mercoledì 26 agosto 2009

VITA SUZHOUESE



La vita Suzhouese è ricominciata, i bambini sono di nuovo a scuola, molti amici sono rimasti, qualcuno è andato via, qualcun'altro è arrivato per cominciare la sua personale avventura cinese.
I finlandesi ci sono e le scorribande continuano anche se stavolta sono le ragazzine ( e non le lanterne di Horizon), ad essere nel mirino dei piccoli bulletti suzhouesi.
Le giornate ricominciano ad essere frenetiche e piene di imprevisti, e gli incontri con strani personaggi non mancano.
Il nuovo maestro di yoga è indiano, piccolo e snodabile, che pratica uno yoga ortodosso e veramente impegnativo specialmente per me , che non sono molto allenata, ma non è questo il vero problema, se mi impegno anch'io nel mio piccolo riesco a mantenere qualche posizione, il vero problema è che lui non tollera l'aria condizionata, fa male, malissimo al nostro corpo, quindi le sue lezioni si svolgono in una stanza surriscaldata dal sole e dall'ansimare di noi povere allieve, con un'umidità che ti taglia il respiro, alla richiesta di accendere il condizionatore almeno un pò, ci siamo sentite rispondere...
"Fa molto male alla vostra salute, ricordate che con il caldo si piega anche l'acciaio..."
...questo vuol dire che quando io sarò tramortita da un collasso lui potrà plasmarmi in meravigliose posizione yogiche, non lo trovate meraviglioso!
Volevo anche cercarmi una nuova Caccaguru, che praticasse il guasha ma che non mi constringesse ad corse lunghissime in taxi, quindi oggi sono approdata in una Spa di cui avevo sentito parlare, il salottino era tutto pizzi e merletti, perfino il loro boccione dell'acqua era ricoperto da un vestito pizzoso, come anche le mostrine degli interrutori, un tripudio di pizzi e merletti, ci hanno fatto sedere e ci hanno spiegato i benefici del moderno Guasha, visto che loro (esercitando in expatland) adoperavano un nuovo strumento tecnologico non una semplice spatolina e qualche olio come quelli che vedete qui sotto....

...ma bensì una spatolina elletromeagnetica collegata ad una macchina che mi prometteva risultati miracolosi in pochi mesi di trattamenti, mentre la Caccaguru sostiene che il guasha deve diventare uno stile di vita per essere efficacie e per migliorare la qualità della tua esistenza, il tutto unito al fatto che mi hanno offerto dell'acqua bollente all'interno di un portacandele tipo questo che vedete qui sotto (subdolo perchè la parte esterna essendo staccata da quella interna non scottava mentre il liquido bollente è riuscito ad ustionarmi la lingua) ...
Glass Tea Light Holder (YGM-GC275)
...e anche che una seduta costasse 60 euro ( e credetemi non può diventare il mio stile di vita a quel prezzo), mi hanno fatto desistere dall'idea di cambiare guru, tornerò nei prossimi giorni dalla mia Caccaguru sgarrupina e lì con 5 euro al massaggio potrò forse farlo diventare uno stile di vita, vi racconterò.
La ragazza della Nail spa ci ha accolto con nuovi e sbrillucianti smalti colorati, applicazioni di strass e fiorellini, e con un meraviglioso sottofondo di canzoni natalizie, che credetemi con 40° gradi e un umidità come quella di oggi non possono far altro che piacere.
Come potete leggere tutto normale a Suzhou, le persone continuano a camminare all'indietro nei parchi, le lanterne volano nel cielo (oggi qui è San Valentino), i fuochi d'artificio rallegrano le nostre giornate, l'Ayi continua ad essere convinta che il signor Big indossi mutande di pizzo, le cinesine continuano a ripararsi dal sole con cappelli, mascherine ed ombrellini...
....tutto normale a Suzhou...

