mercoledì 31 marzo 2010

CENTIMETRI DI CONTRATTAZIONE










In Cina si contratta su tutto...ma su tutto tutto...avevo già scritto un post su quest'argomento,

 "L'arte della contrattazione"

L'arte della contrattazione si affina con gli anni, man man che passa il tempo e che si prende confidenza con il territorio le contrattazioni diventano sempre più lunghe ed estenuanti, un pò perchè tu vivendo da un pò di anni  nell'Impero Celeste cominci a sentirti un pò cinese, un pò perchè i cinesi continuano ostinatamente a trattarti come un ricco Laowai, razza in estinzione, credetemi.

Solitamente si contratta su questioni finanziarie, mai avrei pensato di contrattare anche sui centimetri di una scollatura.

Stamattina volevo farmi rifare, con un'altro tipo di stoffa, un vecchio tubino che però mi cade a pennello, lo mostro al sarto, e gli faccio capire che l'unica cosa di diverso che voglio rispetto al modello è uno scollo un pò più profondo,

"Direi che possiamo fare  8 pollici..."

"No...no..no.."

"Perchè ....no...no...no"

"Troppo, dopo prendi freddo con tutto di fuori..."

"Ma voglio dire...che te frega....voglio 8 pollici!"

"No...no...no...prendi freddo e poi quando ti abbassi si vede tutto il seno"

"Ma che t'importa...dico io....fammi 8 pollici!"

"Ti faccio massimo 5"

"Voglio 8"

"Siamo amici, gli Italiani sono simpatici...mi piace il calcio...facciamo 5,5.."

"Ma cavoli ho solo il seno bello fammelo mostrare...facciamo 7"

"Prendi freddo...fa male al tuo Chi....già lo vuoi fare senza fodera...massimo 6"

"Per favore...facciamo 6,5...Please!"

"Va bene...va bene...solo perchè sei mia amica...6,5...ma mettiamo la fodera!"


E' sia come tu vuoi  Armani  da strapazzo del mio Hutong....avete sempre ragione Voi!

 

sabato 27 marzo 2010

GIORNATA DI ORDINARIA FOLLIA



Mr Big, MammaGò e Principazza stamattina hanno pensato di spendere parte  della mattinata dal parrucchiere...urge breve parentesi sul parucchiere...

(Il parrucchiere in Cina è un esperienza da non perdere, per soli 3 euro,  avrete un bicchiere d'acqua calda, una rivista in lingua sconosciuta, un lavaggio di capelli che dura dai 15 ai 20 minuti, una pulitura di orecchie, un massaggio alla schiena, e dopo ma solo dopo taglio ed asciugatura, questa è più o meno la prassi quindi se vi servisse il parrucchiere prendetevi il Vostro tempo)
...

 
Eccoci tutti e tre supini su tre lettini vicini, come nella favola di riccioli d'oro... perchè i capelli te li lavano da distesi (mettendoci quei venti minuti meglio stare sdraiati)...La Principazza li voleva ricci, Mr Big li voleva molto corti e non voleva il massaggio, io li volevo semplicemente lavare ed asciugare nel più breve tempo possibile, tre persone, tre Laowai, tre richieste,  metterebbero alla prova anche la mente più dinamica, immaginate cosa può essere successo....la Principazza ha rischiato di vedere tagliata la sua folta chioma, Mr Big ha rischiato di essere massaggiato da un nerboruto cinese biondo platino, MammaGò si è presa tutto il resto....

...una lavata di capelli della durata di 25 minuti...(ho effettivamente una chioma indomabile ed evidentemente molto sporca)
....un bel bicchiere di acqua calda...
...una pulitina alle orecchie...
...un magazine in cinese bellissimo pieno di articoli sul lusso made in Italy (forse non sanno che lo producono loro)...
...un massaggio alle spalle e alle mani con tanto di grattini sui polsi...
...un'altro bicchiere d'acqua...
...ed infine...ma proprio infine...(era passata circa 1ora e mezza)...una asciugata di capelli.


