lunedì 6 dicembre 2010

ARIA NATALIZIA





Per me l'aria natalizia è fatta di profumi.
Odori d'infanzia e sapori tradizionali...ricorderò sempre come uno dei più bei Natale da adulta quello in cui mamma, non so come, era riuscita a fare arrivare da Napoli un vassoio di dolci natalizi tradizionali, ho aperto la carta e mi sono ritrovata in mano la mia infazia, sulla quella "guantiera" ho ritrovato in un attimo le strade affollate, gli zampognari, i presepi, i botti, le luminarie, l'insalata di rinforzo, il baccalà fritto della Nonna Maria, gli struffoli, la tombola profumata di bucce di mandarino, il profumo di papà dopo il lavoro... lo zucchero vanigliato gli si appiccicava addosso era il suo odore insieme ai pantaloni sempre sporchi di farina che erano la sua divisa.

Per me il Natale è fatto di odori e di parole....

Qui si impegnano molto con questa storia del Natale, ma per ricreare l'aria natalizia non bastano due cappellini e qualche faccione di Santa attaccato alle vetrine.

In realtà enormi alberi di Natale stanno fiorendo in ogni angolo, gli altoparlanti dei super Mall diffondono musichette natalizie, anche la comunità expat si sta prodigando per portare un pò di Natale da questa parte del mondo, ed ecco che cominciano a fioccare inviti per cene, open house,mercatini di beneficenza, tombolate e pranzi di saluto.

Venerdì sera eravamo quasi in 150 (italiani da Suzhou ma anche Shanghai) per la cena di Natale, una piacevole serata in una sala natalizia del Mariott, un enorme albero di Natale, molte candele, meravigliosi centro tavola e tanti panettoni regalavano un atmosfera festaiola, serata generosamente bagnata da buon vino toscano e profumata di tartufo bianco importato apposta per "NOI", sabato pomeriggio ho giocato a Secret Santa con due corpulenti Babbi Natale inglesi, ieri un elegante mercatino di Natale al Kempisky dove i tedeschi cercavano di vendere Vin Brulè per beneficenza, e che tutti compravano proprio per quello, visto che la temperatura esterna era di circa venti gradi e voi capite bene che venti gradi e vin Brulè non sono proprio amici.

Sarà il clima, più che primaverile, sarà che i cinesi vestiti da Babbo Natale non mi sono mai piaciuti, sarà che ogni anno che passa i bambini perdono un pò di magia natalizia, sarà che durante le feste realizzi che ci saranno troppi posti vuoti a tavola, sarà che vorrei essere a casa adesso e non fra 15 giorni, mi piacerebbe vedere la neve da casa di mia sorella e sedermi sulla sua lavatrice a fumare con mio cognato, mi piacerebbe avere il tempo per preparare una cena con i fiocchi invece di pensare ad un buon catering.

Vorrei sedermi vicino al mio albero con un tè caldo e profumato di cannella, le mie candele svedesi sul tavolo, e tante chiacchiere, incartare pacchetti e buoni propositi per il nuovo anno, perchè di quelli c'è sempre bisogno, è sempre da lì che parto ormai da anni, dai buoni propositi e qualcuno lo ho anche realizzato.

A me il Natale piace molto, divento sentimentale e piagnona, sono sensibile ad ogni canzoncina e ad ogni pessimo film a tema Natalizio (e su HBO adesso ne danno veramente troppi)....è arrivato il periodo dell'anno in cui ho bisogno di radici, di sentire la mia terra sotto i piedi, di ricreare la magia del Natale l'attesa e la scorperta che da bambina mi facevano felice....ricordo sempre con il sorriso sulle labbra le mie notti di Natale, andavamo a dormire tardissimo, le tombole a Napoli sanno essere eterne, avevo una paura folle di vedere Babbo Natale ma ero anche vogliosa di avere conferma della sua presenza tenevo gli occhi serrati e le orecchie tese, fino ad una certa ora riuscivo a resistere ma alla fine crollavo esausta. Al mattino la prima cosa che vedevo ai piedi del letto erano i giochi che mi aspettavo. Se lo chiedete a me posso dirvi che Babbo Natale  non l'ho mai visto, ma ho sempre avvertito la sua presenza e soprattutto credo fermamente in lui e in tutta la magia che si porta dietro!

Nessun commento:

Posta un commento