giovedì 16 dicembre 2010

ACQUISTI COLLETTIVI



Il 21 dicembre voleremo a casa.

Quest'anno ci fermeremo in Italia fino a metà febbraio, le ferie natalizie e quelle del capodanno cinese si accavallano sempre un pò quindi lunghe vacanze italiane per me e per i BimbiGo (ragazzi ragazzi....mamma mia se sono cresciuti)  ritorno a scuola Italiana.

Frequenteranno un mese con i loro vecchi compagni.

Sarà strano per loro ritrovare una dimensione così diversa, perchè nonostante io non sia molto convinta del sistema educativo "all'Ammericana" (un Montessori all'ennesima potenza) bisogna anche dire che ' sti Ammericani sono nel futuro mentre noi siamo ancora a penna e calamaio.

Sanno quello che il mercato del lavoro cerca e vuole e formano persone pronte ad affrontare la dura legge della domanda e dell'offerta.

Io purtroppo sono una romantica, rimasta ancorata alla figura dell'insegnate anche come maestro di vita, urna di sapienza dalla quale attingere con pazienza e dedizione.

Le due cose dovrebbero essere sapientemente mescolate e ne verrebbe fuori la scuola ideale.

I RagazziGo usano il computer per fare i compiti, ognuno di loro ha anche un paio di quaderni e un diario di carta, (tutto il materiale didattico viene acquistato direttamente dalla scuola dagli zaini ai calzettoni della divisa, penne, matite etc. etc.), ma il grosso dei compiti viene fatto su computer, le ricerche vengono fatte su computer, non esistono libri cartacei ma solo virtuali.
Dalle Medie hanno un loro computer che portano a scuola ogni giorno, fino alle elementari usano quello di casa e ne hanno uno per classe in aula.
La carta inquina e rovina il mondo questa è una cosa che gli viene inculcata dal primo momento che mettono piede a scuola, una volta al mese c'è addirittura il "NO PAPER DAY" giorno nel quale non si usa nessun foglio di carta.

Detto questo....in una scuola "all'Ammericana" il vantaggio è solo ambientale ed educativo,  i ragazzi vengono su con una consapevolezza ecologica e fanno gruppo scolastico, sono un team, hanno la stessa divisa, gli stessi zaini,gli stessi quaderni le stesse felpe, si riconoscono e si aiutano, nelle competizioni sportive sono molto uniti cercano di fare fronte compatto "contro" gli altri....le famiglie non hanno vantaggi economici da questi acquisti collettivi, mentre la scuola spunta sicuramente ottimi prezzi, mentre noi paghiamo comunque una retta scolastica molto alta (pari più o meno ad una scuola privata italiana).

Noi però abbiamo la fortuna di avere l'Istruzione pubblica....un pò sgarrupata ma pubblica.

La mia idea è questa....perchè con la miseria e la crisi che c'è in Italia voi mamme non vi coalizzate in gruppi d'acquisto?  Sul materiale scolastico e sui libri secondo me si riuscirebbero a spuntare prezzi interessanti, andate al Carrefour e provate a chiedere devo comprare 250 zainetti , 250 computer....che prezzo mi fai?

Ho scoperto solo l'altra sera, chiacchierando con un amica, che i gruppi d'acquisto in Cina esistono per quasi tutto, ma soprattutto per l'edilizia, qui costruiscono continuamente e magari ci sono 200 persone che hanno bisogno degli infissi nello stesso periodo, si incontrano su internet creano delle piazze virtuali per argomento d'acquisto, contano gli interessati e propongono loro un prezzo al commerciante.

L'Italia ha bisogno di una spinta dall'interno, sulla politica non possiamo fare affidamento....Vi sembra un'idea realizzabile, i nostri ragazzi saranno pronti a sacrificare il loro zaino figo e i loro quaderni cool in cambio di un prezzo migliore?

mercoledì 15 dicembre 2010

COPRITEVI E STATE AL CALDO!



Neve a Suzhou....

Il primo sms arriva dalla palestra....
"Cari membri, l'inverno è arrivato. Tempo ventoso e neve. State al caldo e copritevi bene. Take care of yourself."

Il secondo sms dalla maestra di cinese....
"Sta nevicando....mi raccomando copritevi bene, metti il cappello ai bambini e state al caldo, uscite solo se dovete!"

Poi arriva Ayi che mi spiega....
"Signora fuori fa molto freddo, nevica e c'è vento, copriti bene e portati la bottiglia del tè caldo."

Poi la signora del Negozio...
"Perchè sei uscita? Potevi mandarci una mail per la spesa. Non hai visto il tempo? Hai sentito che freddo sei vestita bene? Hai la canottiera?"

La ragazza del massaggio....
"Hai visto che fuori fa freddo, perchè hai solo due magliette e un pantalone, devi vestirti di più il tuo qi si raffredda e poi sono cavoli a riscaldarlo, bevi questo tè caldo e la prossima volta vestiti di più!"


Ecco....credo che i cinesi abbiano una pessima considerazione di noi stranieri dal naso grande, tenuto anche conto che la mia tenuta oggi era così concepita....

Cappello tipo colbacco.
Piumino lungo fino ai polpacci.
Uug impermeabili.

...certo sotto avevo solo jeans, calzettoni, maglietta, ma sopra ero in tenuta antiproiettile e giuro di non aver avuto freddo.

Ma loro ci vedono come spilungoni sprovveduti, dagli occhi grandi e persi nel vuoto,  che stanno lì a bere acqua fredda e birra ghiacciata anche d'inverno, che non si mettono le mutande di lana e che lasciano constantemente il Qi al freddo e non si curano dei flussi vitali.

Da quando sono qui ho capito due cose fondamentali....
le ovaie devono stare al caldo e bisogna bere molto (cose calde) specialmente quando nevica.

Non lasciate che il Qi si raffreddi.

In tutto questo i Finlandesi sono in giro in maniche corte....Take Care of yourself the weather is very cold!

venerdì 10 dicembre 2010

MOMICAFÈ....PAROLE NEL FUTURO




Il Momicafe è un posto speciale.
Un piccolo posto speciale nel cuore di Suzhou, in una strada quasi pedonale (perchè i motorini si infilano ovunque) che si chiama Ping Jiang Lu, una strada storica che corre lungo uno dei tanti canali della città.




 
Una piccola stradina che sta diventato sempre più bella, la stanno ristrutturando mantenendo, per il momento un certo gusto, è sempre molto bello passeggiare in Ping Jiang Lu nonostante i continui works in progress che le fanno cambiare continuamente aspetto.

Gli anziani, che in questo quartiere ci abitano, si mescolano ai turisti, seduti lungo i canali si godono il mite inverno suzhouese osservando gli strani Laowai che passeggiano con i grandi nasi per aria e con i grandi occhi spalancati.

 


Lungo questa stradina ci sono tanti ristorantini tipici e qualche coraggioso baretto all'europea, ma il luogo per eccellenza è il Momacafe.

Dal Momicafe si spediscono parole nel futuro, qui si possono scrivere cartoline o lettere che poi verrano spedite nel futuro in un qualsiasi giorno da qui a un'anno,  ci sono pocchissimi tavoli quasi sempre occupati da ragazzi che scrivono, le pareti laterali sono ingombre di scaffali pieni pieni di cartoline e carta da lettere (da quanto non vedete della carta da lettere?), che si possono acquistare insieme ai francobolli e al caffè direttamente al bancone.

La parete di fondo è organizzata per mesi e giorni scegliete un giorno ed imbucate la vostra posta, verrà spedita il giorno prescelto, un qualsiasi giorno futuro da qui a un anno.

Si respira speranza, i ragazzi seduti ai tavoli imbucano cartoline e sperano nel futuro, affidano la loro posta al tempo, messaggi sospesi che sperano di trovare ancora qualcuno pronti ad accoglierli.

Trovo meravigliosa la possibilità di mandare messaggi nel futuro, scrivere oggi parole che verranno lette tra un anno, per me che sono fatta di tante (tante) parole e pochi, pochissimi fatti è una garanzia sul futuro.