Nel pomeriggio Big mi annuncia gongolante:
 "Io vado a correre...peccato che tu non possa venire"
Gongola pure io la settimana scorsa ti ho dato quasi un minuto sui 10 chilometri....gongolino mio...non mi fermerà un pò di mal di schiena....dammi 10 giorni e ci vediamo sulla Grande Muraglia.

Ho ripiegato su un massaggio...un bel massaggio rilassa i muscoli e il cervello....in tutto il resto del Mondo...non qui...NON QUI!

Arrivo alla Reception della Spa.

"Ho un appuntamento alle 4..."
"Fammi guardare...si certo...ti accompagno...accomodati qui."

Mi lascia in una saletta con i tavolini vestiti da tulle rosso, dopo un pò arriva una Fatina, che striscia i piedini calzati in minuscole ciabattine, con la solita tazza di tè, che mi dice di aspettare un attimo.
Dopo una decina di minuti...(non siate frettolosi il tempo passa in un lampo mentre si sorseggia tè verde e si ascoltano cantilene in lingua sconosciuta)...vengo accompaganta nella sala massaggi, mi viene mostrato il mio lettino...(ingenui credevate di essere in una Spa Figa....sembra....sembra...i tavolini vestiti di tulle possono ingannare anche l'occhio più esperto, in realtà i massagi sono conviviali quindi nei lettini accanto al vostro potrebbero esserci delle altre persone...ma oggi sono fortunata, sono sola)...mi spoglio...mi stendo...arriva un'altra fatina che mi saluta, mi chiede come sto, mi offre una tazza di tè e poi finalmente comincia il massaggio...dopo un pò mi addormento, mi risveglio quando sento vociare accanto a me...alzo gli occhi e mi accorgo che non c'è più la fatina di prima, ma una diversa, una fata molto più grande, che mi sta rifacendo il massaggio dall'inizio, un Deja vue, tutto ripetuto da capo, ma il tempo sull'orologio era passato, e quella era un'altra ragazza, non sò cosa sia successo, dall'altro lato del lettino seduta su uno sgabellino c'era un'altra fatina tutta vestita di nero e brillantini, mi guarda,  mi saluta, mi dice in cinese...

"Tu ti chiami MammaGò..."
"Si sono io..."
"Da che paese arrivi?"
"Dall'Italia"
"Hai un fidanzato?"
"Certo ho quel maratoneta di Mr Big..."
"Figli?"
"Due, un Anziano e una Principazza"
"Da quanto tempo sei in Cina?"
"Due anni...quasi"
"Il tuo cinese non è buono...devi studiare..."
"Ho una Laoshi...sto studiando ( e che sai sono qui tutta nuda, reduce da un doppio massaggio a parlare con una sconosciuta, in una lingua che non è la mia)"

Dopo un pò comincia a dirmi cose che non capisco e che non mi sono neanche familiari....mentre mi indica il suo seno...io spalanco gli occhi e mi le dico che non capisco....lei comincia a digitare sul telefonino che evidentemente le fa anche da traduttore e dopo un pò mi dice....

"Vuoi un massaggio...(e si indica il seno)..."
"Scusami non ho capito?"
"Vuoi un massaggio al seno?"
"Scusa..."
"Vuoi un massaggio al seno?"
"No...grazie!" (comincio ad essere molto imbarazzata)
"Perchè?"
"Perchè preferisco schiena e gambe...è già due ore che son qui....direi anche che posso andarmene!"

Ma entrambe le donne, una, la massaggiatrice, l'altra la guardona non accennavano ad uscire....

"Se voi uscite io mi vesto"

Dico con tono deciso.

"Bene...bene...noi usciamo!"

