domenica 30 maggio 2010

SE FOTOGRANDO....





Laowai italico femmina con due cuccioli fotografata in un momento di relax all'imbrunire



Passeggiando attorno al Lago la domenica mattina, si incontrano sempre frotte di turisti, Suzhou è una meta turistica piuttosto famosa in Cina, durante queste passeggiate siamo sempre oggetto di molestie fotografiche, dico molestie perchè il Laowai deve essere fotografato nel suo ambiente naturale, quindi i paparazzi si procurano le loro foto cercando di dare il meno possible nell'occhio, da dietro una siepe o fingendo di fotografare la fidanzata, oppure usando i loro ultramoderni Zoom, ma essendo piuttosto ingenui come paparazzi si fanno sempre beccare creando solo un certo fastidio ed imbarazzo.

Capirete anche Voi che un'intera famiglia di rarissima specie di Laowai italico è una preda ambita, non possono certo farsela scappare, quindi ecco che si appostano da lontano con gli zoom di ultima generazione per cogliermi nell'atto in cui sgrido la Principazza, oppure mentre tutta la famiglia si nutre, il pasto di una famiglia di Laowai italico deve essere pagata molto bene dal National Geographic, oppure cercano di beccare Anziano mentre si soffia il naso, o Big che sbadiglia...solo qualcuno(forsi quelli che hanno letto l'articolo del National Geographic dove dicevano che il Laowai Italico non morde e non attacca) ci viene coraggiosamente vicino chiedendo di poter fare una foto con noi, (cosa che di solito facciamo sempre piuttosto volentieri), tutti gli altri rubano scatti della mia famiglia mentre passeggia la domenica mattina intorno al lago.

Questo mi da un pò di noia, ma ormai mi ci sono abituata, e mi fa sorgere qualche domanda, a parte il documentarista che si occupa per lavoro del Laowai Italico, tutti gli altri cosa se ne fanno delle nostre foto? Finiremo nell'album di famiglia, o in quello delle vacanze tra gli elefanti della Thailandia ed il pesce pagliaccio della barriera corallina, cosa racconteranno mentre ci mostrano orgoliosi ai parenti?

"...siamo stati a Suzhou, abbiamo visto le pagode, il giardino dell'Umile Amministratore un notevole esempio di giardino Imperiale, il museo della seta....lo Zoo...faceva molto caldo, ma abbiamo comprato un ombrellino per proteggerci da sole...il tempo era un pò umido...abbiamo mangiato molto bene... l'albergo era bello, colazione abbondante...una domenica mattina passeggiando intorno al lago abbiamo anche avuto la fortuna di fotografare un gruppo di Laowai Italico nell'atto di cibarsi, una bella famiglia un figlio maschio e una femmina, quest'incontro ha proprio dato un tocco esotico alla nostra vacanza...ve lo consiglio Suzhou merita sicuramente una visita, e mi raccomando la domenica mattina andate al Lago, la mattina non troppo presto verso le dieci, è quella l'ora in cui i Laowai escono...."

lunedì 24 maggio 2010

LA FABBRICA DELLA MAGREZZA 2



...eravamo arrivati all'esterno di questa "esclusivissima" Spa, l'interno è il grande stanzone di cui Vi parlavo nello scorso post, arredato con 5 lettini sui quali è steso un telo verde, la moquette è marroncina e anche un pò sporchina, gli unici pezzi d'arredamento oltre ai lettini sono un armadio bianco a pois verdi ed un grande matitone che funge da attaccapanni, null'altro non c'è neanche una finestra, all'interno di questa anonima saletta si svolgono riti magici.
Il rituale della magrezza è scandito da step ben precisi, entri e vieni pesata su una bilancia tradizionale, dove tradizionale sta per non elettronica, non calcola ne la massa magra nè tantomeno quella grassa, è una pesa tipo quelle che si vedevano ai mercati generali, i kili ed gli etti vengono spostati lungo la sbarra(avrà un nome tecnico ma non lo conosco), strumento precisissimo mi dicono , gli antichi usavano solo questo tipo di bilancia ed è noto, gli antichi non sbagliano.

