domenica 10 ottobre 2010

NOBEL PER LA PACE...PAROLE IN LIBERTÀ



Interrompiamo per un paio di giorni i racconti di viaggio Pechinesi.
La situazione internazionale e le Vostre insistenze ad avere la mia opinione dall'interno mi hanno portato a farmi qualche domanda in merito all'assegnazione del Nobel per la Pace a Liu Xiaobo.
Chi è Liu Xiaobao? Per la Cina è un criminale che ha attentato alla stabilità del paese, è stato condannato per aver tentato di sovvertire il governo nazionale fondato sulla Dittatura Democratica del Popolo, per noi occidentali è un'intellettuale impegnato che si è battuto a Piazza Tienanmen a fianco degli studenti una ventina di anni fa e che insieme a 303 persone ha scritto la Carta08 per i diritti umani in Cina, raccongliendo circa 10000 sostenitori.
La casalinga di Suzhou, ha letto un bel po' di notizie in rete, adesso senza voler fare della dietrologia e senza voler fare politica spicciola, veniamo alla mia modestissima idea in merito.
Il Nobel per la Pace mi sembra si stia allontanando dal suo reale significato, l'anno scorso è stato assegnato ad Obama, che sarà anche carino e simpatico ai più, ma anche lui qualche scheletruccio nell'armadio lo conserva.
Quest'anno tra Khol e Xiaobao, il comitato norvegese ha deciso per la Cina.

Bho...non capisco le motivazioni internazionali che possano portare ad una scelta del genere, posso però intuire che magari impegnare la Cina in un fronte diverso di quello alla scalata dell' economia mondiale e farla passare agli occhi del mondo un paese cattivo (con cui noi italiani abbiamo aperto un canale preferenziale, a cui abbiamo assegnato le Olimpiadi e che ha fatto dell'Expo un evento mediatico senza precedenti  etc.etc.) qualche problemino di immagine lo crea di sicuro.
Credo anche che la Cina nei prossimi anni si aprirà ad un'occidentalizzazione dei principi e dei diritti umani, ma sarà un processo lungo....la libertà è una cosina piuttosto pericolosa in mani non pronte a riceverla.
Allo stato attuale delle cose, nonostante io sia occidentale quando Voi dal punto di vista dei principi e dei diritti, e sia anch'io daccordo con le motivazioni per l'assegnazione del Nobel, non vedo proprio cosa se ne possano fare di una democrazia i cinesi oggi, il popolo non vuole scegliere e soprattutto non vuole avere dei dubbi, vuole essere goveranta da un leader che sia riconosciuto e riconscibile agli occhi di tutti.
Il popolo forse vuole avere più servizi, vorrebbe avere un sistema sanitario e pensionistico efficace, vorrebbe avere le case ad un prezzo minore, vorrebbe iscrivere i figli a scuola in un comune diverso da quello di nascita, vorrebbe avere qualche giorno di ferie in più, e magari non rischiare di morire avvelenata per l'acqua o il latte...ma la democrazia, non sono convinta che sia una necessità primaria.
E poi la casalinga di Suzhou ha ragionato sui numeri, 303 firmatari, 303 persone di varie estrazioni sociali e 10000 sostenitori....circa un'assemblea condominiale in un Paese come questo, nel mio Building abiteranno sicuramente più di 300 persone, e nel mio compound vivono sicuramente qualche migliaio di persone.
Ecco, non li vedo rappresentativi del popolo....sicuramente portano avanti idee giuste e lecite, sicuramente in un paese dove la pena di morte è applicata per una sessantina di reati una carta per i diritti umana è una necessità, che il ghota dell'intellettualità cinese si interroghi su questo mi sembra fisiologico e necessario....ma che il popolo ne abbia così bisogno non ne sono molto convinta.   

 

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