Arrivo alla cassa un pò frastornata, domandandomi cosa sia successo, la trovo ad aspettarmi un'altra tazza di te...e anche una pappetta di fiori di crisantemo e bacche di rosa canina....

"Mangia la zuppa....fa molto bene alle donne....per la pelle, il seno e l'intestino!"

La cosa più folle è che io ho ringraziato,  mi sono mangiata tutta la zuppa, ed ho ringraziato ancora...

...adesso mi chiedo era un avance sessuale o un massaggio speciale che faceva molto bene alle donne.


Follia....ordinaria follia Cinese....il bello....o il brutto è che non mi stupisco più di nulla...subisco chiedendomi cosa mi riserverà il prossimo angolo!


martedì 23 marzo 2010

BUDDHA LO FA....



Che i miei bambini si stiano "stranierizzando" è un dato di fatto, ne abbiamo consapevole certezza sia io che MrBig, che tra slang americano e parole lanciante random in cinese all'interno di un discorso, deve reclamare a gran voce la cara lingua madre almeno intorno al desco serale.
Questa evoluzione mi fa sicuramente piacere, che diventassero cittadini del mondo me lo sono sempre augurata, ho sempre sperato che non si soffermassero al loro orticello...quindi in questo momento storico (chissà dove finiremo prossimamente) loro pensano, ragionano e vivono in un fantastico pentolone asiatico contaminato però dall'Europa e abbondantemente anche dall'America...
Principessa durante una tranquilla gitarella domenicale....
"Io quando morirò non voglio andare in cielo e fare l'angelo..."
"Tu per il momento non muori, sei piccola, quindi non preoccuparti di queste cose..."
"Sì lo so parlavo per quando sarò molto vecchia...non voglio fare l'angelo"
"Princi quando vai su in cielo ti becchi quello che c'è se c'è da far l'angelo fai l'angelo..."
"Ma è noioso non posso passare tutta la morte a fare l'angelo...Voglio scegliere, Buddha l'ha fatto!"
Oh Bhè certo....io ignara madre di figli multietnici, io che sono venuta su a pane e castighi divini mi ero dimenticata di tutte le altre religioni....
"Ah Bhè....se l'ha fatto Buddha puoi sicuramente farlo anche tu...perchè nò!"
"Buddha però era molto buono...io non tanto..."
"Non ti preoccupare ci diventerai...se vuoi scegliere devi diventarlo almeno un pò..."
"Si certo da adesso in poi diventerò più generesa e condividerò con altri tutte le mie cose..."
Ah....Ah...Ah...Voglio proprio vederti piccolo mostro dalle principesche sembianze...condividere....generosa...Ah...Ah...Ah...
"Scusa mamma, by the way...Come si diventa Presidenti?"
A questa non rispondo...mi rifiuto...ecco Vi rendete conto con chi vivo io... Cattolici (pentiti) Capitalisti Buddocomunisti....

MR GOOD






Stamattina, mentre mi trovavo su un lettino dalle lenzuola non proprio candide, con due lunghi aghi piantati nelle caviglie ho realizzato che non Vi avevo mai parlato di Mr.Good.
Mr.Good è un Agopuntore, ha un piccolo studio non lontano da expatland, più di una volta è arrivato in soccorso di Mammagò con quattro cinque aghi e senza troppe medicine, di solito mi rimette in sesto....stamattina era una di quelle mattine.
Mi preparavo ad affrontare la mia lezione di Body Combact, sacca pronta, borraccia con tè verde pronta, guantini pronti, mi allaccio le scarpe e un dolore lancinante mi scivola giù dalla schiena...dopo poche ore eccomi sul lettino di Mr. Good con due aghi nelle caviglie.
Mr. Good si chiama così perchè l'unica parola che sa dire in iglese è "Good", appunto, con la mano a pugno ed il pollice alzato, continua a ripetere Good, sia che ti stia scavando tra le scapole con le sue dolci manine sia che si appresti a conficcarti un ago nel corpo.
Sono entrata nel suo studio, non era la prima volta, erano passati sotto i suoi aghi un mio piede, una mia spalla, la mia natica destra, oggi era il turno della schiena, con estrema difficoltà mi stendo sul lettino , nello sfilarmi le scarpe lui nota che non indosso i calzini....
"Questo non va bene...per niente...il corpo deve stare al caldo...i piedi devono stare caldi"...lui indossa enormi babuccioni di lana, e Vi dirò che sicuramente si aggira intorno ai 60anni, dimostrandone 45, yogico come nessuno si annoda in posizioni incredibili... amici Laowai dobbiamo cominciare a tenerci caldi.