Sì... quella sono io....spedisco nel futuro!

lunedì 6 dicembre 2010

ARIA NATALIZIA





Per me l'aria natalizia è fatta di profumi.
Odori d'infanzia e sapori tradizionali...ricorderò sempre come uno dei più bei Natale da adulta quello in cui mamma, non so come, era riuscita a fare arrivare da Napoli un vassoio di dolci natalizi tradizionali, ho aperto la carta e mi sono ritrovata in mano la mia infazia, sulla quella "guantiera" ho ritrovato in un attimo le strade affollate, gli zampognari, i presepi, i botti, le luminarie, l'insalata di rinforzo, il baccalà fritto della Nonna Maria, gli struffoli, la tombola profumata di bucce di mandarino, il profumo di papà dopo il lavoro... lo zucchero vanigliato gli si appiccicava addosso era il suo odore insieme ai pantaloni sempre sporchi di farina che erano la sua divisa.

Per me il Natale è fatto di odori e di parole....

Qui si impegnano molto con questa storia del Natale, ma per ricreare l'aria natalizia non bastano due cappellini e qualche faccione di Santa attaccato alle vetrine.

In realtà enormi alberi di Natale stanno fiorendo in ogni angolo, gli altoparlanti dei super Mall diffondono musichette natalizie, anche la comunità expat si sta prodigando per portare un pò di Natale da questa parte del mondo, ed ecco che cominciano a fioccare inviti per cene, open house,mercatini di beneficenza, tombolate e pranzi di saluto.

Venerdì sera eravamo quasi in 150 (italiani da Suzhou ma anche Shanghai) per la cena di Natale, una piacevole serata in una sala natalizia del Mariott, un enorme albero di Natale, molte candele, meravigliosi centro tavola e tanti panettoni regalavano un atmosfera festaiola, serata generosamente bagnata da buon vino toscano e profumata di tartufo bianco importato apposta per "NOI", sabato pomeriggio ho giocato a Secret Santa con due corpulenti Babbi Natale inglesi, ieri un elegante mercatino di Natale al Kempisky dove i tedeschi cercavano di vendere Vin Brulè per beneficenza, e che tutti compravano proprio per quello, visto che la temperatura esterna era di circa venti gradi e voi capite bene che venti gradi e vin Brulè non sono proprio amici.

Sarà il clima, più che primaverile, sarà che i cinesi vestiti da Babbo Natale non mi sono mai piaciuti, sarà che ogni anno che passa i bambini perdono un pò di magia natalizia, sarà che durante le feste realizzi che ci saranno troppi posti vuoti a tavola, sarà che vorrei essere a casa adesso e non fra 15 giorni, mi piacerebbe vedere la neve da casa di mia sorella e sedermi sulla sua lavatrice a fumare con mio cognato, mi piacerebbe avere il tempo per preparare una cena con i fiocchi invece di pensare ad un buon catering.

Vorrei sedermi vicino al mio albero con un tè caldo e profumato di cannella, le mie candele svedesi sul tavolo, e tante chiacchiere, incartare pacchetti e buoni propositi per il nuovo anno, perchè di quelli c'è sempre bisogno, è sempre da lì che parto ormai da anni, dai buoni propositi e qualcuno lo ho anche realizzato.

A me il Natale piace molto, divento sentimentale e piagnona, sono sensibile ad ogni canzoncina e ad ogni pessimo film a tema Natalizio (e su HBO adesso ne danno veramente troppi)....è arrivato il periodo dell'anno in cui ho bisogno di radici, di sentire la mia terra sotto i piedi, di ricreare la magia del Natale l'attesa e la scorperta che da bambina mi facevano felice....ricordo sempre con il sorriso sulle labbra le mie notti di Natale, andavamo a dormire tardissimo, le tombole a Napoli sanno essere eterne, avevo una paura folle di vedere Babbo Natale ma ero anche vogliosa di avere conferma della sua presenza tenevo gli occhi serrati e le orecchie tese, fino ad una certa ora riuscivo a resistere ma alla fine crollavo esausta. Al mattino la prima cosa che vedevo ai piedi del letto erano i giochi che mi aspettavo. Se lo chiedete a me posso dirvi che Babbo Natale  non l'ho mai visto, ma ho sempre avvertito la sua presenza e soprattutto credo fermamente in lui e in tutta la magia che si porta dietro!

martedì 30 novembre 2010

SISTEMI EDUCATIVI



E' difficile....e sempre più difficile essere genitori.

Uno...il Vecchio è ormai in piena adolescenza e mi sfinisce con discorsi logorroici e spesso senza senso.
L'altra....é una Principazza quindi lo dice la parola stessa.

Ed io...io sono una povera mamma che si arrovella per tentare invano di creare un sistema educativo che funzioni veramente.

Da sabato scorso entrambi prendono una paghetta.

Il sistema "paghetta" non mi è mai piaciuto molto, regalare dei soldi senza avere niente in cambio è più beneficenza che paghetta. Lavoretti domestici non ce ne sono molti in realtà, la nostra cara Ayi ci vizia e ci coccola occupandosi quasi di tutto, quindi non sapevo bene su cosa impormi, certo il sabato sono loro a sistemare la camera e a lavare i piatti ma mi sembrava comunque un dovere che non ha nessuna necessità di essere retribuito, è anche vero che sono grandi e hanno delle necessità (uscire per la merenda con gli amici o magari il cinema) e poi mi piaceva l'idea del risparmio, dei progetti a lungo termine che si possono realizzare con un pò di sacrificio.

Sabato giorno di paghetta....

Premetto....

in casa nostra si discute un sacco, ma proprio tanto, solo raramente perdo la mia sacrosanta pazienza e  vola qualche scoppola, ma solitamente si sta a discutere sul perchè di ogni singola cretinata...si passano ore a discutere di nulla, io non riesco a dare un ordine seppur banale e sperare che venga eseguito in tempo zero.

Ecco allora il "patto paghetta" consiste in questo:

- Si aiuta in casa.
- Non si discutono i miei ordini.
- Si gira con le ciabatte ai piedi (perchè io sono una pessima casalinga e per niente maniaca dell'ordine ma odio le impronte di piedi sul parquet).

Ad ogni infrazione vengono decurtati 10 rmb per il Vecchio e 5 per la Principazza (che prende di meno).

Ad oggi l'Anziano di casa ha al suo attivo una sola infranzione.

La Principazza ha una rimanenza di circa un 30% della paghetta per la prossima settimana (siamo solo a martedì)....con la quale rimanenza ha deciso di adottare un Moon Bear, inoltre ha deciso di auto tassarsi di 35 Rmb a settimana per portare avanti l'adozione a lungo termine.

Che dire non ci sono sistemi educativi che tengano questi due mi spiazzano continuamente.

L'Anziano ha perso la sua logorroica loquacità e la sua prosopopea adolescenziale chissà cosa progetta di comprare, il vecchio taccagno non ha speso una lira (yuan)....qualche amennicolo per il computer o magari un altra serie di libri fumettosi.

La Principazza non fa testo....
Vi lascio il link per adottare un Orso della Luna...




in Asia estraggono la bile di questo povero animale che vive in condizioni pietose, in gabbie minuscole con un catetere nella pancia,  per farci dei medicinali, ci sono delle vere e proprie fattorie della bile.
L'anno scorso a scuola avevano raccolto dei fondi per questo scopo e la Princi era rimasta molto colpita da questa cattiveria.
Lei ama particolarmente gli animali e non li teme minimamente, in Thailandia è entrata con molta sicurezza in un recinto con le tigri e si  è fatta più di un'ora nella giungla in groppa ad un elefante senza la minima preoccupazione....adesso siamo diventati genitori di un Orso della Luna ed il prossimo passo sarà andarlo a trovare nel centro di salvataggio di Chengdu.

sabato 27 novembre 2010

EXPO SHANGHAI 2010



La famiglia Gò, domenica,  insieme ad un altro milioncino di persone si è recata a visitare l'Expo di Shanghai....

C'è poco da dire quando i cinesi fanno qualcosa la fanno veramente in grande, le dimensioni del sito 5,3 kmq, 191 paesi e 48 organizzazioni internazionali, sono state create anche tre linee metro (quasi 200km) per arrivare fino al Expo, ma di notizie su "...l'evento più visitato al mondo..." ne troverete migliaia, io mi posso vantare di raccontarvelo dall'interno.