Dopo la pesata si passa al massaggio, la pancia (nuda) ti viene avvolta in una striscia di stoffa bianca (tipo un pezzo di lenzuolo) che è solo tuo ma che volta dopo volta si sporca un pochino di più, ho chiesto di poterlo lavare ma non mi è stato concesso, "...non importa...non importa..." mi è stato ripetuto, con la pancia avvolta in questo tessuto comincia il massaggio, faccio un piccolo inciso, i massaggi tradizionali cinesi vengono generalmente fatti sopra i vestiti, il massaggiatore non tocca direttamente la pelle del massaggiato, adesso nelle Spa più alla moda si viene riforniti di pigiamino o di kimono, nei posti di strada vieni massaggiato con i tuoi vestiti addosso e con un asciugamano (spesso comunitario).

Il massaggio, che dura circa un ora, consiste in una sorta di impastamento/sfregamento/schiaffeggiamento che viene interrotto solo per dei respiri yogici molto profondi in modo da farti gonfiare di aria tutto l'addome, quando rilasci l'aria (quindi sgonfi la pancia) la signorina di turno ti affonda le mani nelle budella, spingendo in punti precisi, che dovrebbero aiutarti a sentire meno lo stimolo della fame, ad ogni espiro va giù un pò più in profondità, una volta finito il massaggio tortura, perchè non è per niente piacevole, ci mettono tantissima forza e soprattutto non è bello sentirsi scavare nelle budella, con un martelletto di legno ti colpiscono in punti precisi nelle gambe, nei piedi, e nell'incavo delle braccia facendoti alternativamente anche respirare in maniera profonda, ogni punto che toccano corrisponde ad un organo o ad un meridiano, che solitamente sono bloccati e se l'energia non può circolare tranquillamente ecco che ristagna e si transforma in ciccia e tossine (così mi dicono)....queste massaggiatrici sono una sorta di "Ken il Guerriero", Vi ricordate?  Toccava i suoi nemici in punti che solo lui conosceva e questi morivano giorni dopo tra atroci dolori e sofferenze, ecco più o meno agiscono così, loro cercano di distruggere il tuo ciccio a suon di massaggi,sfregamenti e batoste varie, in più sbloccano i tuoi punti vitali con l'acupressione in modo che l'energia sia libera di andare dove serve e non trasformarsi in ciccia.

Alla fine di tutto come unica concessione alla modernità ti spalmano una cremina non troppo profumata, a base di erbe medicinali, e ti avvolgono in carta trasparente, il cataplasma in questione deve stare in posa almeno un oretta.


Vi diro di più...
questa cosa nella sua estrema assurdità sta anche funzionando, io ho perso due chili in 15 giorni circa, la mia alimentazione è rimasta più o meno invariata, non sò perchè e non sò come, è vero anche che io non ho tanto da perdere, magari il mio è ciccio rimasto lì da dopo i parti localizzato attorno al giro vita, non so spiegare il meccanismo. Normalmente io mi muovo molto, non uso quasi mai il taxi, tutte le mie cose le faccio a piedi, e qui in termini di cibo non c'è molto da scialare, quindi magari per me è più facile (anche se fino ad oggi ho sì mantenuto il mio peso ma non avevo perso un grammo), l'unica raccomandazione che ti fanno è di mangiare almeno tre mele al giorno e di non mangiare nè bere 40 minuti prima e dopo il trattamento.

Dalla "Fabbrica della Magrezza" è tutto!
A voi i commenti....