mercoledì 12 agosto 2009

OVUNQUE TU VADA



Non avrei mai pensato di avere nostalgia della Cina e di guardare con tenerezza ogni asiatico che mi passa davanti al supermercato, eppure sta accadendo, mi manca la Cina e la sua confusione e mi mancano i cinesi, so che mi pentirò di queste parole, ma è che mi sento divisa...probabilmente è il Signor Big che mi manca più dei cinesi, o comunque la nostra vita come famiglia, so che comunque lo vedo pochissimo e quel pochissimo lo divido con le telefonate e le mail dei colleghi italiani, ma ho promesso di seguirlo ovunque il suo lavoro lo porterà, nella buona e nella cattiva sorte....
Immaginate un uomo (aziendalista fino al midollo) in pieno monsone che si aggira in un enorme appartamento vuoto in compagnia di un'Ayi...
L'uomo medio pensa che il frigo sia autoriempiente, così come la lavatrice, quindi il Signor Big si è trovato a far fronte ad un emergenza alimentare oltre che igienica (l'Ayi ha il divieto assoluto di caricare la lavatrice), le telefonate su Skype sono strazianti.
"...non ho niente da mangiare...
sono giorni che mangio panini...
le magliette con che programma le lavo?...
la tartaruga quanti gamberetti mangia?...
Ayi devo pagarla?...
dove trovo le lenzuola pulite?...
mi fa male la schiena dove trovo le medicine?
piove da giorni, mi è venuto il raffreddore che medicina prendo?
 è tutto scritto in cinese come faccio a sapere qual'è quella giusta?"
Tutte queste domande trovano ovvie risposte durante le nostre quotidiane telefonate, ma come potete immaginare comincio anche a preoccuparmi per la salute mentale e fisica del mio consorte, ho scoperto chiacchierando che sono giorni che parcheggia la macchina ad un chilometro da casa perchè non si ricorda in che data scadeva il parcheggio, e non vuole rischiare di restare chiuso all'interno dello stesso, e sono giorni che si nutre di panini, e sono giorni che litiga con la mia cara Ayi per la cura della tartaruga di casa (lei la lascia nel suo enorme acquario con poca acqua lui cerca di spiegarle che una tartaruga deve nuotare, cerca di farle capire che non è da brodo ma da compagnia, ma di tartarughe da compagnia l'Ayi non ne aveva mai sentito parlare)...
Non so effettivamente se è proprio nostalgia della Cina ma sento forte la necessità di raggiungere il mio consorte prima possibile per evitargli danni irreversibili e voglio anche salvare la mia Ayi dalle ire furiose di un manager solitario e ipocondriaco ...

sabato 1 agosto 2009

BELLO, BRUTTO O CATTIVO



Le serate italiane passano nella tranquilla routine del quartierino Goloso, il vociare dei bambini, scorribande nei prati e nei parchi attorno a casa Golosa, di solito i bimbiGò sono più o meno a portata di voce, ma capita anche che qualcuno voglia allontanarsi...
"...io vado a fare ungiro in bicicletta con la mia nuova amica e il suo papà..."
mi dice la Principessa sicura della sua autonomia...
"Princi...non ho mai visto prima la tua nuova amica e non conosco il suo papà, non puoi andare in giro con persone che non conosco, stai qua nella tua stradina...."
"Ma io voglio andare con loro!"
Poi in tono cospiratore, quasi sussurando mi dice...
"Non ti devi preoccupare io l'ho visto il papà ed è un pò bruttino, ha anche i denti un pò rovinati, quindi non ci sono problemi, vado!"
Resto ovviamente sconcertata dalla sua spiegazione...
"Cosa vuoi dire con il fatto che questa persona sia un pò bruttina?"
"Tu ci dici sempre che non dobbiamo fidarci di quelli belli perchè sono cattivi invece quelli brutti sono i più buoni..."
In realtà una volta avevo cercato di spiegare ai miei figli che le persone "brutte" non devono fare paura, perchè non si possono giudicare dall'aspetto esteriore, come non ci si può fidare di quelli "belli" solo perchè sono piacevoli agli occhi...diciamo che la Princi ha un pò semplicificato, vorrei solo preservarli dalle brutte esperienze, ma credo che purtroppo non ci sia una regola per fargli capire che non ci si può fidare di tutti, ma non vorrei neanche fargli venire la fobia dell'estraneo...ma come si fà, cerco di parlare chiaramente con loro, ma sono bambini ed si fidano dei grandi. Credo però che abbiano imparato a guardare, adesso bisogna fargli capire che non ci sono solo i belli/cattivi ed i brutti/buoni, ma che l'umanità ha moltissime sfumature non sempre piacevoli.