Solitamente quando so di andare ad un incontro intimo con un Guru cinese mi vesto in maniera diversa, metto sempre un paio di strati sotto i pantaloni e anche quelle belle mutandone di Bridget Jones che fanno tanto zitella, perchè so perfettamente che altrimenti verrò richiamata perchè poco vestita...ma oggi non era previsto è stato un incidente...giuro che da oggi in poi indosserò sempre in calzini e poi smetterò di correre come mi stanno consigliando tutti, Mr Good compreso....almeno per un mese niente corsa....nuoto...il nuoto va bene dice Good...lo so che fa bene ma io sono di Napoli è nuoto solo nel mare...la realtà e che io voglio correre...c'è la maratona a Pechino fra poco più di un mese....mi metterò sempre i calzini ma voglio correre....CORRERE!

giovedì 18 marzo 2010

MR BIG E IL NUOVO TELEFONINO EPILOGO


Ed eccomi di nuovo all'Auchan, mi avvicno al banchetto dei telefonini, armata di certificazione e scatola vuota, affido entrambe le cose alla prima commessa solerte che incrocia il mio sguardo, dopo qualche momento ritorna finalmente con un nuovo telefonino per Mr Big, oggi era il giorno giusto per il cambio dei telefonini e quindi in pochi minuti sono di nuovo in taxi con il telefonino nuovo, quasi incredula che questa cosa sia successa veramente.

Per qualche giorno tutto fila liscio, il manager ritrova l'idillio con il suo telefonino,  sembra che tutto proceda per il meglio, fino alla sera in cui...

"A me questo telefonino non piace..."

Ma come può essere....come può essere successo, significa che io devo tornare all'Auchan...COME PUO' ESSERE SUCCESSO... hai guardato tutti i siti di telefonia, ti sei confrontato e consigliato con tutti i colleghi asiatici e non, hai valutato, soppesato e poi volevi tanto sentire i podcast di Storia, perchè adesso dici che non ti piace, era il giocattolo dell'anno, sembrava non potesse esserci cosa migliore per te, tutte le schede tecniche dicevano che era giusto per te, per il tuo businnes e per il tuo tempo libero, e adesso rinunci così al tuo sogno tecnologico....

"Scusa Amore cosa dicevi?"
"Dicevo che questo telefono non mi piace lo voglio cambiare!"
"Domani vado all'Auchan e me lo faccio cambiare!"

...mi piace...mi piace quando sei così deciso, maschio ti voglio, fagli vedere chi comanda...ignaro bambaccione biondo...cosa credi di fare, andare all'Auchan agitare le braccia al cielo e farti cambiare il telefono voglio proprio godermi la scena...


" Ma certo, se proprio non ti piace domani ti accompagno all'Auchan, e lo cambiamo"

Ed eccoci di nuovo qui, in piedi difronte al solito banchetto dei telefonini, con il solito big che si agita a braccia spiegate in cerca di qualcuno che parla inglese....

"Non è possibile che qui non ci sia nessuno che parla inglese, è incredibile..."
"Amore mio, mi dispiace ma lo sai che è cosi, ti ho consigliato tante volte di prendere lezioni di cinese"
"Noi...anzi Io pago già una Lasohi per te e i tuoi figli puoi renderti utile...puoi dire che non mi piace e ne voglio comprare un'altro....voglio quello con la mela!"
"Non ci sono problemi...riesco a dirlo IO!"