 

mercoledì 19 maggio 2010

LA FABBRICA DELLA MAGREZZA



Con due ernie, e poi anche i calcoli la mia esperienza fitness è finita miseramente, la palestra è un luogo che non mi si addice, come dice il Signor Big, non sono fatta per gli sforzi fisici, secondo lui dovevo essere una principessa, e anche piuttosto pigra, in una vita precedente.
Secondo lui ho bisogno di starmene comodamente sdraiata e di non strapazzare l'equilibrio instabile del mio corpo, magari con qualcuno (spererei aitante) che mi imbocchi di acini d'uva, quindi mi dite Voi una povera expat come fa a togliersi da dosso tutto il cicciume dell'inverno,bisogna trovare vie alternative, escludendo le diete, qui già si patisce la mancanza di tantissime prelibatezze, dieta nella dieta non è il caso, ne va della mia sanità mentale.
Le vie alternative sono molteplici (non sempre efficaci, sicuramente contrarie ad ogni principio medico, ma molteplici), bisogna trovare quella giusta, piuttosto facile qui in Cina, attraverso un pò di sano Guanxi sono arrivata a varcare la soglia di una "Spa" che mi prometteva magrezza rapida e duratura.
Come i più attenti avranno notato, ho scritto Spa e l'ho virgolettato, quindi partirei dalla descrizione della Spa per farVi meglio capire tutto il seguito del racconto.
All'ingresso ci sono due divani in plastica arancione, con tanto di tavolino centrale in finto vetro di Murano, sulle pareti troneggiano delle immagini del prima e del dopo di alcune occidentali e asiatiche molto fattone, che grazie alle magiche cure del centro si sono trasformate in gradevolissime silfidi.
Il Centro promette dimagrimento assicurato, senza diete, e senza restrizioni o disturbi di alcun tipo, il Paese di Bengodi direte tutte Voi fattone d'Italia, ed è quello che ho pensato anch'io.
Una volta aggirati gli orrendi divani arancioni si arriva in un saletta senza finestre e senza separè, con 5 lettini, uno accanto all'altro, quindi niente privacy, niente discrezione, tutti vedranno la tua ciccetta mollacciosa.
Bene, passiamo ai fatti, questo magico trattamento costa 100 rmb per ogni chilo che vuoi perdere, quindi facendo un rapido calcolo con 500 rmb (55 euro) io perderò quei 5 maledetti chili di troppo.... ci stò che si sigli l'accordo....e che questo nuovo esperimento antropologico abbia inizio.
Una volta stabilito quanto vuoi perdere e pagato il cifrone iniziale, comincia la compilazione della tua scheda, quindi nello stanzone, lì davanti a tutte le altre fattone vieni pesata e misurata....mi soffermo un pò sulle fattone presenti, ovviamente asiatiche ed ovviamente per niente fat, quelle chiatte chiatte hanno un pò di pancetta...dicevo pesata e misurata, una ragazza con il metro, l'altra con la penna, da un angolo all'altro si gridano le tue imbarazzanti misure, ovviamente ogni cinese presente si sente in diritto di commentare, ma non mi sono sentita giudicata erano commenti diretti ma benevoli...

"Però le gambette sono magre...devi lavorare un pò di più sulla pancia..."
"La sua amica ha la pancia magrissima...devi lavorare sulle cosce"
"Digli quanto pesavi e quanto sei dimagrita"
"E' quella vostra cliente grassa grassa...Americana mi sembra..."
"Si quella è la più grassa ti tutto il centro....no voi non pesate così tanto..."
"C'era anche una cinese molto grassa, ti ricordi quella alta alta..."
"...i Laowai mangiano tanto burro...e le cose fritte..."
"Ma la loro ciccia è dura non come la nostra, noi siamo più mollaccioni..."
"Secondo me quelle due Laowai lì non sono messe troppo male...un paio di mesi e vedrai i risultati..."
"Dopo voglio pesarmi anch'io...cosi vediamo se sono dimagrita."


Tutta questa converazione surreale si svolge mentre MammaGò è sulla bilancia, tra la misura del girovita e della coscia e mentre le suddette fattone stanno facendo il loro trattamento dimagrante...siete curiose di sapere di cosa si tratta?

