martedì 29 settembre 2009

UN HIPPY AI FORNELLI



Vi aggiorno velocemente...
Il cibo è piaciuto, le rappresentanze importantanti sia cinesi che italiane erano presenti....
Tutti sono rimasti soddisfatti sia del servizio che della qualità...
I nostri collaboratori cinesi hanno dato il meglio di loro per complicarci la vita,
la macchina era piccola per tutto quello che dovevamo trasportare, non molto pulita e parecchio sgarrupata, appena salita lo schienale del mio sedile si è ribaltato sulle mie tortine di frutta distruggendole tutte, fortunatamente quando cucino, cucino in abbandanza.
Avevamo chiesto due cameriere in divisa, ne è arrivata una e con i jeans, ovviamente la Zia Laura non poteva fare tutto da sola, quindi sono dovuta andare anch'io, tutta sporca e sudata, sapendo che lei sarrebbe stata supportata da due cameriere non mi ero neanche portata un cambio di vestiti, mi sono cambiata attingendo al guardaroba Hippy di Laura e mi sono ritrovata con un paio di pantaloni a zampa d'elefante che neanche gli Abba, ma sicuramente molto adatti al nostro mezzo di trasporto e alla mia condizione un pò puzzolente.

Con i miei meravigliosi pantaloni e il mio cibo sono arrivata in uno showroom tirato a lucido, alla porta 10 fantastiche ragazze cinesi altissime e bellissime, pronte ad occogliere gli ospiti sotto un arco di fiori,  i rappresentanti della ditta e del consolato erano rigorosamente in giacca e cravatta,  le signore in lungo, cameramen, fotografi, ballerini di danza classica, suonatori di clavicembalo, cantanti, accompagnatrici, fuochi artificiali che neanche a piedigrotta... ed io con i miei pantaloni a zampa.
Comunque è andata, anche piuttosto bene direi, ho stretto tante mani e fatto numerosi inchini di ringraziamento...posso finalmente andare in ferie, ci sentiamo dalla Thailandia! 

sabato 26 settembre 2009

AFFANNO




Ci sono...ci sono...un pò affannata ma ci sono...
affannata per il running direte voi...
no...magari...dico io...
affannata per un'inaugurazione.


Martedì della prossima settimana qui ad Expatland apriranno un nuovo negozio di mobili, un noto brand italiano, quattro giorni fa ci chiamano per proporci di preparare il catering per l'inaugurazione. Certo i tempi sono un pò ristretti ma come rifiutare, va bene possiamo farlo rispondiamo, il nostro cliente ci parla in prima battuta di 50 persone...in seconda battuta di 70...stasera di 100 persone.
Ecco adesso potete capire perchè sono affannata e perchè stò trascurando il Blog, non è tanto preparare del cibo per 100 persone che mi spaventa, ma quanto organizzare lo staff cinese che ci supporta in queste circostanze.
Sono giorni di pazzia, stiamo cercando di pianificare tutto al meglio, per evitare imprevisti che comunque ci saranno, lo so, ci saranno, il nostro staff riesce a complicarci la vita in maniera esemplare, complicare le cose semplici sembra una caratterisca dei nostri collaboratori, per non parlare del cliente che lavora per una ditta italiana ma non è mai entrato in un ristorante italiano in vita sua, e che pretende spiegazioni dettagliate su ogni piccolo ingrediente, non sa minimamente di cosa stiamo parlando, proproniamo spiedini e bignè, pizze e tartellette,  trovandoci difronte allo sguardo vacuo del nostro cliente, la ZiaLaura (santa donna) cerca di spiegarle come meglio può cercando ed usando termini in tutte le lingue che conosce, e mantenendo comunque intatto il suo sorriso marketing.
Stasera il cliente ha richiamato per aggiungere ancora un paio di portate al menù che era già bello ricco, inoltre ha deciso che vuole da accompagnare al cibo italiano il tè sia verde che nero, e su questo non transige, niente vino al loro desco, non siamo riusciti a fargli capire che il tè noi italiani lo beviamo solo se siamo malati...e che tè sia...mai discutere con un cinese.
Quindi capite che sono in affanno...in grande affanno...siamo a sabato sera e ancora non ho la conferma di un menù...dovrò cucinare per i prossimi due giorni...ed organizzare alla mia famiglia la partenza per le vacanze...si perchè la prossima settimana si festeggia il 60esimo anniversario della repubblica cinese, e anche il Moon Festival...ed i bambini saranno a casa da scuola per 10 giorni, andremo in Thailandia per una decina di giorni, prima a Kosamet e poi a Chiangmai dove porterò la Principessa a vedere (e cavalcare) gli elefanti nel loro ambiente naturale.
Il proxy che mi permetteva di collegarmi ai vostri blog ed a Facebook in questi giorni non funziona, credo che la situazione migliorerà dopo il 1 ottobre, però stavolta mi porterò il computer in vacanza e mi connetterò molto più velocemente con tutti voi, prometto di rispondere a tutte le mail che giacciono nella mia mail box, spero anche di riuscire a caricare un pò di foto...sia del nostro catering che della Thailandia.
Che altro dirvi...spero di sopravvivere a questo catering, ma soprattutto spero sopravviva la ZiaLaura che si occupa prevalentemente delle pubbliche relazioni, che vi assicuro non sono per niente facili...per niente...per niente.
Vi aggiorno presto...incrociate le dita per noi!

