mercoledì 19 maggio 2010

LA FABBRICA DELLA MAGREZZA



Con due ernie, e poi anche i calcoli la mia esperienza fitness è finita miseramente, la palestra è un luogo che non mi si addice, come dice il Signor Big, non sono fatta per gli sforzi fisici, secondo lui dovevo essere una principessa, e anche piuttosto pigra, in una vita precedente.
Secondo lui ho bisogno di starmene comodamente sdraiata e di non strapazzare l'equilibrio instabile del mio corpo, magari con qualcuno (spererei aitante) che mi imbocchi di acini d'uva, quindi mi dite Voi una povera expat come fa a togliersi da dosso tutto il cicciume dell'inverno,bisogna trovare vie alternative, escludendo le diete, qui già si patisce la mancanza di tantissime prelibatezze, dieta nella dieta non è il caso, ne va della mia sanità mentale.
Le vie alternative sono molteplici (non sempre efficaci, sicuramente contrarie ad ogni principio medico, ma molteplici), bisogna trovare quella giusta, piuttosto facile qui in Cina, attraverso un pò di sano Guanxi sono arrivata a varcare la soglia di una "Spa" che mi prometteva magrezza rapida e duratura.
Come i più attenti avranno notato, ho scritto Spa e l'ho virgolettato, quindi partirei dalla descrizione della Spa per farVi meglio capire tutto il seguito del racconto.
All'ingresso ci sono due divani in plastica arancione, con tanto di tavolino centrale in finto vetro di Murano, sulle pareti troneggiano delle immagini del prima e del dopo di alcune occidentali e asiatiche molto fattone, che grazie alle magiche cure del centro si sono trasformate in gradevolissime silfidi.
Il Centro promette dimagrimento assicurato, senza diete, e senza restrizioni o disturbi di alcun tipo, il Paese di Bengodi direte tutte Voi fattone d'Italia, ed è quello che ho pensato anch'io.
Una volta aggirati gli orrendi divani arancioni si arriva in un saletta senza finestre e senza separè, con 5 lettini, uno accanto all'altro, quindi niente privacy, niente discrezione, tutti vedranno la tua ciccetta mollacciosa.
Bene, passiamo ai fatti, questo magico trattamento costa 100 rmb per ogni chilo che vuoi perdere, quindi facendo un rapido calcolo con 500 rmb (55 euro) io perderò quei 5 maledetti chili di troppo.... ci stò che si sigli l'accordo....e che questo nuovo esperimento antropologico abbia inizio.
Una volta stabilito quanto vuoi perdere e pagato il cifrone iniziale, comincia la compilazione della tua scheda, quindi nello stanzone, lì davanti a tutte le altre fattone vieni pesata e misurata....mi soffermo un pò sulle fattone presenti, ovviamente asiatiche ed ovviamente per niente fat, quelle chiatte chiatte hanno un pò di pancetta...dicevo pesata e misurata, una ragazza con il metro, l'altra con la penna, da un angolo all'altro si gridano le tue imbarazzanti misure, ovviamente ogni cinese presente si sente in diritto di commentare, ma non mi sono sentita giudicata erano commenti diretti ma benevoli...

"Però le gambette sono magre...devi lavorare un pò di più sulla pancia..."
"La sua amica ha la pancia magrissima...devi lavorare sulle cosce"
"Digli quanto pesavi e quanto sei dimagrita"
"E' quella vostra cliente grassa grassa...Americana mi sembra..."
"Si quella è la più grassa ti tutto il centro....no voi non pesate così tanto..."
"C'era anche una cinese molto grassa, ti ricordi quella alta alta..."
"...i Laowai mangiano tanto burro...e le cose fritte..."
"Ma la loro ciccia è dura non come la nostra, noi siamo più mollaccioni..."
"Secondo me quelle due Laowai lì non sono messe troppo male...un paio di mesi e vedrai i risultati..."
"Dopo voglio pesarmi anch'io...cosi vediamo se sono dimagrita."


Tutta questa converazione surreale si svolge mentre MammaGò è sulla bilancia, tra la misura del girovita e della coscia e mentre le suddette fattone stanno facendo il loro trattamento dimagrante...siete curiose di sapere di cosa si tratta?

Si fa troppo lunga per un solo post...intanto Voi potete scatenare la fantasia...noi ci sentiamo nei prossimi giorni!



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