Si fa troppo lunga per un solo post...intanto Voi potete scatenare la fantasia...noi ci sentiamo nei prossimi giorni!



lunedì 17 maggio 2010

XIǍO MĀO, LA LINGUA CINESE E LE BAMBINE PERDUTE




Le bambine perdute, durante una delle loro scorribante in Horizon hanno salvato un microgatto, che era finito all'interno di una colonna cava, dopo un pomeriggio di lavoro alla fine sono riuscite con un rotolone di nastro adesivo legato ad un nastro a creare una specie di altalena a cui lei si è prontamente agganciata e finalmente ha visto la luce....

la luce...

ed il vociare di 6 ragazzine ognuna nella sua lingua....

...Koreano...
...Giapponese...
...Brasiliano...
...Sloveno...
...Italiano...
...Filippino...



Quanto può essere confortante il fondo di una colonna si sarà detto il povero xiǎo māo.

Il micro xiǎo māo adesso vive a casa golosa, ieri sera dormiva nell' incavo della materna ascella di MrBig (gattaro di famiglia), oggi ha trascorso tutta la giornata nel risvolto della mia maglietta, tipo marsupio, saranno marsupiali i gatti cinesi?

Si riscontra comunque un notevole problema di comunicazione, pare che questo gatto parli cinese, a nulla sono valse le mie rimostranze, se devo allevare un gatto vorrei farlo nella mia lingua, pare non sia possibile, secondo i bambini golosi lo shock culturale sarebbe troppo forte, il gatto deve mantenere la sua lingua madre....quindi in casa golosa abbiamo un gatto, cosa già difficile e perigliosa per una famiglia nomade, in più questo gatto parla anche cinese....Aiuto!

Secondo Voi quando la bestiola si riprenderà dallo shock posso riportarlo giù nei rigogliosi giardini di Horizon dove protrebbe vivere insieme all'enorme colonia gattifera, nutrito dalla generosissima comunità expat e dove verrebbe iniziato dai  gatti anziani anche ai segreti di mimetizzazione anti Xiao Laowai....

Qui le piccole Laowai continuano a trattarlo come un giocattolo, ed io non riesco ad impormi, sono troppe e parlano troppe lingue diverse....Aiuto!








  

xiǎo māo
xiǎo
 






xiǎo

giovedì 13 maggio 2010

PIETRUZZE





Sono un pò lontana dal mio blog ultimamente...
...causa pPietruzze fastidiose e persistenti...
i miei lettori di vecchia data sanno di cosa parlo per tutti gli altri queste sono le puntate precedenti...

Pietruzze
Nobita
Jumping in the morning



...le cose stanno andando più o meno come lo scorso anno...

...solo che quest'anno non posso nemmeno provare a saltare a causa del mal di schiena..

io sono anche un pò più stanca, ormai è quasi un anno che non torniamo a casa,

valutavo che un anno intero in questo meraviglioso paese è davvero troppo per chiunque, ma non preoccupateVi Mammagò non Vi lascia soli, torno presto!


 

venerdì 7 maggio 2010

IL LUNGO BRACCIO DELLA LEGGE


Ieri MammaGò e MrBig sono andati in gita solitaria a Shanghai.
Una Shangahi veramente tirata a lucido per l'Expo.
Dopo aver goduto dell'accoglienza europea di Xintiandi, dopo aver mangiato benissimo in uno dei ristorantini disseminati nella piazza, ed aver gioito alla vista di elegantissime Shangahiesi ci siamo tristemente avviati verso la nostra piccola cittadina di campagna.

Difronte al casello autostradale siamo stati fermati dalla polizia...

"E questi che vogliono?"

"Tu biondo Laowai favorisci patente e libretto!"

"Ecco a Voi, gentili agenti!"