venerdì 18 settembre 2009

ESERCIZI DI DIZIONE



Le mie lezioni di cinese continuano a ritmo sostenuto, ho cominciato anche a scrivere qualcosa, sto imparando il cinese come un bimbo piccolo, senza farmi troppe domande e senza chiedere troppe spiegazioni, mi lascio imboccare dalla mia Laoshi e assecondo ogni sua stranezza, la cosa più difficile non è la grammatica e neanche la scrittura che trovo molto interessante e divertente, la cosa più difficile è la dizione, dopo due ore la lingua si attorciglia e la mascella mi diventa rigida, ripeto e ripeto continuamente suoni stranissimi, scatenando l'ilarità della mia Laoshi e anche dell'Ayi....
"guà...guà...guà...come la rana..."
"Laoshi venerabile, scusami se ti contradico ma la rana fa crà...crà...crà...forse si avvicina più ad una papera...guà...guà...guà..."
"No, in Cina rana fa guà...guà...guà...papera fa crà...crà...crà..."
Ok...mai contraddire un cinese...
"guà...guà..guà...proprio come una rana..."
"Bravissima, la tua pronuncia migliora di giorno in giorno!"
"Xiexie Laoshi!"

giovedì 17 settembre 2009

TUINA...L'EVOLUZIONE DEL GUASHA



E' quasi un anno che mi affido alle cure della medicina cinese per "aggiustare" i miei canali linfatici, prima l'agopuntura, poi il Guasha, adesso il Tuina.
Il Guasha mi lasciava evidenti striature violacee su tutta la schiena, ed inoltre le coppette che mi venivano applicate in seguito riducevano la mia schiena come quella di una coccinella, grandi ciuppotti neri hanno fatto capolino dalle mie magliette per quasi un anno, con sommo disappunto di Big e orgoglio da parte dei cinesi di mia conoscenza, una Laowai che fa il Guasha è un vanto da mostrare agli amici.
...queste sono delle foto che ho trovato in rete giusto per farvi capire di cosa parliamo...


Quest'anno non paga di esperienze esotiche ho cominciato ad avvicinarmi al magico mondo del Tuina, spingere e afferrare, un massaggio tradizionale cinese conosciuto e praticato solo da poche persone, si trova una sua prima menzione nel "Classico di medicina interna dell’Imperatore Giallo", al capitolo "Energia vitale, sangue, costituzione fisica e mentale", dove vi si legge: "quando l’organismo è in stato di agitazione, i canali o meridiani sono impediti; conseguentemente il corpo perde di sensibilità e deve essere trattato con il massaggio...".

