cici

 
Come si fa a non volergli bene!

mercoledì 8 settembre 2010

SPECIAL GUEST



La notte Suzhouese è piuttosto monotona, sempre la solita stradina per bere qualcosa, sempre e solo quei quattro localini per fare un pò tardi con gli amici, ma l'altra notte sorpresa delle sorprese, vicino alla solita discoteca ne hanno aperta una nuova, arrivando da lontano si intravedeva un pò di confusione, la zona era in fermento, cinesi armati di macchine fofografiche, flash, gridolini e musica a palla.

I due locali si sfidavano a colpi di Special Guest....e con dei personaggi così scegliere il locale per la serata non è stato facile...

 
"Cosa succede stasera?"
"Ci sarà l'inaugurazione della nuova discoteca...avevamo letto sul giornale..."
"Può essere....può essere....ma scusa... quelli chi sono?"
"Bhè è chiaro chi siano, piuttosto cosa ci fanno davanti ad una discoteca, non è un posto adatto a loro..."
" Sono anche un pò imbarazzanti come "buttadentro"..."
"Si vabbè che siamo in Cina, e va bene pure che siamo in campagna....ma te li vedi a ballare sul cubo?"
"Hai ragione sono imbarazzanti..."
"Che facciamo? Entriamo lo stesso?"
"Big...ormai siamo qui, ci aspettano entriamo, ne abbiamo viste tante da quando siamo qui, vedremo anche gli Special Guest di stasera ballare sul cubo, e comunque va meglio a noi quelli del localino qui accanto sono molto più imbarazzanti dei nostri...."
"Non saprei scegliere...essendo questa la discoteca degli espatriati hanno puntato su delle star internazionali, quella vicina punta sulla clientela locale, i loro ospiti sono comunque sono molto famosi in Cina...tutti impazziscono per loro!"
"Ma te li vedi a ballare sul cubo?"
"No, non me li vedo....io sono un pò tradizionalista, per me sul cubo devono andarci le cubiste, e  ti dirò che le preferisco un pò svestite....Special Guest....Special Guest....solo in Cina poteva capitare!"

Qualcuno  riescre ad indovinare di chi si tratta?


 Ci sarà qualcuno  che avrà abbastanza fantasia ( ci vorrebbe un pò di cinofantasia) per riuscire a scoprire l'identità misteriosa delle
Special Guest?

Provateci!
Io torno fra un paio di giorni!

venerdì 3 settembre 2010

INTERVISTA ALL'UOMO MEDIO



...più o meno quarantenne, giovanile, sportivo, quasi sempre laureato, si veste bene ma non troppo, sneakers e magliette rockettare, vengono usate insieme a camicie e cravatte, ma sempre con i Jeans, culturalmente impegnato, legge i quotidiani online, segue i blog di viaggi ed i forum di discussione sugli ultimi videogiochi, occupa posizioni di prestigio lavorativo, ha i biglietti da visita in tasca e il palmare sempre acceso...

Premettiamo che sto parlando di un uomo virtuale, non sentitevi presi in causa, (parlo specialmente per quelli che mi conoscono non solo virtualmente), questa ipotetica intervista all'uomo medio, nasce da un esigenza ben precisa, ho ricevuto una mail, tra le tante che di solito mi chiedono consigli su viaggio o espatrio, talvolta sulle curiosità della vita in Cina, questa mi parlava di un tradimento, di un marito espatriato che tradiva la moglie (rimasta in patria) con una cinesina, una coppia con alle spalle diversi anni di matrimonio e dei figli, questa donna mi chiedeva testualmente ….”vorrei capire....vorrei capire perchè la tentazione asiatica è così forte? Cos'hanno più di noi?”...

Ho già scritto a questa signora privatamente, ma mi sono impegnata con lei a scriverci un post che potesse farle capire il perchè,che potesse aprire una discussione, ovviamente non si risolverà tutto qui e probabilmente generalizzeremo, sicuramente non riusciremo a districare la troppa semplicità dell'animo maschile in poche righe, negli ultimi 3 anni ho visto tante coppie miste (qualcuna funziona veramente), più o meno ufficiali, più o meno mercenarie, quindi forse il mio sguardo dall'interno può essere utile a capire, ho immaginato di fare un intervista ad un uomo ipotetico, mettendo insieme le sensazioni, i fatti, le risposte che ho ottenuto infilando una domanda qua e là nel corso di tante conversazioni...
.....
Buongiorno, Signor Uomo Medio.

Ciao...facciamo una cosina veloce che ho diverse mail da leggere, e una riunione nel pomeriggio.

Certo, certo...non ti farò fare tardi, come ti trovi in questo paese?

Bhe...Bhe...mediamente bene, è un paese impegnativo sia dal punto di vista culturale che lavorativo, si fa un po' di fatica a capire le dinamiche quotidiane, ma direi nel complesso molto bene, ci sono molte opportunità di crescita.

Passiamo subito a quello che mi interessa di più, hai una fidanzata?

Una cosa?

Fidanzata...compagna...moglie...

Ho delle amiche...

Scusami avevo dimenticato la voce amica, io con i miei amici non faccio sesso, tu con le tue amiche?

Sesso...sesso...certo ci divertiamo un po'.

Uomo medio, facciamo finta che anch'io sia uomo, parlami chiaro non girarci attorno, NOI DONNE ci siamo rivolte a te per capire qualcosa in più.

Si faccio sesso con le mie amiche....che altro dovrei farci.

Le tue amiche sono cinesi?

Sì...tutte cinesi.

Le paghi?