"Signorina...Signorina...a questo Laowai non piace più il suo telefonino, l'ha comprato meno di una settimana fa, addeso vuole darti indietro questo e comprare quello con la Mela"

"Non gli piace...non gli piace"

"Si è quello che ho detto...non gli piace vuole comprare quello con la mela"

"Non gli piace...ma è un bel telefono"
"Lo so, ma tu li conosci i Laowai, sono strani..."
"No mi dispiace non si può... cambiamo solo se non funziona"
"Per favore....glielo puoi cambiare è così noioso"
"No si può...No si può"


E per meglio farsi capire dal Laowai diceva:
"Bu kě yǐ...Bu kě yǐ "
rivolta a me...
"No...No...No"
rivolta a lui...

"Amore mio...più chiaro di cosi....Bu kě yǐ  No!...torniamocene a casa, coraggio!

martedì 16 marzo 2010

MR BIG E IL NUOVO TELEFONINO 3° PARTE



...eravamo arrivati a Mammagò che si prendeva l'incombenza di andare al centro assistenza.
Armata di telefonino, scatola, scontrino timbrato con indirizzo del centro assistenta, mi accingo a prendere un taxi.

" Nihao, dove ti porto?"
"Guarda qui c'è scritto (così non dobbiamo parlare che può essere solo che un bene)"
Prende in mano lo scontrino, inforca gli occhiali per leggere meglio e ovviamente voleva portarmi all'Auchan, gli faccio segno di girare lo scontrino, legge il nuovo indirizzo, e con la faccia più angelica del mondo mi chiede:

"Quella Nord o quella Sud?

Perchè cari miei, ignari lettori di questo diario di vita surreale, le strade grandi qui in Cina hanno un Nord e un Sud e qualche volta un Est ed un Ovest...

"Ma non lo so...c'è un numero, andiamo al numero!"
"Ma quello del Nord o quello del Sud?"
"Non lo so...devo andare in un negozio di telefonini, mi hanno detto che non è lontano da qui."
"Ma io non so dove andare...Nord o Sud."
"Non lo so...direi quella del Nord"
"Nord...va bene."
"Si vai a Nord...e speriamo bene!"

E via che si va in gita con il taxista, perchè i taxisti sentono l'odore della vostra insicurezza, fiutano la vostra crescente inadeguatezza, la vostra non conoscenza della viabilità cinese, ed approfittano di questo per esplorare strade nuove e percorsi alternativi spesso lunghi,tortuosi e costosi, alla fine dopo diversi chilometri e diversi yuan  sul display del tassametro arriviamo a destinazione.

Entro nel negozio dove fortunatamente parlano inglese (veramente) , espongo i problemi del telefonino loro mi dicono che lo devono testare, fra un'ora sarà pronto posso aspettare qui se voglio, nell'altra stanza posso anche sedermi e c'è il distributore di acqua calda, ed ecco che MammaGò passa un'ora della sua vita incastonata su una panchetta affollata di cinesi in attesa della diagnosi.

Il telefonino di Big effettivamente non funziona, mi rilasciano una certificazione timbrata con la quale devo recarmi all'Auchan per ritirare un nuovo telefono, quello vecchio non me lo restituiscono, quindi io mi appresto ad andare all'Auchan con una scatola vuota ed un foglio di carta timbrato in rosso.

MammaGò non demorde, eccola di nuovo all'Auchan, vecchia conoscenza del banchetto dei telefonini, sicura del suo foglio timbrato e della sua scatola vuota si avvicina delicatamente ad una commessa a cui allunga, senza proferire parola, sia scatola che foglio, lei li guarda un pò e poi mi risponde con perfetto accento mandarino:

"Oggi no si può...devi tornare domani!"
"Perchè oggi no?"
"Oggi non si può devi tornare domani!"
"Perchè no?"
"Oggi non si può devi tornare domani!"