Basta lasciare la macchina in periferia di Shanghai e prendere una delle tre linee metro Expo ed in una ventina di minuti si arriverà senza problemi all'interno del sito, in ogni stazione metro troverete le cartine con le direzioni utili, anche in inglese.

Ed eccoci insieme ad orde di cinesi con sgabellino.

Expo Shanghai 2010


Perchè, diciamo la verità, il vero must dell'Expo sono i cinesi con lo sgabellino, amici miei le file sono lunghe a volte 5 o 6 ore e come si fà a resistere, sgabellino e snack vari....e quando dico snack....dico fior fiore di snack...zampette di pollo (ciucciate rumorosamente), semini vari (le cui buccie vengono sputate in giro un pò random), ciotoloni di noodles liofilizzati (che vengono rumorososamente risucchiati)...quindi non è stato per cattiva volontà, che noi, la maggior parte dei padiglioni l'abbiamo vista da fuori, non eravamo logisticamente attrezzati ci eravamo portati della banalissima pizza, capite bene anche voi che avremmo sfigurato senza uno straccio di semino di zucca da far sputare in giro ai bambini.

Expo Shanghai 2010

E poi, dopo lo snack  (prima del pisolino) cosa succede? Qualche rumorino scappa sempre ed io con mio sensibile naso da sommelier non posso proprio...il vostro umile reporter dalla Cina si è fermato difronte alle flautolenze asiatiche.
Perdonatemi!


Expo Shanghai 2010


La zona Expo è veramente immensa, noi abbiamo passeggiato un pò tra i padiglioni entrando solo in quelli in cui la fila scorreva...gli stati dell'America del Sud, il padiglione Africano, Turkmekistan, Nepal, Micronesia, Papua Nuova Guinea, Samoa, Palau, Niue, Figi....ed altri piccoli stati di cui non saprei neanche trovare collocazione sull'atlante, perchè bisogna dargli atto che c'erano quasi tutti i paesi famosi e non, e quasi tutti con file interminabili, le ore di coda venivano annunciate da tabelloni luminosi solitamente dalle 3 ore in su, con due bambini avessi anche avuto i semini ed un naso peggiore, non potevamo proprio farlo, e anche vero che sentendo i racconti degli amici che ci erano stati prima di noi, i padiglioni erano molto belli da fuori ma spesso l'interno deludeva un pò, anche quei pochi che abbiamo visitato personalmente avevano all'interno un pò di artigianato e qualche catalogo viaggi e vi dirò che in Micronesia non hanno dei gran artigiani.

Expo Shanghai 2010

L'Italia fa storia a parte, è sicuramente stato uno dei padiglioni più visitati, io ci sono stata due volte e la coda sfiorava le sei ore in entrambe le occasioni, con il passaporto si riusciva ad entrare dall'ingresso Vip tagliando completamente la fila, ecco che al suo interno si ritrovava tutta l'eccellenza italiana, certo per noi italiani una serie di stereotipi visti e rivisti, ma sicuramente un modo eccellente di presentare l'Italia in una piazza mondiale e altamente visibile come quella cinese.


Expo Shanghai 2010


L’edificio è costruito con un materiale innovativo il cemento trasparente,un materiale di recente creazione, che genera un duplice effetto architettonico, una percezione notturna dall’esterno e una presenza dell’atmosfera esterna percepibile all’interno. Il Padiglione è pensato come una casa del futuro, con l’obiettivo di un significativo risparmio energetico, elementi fotovoltaici integrati nei vetri delle coperture esterne servono a rendere la casa autosufficiente. 
Expo Shanghai 2010

Questo solo all'esterno....all'interno troviamo tutto quello che ci si aspetta dall'Italia, i vestiti di Valentino e di Prada, le scarpe di Ferragamo,  pareti tappezzate di pasta e di vino, un albero di olive, un campo di papaveri, la 500, una Ferrari, una vespa, le sedie Calligaris, le poltrone Frau,  uno Store per i prodotti alimentari, una fantastica Galleria di gioielli Bulgari (nella quale non si potevano fare foto), si poteva passeggiare in una virtuale piazza italiana ed anche vedere i maestri liutai all'opera.
Expo Shanghai 2010
I Maestri Liutai, del Consorzio Liutai Antonio Stradivari Cremona sono stati mandati a Shanghai come simbolo di eccellenza del saper fare italiano, lavoravano dal vivo all'interno di una specie di acquario, il "Laboratorio del Fare" nel quale durante questi mesi si sono alternati diversi artigiani Bottega Veneta (sapessero loro che splendide copie procucono gli amici cinesi....non andrebbero lì a mostrare), artigiani toscani hanno realizzato i burattini di Pinocchio, Cassina ha mostrato alcuni particolari della sua lavorazione, i maestri calzaturieri di Ferragamo con le scarpe....
Expo Shanghai 2010
Per le altre foto del padilgione italiano e per una carrellata sugli altri Vi rimando alla mia pagina su Flickr


A presto!

mercoledì 24 novembre 2010

UNA GRANDE FAMIGLIA



Buongiorno piccola sorella....mi dice la guardia all'uscita del compound.
Ciao Zia...mi dice il bambino che mi incontra in ascensore o al parco.
Ciao Amica italiana....mi dice la signora che vende le verdure.

I cinesi sono una grande famiglia, il nome da solo viene usato raramente, sono tutti zio, zia, sorella maggiore o minore, nonna, nonno, fratello minore o maggiore, amico, poi ci sono gli shifu ed i laoshi parole rispettose che significano maestro operaio,  insegnante e che si usano molto spesso e per quasi tutti i lavori.

E' come vivere in un'enorme famiglia meridionale....alla fine non capisci mai quante zie hai, quanti amici ha la tua famiglia e da quante nonne puoi passare la domenica per la paghetta, io sono nata e cresciuta in una famiglia meridionale e Vi assicuro che un pò di confusione capita.

Anche in palestra siamo tutti amici....

"Adesso tutti gli amici fanno gli addominali...
tutti gli amici saltano verso destra....
tutti gli amici si riposano un pò e bevono l'acqua..."

Mi piace, secondo me è un bel modo di relazionarsi, certo una chiaro segno del comunismo, una livella culturale, che ci rende tutti simili e tutti parenti, ma nel quotidinao lo trovo confortante.

Tutto questo giro di parole per dirVi che....

quest'anno la Principazza ha firmato la lettera di Babbo Natale:

"Principazza, la tua piccola amica italiana."

Siamo troppo integrati....troppo!

martedì 23 novembre 2010

LA FAMOSA ALTRA VERITÀ






 
Il dubbio che tormenta lo scrittore è la ricerca della verità.
Una volta Paolo Volponi mi chiese se si fa molta fatica
a dire "Ti voglio bene" e alludeva al figlio.
Così la verità non la dice nessuno.
Perchè?
Per ignoranza, per comodo, per indifferenza.
O perchè la verità  come un bambino è così semplice
che ammetterla sarebbe ovvio.
Se noi  vogliamo guardare la metafora
di quando Maria rimase incinta, al di là del Figlio,
doveva partorire la Verità.
E lo dice anche Cristo:
"Io sono la Via, la Verità, la Vita".
Però uno si nasconde sotto un cumulo di "non so"
e crede che la guerra l'ingiustizia e tutto quanto nascono dal fatto di non
 pronunciare la verità.
In gergo questo si chiama omertà.
Però che cos'è la verità se non il perdono?
D'altra parte senza accusa non c'è perdono.
Il Cristianesimo non ha capito che la verità delle persone di tutti i giorni
non è la verità della Chiesa.
Ma è la verità del filosofo, di colui che si domanda perchè la colpa si
assomma alla colpa fino a formare un edificio.
E così è nata questa casa.
Mattone su mattone.
E ora, oggi come oggi, gli operai non demoliscono le pietre ma
la verità.
Dire che stanno abusando di noi,
che stanno alterando il catasto,
che si stanno dando all'usura,
sono cose che competono al Questore e non all'inquilino.
Perchè tra l'altro chi si laurea in giurisprudenza non vuole che
un qualsiasi scalzacane di scrittore trovi la soluzione
che lui non trova.
La laurea consente al giureconsulto di giurare che una cosa è vera
mentre il cretino che giura il vero è falso.
Allora oltre all'Italia delle pietre,
degli inganni e delle non verità,
abbiamo l'Italia delle lauree a pagamento per far
contento il genitore che poi demolirà
la tua casa.