No io non pago proprio nessuno, vengono con me perché io sono un bell'uomo italiano, simpatico e con una buona posizione economica, le porto fuori a cena, nei locali trendy, ma sicuramente non le pago.

Tante amiche?
 
Un po', qualcuna...

Fai sesso con tutte?

Sì...sì...con chi più con chi meno.

In Italia erano molte le amiche disposte a far sesso con te alternativamente, solo perchè sei un bell'uomo?

In Italia molto meno, che discorsi, qua ci si nota di più, il resto del mondo è piccolino, con i mocassini, gli occhi a mandorla e le polo a righe, noi siamo più belli, e poi siamo più gentili, più attenti, siamo dei buoni amici insomma...

Mi hai detto che non sono mercenarie, che tipo di donne si incontrano normalmente?

Belle ragazze, le asiatiche hanno un fascino esotico, sono sempre sorridenti e accomodanti, 25/30 anni circa, hanno studiato, parlano quasi sempre almeno un po' d'inglese, a volte sono separate qualcuna ha anche dei figli, spesso con una posizione lavorativa di tutto rispetto, magari viaggiano anche molto per lavoro, il più delle volte cercano di stabilire un rapporto duraturo.

Mi hai fatto la descrizione della “Brava Ragazza”...

Ma certo che sono delle brave ragazze, hanno solo un modo di fare diverso dal vostro, cercano l'amore, la famiglia come tutte le donne del mondo, gli stronzi siamo spesso noi, e anche vero che ci sostituiscono facilmente, se le prospettive che offre un altro uomo sono migliori e facile che non le vedi più, magari capiscono che tu vuoi solo un avventura, trovano un altro che offre il matrimonio  ti lasciano senza problemi, ma non mi preoccupo i bar sono pieni di ragazze sole.

Io capisco che uno scapolone come te si diverta in giro con facilità, ma ci sono state famiglie messe in discussione per una scappatella cinese, com'è possibile, cosa hanno le donne dell'ovest che non vi piace più, che vi fa così paura?

Non è che fa paura......abbiamo già un sacco di cose da fare durante il giorno al lavoro e poi c'è la palestra, gli amici, non posso pensare di portare avanti una relazione impegnativa, voi italiane parlate, parlate...volete sapere, dire, conoscere condividere....condividere che parola del cazzo, quando torno dal lavoro non voglio proprio condividere niente, voglio leggermi un giornale, trovare qualcosa di pronto da mangiare e silenzio...magari una che mi faccia le “carezzine” sul divano ma silenziosa, non voglio sapere come sta, e non voglio neanche che lei lo chieda a me, voglio guardare lo sport sul satellite senza che qualcuno proponga di uscire o di guardare un film d'amore.

Ma è tristissimo tutto questo, (meno male che tu non rappresenti tutti gli uomini), è quasi come avere un animale domestico....

Esatto il paragone e proprio questo, siamo lontani da casa e dagli amici di sempre, ci sentiamo profondamente soli, il lavoro, le responsabilità, magari una famiglia in Italia da gestire da lontano, il contesto estraniante.... ma siamo circondati da tante donne che ci vogliono, ci si siedono sulle ginocchia, basta un'occhiata, non hanno paura di dimostrarlo fisicamente sono molto disinibite, non trovo limitante neanche l'ostacolo linguistico anzi, non dobbiamo corteggiare non dobbiamo impegnarci in strazianti scene romantiche, alla fine è un rapporto di scambio, io posso offrirle uno stile di vita  bello, lei mi fa compagnia, proprio come un cucciolo, dopo un po' ti affezioni, è normale...qualcuno anche si sposa....ma normalmente a quel punto si torna in patria, le distanze sono notevoli, la cosa si esaurisce, ma loro avranno vissuto un periodo di “normalità”, magari la prossima volta andrà meglio e qualcuno se la sposa anche...


Rileggendo questa pseudo intervista, mi sono accorta che le dinamiche mentali maschili sono veramente molto semplici, siamo spesso noi che le carichiamo di elevazioni che non hanno e non si sognano di avere, a loro basta veramente poco, è normale che un pò io abbia generalizzato, e che la maggior parte di noi sono sposate con compagni attenti e sensibili, con padri premurosi e presenti, ma credetemi l'uomo mediocremente medio esiste, e sicuramente ce n'è un pezzettino anche nel Vostro splendido compagno.

Non sò se io sia riuscita ad aiutare la Signora  tradita, ma magari possiamo confrontarci qui, il mio potrebbe essere un punto di vista limitato, portatemi le Vostre esperienze e sensazioni.


Qualcuno ha altre domande per l'uomo medio?

 


 

giovedì 2 settembre 2010

ACQUISTI MACABRI



Ieri girovagando al supermercato, in attesa di un'idea brillante per la cena, curiosavo nel banco surgelati e mi stupivo del fatto che ormai dopo tre anni si trovano parecchie cose in più, oltre ai soliti mille tipi di ravioli, si trovano anche le patatine da friggere, qualche triste pizza di provenienza americana, le crocchette di pollo e di pesce, e anche dei piatti pronti tipo i nostri " 4 salti in padella", tra i quali ho trovato questo....




Acquisti macabri
 




Children Steak....pare che noi in Italia mangiamo questo genere di prelibatezze, ma non erano i comunisti che mangiavano i bambini, è forse rimasto ancora qualche comunista in Italia?


A parte gli scherzi, credo sia la traduzione in Chinenglish per dire vitello (o qualcosa di simile...Agnello forse), ma se qualcuno che passa di qua sa leggere il cinese me lo faccia sapere, altrimenti appena vedrò la mia insegnante glielo chiedo....solo in Cina!