Ecco... adesso sono anch'io a braccia alzate tipo gioca Jouer....

"Qualcuno parla inglese....qualcuno parla inglese....qualcuno parla inglese"

....dopo un pò arriva il manager del reparto, ed in inglese mi dice...

"Oggi no si può...devi tornare domani!"
"Perchè oggi no?"
"Oggi non è la giornata in cui si sostituiscono i telefonini! Scusa"

AH....BHE'....se oggi governativamente parlando non si possono sostituire i telefonini non possiamo proprio farci niente....torno domani...
questa storia non è ancora finita...finirà?

lunedì 15 marzo 2010

MR BIG E IL NUOVO TELEFONINO 2°PARTE



....MammaGò torna a casa fiera ed orgogliosa con il nuovo telefonino di Big, del colore e del modello che lui più desiderava, l'iddillio tra il manager e il suo nuovo giocattolo dura circa dieci giorni, dopo di che il mio petulante marito comincia ad aggirarsi per casa con fare nervoso....
"....questo coso non funziona....non sento nulla....i microfoni sono andati...ho perso un sacco di chiamate oggi...non scarica la posta e poi non riesco a far funzionare il wifi e non posso scaricare i podcast..."

Quella dei podcast è diventata una questione di principio, vuole assolutamente sentire 'sti cavolo di podcast in macchina.

"Amore mio di una vita....cos'è che ti turba?"

"Il telefono non funziona...lo voglio cambiare!"

Lo vuoi cambiare, nel senso che io devo tornare all'Auchan (110 casse Vi ricordo), e devo spiegare ad una commessa che non parla inglese che questo telefono non funziona bene e ne vuoi un'altro....

"Lo voglio cambiare, non funziona!"

...si il senso era più o meno quello....

MammaGò e Mr Big ritornano all'Auchan, giorno feriale, non tantissima folla (più o meno come da noi i giorni prima Natale), Mr Big ricomincia con il Gioca Juoer nella speranza di trovare qualcuno che parla inglese, i commessi come al solito cercavano di evitare di trovarsi sulla traiettoria di Big, ma è piuttosto difficile ignorare un Laowai biondo che si agita con le braccia alzate difronte al banchetto dei telefonini.
Una commessa si avvicina dicendo timidamente che parlava inglese...


Mammagò prova a parlare con la commessa...

"Questo telefono non funziona bene, non si sente nulla presumo che gli  altoparlanti siano rotti e poi (cosa più importante) non si collega Wifi, puoi fare qualcosa, ce lo puoi cambiare?"
"Scusa tu parli inglese?"
Non benissimo penso io, ma per dire queste quattro cose...ho già parlato in inglese, realizzo in un attimo di lucidità...

"Ho già parlato in inglese? Tu parli inglese?"
"yī diǎn ...yī diǎn"

Poco poco dice lei in cinese, comincia così un discorso in Chinglish, in cui riesco a capire che loro non possono cambiare il telefono, non possono fidarsi di un Laowai qualsiasi specialmente se si agita a braccia alzate all'interno di un supermercato rispettabile come l'Auchan di Suzhou, quindi bisogna andare al centro assistenza che certificherà che il telefono non funziona in seguito si può tornare da lei con la certificazione  (timbrata mi raccomando) e lei ci darà un nuovo telefono, ci scrive l'indirizzo del centro assitenza dietro lo scontrino lo timbra nuovamente e ci lascia al nostro destino....farei meglio a dire al mio destino...perchè sarà di nuovo Mammagò che si prenderà carico di questa incombenza....ma questa è un'altra storia....
...non è ancora finita!

sabato 13 marzo 2010

MR BIG E IL NUOVO TELEFONINO 1° PARTE



Mr Big si è comprato un nuovo telefonino, bene direte Voi, buon per lui direteVoi, ignari lettori di un diario che a volte sembra un romanzo surreale.
Domenica scorsa Mr Big e Mammagò si recano all'Auchan di Suzhou, (110 casse Vi ricordo), riescono a farsi largo tra i milioni di cinesi e ottengono il loro posto difronte ai banchi dei cellullari, Mr Big comincia ad agitare in aria le mani, (si proprio tipo gioca jouer), per attirare l'attenzione delle commesse che cercavano elegantemente di ignorarci, intanto chiedeva con tono deciso...