-Alda Merini-

domenica 21 novembre 2010

IL PARADISO DELLA BORSETTA



Da queste parti ci sono degli enormi centri commerciali monotematici....

la citta delle perle

il paradiso del bambino

il mondo del cashemere

la strada della seta

 quella degli animali

e anche quella degli accessori auto....

sono posti in cui trovi tutto ma proprio tutto quello che puoi desiderare di quella tipologia merceologica.

Capite che quando mi si propone di visitare il paradiso della borsetta non posso proprio rifiutare la proposta.

Io, la donna che ha più borsette che mutande (questo dice MrBig, dovrei controllare), mi sono fatta coinvolgere in quest'avventura, dopo un'ora e mezza di macchina ci troviamo difronte ad un'enorme centro commerciale, quattro padiglioni per tre piani, tutto pieno di pelletteria....borse, scarpe, accessori di varia inutilità.

Capite che stavo per rischiare una sindrome di Stendhal....un negozio dopo l'altro pieno di pelletteria, ho annusato ed indossato una varietà infinita di borse...
la cosa che mi ha stupito è stato il fatto di non aver  trovato dei falsi.

MI spiego meglio, in questo centro commerciale c'erano ovviamente le imitazioni delle marche note, ma non erano propriamente dei falsi, le varie borse (chiaramente copiate) erano etichettate con dei brand dai nomi piuttosto strani.

Quindi volendo potevate acquistare un modello di Vuitton (fatto veramente bene) ma all'interno l'etichetta era marchiata
"I Love Vuitton"...

poi c'erano "Plada"

"Dolce & Guidana"

"Armedi"

"Valontano"

"Balecieni"

"Versato"

etc. etc.
 


valeva anche per altri brand, qualcuno aveva un nome somigliante, altri completamente diversi, ma la qualità del prodotto era veramente alta, pelle morbida e modelli meravigliosi, c'era un negozio solo con le imitazioni di Bottega Veneta in cui ho lasciato il cuore.


Ecco immaginatevi 5 donne alle prese con un centro commerciale del genere eravamo veramente sopraffatte dalla quantità della scelta, ogni acquisto era passato al vaglio da una giuria severissima, ognuna di noi sfilava con la sua preferita abbinando mentalmente scarpe ed accessori e aspettava il verdetto della giuria, se era favorevole si cominciava a contrattare il prezzo.

Negozio dopo negozio, sacchetto dopo sacchetto, chilometro dopo chilometro ho potuto indossare meravigliose borsette, sognate e mai possedute, dopo 5 ore avevamo visto solo un unico padiglione ed era ora di tornare a casa mentre mi allontanavo da quel paradiso feticista mi ripetevo come un mantra...tornerò....tornerò...tornerò!


 

sabato 20 novembre 2010

SCUOLA E PERSONAGGI FANTASTICI



Ieri pomeriggio giornata di colloqui.
Io e MrBig vestiti di tutto punto ci siamo prima goduti i colloqui con i Prof di Anziano, pare che il vecchietto abbia un'approccio molto professionale (testuali parole) con le materie, che sappia organizzarsi lo spazio ed il tempo in maniera proficua e che sia un leader durante i progetti di gruppo, nessun problema di rilievo quindi, il ragazzo nonostante le tempeste ormonali adolescenziali ha ottenuto ottimi risultati.

Bene....bene...possiamo andare....torniamo a casa il ragazzo promette bene e in un prossimo futuro potrà provvedere al sostentamento economico della sorella, questo pensavo mentre cercavo di arrivare all'uscita della scuola....

"Dove stai andando?"
"A casa...non hai sentito, tutto a posto, bravo e professionale, possiamo andare!"
"Abbiamo due figli....due..."
"Sì abbiamo due figli...e allora?"
"Dovremmo andare a parlare anche con i Prof della Principazza"
"Principazza....lo dice la parola stessa, dai non andiamo, solo per quest'anno non andiamo....dai....non andiamo....daiiii...."

Piagnucolavo mentre Big mi spingeva dolcemente verso le Elementary School.

"Buongiorno, che piacere rivedervi, come state?"

....infido Prof ti vuoi rassicurare sulla nostra sanità fisica prima di darci il colpo di grazia....

"Molto bene....mi dica come sta andando la bambina?"

"La bambina lavora piuttosto bene, direi che va molto meglio dell'anno scorso ogni tanto ancora qualche piccola discussione, ogni tanto litiga con qualche compagno ma tutto sommato molto bene!"

Ed io che non ci volevo venire....

"....una bambina piena di fantasia e di iniziativa, partecipa anche ad una serie di attività extrascolastiche, il mercoledì pomeriggio, rinuncia alla sua pausa pranzo per andare a leggere le favole ai bambini dell'asilo è una bella iniziativa e lei ne è molto fiera..."
"....si ce ne ha parlato le piace molto leggere anche se non sempre si trova d'accordo con le scelte dei piccoli, secondo lei sono piuttosto monotoni e vogliono sempre leggere le stesse storie, non so quanto durerà....ma finchè dura direi che è una buona cosa..."

"...vorrei farvi leggere questo racconto e farvi vedere i disegni che lo accompagnano...."



Stavo cavalcando uno splendido cavallo, mi divertivo tanto....

Cosa brutta - sono arrivati gli alieni

Cosa buona - io ho un laser

ho visto quest'astronave sopra di me ma ho fatto finta di niente mi divertivo troppo a cavalcare....

Cosa brutta - ci hanno sollevato da terra per portarci nell'astronave

Cosa buona- il cavallo non ci passa dal buco

l'astronave ha girato un pò in tondo con il cavallo attaccato fuori dal finestrino...

Cosa buona - con il laser sono riuscita ad allargare il buco
Cosa brutta - siamo caduti in mare

io ed il cavallo ci siamo messi a nuotare...

Cosa brutta - non avevamo un salvagente
Cosa buona - c'è una nave pirata all'orizzonte

Chissà quante altre avventure potremmo vivere io e il cavallo a bordo del veliero pirata!




 
 Io e Big eravamo morti dal ridere sia leggendo la storia che guardando i suoi strambi disegni (sempre piuttosto stilizzati)  e soprattutto commentavamo (maleducatamente) in italiano, mentre il Prof ci guardava un pò stranito senza capire nulla....

"....vorrei dirvi un'ultima cosa....la bambina a volte sembra un pò assente...quanto sta attenta è molto partecipe ma spesso si assenta...dobbiamo sempre cercare di attirare l'attenzione...ma non vi preoccupate, sono fiducioso, ci riuscirò e vedrete che andrà tutto meglio!"

Io te lo auguro di tutto cuore caro Prof, ma per ottenere l'attenzione della Prinicipazza devi almeno possedere un unicorno vero, oppure una vera fata in un barattolo, devi avere la polvere di stelle e conoscere personalmente Babbo Natale, devi essere amico degli Elfi e sapere dove si nasconde la pentola d'oro, devi avere un troll sotto la scrivania ed un grillo parlante sulla spalla, possedere un paio di cappelli vistosi e uno stregatto....
Lei vive, anche con noi, ma spesso è impegnata da un'altra parte, il suo mondo è popolato da personaggi fantastici e noi comuni mortali siamo sicuramente noiosissimi ai suoi occhi di Principazza e lei preferisce prendere il tè con le fate piuttosto che ubbidire a delle sciocche regole scolastiche.

Coraggio Prof...ce la possiamo fare!

lunedì 15 novembre 2010

VITA DA PRINCIPAZZA



Essere umile genitrice di una Principazza non è cosa semplice....vivere con la blasonata in questione mette a dura prova il mio ruolo di educatore.

In realtà vivere con la Principazza è come vivere con un cartone animato, lei vive in una sorta di mondo parallelo popolato da unicorni, maghi, gnomi, pony rosa, fragole e zucchero filato. Si aggira per casa con tutù rosa e scarpette da ballo o con splendenti vestiti da sera (che solitamente si costruisce da sola con i sacchetti della monnezza, nastri e bottoni vari), prende il tè con le bambole e le fate, alcune delle quali piuttosto antipatiche (le fate), specialmente una, la fata "sbarluffina" le scompiglia  continuamente la chioma, e lei non può mai essere pettinata come dovrebbe esserlo una principazza del suo rango.

