mercoledì 13 ottobre 2010

PECHINO E RITORNO



Pechino e ritorno
Siamo partiti con un treno notturno, ore 21.44 Suzhou- ore 7.00 Pechino, una notte di sonno in un vagone da quattro cuccette, pulitissimo ed attrezzato, cuscino comodo, piumoncino e lenzuola candide, tavolino con tanto di fiori finti, bottigliette d'acqua e caraffa termica per farsi il tè.
Veramente un servizio dagli standard molto alti a prezzi estremamente più ragionevoli dell'aereo...specialmente in questo periodo di festività.
Alla festa della Luna si è aggiunta quella della Repubblica, per cui abbiamo viaggiato con milioni di persone, Piazza Tienamen era un mare di teste, gente, gente, gente ovunque, tutti o quasi con l'immancabile bandierina rossa.
Arrivati in una Pechino dal cielo terso e la temperature mite ci siamo avvicinati ad un gruppo di taxisti per contrattare una tariffa per essere accompagnati fino all'albergo, appena riconosciuto il Laowai italico sono partiti con cifre assurde rifiutandosi di far partire il tassametro, più noi insistevamo nell'uso del tassametro più loro tiravano sulla cifra, con le mie 4 parole di cinese gli ho fatto capire che non ero un turista e che volevo essere trattata onestamente, si era creato un bel capannello di gente che assisteva alla trattativa, fino all'arrivo della polizia che ha disperso la folla, calmato gli animi, e fatto si che il tassista usasse il tassametro....lui voleva 150 RMb non uno di meno....forse si poteva fare, perchè io amica italiana parlavo cinese 120 Rmb,non uno di meno....con il tassametro 45 Rmb.

Vale per tutto la regola che vi ho suggerito più di una volta....non più del 40% di quello che vi chiedono!



Pechino e ritorno

Lasciamo le borse e partiamo alla scoperta del Lama Temple (non mi dilungo in descrizioni strutturali perchè troverete centinaia di siti con notizie turistiche), in realtà i bambini più che scoprire il tempio (ormai ne hanno visti davvero tanti) volevano arrivare alla sala dell'Eterna Felicità per vedere la statua di Maitreya, il Buddha del futuro, alto 18 metri e  ricavato da un solo tronco di legno di sandalo.

Pechino e ritorno

Difronte al quale sono rimasti veramente per un attimo senza parole, un attimo però...dopo un paio di secondi di contemplazione la Principazza mi chiede:

"Secondo te Dio si offende se Buddha mi è simpatico?"
"Non credo sia un problema per Lui...."
"Posso comprare degli incensi e fare un pò di fumo propiziatorio?"
Come dire di no...ed eccola che prega difronte alla sala della matematica, magari funziona!
Pechino e ritorno

Un tempio tibetano in Cina riapre una vecchia questione, e le stesse guide turistiche incalzate dagli stranieri fanno notare che tutto può convivere in armonia, anche se si ha la senzazione che i monaci siano una sorta di figuranti, ma potrei sbagliarmi, quello che invece ho sentito chiaramente dalla bocca di una guida è stato che purtroppo il Dalai Lama non riconsce l'attuale Panchen Lama (vi rimando a Wiki per capire meglio la dinamica dell'affermazione e meglio che io non ne scriva più di tanto) ma che in Cina i Buddisti possono professare la loro religione senza alcun problema, è anche vero che il monastero era colmo, straripante di fedeli, e mi sembrava che regnasse una certa armonia, è altrettanto vero che le guide turistiche in Cina,  devono essere prese con il beneficio del dubbio.

Pechino e ritorno
Ai prossimi giorni per il resto del viaggio....

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