"Chi parla inglese? Chi di voi belle signorine (belle signorine lo dice in cinese) parla inglese?"
Inutile dire che nessuno parlava inglese,inoltre le commesse vista la mala parata cercavano di evitare di incontrare il nostro sguardo, ma Mr Big aveva ben chiara la sua idea, voglio un telefono continuava a ripetere...
"Digli che voglio un telefono, cosa paghiamo a fare una Laoshi"
"...lui vuole un telefono"
....
"....hanno detto che hanno tanti telefoni che telefono vuoi..."
"...Voglio un xxx lo voglio come quello del mio amico, si collega wifi all'autoradio e puoi sentire i podcast..."
"Amore mio questo è difficile da dire...ci provo..."
"Vuole un  xxx  che però quando sei in macchina ti fa sentire la musica come quello di un suo amico...(questo è il meglio che so fare tanto Big non capisce)"
La commessa mi guarda un attimo stranita e poi ripete al suo collega...
"Il suo amico ha una macchina e sente la musica..." ecco creato il casino adesso non ne usciamo più
"No...no...no...SCUSA SCUSA....Il suo amico non ha una macchina....io voglio comprare un telefonino xxx che ti fa anche sentire la musica!"
"La musica vuoi sentirla in macchina?"
"Si in macchina va benissimo (un gran culo ci siamo capiti)...."
"La musica la vuoi sentire nella macchina dell'amico suo (indicando Big che non capiva niente, ma anch'io ero in estrema difficoltà), che macchina ha..."
"Ma non lo so che macchina ha...voglio sentire la musica in tutte le macchine....hai o non hai questo telefonino?"
"Non lo so...guardo"
...dopo un pò torna dicendomi che oggi il telefono non ce l'ha ma che forse dovrebbe arrivare domani.

L'indomani Mammagò, senza Big , torna a prendere il telefonino, in vetrina c'era un modello uguale a quello che mi interessava, però di colore bianco, Mr Big lo voleva nero...
"Ce l'hai nero?"
"Si ce l'ho ma è più caro..."
"Quanto costa?"
"200rmb in più..."
non voglio neanche sapere perchè, non mi interessa, davvero, pagherò questi 20 euro in più e Big avrà finalemte il suo telefono e sentirà la musica in tutte le macchine che vuole...

...tanto non finisce qui....


sabato 6 marzo 2010

"NON COMPLEANNO"