Probabilmente stiamo sfociando nel patologico visto che la Principazza in questione ha 10 anni....o magari sono io che faccio un pò di fatica a rassegnarmi all'evidenza dei fatti, vivo con un fumetto e dovrei farmene una ragione.

La vita di un genitore non è mai semplice, si viene sottoposti ad un esame continuo, ed i nostri figli si aspettano da noi risposte sensate, intelligenti e concrete si aspettano che noi le cose le sappiamo, noi siamo i depositari della conoscenza....ecco....nel mio caso non è sempre così....io non riesco quasi mai a rispondere alle domande che la mia blasonata figliola mi propone solitamente la mattina prima del caffè.

Vi lascio qui qualche esempio magari potete rispondere Voi ed io me ne prenderò il merito....

 
E se non ci fosse l'8?
A Babbo Natale si possono chiedere i favori?
Ai maschi cosa piace veramente?
E' meglio più macchine o più autobus?
Una come me starebbe bene in montagna, al mare, in campagna o in città?
Gli artisti hanno un orario di lavoro preciso o possono finire quando vogliono?
Dio si offende se Buddha mi è simpatico?
Qual'è la parte più pesante delle dita dei piedi?
Qual'è la parola che ti piace dire di più?
Chi ha inventato la parola Zombie?

Perchè Gesù, che è tanto buono, fa succedere cose tanto brutte?

Perchè la terra gira? Non come fa a girare quello lo so da sola!
Quanti baffi hanno i gatti?

Mi starebbe meglio una coda da gatto o una da cane?


martedì 9 novembre 2010

PRELIBATEZZE



Ecco....
ho appena scoperto che,
nella zuppetta che mi danno alla SPA
dopo il massaggio,
e che fa tanto bene alla pelle, alle ovaie ed a chissà cos'altro
e che io definivo:
"Un pò limacciosa ma tutto sommato non male, dolcina..."
oltre al loto, ai datteri secchi, i crisantemi e le castagne di lago...
contiene anche uova di rana selvatica.
Perchè sto studiando il cinese....perchè?
A volte non sarebbe meglio ignorare, non sapere, evitare la conoscenza come la peste.
Ecco adesso si spiega la mia gastrite.
Le uova di rana non mi fanno bene.

Bleah....Bleah...Sput...Sput.


giovedì 4 novembre 2010

UNA MAMMA ITALIANA IN CINA



Donatella Sorrentino2.jpg

Vi lascio un link.
per farvi conoscere un sito molto carino
 che può essere utile a quelli che vogliono mollare tutto e partire in cerca di fortuna e di opportunità....
e anche per farVi leggere la mia intervista!


A presto!

Una mamma italiana in Cina




lunedì 1 novembre 2010

LA CREAZIONE






Reduci da un pomeriggio nel traffico Suzhouese, dove bisogna specificare, i cinesi danno il meglio di loro tra gimkane sorpassi, contromano, motorini stracarcolmi di persone e merci, macchine e eBike senza luci di posizione, piccoli incidenti etc. etc. i miei mostri hanno partorito una loro personale idea della creazione cinese.

"Se non stanno attenti qualcuno si farà molto male...prima o poi."

Dicevo mentre assistevo all'ennesimo sorpasso azzardato da parte di un motorino stracarico di gente, padre, madre con bimbo in braccio e nonna con sgabellino.

"Ma tu ti preoccupi anche per loro? Se non sanno guidare prima o poi si deve attuare una selezione naturale del cinese con la patente presa con i punti delle merendine!"

Mi dice Anziano.

"Certo che mi preoccupo sono persone come noi, con una famiglia e degli amici che si non sarebbero felici se si facessero male, sono creature di Dio."

Rispondo io un pò affranta difronte alla spocchia adolescenziale che si porta in giro ultimamente.

"Non ne sono convinto....secondo me è stato Buddha ecco perchè se la ride in tutte le statue mentre Gesù patisce sulla croce!"

Potrebbe essere una teoria, ed effettivamente girare in taxi durante l'ora di punta ti mette in testa strani pensieri, per un attimo e sembrato plausibile anche a me.

Ecco....credo che io ed Anziano abbiamo bisogno di una guida spirituale.

venerdì 29 ottobre 2010

SBALZI METEREOLOGICI










Giornate strane a Suzhou.

Ieri era inverno.

Sono uscita con il cappello.

Passeggiando al mercato della stoffa ho comprato mutande lunghe, calzettoni,  ferri, 4 gomitoloni di lana grossa, (cosa c'è di meglio che lavorare a maglia nelle fredde e casalinghe serate invernali), bottoni di tanti colori.
Voglio cambiare tonalità ai miei cappotti neri,
voglio affrontare l'inverno in maniera sgargiante.
A casa ho fatto l'ultimo pesto della stagione ed ho messo a dimora basilico e bouganville.


Oggi era primavera.

Il basilico è tornato in terrazza accompagnato dalla bouganville.
 Niente cappello...un filo di perle nere come sciarpa.

Mi sono svegliata decisa a passare la mattinata in palestra, (dovesse arrivare anche l'estate voglio essere pronta per la prova costume), sono finita a passeggiare per le le stradine di Suzhou.

Durante la mia "passeggiata" ho rimediato:

un facial con una nuova crema giapponese che fa miracoli per la pelle spenta...
(ha avuto anche il coraggio di spegnarsi quella maledetta con tutto quello che faccio per lei...cremine, collagene,vitamine, frutta, verdura, creme protettive...stronza)
una Vip card da Sephora...
i complimenti per il mio decoltè...
una crema antirughe da notte...
(perchè lo sappiamo tutte noi che quelle, stronze pure loro, agiscono mentre noi siamo distratte e sonnacchiose)
una bistecchiera...
(come ho fatto a vivere senza)
una messa in piega...
un massaggio per la cervicale...
un paio di chili di mango filippino...
anice stellato...
polvere di tè verde...
un pacchetto di caramelle Ricola al Sambuco...
un balsamo per le labbra...
ed uno per i capelli...
un vestito di Hello Kitty per la gattina!

Sbalzi metereologici
Ecco....
speriamo che domani non sia estate altrimenti corro il rischio di comprare una macchina per la granita e la crema abbronzante!

Non so se si è capito...
ma patisco un pò gli sbalzi metereologici!

lunedì 18 ottobre 2010

LE TOMBE DEI MING



Le Tombe dei Ming
La sepoltura nell'Impero cinese è una pratica che mi ha sempre affascinato.

Questa miscellanea di barbarie raffinate è molto intrigante, ed ero curiosa di visitare personalmente la sepoltura di un Imperatore.

I funerali cinesi oggi, in genere, seguono cerimonie specifiche a seconda del credo religioso, ma tutti sono accomunati dalla caratteristica di non essere lugubri il colore del lutto è il bianco, i congiunti vestiti di bianco accompagnano la bara verso il luogo di sepoltura, al suono di gong e tamburi, la tradizione inoltre vuole che si esplodano fuochi d'artificio per allontanare gli spiriti maligni, vengono costruiti dei modellini di carta a forma di casa, denaro, automobili, ma anche a forma di cibo e frutta (li potete vedere in quasi tutti i templi),di tutto quello di cui si può aver bisogno nell'aldilà.

Per l'imperatore  la questione era un pò diversa, lui stesso era come un dio in terra e quindi meritava un degna degnissima sepoltura, basta leggere qualche romanzo sulla Cina per ritrovarci, eserciti di terracotta, fiumi di mercurio, porte magnetiche, soffitti tempestati di pietre preziose e tanta gente viva tumulata insieme a Lui.

Le tombe dei Ming si trovano ad una sessantina di chilometri da Pechino, la zona è stata scelta con cura seguendo tutti i principi della geomanzia, quest'area di quaranta chilometri quadrati venne individuata in una valle incontaminata, delimitata dalle montagne, ricca di acque e terra scura alle pendici della montangna Jundu.

La Tomba di Ding Ling (quella che abbiamo visitato noi),  fu riportata alla luce nel 1957 al suo interno ritrovarono intatti diversi oggetti preziosi. Lo scavo ha rivelato una tomba intatta, con migliaia di oggetti di seta, materiali tessili, di legno e di porcellana appartenuti all'imperatore, all'imperatrice Xiaoduan e alla concubina Xiaojing, i quali si possono vedere all'interno di due padiglioni subito fuori dalla Tomba.


