lunedì 4 gennaio 2010

STRANE VISIONI DI UNA ZIA IN CINA



Attraverso gli occhi dei miei ospiti mi sono resa conto che la mia famiglia sta crescendo in un luogo strano, bizzaro, improbabile...mia sorella fotografa tutto ed attraverso le sue foto mi fa notare cose che ormai mi sono invisibili, al supermercato mi fa notare le vasche piene di rospi e tartarughe, così io le faccio notare che vicino ci sono anche i lumaconi di mare, merce preziosissima (alcune specie costano anche 1000 euro al chilo) e richiestissima soprattutto dagli uomini, pare faccia miracoli, meglio del Viagra.
Mi fa notare che la mia Ayi non pulisce mai i vetri, così io le spiego che i vetri come tutte le altre superfici nascoste dai soprammobili, e che non hanno una funzione specifica rientrano in quella categoria di cose che non necessitano di essere pulite.
Mi fa notare che le persone camminano all'indietro nei parchi, e che sono vestiti come Robocop, e che ci sono sassi e funghi che suonano lungo la strada. Si chiede, ormai da giorni, come mai non riesce ad infilarsi nemmeno in una XXL, e come sia possibile che non ci siano scarpe della sua misura, si chiede come mai mangino continuamente pur essendo cosi magre, si chiede da giorni quale sia il segreto, il tè verde? I massaggi? Lo yoga? Le rispondo che hanno un gran culo, qualsiasi occidentale può farsi venire una nefrite a forza di tè verde, e diventare un maestro yogico, ma il culo grosso  e la cellulite resterà tale e quale.
Si stupisce difronte alla gentilezza asiatica, si stupisce che tutti gli dicano "Vai Piano!" quando esce da un locale, si stupisce difronte alla continua offerta di tè ed acqua calda, difronte alla Ayi che dice di coprirti bene prima di uscire.
Resta colpita dagli enormi palazzoni, e dalle piccole e storiche città d'acqua, Venezie d'oriente costruite ad hoc per i turisti, resta ammutolita difronte alla presa di coscienza che non esiste un sistema pensionistico e neanche ospedaliero, e che ci siano ben 70 reati per cui sia applicabile la pena di morte, continua ad inciampare negli scalini rialzati che dovrebbero tenere lontani gli spiriti maligni.
Resta incantata difronte ai bambini dalle guanciotte rubizze  vestiti con almeno 5 strati ma con i pantaloni aperti tra le gambe per fare la pipì che se ne vanno in giro barcollando goffamente a causa di tutti quei vestiti.
Ha ormai assaggiato tutti i tipi di Jiaozi e Baozi, l'anatra pechinese, ed il cosciotto di maiale di Zhouzhuang, tutti i tipi di noodle e riso, ha provato tutti i tipi di massaggi compreso il Guasha della Caccaguru, siamo stati anche dall'Agopuntore per un mio dolore alla schiena, il quale è soprannominato Mr.Good perchè Good è l'unica parola che capisce e sa dire in Inglese, lei con ammirazione ci guardava mentre comunicavamo in un Chinglish approssimativo, e con timore guardava lui mentre mi infilava gli aghi nella schiena e nei piedi.
Si guarda intorno con occhi stupiti assaporando tutto quello che le capita a tiro, e mettendomi sotto gli occhi cose che ormai mi sembravano scontate, si perchè alla vita cinese ci si abitua, si litiga ogni giorno con le piccole cose, con i piccoli intoppi che sarebbero facilmente superabili se i percorsi mentali di questo meraviglioso popolo non fossero così diversi dai nostri, ci si scontra con la lontananza mentale e con le stranezze troppo strane, ma ci si abitua  a tutto il resto...da qualche giorno la Ziagò dice "Vai piano!" a tutti i tassisti che hanno la fortuna di incontrarla!

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