giovedì 14 gennaio 2010

UNO SGUARDO DALL'INTERNO




La signora Pochaontas  mi ha lasciato tra i commenti dell'ultimo post due collegamenti ad altrettanti due articoli che l'hanno fatta pensare a me, la cosa mi ha fatto ragionare e mi ha spinto a condividere con Voi il mio sguardo dall'interno rispetto a questi argomenti, solitamente non parlo di argomenti seri, ma per questa volta sopportatemi.
Il primo parla della liberalizzazione di Google in Cina, il secondo collegamento mi ha portato ad una serie di foto scattate in un ospizio di Pechino.

Ho già parlato abbondantemente nel mio Blog della censura cinese, più volte ne sono stata vittima ma molte volte ne sono stata carnefice, i sistemi per aggirare la Grande Muraglia ci sono ed i giovani internauti cinesi li conoscono molto bene, ho letto l'articolo e ci ho ragionato,  il "collaborazionismo" di Google fa parte di una scelta economica che altrimenti gli avrebbe precluso una enorme fetta di mercato(360milioni di internauti),  e questa, successiva, scelta "coraggiosa" arriva secondo me in un momento di estrema visibilità cinese, da tutto il mondo si guarda verso oriente, e Google ci prova a salvare la faccia all'America.
Per quello che ne penso io (Casalinga di Suzhou), e per quel poco che conosco i cinesi, non faranno un passo indietro rispetto alla censura, continueranno a sostenere che per il bene del popolo internet deve essere gestito a livello statale, per non minacciare la stabilità nazionale, continueranno a sostenere che pornografia e contenuti politicamente sensibili non fanno bene alla nazione,  tutti ma proprio tutti sanno che per lavorare e guadagnare in Cina c'è una sola condizione,  rispettare le leggi cinesi per quanto anacronistiche e atroci ci possano sembrare, quindi presumo che Google si adeguerà o lascerà il mercato in mano a Baidu ( il principale motore di ricerca cinese che ad oggi detiene comunque il 70%).


L'altro collegamento mi ha portato ad una serie di foto, "La Cina della Terza età. Il Dramma negli Ospizi", io ho guardato e riguardato quelle foto, e non ci ho visto il dramma negli ospizi, ma piuttosto il dramma della vecchiaia, il dramma per una vita che finisce.
Quello cinese è un popolo vecchio, è un dato di fatto, la politica del figlio unico e la mancanza di un sitema pensionistico, hanno sicuramente amplificato le problematiche della vecchiaia.
I vecchietti che incontro io sono seduti in circolo, qualcuno anche con la sedia a rotelle fuori dal Tempio, nella zona vecchia di Suzhou, se ne stanno li a chiacchierare prendendo il sole, oppure passeggiano portando a spasso l'uccellino, lavano i vestiti e le pentole nel fiume, si aggirano tra le bancarelle degli animali comparando qualche pesciolino o magari un grillo.
Gli anziani vengono impiegati fino a tarda età in lavoretti semplici e poco faticosi, tipo il giardinaggio o la pulizia delle strade, si muovono sempre in gruppo con i loro fazzoletti in testa e le pale, vanno da un giardino all'altro a piantare viole in inverno, ma poco importa, loro si sentono utili al governo e non pesano sui figli, perchè non essendoci un sitema pensionistico sono i figli che sostengono i padri. La densità e la promiscuità che queste foto ci fanno vedere sono del tutto normali in Cina, lo sono negli ospedali che io ho fequentato in più occasioni, e sicuramente lo sono negli ospizi, lo sono nella vita normale in un appartamento di 100mq ci vivono almeno 4 famiglie, solitamente imparentate fra di loro. Gli spazi sono ridotti, mi meraviglio ancora oggi di quante persone riescono a starci in un ascensore. L'anzianità in Cina è rispettata, i ruoli sono fondamentali, quindi il figlio si prendera cura del padre, come il padre si prende cura del figlio. In quelle foto ho visto il dramma della vecchiaia, la fine di una vita, ma non il dramma degli ospizi. Ho riconosciuto gesti affettuosi, gesti tipicamente cinesi, di assistenza e di conforto. Sono molto curiosa di sapere cosa ci vedete voi.

La maggiore "religione" in Cina è il Confucianesimo, forse questa frase spiega molte cose.

Questo è uno dei principi del confucianesimo


There is government, when the prince is prince, and the minister is minister; when the father is father, and the son is son.

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