Scendere le diverse rampe di scale che portano alla sepoltura dell'Imperatore ti catapulta in una dimensione surreale, nonostante fossi circondata da tantissima gente, mi si è creato un vuoto interno che faceva da cuscinetto con l'esterno facendomi arrivare tutti i suoni attutiti ed ovattati, l'aria a quella profondità era piuttosto viziata e statica....putrida, malsana...arrivare sulla tomba dell'Imperatore e vedere la sua enorme bara rossa e altre due più piccole vicine mi ha lasciato senza fiato, faticavo a respirare ho dato un'occhiata alle tante casse di lacca rossa che contenevano stoviglie, suppellettili, preziosi e vestiti....di sfuggita ho visto il grande trono in marmo dell'Imperatore e quelli delle due Imperatrici (che in questo caso sono morte prima dell'Imperatore) tutti con un grande vaso di ceramica blu difronte, che conteneva grasso per alimentare una fiamma permanente, matida di sudore ho riguadagnato a fatica l'uscita, solo fuori vedendo lo splendido parco esterno ho ricominciato a respirare normalmente.


Forse ho letto troppi romanzi sulla Cina, ed incosciamente mi sono fatta suggestionare dall'idea che ci fosse stata gente viva all'interno di quell'enorme sepolcro che cercava una via d'uscita tra quei dedali di viali sotterranei, comunque ho deciso.
Io i cinesi li preferisco da vivi....con le Tombe Imperiali ho chiuso....vado solo a vedere quella di Xian e poi basta sepolture!


Le Tombe dei Ming

mercoledì 13 ottobre 2010

PECHINO E RITORNO



Pechino e ritorno
Siamo partiti con un treno notturno, ore 21.44 Suzhou- ore 7.00 Pechino, una notte di sonno in un vagone da quattro cuccette, pulitissimo ed attrezzato, cuscino comodo, piumoncino e lenzuola candide, tavolino con tanto di fiori finti, bottigliette d'acqua e caraffa termica per farsi il tè.
Veramente un servizio dagli standard molto alti a prezzi estremamente più ragionevoli dell'aereo...specialmente in questo periodo di festività.
Alla festa della Luna si è aggiunta quella della Repubblica, per cui abbiamo viaggiato con milioni di persone, Piazza Tienamen era un mare di teste, gente, gente, gente ovunque, tutti o quasi con l'immancabile bandierina rossa.
Arrivati in una Pechino dal cielo terso e la temperature mite ci siamo avvicinati ad un gruppo di taxisti per contrattare una tariffa per essere accompagnati fino all'albergo, appena riconosciuto il Laowai italico sono partiti con cifre assurde rifiutandosi di far partire il tassametro, più noi insistevamo nell'uso del tassametro più loro tiravano sulla cifra, con le mie 4 parole di cinese gli ho fatto capire che non ero un turista e che volevo essere trattata onestamente, si era creato un bel capannello di gente che assisteva alla trattativa, fino all'arrivo della polizia che ha disperso la folla, calmato gli animi, e fatto si che il tassista usasse il tassametro....lui voleva 150 RMb non uno di meno....forse si poteva fare, perchè io amica italiana parlavo cinese 120 Rmb,non uno di meno....con il tassametro 45 Rmb.

Vale per tutto la regola che vi ho suggerito più di una volta....non più del 40% di quello che vi chiedono!



Pechino e ritorno

Lasciamo le borse e partiamo alla scoperta del Lama Temple (non mi dilungo in descrizioni strutturali perchè troverete centinaia di siti con notizie turistiche), in realtà i bambini più che scoprire il tempio (ormai ne hanno visti davvero tanti) volevano arrivare alla sala dell'Eterna Felicità per vedere la statua di Maitreya, il Buddha del futuro, alto 18 metri e  ricavato da un solo tronco di legno di sandalo.

Pechino e ritorno

Difronte al quale sono rimasti veramente per un attimo senza parole, un attimo però...dopo un paio di secondi di contemplazione la Principazza mi chiede:

"Secondo te Dio si offende se Buddha mi è simpatico?"
"Non credo sia un problema per Lui...."
"Posso comprare degli incensi e fare un pò di fumo propiziatorio?"
Come dire di no...ed eccola che prega difronte alla sala della matematica, magari funziona!
Pechino e ritorno

Un tempio tibetano in Cina riapre una vecchia questione, e le stesse guide turistiche incalzate dagli stranieri fanno notare che tutto può convivere in armonia, anche se si ha la senzazione che i monaci siano una sorta di figuranti, ma potrei sbagliarmi, quello che invece ho sentito chiaramente dalla bocca di una guida è stato che purtroppo il Dalai Lama non riconsce l'attuale Panchen Lama (vi rimando a Wiki per capire meglio la dinamica dell'affermazione e meglio che io non ne scriva più di tanto) ma che in Cina i Buddisti possono professare la loro religione senza alcun problema, è anche vero che il monastero era colmo, straripante di fedeli, e mi sembrava che regnasse una certa armonia, è altrettanto vero che le guide turistiche in Cina,  devono essere prese con il beneficio del dubbio.

Pechino e ritorno
Ai prossimi giorni per il resto del viaggio....

LA GRANDE MURAGLIA







La grande muraglia è una tappa obbligata in Cina, ci sentivamo anche un pò in colpa a ritornare in Patria senza averla vista neanche quest'anno.

Per i più "La Grande Muraglia" si identifica con la Cina, se non l'hai vista non hai visto la Cina.

La grande Muraglia


E' allora come rifiutarsi, nuovamente, di farsi catapultare nel circuito più turisto del mondo, specialmente con due ragazzini attaccati alle caviglie che non vedevano l'ora di visitare questa meraviglia mondiale.

La grande Muraglia


Per recuperare almeno un pò di veridicita ci siamo allontanati dalla meta turistica in assoluto, il Passo di Badiling, per arrivare attraverso stradine coltivate a mais, boschetti di castagne,frutteti, qualche mucca al pascolo e paeselli arroccati con case in vero stile cinese, (con il muro di cinta che nasconde la corte interna), fino al Passo di Mutianyu, a settanta chilometri da Pechino, è uno dei tratti meglio conservati (anche se conservato in Cina spesso vuol dire ricostruito), questo tratto di Muraglia è molto bello, si resta veramente  senza parole difronte all'imponenza della costruzione, si riescono a vedere tre torri di avvistamento due piccole ai lati e una grande centrale.
La sezione Mutianyu è quella di dimensioni maggiore di tutta la Grande Muraglia, non ci sono parole per descrivere che quella è proprio un pezzo di Cina che non ti aspetti, sarà stato il verde dei castagni, il laghetto con le mucche al pascolo, le montangne imponenti, le nuvole e l'aria pulita ma questa gitarella fuori porta ci ha veramente entusiasmato.


Great Wall  Great Wall


Ovviamente anche questo angolo di paradiso era stracolmo di turisti, tanti stranieri e tantissimi cinesi, e dove ci sono i turisti ci sono i souvenir, come si fa a tornare a casa senza una maglietta con su scritto "Ho scalato la Grande Muraglia", mi aspettavo di trovarci un MCDonald ma in realtà c'era solo un Subway (ma sempre di catena e di panini si tratta) ed un baretto che prometteva "Caffè italiano originale".

Arrivando alla Muraglia  Arrivando alla Muraglia

Arrivando alla Muraglia  Arrivando alla Muraglia

Si arriva in cima con una funivia e lo spettacolo da lassù e veramente meraviglioso, la muraglia si snoda sulla montagna come un lungo serpentone di granito intervallato dalle torrette di avvistamento....ma adesso lascio parlare le immagini....

