sabato 27 novembre 2010

EXPO SHANGHAI 2010



La famiglia Gò, domenica,  insieme ad un altro milioncino di persone si è recata a visitare l'Expo di Shanghai....

C'è poco da dire quando i cinesi fanno qualcosa la fanno veramente in grande, le dimensioni del sito 5,3 kmq, 191 paesi e 48 organizzazioni internazionali, sono state create anche tre linee metro (quasi 200km) per arrivare fino al Expo, ma di notizie su "...l'evento più visitato al mondo..." ne troverete migliaia, io mi posso vantare di raccontarvelo dall'interno.


Basta lasciare la macchina in periferia di Shanghai e prendere una delle tre linee metro Expo ed in una ventina di minuti si arriverà senza problemi all'interno del sito, in ogni stazione metro troverete le cartine con le direzioni utili, anche in inglese.

Ed eccoci insieme ad orde di cinesi con sgabellino.

Expo Shanghai 2010


Perchè, diciamo la verità, il vero must dell'Expo sono i cinesi con lo sgabellino, amici miei le file sono lunghe a volte 5 o 6 ore e come si fà a resistere, sgabellino e snack vari....e quando dico snack....dico fior fiore di snack...zampette di pollo (ciucciate rumorosamente), semini vari (le cui buccie vengono sputate in giro un pò random), ciotoloni di noodles liofilizzati (che vengono rumorososamente risucchiati)...quindi non è stato per cattiva volontà, che noi, la maggior parte dei padiglioni l'abbiamo vista da fuori, non eravamo logisticamente attrezzati ci eravamo portati della banalissima pizza, capite bene anche voi che avremmo sfigurato senza uno straccio di semino di zucca da far sputare in giro ai bambini.

Expo Shanghai 2010

E poi, dopo lo snack  (prima del pisolino) cosa succede? Qualche rumorino scappa sempre ed io con mio sensibile naso da sommelier non posso proprio...il vostro umile reporter dalla Cina si è fermato difronte alle flautolenze asiatiche.
Perdonatemi!


Expo Shanghai 2010


La zona Expo è veramente immensa, noi abbiamo passeggiato un pò tra i padiglioni entrando solo in quelli in cui la fila scorreva...gli stati dell'America del Sud, il padiglione Africano, Turkmekistan, Nepal, Micronesia, Papua Nuova Guinea, Samoa, Palau, Niue, Figi....ed altri piccoli stati di cui non saprei neanche trovare collocazione sull'atlante, perchè bisogna dargli atto che c'erano quasi tutti i paesi famosi e non, e quasi tutti con file interminabili, le ore di coda venivano annunciate da tabelloni luminosi solitamente dalle 3 ore in su, con due bambini avessi anche avuto i semini ed un naso peggiore, non potevamo proprio farlo, e anche vero che sentendo i racconti degli amici che ci erano stati prima di noi, i padiglioni erano molto belli da fuori ma spesso l'interno deludeva un pò, anche quei pochi che abbiamo visitato personalmente avevano all'interno un pò di artigianato e qualche catalogo viaggi e vi dirò che in Micronesia non hanno dei gran artigiani.

Expo Shanghai 2010

L'Italia fa storia a parte, è sicuramente stato uno dei padiglioni più visitati, io ci sono stata due volte e la coda sfiorava le sei ore in entrambe le occasioni, con il passaporto si riusciva ad entrare dall'ingresso Vip tagliando completamente la fila, ecco che al suo interno si ritrovava tutta l'eccellenza italiana, certo per noi italiani una serie di stereotipi visti e rivisti, ma sicuramente un modo eccellente di presentare l'Italia in una piazza mondiale e altamente visibile come quella cinese.


Expo Shanghai 2010


L’edificio è costruito con un materiale innovativo il cemento trasparente,un materiale di recente creazione, che genera un duplice effetto architettonico, una percezione notturna dall’esterno e una presenza dell’atmosfera esterna percepibile all’interno. Il Padiglione è pensato come una casa del futuro, con l’obiettivo di un significativo risparmio energetico, elementi fotovoltaici integrati nei vetri delle coperture esterne servono a rendere la casa autosufficiente. 
Expo Shanghai 2010

Questo solo all'esterno....all'interno troviamo tutto quello che ci si aspetta dall'Italia, i vestiti di Valentino e di Prada, le scarpe di Ferragamo,  pareti tappezzate di pasta e di vino, un albero di olive, un campo di papaveri, la 500, una Ferrari, una vespa, le sedie Calligaris, le poltrone Frau,  uno Store per i prodotti alimentari, una fantastica Galleria di gioielli Bulgari (nella quale non si potevano fare foto), si poteva passeggiare in una virtuale piazza italiana ed anche vedere i maestri liutai all'opera.
Expo Shanghai 2010
I Maestri Liutai, del Consorzio Liutai Antonio Stradivari Cremona sono stati mandati a Shanghai come simbolo di eccellenza del saper fare italiano, lavoravano dal vivo all'interno di una specie di acquario, il "Laboratorio del Fare" nel quale durante questi mesi si sono alternati diversi artigiani Bottega Veneta (sapessero loro che splendide copie procucono gli amici cinesi....non andrebbero lì a mostrare), artigiani toscani hanno realizzato i burattini di Pinocchio, Cassina ha mostrato alcuni particolari della sua lavorazione, i maestri calzaturieri di Ferragamo con le scarpe....
Expo Shanghai 2010
Per le altre foto del padilgione italiano e per una carrellata sugli altri Vi rimando alla mia pagina su Flickr


A presto!

2 commenti:

  1. Ciao sono Simona e probabilmente ci trasferiremo a Shanghai il prossimo anno! Abbiamo tre figli di 13, 10 e 4 anni. Ti leggo per la prima volta e mi sei davvero utilissima! Sei un po' la prima finestra che apro sulla Cina...
    Hai una mail a cui posso scriverti?
    Grazie di cuore!

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  2. Puoi contattarmi su facebook oppure scrivermi a mammaincina@gmail.com.
    A presto!

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