Il Tuina attiva il Qi, energia o fiato vitale e il sangue, sblocca i canali e ammorbidisce le articolazioni, migliora la circolazione della secrezione linfatica e del sangue. Il massaggio aumenta l’irrorazione sanguigna che favorisce il metabolismo dei tessuti e l’assorbimento sia di edemi che di travasi sanguigni ed emorragie antiche. Dal momento che la flessibilità dei muscoli e dei legamenti viene migliorata è ristabilita anche la loro funzione normale.
Come si intuisce da questa spiegazione tecnica non  si tratta di un massaggio rilassante, ti fanno mettere in pigiama, e un bel cinesone comincia a massaggiarti o meglio a spingere sulla tua schiena, e meno male che c'è il pigiama ed un asciugamano che ti mettono sopra altrimenti i loro polpastrelli potrebbero penetrarti direttamente tra le scapole e tra gli ossicini della cassa toracica.
Questa tortura dura quasi un ora, durante la quale il cortese massaggiatore ti chiederà più volte..."tong bu tong"... ti fa male o non ti fa male...nonostante io continuassi a rispondere "tong...tong...tong..." non mi è parso che il simpatico uomo abbia avuto pietà di me.
Quindi mi chiedo, come mai quando parlo di massaggi con i colleghi di Big, mi raccontano di meravigliose esperienze, sfiorati da splendide creature, cosparsi di oli profumati alla luce soffusa e profumata di candele ed incensi, vengono accarezzati e coccolati per ore, mentre i miei massaggi sono quasi sempre esperienze traumatiche.
Perchè solo agli uomini fanno massaggi speciali?

martedì 15 settembre 2009

RUNNING



La famiglia Golosa ha recentemente scoperto il piacere della corsa, MammaGo e il Signor Big si sfidano a suon di secondi, millesimi e chilometri il nostro obbiettivo è correre la maratona sulla Grande Muraglia (il prossimo anno)...
Per il running non servono molte cose un paio di buone scarpe e si può partire per il giro del lago, Suzhou offre molti percorsi, ma il parco attorno al JinJi Lake è quello che preferisco, molto tranquillo e pianeggiante, la mattina si incontrano sempre molte persone che si allenano...
Ci sono quelli che fanno Tai Chi...
quelli che si allenano con le spade...
quelli con i ventagli...
qualcuno cammina all'indietro...
qualcuno cammina percuotendosi le spalle con le braccia...
qualcun'altro passeggia con il cane...
qualche strano occidentale semplicemente corre...
attirandosi addosso gli sguardi attoniti di tutti i cinesi.
Ma dove corre? Perchè corre...sarà successo qualcosa? Ma se ha fretta...perchè non prende un taxi? Non bisognerebbe avere fretta nella vita...lo sapranno in occidente che la fretta accorcia la vita? Ma...correndo si perdono tutto lo spettacolo delle piante in fiore...
Bho! ...Strani 'sti Laowai...