Great Wall  Great Wall

Great Wall  Great Wall

domenica 10 ottobre 2010

NOBEL PER LA PACE...PAROLE IN LIBERTÀ



Interrompiamo per un paio di giorni i racconti di viaggio Pechinesi.
La situazione internazionale e le Vostre insistenze ad avere la mia opinione dall'interno mi hanno portato a farmi qualche domanda in merito all'assegnazione del Nobel per la Pace a Liu Xiaobo.
Chi è Liu Xiaobao? Per la Cina è un criminale che ha attentato alla stabilità del paese, è stato condannato per aver tentato di sovvertire il governo nazionale fondato sulla Dittatura Democratica del Popolo, per noi occidentali è un'intellettuale impegnato che si è battuto a Piazza Tienanmen a fianco degli studenti una ventina di anni fa e che insieme a 303 persone ha scritto la Carta08 per i diritti umani in Cina, raccongliendo circa 10000 sostenitori.
La casalinga di Suzhou, ha letto un bel po' di notizie in rete, adesso senza voler fare della dietrologia e senza voler fare politica spicciola, veniamo alla mia modestissima idea in merito.
Il Nobel per la Pace mi sembra si stia allontanando dal suo reale significato, l'anno scorso è stato assegnato ad Obama, che sarà anche carino e simpatico ai più, ma anche lui qualche scheletruccio nell'armadio lo conserva.
Quest'anno tra Khol e Xiaobao, il comitato norvegese ha deciso per la Cina.

Bho...non capisco le motivazioni internazionali che possano portare ad una scelta del genere, posso però intuire che magari impegnare la Cina in un fronte diverso di quello alla scalata dell' economia mondiale e farla passare agli occhi del mondo un paese cattivo (con cui noi italiani abbiamo aperto un canale preferenziale, a cui abbiamo assegnato le Olimpiadi e che ha fatto dell'Expo un evento mediatico senza precedenti  etc.etc.) qualche problemino di immagine lo crea di sicuro.
Credo anche che la Cina nei prossimi anni si aprirà ad un'occidentalizzazione dei principi e dei diritti umani, ma sarà un processo lungo....la libertà è una cosina piuttosto pericolosa in mani non pronte a riceverla.
Allo stato attuale delle cose, nonostante io sia occidentale quando Voi dal punto di vista dei principi e dei diritti, e sia anch'io daccordo con le motivazioni per l'assegnazione del Nobel, non vedo proprio cosa se ne possano fare di una democrazia i cinesi oggi, il popolo non vuole scegliere e soprattutto non vuole avere dei dubbi, vuole essere goveranta da un leader che sia riconosciuto e riconscibile agli occhi di tutti.
Il popolo forse vuole avere più servizi, vorrebbe avere un sistema sanitario e pensionistico efficace, vorrebbe avere le case ad un prezzo minore, vorrebbe iscrivere i figli a scuola in un comune diverso da quello di nascita, vorrebbe avere qualche giorno di ferie in più, e magari non rischiare di morire avvelenata per l'acqua o il latte...ma la democrazia, non sono convinta che sia una necessità primaria.
E poi la casalinga di Suzhou ha ragionato sui numeri, 303 firmatari, 303 persone di varie estrazioni sociali e 10000 sostenitori....circa un'assemblea condominiale in un Paese come questo, nel mio Building abiteranno sicuramente più di 300 persone, e nel mio compound vivono sicuramente qualche migliaio di persone.
Ecco, non li vedo rappresentativi del popolo....sicuramente portano avanti idee giuste e lecite, sicuramente in un paese dove la pena di morte è applicata per una sessantina di reati una carta per i diritti umana è una necessità, che il ghota dell'intellettualità cinese si interroghi su questo mi sembra fisiologico e necessario....ma che il popolo ne abbia così bisogno non ne sono molto convinta.   

 

venerdì 1 ottobre 2010

SPECIAL GUEST 2





Forse Vi avevo già raccontato della nostra gita ad Hong Kong, quando visitando Disneyland mi sono trovata in fila (io accompagnavo i bimbi, che si sappia), con signorine più o meno adolescenti, (spesso più che adolescenti), che volevano farsi fotografare con Minnie e Topolino, con Winnie the Pooh e Duchessa.
Signorine tremolanti di emozione, che mentre aspettavano il loro turno si aggiustavano il trucco e si controllavano l'alito arrivando con le ginocchia molli difronte all'amato orsetto golosone offrendosi anche di portare loro stesse il pesante barattolone di miele.
Le guardavo con simpatia e mi dicevo che l'ultima volta che io mi ero emozionata così tanto era stato ad una concerto dei Duran Duran alla fine degli anni ottanta, io avevo 16 anni e Simon le Bon non era certo paragonalbile a Winnie the Pooh, accendeva le vampate ormonali della mia adolescenza come nessuno mai.
Ed invece guardavo le ragazze in fila difronte alla casetta nel Bosco dei cento Acri e mi chiedevo cosa ci fosse di così eccitante nell'orsetto goloso e ciccio che attirasse tutta quella attenzione.
Non mi sono data una risposta, ormai da quando vivo qui ci sono tante (troppe) domande che non trovano risposta, ma sta di fatto che i personaggi dei cartoni sono molto molto popolari ed acclamati in Cina tanto da diventare le special Guest anche delle serate in discoteca.
Ed è cosi che ti ritrovi a scegliere tra Garfield e Roger Rabbit da una parte e le star dei cartoni cinesi dall'altra, tre pecorelle ed un lupo, e Vi dirò che MrBig ha optato per la discoteca con Roger Rabbit forse nella speranza di incontrare la signora Jessica, che purtroppo non si è vista anche perchè sul cubo non c'era più posto per lei, il signor Roger Rabbit è un tipo smilzo ma sappiamo tutti che Garfield è un gatto chiatto.







E questi per chi non li conoscesse, fanno impazzire bambini e adulti cinesi, sono delle vere star,fanno spettacoli  in Tv e a teatro, li trovi un pò ovunque sugli zainetti, sulla carta igienica, sui vestiti e anche sui Wurstel, vengono invitati alle inaugurazioni, alla chiusura dell'anno scolastico, ovviamente in discoteca....poveri voi che dovete accontentarvi di Corona, Belen, Tronisti e Grandi Fratelli vari....poveri voi....




 

mercoledì 29 settembre 2010

TRACCE



Tracce....mi interrogo spesso su quanto siano importanti le tracce che lasciamo di noi, di quanta importanza abbiano per gli altri e per noi stessi.

Le tracce che lasciamo di noi non devono essere necessariamente profonde, possono anche volteggiare sulla superficie increspando leggermente un'altra vita.

Tracce....cosa lasciamo di noi, nella vita normale le nostre tracce sono ben visibili,  abbiamo un passato, abbiamo amici e parenti,  e con loro non abbiamo bisogno di affermare la nostra presenza, il nostro essere. All'estero, dove tutto è mobile dove tutti solo si sfiorano, il voler lasciare delle tracce è una questione di soppravvivenza, di esistenza, di affermazione.

Avrò un animo semplice, a volte mi stupisco di me stessa...della semplicità del mio stupore, sorrido per la brezza che sale dal laghetto di Suzhou, sorrido per gli aquiloni, per i colori dell'arte cinese, gioisco di un buon libro e di una bottiglia di vino, sono felice per la vita stessa, per le cose semplici che tanto semplici non sono, le diamo solo troppo per scontate, sono felice di esserci, lascio tracce di felicità perchè gioisco del semplice fatto di essere ancora in Cina e sorrido...sorrido a tutti, ai piccoli, alle vecchiette che fanno TaiChi, ringrazio la Laoshi per avermi insegnato quelle quattro parole di cinese che so, sorrido all' Ayi perchè ogni giorno mi dice come mi devo vestire che faccia caldo o freddo non mi fa mai uscire impreparata, sorrido al tassista che vuole imparare a dire destra e sinistra in Inglese.

Le tracce che lascio in giro per il mondo sono lievi ed a volte intangibili, aiuto i vecchietti a sbrogliare il rotolo dei sacchetti di plastica della frutta all'Auchan, offro la spalla alle amiche che piangono di nostalgia, cullo piccole streghe che non vogliono dormire,  bevo caffè accompagnati da chiacchiere, faccio il tour dei supermercati per trovare il cacao in polvere, decoro di zucchero e amore cupcake solidali, confeziono con cura i regali di compleanno e quelli per le partenze accompagnandoli con parole d'auguri, invito gli amici a cena per sottrarli all'ennesima serata di infimi panini, preparo torte al cioccolato e minestre per il mal di stomaco, faccio da cicerone per i nuovi arrivati, presto i miei amati libri....tracce lievi che forse non resteranno, ma che comunque incresperanno la superficie di un'anima.