Sono passati due anni...un altro non Compleanno è arrivato, e porta davvero tanta tristezza, non le piacevano i compleanni, e non le piacevano le celebrazioni, era secondo lei troppo facile ricordarsi solo nelle "Occasioni ufficiali", come non le piacevano le commemorazioni, ed è proprio per questo che mi sforzo di non commemorare, per onorare la sua memoria...un bel controsenso in realtà.
Di quante cose vorrei ancora parlare e su quante cose litigheremmo ferocemente, io e la mia concezione mielosa del mondo venivamo immancabilmente messe all'angolo dalla sua forza e dalla sua concretezza di donna del sud, venivamo messe all'angolo dai suoi caffè bollenti al tavolo della cucina, quante volte ho aperto gli occhi sul mondo attraverso i suoi, e cosa darei adesso per un ultimo caffè, quante ore passate insieme e quante parole ancora da dire.
Metterebbe all'angolo anche i suoi nipoti e le loro menate adolescenziali, li metterebbe difronte alla "Divina Commedia" e gliela venderebbe come la novità dell'anno, avrebbe imparato ad usare il computer, ne sono quasi certa.
Sarebbe sicuramente venuta fin qua ed avrebbe raddrizzato la nostra vita, facendoci finalmente trovare i cassetti ordinati, e almeno la spesa di sopravvivenza nel frigo, spegnendo la tv e il computer, e costrigendoci a mangiare più verdura, avrebbe imparato il cinese prima di me, e di sicuro la mattina sarebbe scesa nel parco a fare TaiChi...non è una commemorazione, sono solo pensieri sparsi, lungi da me ricordarmi solo nelle occasioni, sei con me ogni singolo giorno, ogni volta che guardo i tuoi nipoti, ogni volta che guardo mia sorella (quanta della tua fisicità hai lasciato in lei), non è una commemorazione sono solo dei giorni più difficili di altri...

martedì 2 marzo 2010

CLASSIFICATORI...QUESTI SCONOSCIUTI!





Le mie lezioni di mandarino continuano, sono decisa a farmi capire ma soprattutto a capire una lingua che sembra più un insieme di cacofonie che un idioma vero e proprio, a volte mi chiedo come facciano a comunicare tra di loro, decine di dialetti, a volte (capita in ascensore) non riesco a capire una parola che sia una, mi consolo dicendomi  che sarà l'ennesimo dialetto, che non è colpa mia io parlo mandarino.

L'ennesimo scoglio che mi propone ultimamente lo studio del cinese, sono i classificatori, in italiano ne abbiamo qualcuno, per esempio "una tazza di...un bicchiere di...una bottiglia di...una copia del giornale...etc.etc.", bene, in cinese c'è un classificatore praticamente per tutto che specifica la tipologia dell'oggetto.

Quindi fra il nome ed il numerale bisogna sempre metterci un classificatore, senza il quale si rischia di non essere capiti.

Oggi la mia Laoshi mi ha portato un elenco dettagliatto dei classificatori più comuni....

...ce ne è uno per i capi d'abbigliamento...
...almeno 4 per le cose che vanno a coppie...
...uno per gli alberi...
...uno per l'incenso...

...uno per le collane, che vale anche per le altre cose infilate tipo gli spiedini...
...uno per le idee....
...uno per i veicoli corti e uno per quelli lunghi... 
...uno per gli oggetti flat......uno per gli strumenti di scrittura...
...uno per le cose che stanno in testa tipo i cappelli ma anche per il tetto...
...uno per le canzoni, i poemi e la musica...
...uno per le grandi quantità di denaro...

...potrei continuare ancora per molto, vi sembra vita questa...io alla soglia dei 40 non ho la memoria per tutto questo, ogni tanto mi sembra un impresa più grande di me...inoltre mi scontro con la facilità di apprendimento dell'Anziano Agricoltore e mi innervosisco ancora di più quando sfodera la sua aria saccente.

Ieri cercavo di capire quale potesse essere il numerale per granchi, quello dei pesci non mi sembrava adatto, ma non me ne veniva in mente nessun altro, mi arrovellavo su questo quesito con la mia matitina ben temperata e gli schemini evidenziati, lui subdolo alle mie spalle...

"Io userei quello per le cose che strisciano..."

...cerca di cogliermi impreparata il sangue del mio sangue...è odioso come suo padre, due saponette...fanno le bolle...

"Io invece pensavo di usare piatto..."

"Perchè?"

"...perchè pensavo di cucinarli..."

"In che senso..."

"...nel senso che qui ci scrivo...due piatti di gamberi al vapore...ecco trovato il classificatore..."

" Oh Man, you are such a Smarty Mamma!"



Quello riportato all'inizio della pagina è il classificatore più diffuso ed usato,  se siete in difficoltà potete sempre usare gè.