domenica 21 novembre 2010

IL PARADISO DELLA BORSETTA



Da queste parti ci sono degli enormi centri commerciali monotematici....

la citta delle perle

il paradiso del bambino

il mondo del cashemere

la strada della seta

 quella degli animali

e anche quella degli accessori auto....

sono posti in cui trovi tutto ma proprio tutto quello che puoi desiderare di quella tipologia merceologica.

Capite che quando mi si propone di visitare il paradiso della borsetta non posso proprio rifiutare la proposta.

Io, la donna che ha più borsette che mutande (questo dice MrBig, dovrei controllare), mi sono fatta coinvolgere in quest'avventura, dopo un'ora e mezza di macchina ci troviamo difronte ad un'enorme centro commerciale, quattro padiglioni per tre piani, tutto pieno di pelletteria....borse, scarpe, accessori di varia inutilità.

Capite che stavo per rischiare una sindrome di Stendhal....un negozio dopo l'altro pieno di pelletteria, ho annusato ed indossato una varietà infinita di borse...
la cosa che mi ha stupito è stato il fatto di non aver  trovato dei falsi.

MI spiego meglio, in questo centro commerciale c'erano ovviamente le imitazioni delle marche note, ma non erano propriamente dei falsi, le varie borse (chiaramente copiate) erano etichettate con dei brand dai nomi piuttosto strani.

Quindi volendo potevate acquistare un modello di Vuitton (fatto veramente bene) ma all'interno l'etichetta era marchiata
"I Love Vuitton"...

poi c'erano "Plada"

"Dolce & Guidana"

"Armedi"

"Valontano"

"Balecieni"

"Versato"

etc. etc.
 


valeva anche per altri brand, qualcuno aveva un nome somigliante, altri completamente diversi, ma la qualità del prodotto era veramente alta, pelle morbida e modelli meravigliosi, c'era un negozio solo con le imitazioni di Bottega Veneta in cui ho lasciato il cuore.


Ecco immaginatevi 5 donne alle prese con un centro commerciale del genere eravamo veramente sopraffatte dalla quantità della scelta, ogni acquisto era passato al vaglio da una giuria severissima, ognuna di noi sfilava con la sua preferita abbinando mentalmente scarpe ed accessori e aspettava il verdetto della giuria, se era favorevole si cominciava a contrattare il prezzo.

Negozio dopo negozio, sacchetto dopo sacchetto, chilometro dopo chilometro ho potuto indossare meravigliose borsette, sognate e mai possedute, dopo 5 ore avevamo visto solo un unico padiglione ed era ora di tornare a casa mentre mi allontanavo da quel paradiso feticista mi ripetevo come un mantra...tornerò....tornerò...tornerò!


 

Nessun commento:

Posta un commento