Si viene sfiorati da tante persone in questa vita errante e di ognuno di loro si vuole conservare il migliore ricordo possibile, anche loro lasciano tracce lievi o profonde, a volte magari giudichi in maniera affrettata, a volte non vedi cose che tutti hanno visto, a volte si vive di false impressioni, ma va bene è il gioco che bisogna giocare, qui siamo persone  senza un passato ed è solo quello che ci raccontiamo che fa di noi quello che siamo, poco male quindi se qualcuno si vende per quello che non è, a chi importa alla fine, sono le increspature che abbiamo lasciato che fanno la differenza,  siamo come nuvole, il vento ci porterà chissà dove, cumuli di nuvole erranti solo qualche montagna ci potrà fermare ma un vento più forte ci farà volare ancora più in su...l'unica vera traccia di noi sarà il passaggio, lascerà il ricordo di una lieve pioggerella o di un'acquazzone estivo...bhè questo dipende esclusivamente da noi.


Mi scuso....come al solito....come ogni volta che mi perdo nelle mie digressioni, (stavolta è colpa della mia amica Kiwi che mi instilla strani pensieri), chiedo umilmente venia ai miei lettori, assecondatemi se volete o lasciate correre, torno presto con qualcosa di più faceto....queste sono solo parole in libertà....tracce sul web!

lunedì 27 settembre 2010



Sempre questa sensazione di inquietudine
 
Di attesa d’altro.
 
Oggi sono le farfalle e domani sarà la
 
Tristezza inspiegabile,
 
La noia o l’ansia sfrenata
 
Di rassettare questa o quella stanza,
 
Di cucire, andare qua e là a fare commissioni,
 
E intanto cerco di tappare l’Universo con un dito,
 
Creare la mia felicità con
 
Ingredienti da ricetta di cucina,
 
Succhiandomi le dita di tanto in tanto,
 
Di tanto in tanto sentendo che mai potrò essere sazia,
 
Che sono un barile senza fondo,
 
Sapendo che “non mi adeguerò mai”,
 
Ma cercando assurdamente di adeguarmi
 
Mentre il mio corpo e la mia mente si aprono,
 
Si dilatano come pori infiniti
 
In cui si annida una donna che avrebbe
 
Voluto essere
 
Uccello, mare, stella,
 
Ventre profondo che dà alla luce Universi
 
Splendenti stelle nove…
 
E continuo a far scoppiare Palomitas nel cervello,
 
Bianchi bioccoli di cotone,
 
Raffiche di poesie che mi colpiscono
 
Tutto il giorno e
 
Mi fanno desiderare di gonfiarmi come un
 
Pallone per contenere
 
Il Mondo, la Natura, per assorbire tutto e stare
 
Ovunque, vivendo mille e una vita differente…
 
Ma devo ricordarmi che sono qui e che
 
Continuerò
 
Ad anelare, ad afferrare frammenti di chiarore,
 
A cucirmi un vestito di sole,
 
Di luna, il vestito verde color del tempo
 
Con il quale ho sognato di vivere
 
Un giorno su Venere.
 
(Gioconda Belli)
Sempre questa sensazione di inquietudine
 
Di attesa d’altro.
 
Oggi sono le farfalle e domani sarà la
 
Tristezza inspiegabile,
 
La noia o l’ansia sfrenata
 
Di rassettare questa o quella stanza,
 
Di cucire, andare qua e là a fare commissioni,
 
E intanto cerco di tappare l’Universo con un dito,
 
Creare la mia felicità con
 
Ingredienti da ricetta di cucina,
 
Succhiandomi le dita di tanto in tanto,
 
Di tanto in tanto sentendo che mai potrò essere sazia,
 
Che sono un barile senza fondo,
 
Sapendo che “non mi adeguerò mai”,
 
Ma cercando assurdamente di adeguarmi
 
Mentre il mio corpo e la mia mente si aprono,
 
Si dilatano come pori infiniti
 
In cui si annida una donna che avrebbe
 
Voluto essere
 
Uccello, mare, stella,
 
Ventre profondo che dà alla luce Universi
 
Splendenti stelle nove…
 
E continuo a far scoppiare Palomitas nel cervello,
 
Bianchi bioccoli di cotone,
 
Raffiche di poesie che mi colpiscono
 
Tutto il giorno e
 
Mi fanno desiderare di gonfiarmi come un
 
Pallone per contenere
 
Il Mondo, la Natura, per assorbire tutto e stare
 
Ovunque, vivendo mille e una vita differente…
 
Ma devo ricordarmi che sono qui e che
 
Continuerò
 
Ad anelare, ad afferrare frammenti di chiarore,
 
A cucirmi un vestito di sole,
 
Di luna, il vestito verde color del tempo
 
Con il quale ho sognato di vivere
 
Un giorno su Venere.
 
(Gioconda Belli)
Sempre questa sensazione di inquietudine
 
Di attesa d’altro.
 
Oggi sono le farfalle e domani sarà la
 
Tristezza inspiegabile,
 
La noia o l’ansia sfrenata
 
Di rassettare questa o quella stanza,
 
Di cucire, andare qua e là a fare commissioni,
 
E intanto cerco di tappare l’Universo con un dito,
 
Creare la mia felicità con
 
Ingredienti da ricetta di cucina,
 
Succhiandomi le dita di tanto in tanto,
 
Di tanto in tanto sentendo che mai potrò essere sazia,
 
Che sono un barile senza fondo,
 
Sapendo che “non mi adeguerò mai”,
 
Ma cercando assurdamente di adeguarmi
 
Mentre il mio corpo e la mia mente si aprono,
 
Si dilatano come pori infiniti
 
In cui si annida una donna che avrebbe
 
Voluto essere
 
Uccello, mare, stella,
 
Ventre profondo che dà alla luce Universi
 
Splendenti stelle nove…
 
E continuo a far scoppiare Palomitas nel cervello,
 
Bianchi bioccoli di cotone,
 
Raffiche di poesie che mi colpiscono
 
Tutto il giorno e
 
Mi fanno desiderare di gonfiarmi come un
 
Pallone per contenere
 
Il Mondo, la Natura, per assorbire tutto e stare
 
Ovunque, vivendo mille e una vita differente…
 
Ma devo ricordarmi che sono qui e che
 
Continuerò
 
Ad anelare, ad afferrare frammenti di chiarore,
 
A cucirmi un vestito di sole,
 
Di luna, il vestito verde color del tempo
 
Con il quale ho sognato di vivere
 
Un giorno su Venere.
 
(Gioconda Belli)
Sempre questa sensazione di inquietudine
 
Di attesa d’altro.
 
Oggi sono le farfalle e domani sarà la
 
Tristezza inspiegabile,
 
La noia o l’ansia sfrenata
 
Di rassettare questa o quella stanza,
 
Di cucire, andare qua e là a fare commissioni,
 
E intanto cerco di tappare l’Universo con un dito,
 
Creare la mia felicità con
 
Ingredienti da ricetta di cucina,
 
Succhiandomi le dita di tanto in tanto,
 
Di tanto in tanto sentendo che mai potrò essere sazia,
 
Che sono un barile senza fondo,
 
Sapendo che “non mi adeguerò mai”,
 
Ma cercando assurdamente di adeguarmi
 
Mentre il mio corpo e la mia mente si aprono,
 
Si dilatano come pori infiniti
 
In cui si annida una donna che avrebbe
 
Voluto essere
 
Uccello, mare, stella,
 
Ventre profondo che dà alla luce Universi
 
Splendenti stelle nove…
 
E continuo a far scoppiare Palomitas nel cervello,
 
Bianchi bioccoli di cotone,
 
Raffiche di poesie che mi colpiscono
 
Tutto il giorno e
 
Mi fanno desiderare di gonfiarmi come un
 
Pallone per contenere
 
Il Mondo, la Natura, per assorbire tutto e stare
 
Ovunque, vivendo mille e una vita differente…
 
Ma devo ricordarmi che sono qui e che
 
Continuerò
 
Ad anelare, ad afferrare frammenti di chiarore,
 
A cucirmi un vestito di sole,
 
Di luna, il vestito verde color del tempo
 
Con il quale ho sognato di vivere
 
Un giorno su Venere.
 
(Gioconda Belli)