Questi gli danno una veloce occhiatina e ci fanno segno di accostare, vicino ai caselli autostradali ci sono una serie di caseggiati bianchi con tanto di sbarre alle finestre.

"Ecco che ci arrestano...cosa avremo combinato?"

"Ma niente abbiamo combinato...guarda quanta gente arresteranno mica tutti."

"In questo paese non si può mai sapere, magari ci arrestano perchè hanno scoperto che sono riuscita ad aggirare la censura!"

"C'è l'Expo...lo dicono loro stessi, "Better City Better Life", sorridete i Laowai Vi guardano, non possono arrestarti proprio adesso magari ad ottobre, quando tutto questo circo sarà finito!"

"Ci ha detto di andare con lui, dai scendiamo con calma dall'auto!"

"Nò tu resta qui, la patente è a mio nome cercano me!"

"Nella buona e nella cattiva sorte, dai andiamo insieme!"

Ci avviamo insieme al poliziotto che aveva in mano una pila di patenti e di libretti, i nostri e quelli degli altri malcapitati in attesa di giudizio, ci indica una fila e noi senza capire nulla ci mettiamo dietro in attesa che avvenga qualcosa, tutti quelli davanti a noi parlavano concitatamente ma noi ovviamente non capivamo praticamente nulla.

Quando finalmente arriva il nostro turno ci ritroviamo difronte ad una ragazza che ci guarda con occhi preoccupati, fortunatamente quattro parole di inglese le conosceva.

"Fammi vedere, fammi vedere, la macchina targata  xyz è tua?"
"Mia mia, nò è di una ditta di noleggio io la guido soltanto"
"Ti rifaccio la domanda la macchina targata xyz la guidi tu?"
"Sì la guido io.."
"Bene...bene....adesso controlliamo se hai delle pendenze con il governo cinese."

Inserisce i dati relativi alla macchina nel computer e come per magia appiano tre fotogrammi della nostra macchina....

"Confermi che questa è la macchina che tu guidi abitualmente?"

"Confermo!"

"Questa macchina il 03 febbraio 2009 superava in via xxx i limiti di velocità di 20km orari, la stessa macchina il giorno 20 dicembre 2009 in via yyy superava i limiti di velocita di 14 km orari, inoltre la stessa macchina 09 marzo corrente anno era parcheggiata in divieto di sosta in via zzz...ti risulta"

"No non mi risulta, è passato tanto tempo, non saprei, ma ci sono delle nitidissime foto nel tuo computer quindi ammetto la mia colpa"

"Bene..bene....in totale devi al governo cinese 600 yuan (circa 60 euro), grazie!"

Ditemi che non è efficienza questa....hanno un database enorme, fanno dei controlli random all'uscita dei caselli e qualcosa beccano sempre, Shanghai è controllata da migliaia di telecamere....non si sfugge al lungo braccio della legge!

domenica 2 maggio 2010

GENTE DELLA NOTTE





MammaGò è uscita con la solita ragazzaccia e con ZiaLau...
ma stavolta di notte...
ci siamo tuffate nella notte Suzhouese,
inoltrate in scuri vicoli di perdizione, ci siamo per una notte,  allontanate dal tranquillo talamo nunziale e dalla sicurezza cristallizzata di Expatland per inoltrarci in quelli che potrei definire:

"I peggiori locali di Suzhou".

Visita antropologicamente interessante, siamo state accompagnate da un gruppo di cinesine in assetto da conquista alla scoperta della notte Suzhouese.
La notte Suzhouse è animata da personaggi strani, ci sono i tassisti abusivi che aiutano quelli ufficiali, ci sono i venditori di frutta e di spiedini, ci sono tanti Laowai maschi e tante tantissime cinesine molto disponibili, e poi ci sono tanti bar, baretti e localini dove incontrarsi e bere...tanto bere.

Per capire la notte Suzhouse ci vuole un pò di alcool in corpo.