venerdì 11 settembre 2009

BELLO



Questi sono stati giorni un pò strani, un pò per l'overdose da "Ghost Whisperer", un pò per la nostalgia di casa che a volte mi prende, la mia nostalgia si manifesta in modi del tutto strani, e mi fa riflettere in maniera estremamente obbiettiva su tutto quello mi circonda.
Chi mi legge da un pò, sa quanto io ami i viaggi e le persone, amo l'idea del viaggio e la conoscenza che mi regala, a qualunque costo, ma a volte capita che anch'io abbia dei momenti in cui rifiuto questa vita errante, momenti in cui pagherei tutto l'oro del mondo per essere a casa mia e affondare la testa nei miei cassetti per trovarci l'odore di casa, scegliere un libro dallo scaffale, per cercare tra le mie cose la grafia della mia mamma e stringere fra le mani il suo profumo dimenticato sul mio comodino italiano.
Capita...mi chiudo in casa ed in me stessa, cercando di arrampicarmi fuori da questi brutti pensieri...no... neanche brutti pensieri, pensieri non positivi, non portano a nulla e non mi fanno stare bene...ecco questi giorni sono un pò così, mi hanno portato alla convinzione che tutto quello che mi circonda è brutto...nel senso oggettivo del termine, il mio divano, il mio comodino, la mia cucina, e le persone che incontro per strada...brutte...vestite male, con colori assurdi e scarpe impropabili, a volte con pigiami (specialmente la domenica), quasi sempre con le ciabatte...insomma non so bene come spiegarvi...diciamo che da qualche giorno non esco volentieri perchè tutto questo "brutto" mi ferisce letteralmente gli occhi...è difficile da descrivere come sensazione...è proprio un feeling sbagliato con il territorio.
I pigiami domenicali che mi facevano sorridere adesso mi irritano, i vestiti con gli orsetti mi irritano, i pizzi ed i merletti sulle 50enni mi irritano, gli uomini sui motorini rosa mi irritano, i pantaloni fantasia mi irritano, i cappellini con la veletta mi irritano, le camicie indossate a rovescio ed i fuochi artificiali ad ogni ora mi irritano...sono paranoica, forse un pò si.
Vivo in un paese dove non esiste il bello, o dove il bello è relativo ed assolutamente non minimalista, avrei bisogno di un pò di linearità...ma non posso pretenderla da nessuno se non da me stessa.
Mi isolo un pò...ITouch e occhiali scuri...canticchiando gli Abba nei parchi deserti durante la sessione giornaliera di power walking, mi godo i riflessi della torbida acqua del Jingin Lake, pensando che infondo, le Ninfee che incontro intorno al lago sono molto belle, e che gli alberi mi regalano una piacevole ombra ed un simpatico fruscio.
Bello, ricerco semplicemente un pò di bello...

mercoledì 2 settembre 2009

CHE FATICA....



Che tutto debba essere conquistato e che tutto non sia mai quello che sembra, è una cosa che impari presto quando cominci a vivere stabilmente in un paese come la Cina, ho imparato che non devo crearmi aspettative, ma semplicemente accettare quello che mi capita in dono, ma ci sono dei giorni, quei famosi Bad China Day, in cui mi arrabbio sconfortata per tutta la mancanza di professionalità che mi circonda.
Coscientemente so che non devo aspettarmi niente, anzi che tutto quello che arriverà sarà un regalo del cielo, ma ci sono dei giorni...

Hanno aperto un nuovo store a Suzhou, il nome "Euro Food" ricorda terre lontane, dorate, sapori di casa e di famiglia, la loro lista comprende una serie di meraviglie gastronomiche a cui non potevo credere, la signorina addetta alla raccolta degli ordini parla un inglese perfetto, tutto bellissimo, ordinato, sensato, un codice per ogni prodotto...ho voluto fortemente crederci, ho voluto dare fiducia a questo meraviglioso popolo.
Mozzarella, pasta sfoglia, frolla e anche quella delle lasagne, salsicce, aceto balsamico, pasta di ogni formato, parmigiano, tonno sott'olio, biscotti (dalle marche note), cioccolata, cereali per la colazione...mi sembrava di aver trovato il paese di Bengodi, ordiniamo tutto su internet ad ogni codice un prodotto, una quantità ed un prezzo, fantastico per essere in un paese caotico come la Cina.
Il giorno dopo ci chiamano per dirci che non hanno il tonno e neanche l'aceto balsamico, sacrifico volentieri quelle due cose per tutto il resto, per le salsiccie.
Il resto si è ridotto ad un intero salmone, del tonno surgelato, una specie di pasta fillo,  ed un sacchetto di mozzarella, sì mozzarella in sacchetto, in un sacchettaccio di plastica tipo quello della spazzatura, ovviamente congelata, non che mi aspettassi la nostra mozzarella,  ma avevo la speranza che arrivassero almeno quei cubotti gialli incartati singolarmente con su stampigliato "Mozzarella Cheese", invece il sacchetto era pieno di triangoli bianchi, cunei, tipo quelli che si usano per bloccare le porte....ecco credetemi difronte alla mozzarella ho quasi pianto!
....se qualcuno conosce delle ricette dove si usano pasta fillo, salmone, tonno, e cunei di mozzarella me lo faccia sapere!