martedì 16 marzo 2010

MR BIG E IL NUOVO TELEFONINO 3° PARTE



...eravamo arrivati a Mammagò che si prendeva l'incombenza di andare al centro assistenza.
Armata di telefonino, scatola, scontrino timbrato con indirizzo del centro assistenta, mi accingo a prendere un taxi.

" Nihao, dove ti porto?"
"Guarda qui c'è scritto (così non dobbiamo parlare che può essere solo che un bene)"
Prende in mano lo scontrino, inforca gli occhiali per leggere meglio e ovviamente voleva portarmi all'Auchan, gli faccio segno di girare lo scontrino, legge il nuovo indirizzo, e con la faccia più angelica del mondo mi chiede:

"Quella Nord o quella Sud?

Perchè cari miei, ignari lettori di questo diario di vita surreale, le strade grandi qui in Cina hanno un Nord e un Sud e qualche volta un Est ed un Ovest...

"Ma non lo so...c'è un numero, andiamo al numero!"
"Ma quello del Nord o quello del Sud?"
"Non lo so...devo andare in un negozio di telefonini, mi hanno detto che non è lontano da qui."
"Ma io non so dove andare...Nord o Sud."
"Non lo so...direi quella del Nord"
"Nord...va bene."
"Si vai a Nord...e speriamo bene!"

E via che si va in gita con il taxista, perchè i taxisti sentono l'odore della vostra insicurezza, fiutano la vostra crescente inadeguatezza, la vostra non conoscenza della viabilità cinese, ed approfittano di questo per esplorare strade nuove e percorsi alternativi spesso lunghi,tortuosi e costosi, alla fine dopo diversi chilometri e diversi yuan  sul display del tassametro arriviamo a destinazione.

Entro nel negozio dove fortunatamente parlano inglese (veramente) , espongo i problemi del telefonino loro mi dicono che lo devono testare, fra un'ora sarà pronto posso aspettare qui se voglio, nell'altra stanza posso anche sedermi e c'è il distributore di acqua calda, ed ecco che MammaGò passa un'ora della sua vita incastonata su una panchetta affollata di cinesi in attesa della diagnosi.

Il telefonino di Big effettivamente non funziona, mi rilasciano una certificazione timbrata con la quale devo recarmi all'Auchan per ritirare un nuovo telefono, quello vecchio non me lo restituiscono, quindi io mi appresto ad andare all'Auchan con una scatola vuota ed un foglio di carta timbrato in rosso.

MammaGò non demorde, eccola di nuovo all'Auchan, vecchia conoscenza del banchetto dei telefonini, sicura del suo foglio timbrato e della sua scatola vuota si avvicina delicatamente ad una commessa a cui allunga, senza proferire parola, sia scatola che foglio, lei li guarda un pò e poi mi risponde con perfetto accento mandarino:

"Oggi no si può...devi tornare domani!"
"Perchè oggi no?"
"Oggi non si può devi tornare domani!"
"Perchè no?"
"Oggi non si può devi tornare domani!"

Ecco... adesso sono anch'io a braccia alzate tipo gioca Jouer....

"Qualcuno parla inglese....qualcuno parla inglese....qualcuno parla inglese"

....dopo un pò arriva il manager del reparto, ed in inglese mi dice...

"Oggi no si può...devi tornare domani!"
"Perchè oggi no?"
"Oggi non è la giornata in cui si sostituiscono i telefonini! Scusa"

AH....BHE'....se oggi governativamente parlando non si possono sostituire i telefonini non possiamo proprio farci niente....torno domani...
questa storia non è ancora finita...finirà?

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