Dopo qualche Margarita cominciava a sembrarmi quasi tutto nella norma, cominciavo a giustificare le eccessive effusioni tra gli stanieri e le locali, cominciavo a guardare con occhio benevolo i Laowai solitari difronte alle loro pinte di birra, cominciavo a sentirmi a mio agio appollaiata su uno sgabellino a sgranocchiare semini di girasole ("...brave tanti stranieri non ci riescono..." ci ripeteva entusiasta un'amica cinese)  ammirando le esili figure di queste fatine asiatiche, loro sì che possono osare, che si vestano da principesse o da prostitute, non sono mai volgari, sembrano sempre eterne adolescenti, veli, pizzi, merletti ed animalier panterato possono indossarli anche tutti contemporaneamente senza risultare eccessive.
Dopo qualche altro Margarita mi è sembrato anche normale che si unissero a noi degli stranieri sconosciuti, (un pò bruttini anche con la vista annebbiata dall'alcool), ma assolutamente papabili per le nostre amiche in avanzata età da marito (25 anni, coetanee della ragazzaccia), ad un certo punto della nottata l'allegra comitiva che ormai si era di molto ampliata si è trasferita nella vicina discoteca...la più cool di tutta Suzhou...
e Vi lascio immaginare.

Prima di inoltrarmi nella descrizione della discoteca e della sua fauna preciso che questo è un paese di compagna, siamo vicini fisicamente a Shanghai ma lontani anni luce dalla sua movida chic e glamour.

In discoteca non c'è troppo spazio per ballare, tutto lo spazio che in Italia sarebbe pista da ballo è disseminato da piccoli tavolini quadrati, sui quali si smangiucchia dal riso alle zampette di pollo, si gioca a dadi e si bevono litri e litri di una mistura infernale fatta mescolando il the con il Ballantines.




Ai lati divanetti o per meglio dire troni in broccato rosso con rifiniture in oro, alle pareti decine di teche contenenti i simboli del lusso moderno, borsette di Gucci, scarpe di Prada, telefonini di ultima generazioni, modellini di macchine sportive, e sul soffito un trionfo (e quando dico trionfo...voglio dire proprio tanto trionfo) di lampadari in cristallo stile Gattopardo con tutti i pendenti colorati, talmente vicini e fitti da dare quasi un senso di vertigine, una enorme stanza piena di orrendi lampadari in "Cristallo", questa era la location che già di per se, anche con tanti Margarita in circolo un pò di paura la faceva, adesso immaginate di buttarci dentro un bel pò di gente vestita in modo stravagante, fatela sudare un pò, fatela mangiare (cibi agliosi e speziati) agitare e cantare un pò...shakerate...ecco pronta la nostra discoteca.
C'era anche una cantante che come una novella LadyGaga accompagnata da un bodyguard si spostava da una piattaforma all'altra per cantare una strofa della sua popolarissima canzone, acclamata con calore dalla folla.

Bilancio della serata.

La ragazzaccia  ci ha ragionato un pò su...i cinesi (specialmente gli uomini) si divertono con poco, questo lo dico e lo ripetererò fino allo sfinimento, di giorno gli aquiloni, di notte giocano ai dadi mentre smangiucchiano gambette di pollo e semini di girasole, le ragazze vogliono accasarsi preferibilmente con un occidentale, gli occidentali sembrano molto tristi e spaesati nonostante una compagna asiatica sulle ginocchia, tutto sommato una serata divertente e formativa.

La solitudine dello straniero va ad alimentare il mercato dei sogni asiatici, vogliono dei figli, vogliono un marito, una casa, bisogni semplici e primordiali, non anelano alla carriera ne tantomeno all'indipendenza, vogliono dipendere e non pensarci più, vogliono un sogno che non duri una notte soltanto, vorrebbero svegliarsi e ritrovarlo ancora lì, ma spesso non capita e quindi si ritorna a vivere la notte cercando negli occhi degli stranieri la possibilità di un futuro migliore.