domenica 28 giugno 2009

VERITÀ



In questo tempo cinese tante cose brutte sono passate davanti ai miei occhi, molte di queste non sono state scritte, per tanti e futili motivi...perché non ne ho la libertà, perché troppo difficili da spiegare o troppo grandi e complicate per trovare posto in questo spazio. Oggi guardavo fuori dal taxi e sul finestrino scorrevano pezzi di vita vera, che non è sempre come quella che vi racconto io...piccoli e luridi negozi, addossati l'uno all'altro, che sono anche case, immondezzai a cielo aperto, bambini che giocano in fetidi stagni, vecchiette che se ne stanno tutto il giorno sotto il sole a raccogliere le foglie che cadono dagli alberi...in Cina non sarà mai autunno...il mercato degli animali che vi ho dipinto con tanto entusiasmo sarebbe poco più di un lager in Europa...inconcepibile.
Tante cose mi passano difronte, e spesso mi chiedo perchè non mi sembrano strane? Perchè non mi indigno? Perchè non faccio nulla per tutte le bambine che non hanno una madre? Perchè vivo e subisco la Cina in maniera così passiva...non mi arrabbio, non faccio nulla, prendo atto e passo oltre.
Penso spesso al perchè certe cose mi sembrano normali, ma non avevo ancora trovato una risposta, guardo il “paesaggio” con occhi distanti, consapevole di rientrare ogni sera nella mia gabbietta dorata cosciente che quelle cose ci sono ma che io sono inerme...
Che cosa rende duro il cuore di un uomo? Cosa mi ha reso così distante? Guardo e vedo quello che realmente succede eppure mi sembra normale, fa parte della vita di questo popolo, nella quale io non posso interferire...straniero in terra straniera...dinamiche precise ed imprescindibili.
Ieri sera al ristorante un ragazzo vicino a noi fumava sigarette da 10 euro al pacchetto...negli hootong una famiglia di tre persone vive settimanalmente con la stessa cifra...perché nella mia testa questi abissi fanno parte dello stesso scenario perché mi sembra normale?

La risposta l'ho trovata in queste poche righe...ve le lascio così come le ho trovate, spero che giunga fino a voi la forza di queste parole...

...erano vivi. Erano i fortunati. Per ogni bambino che arrivava al mercato degli schiavi, cento o più pativo sofferenze indicibili e morivano.
Gli affamati, i morti, gli schiavi. Il ronzio quieto ed ipnotico della voce di Prabaker. Esiste una verità più profonda dell'esperienza, che sta al di là di ciò che vediamo, persino di ciò che sentiamo. E' una categoria di verità che separa ciò che è profondo da ciò che è soltanto razionale: la realtà della percezione. Di solito questa categoria di verità ci fa sentire inermi, e capita che il prezzo per conoscerla, come il prezzo da pagare per conoscere l'amore, sia più alto di ciò che i nostri cuori sono in grado di tollerare. Non sempre la verità ci aiuta ad amare il mondo, ma senza dubbio ci impedisce di odiarlo. L'unico modo di conoscerla è condividerla da cuore a cuore...”

tratto da Shantaran di Gregory David Robert ediz. Neri Pozza

giovedì 25 giugno 2009

L'ARTE DELLA CONTRATTAZIONE



Contrattare è un'arte, un'arte faticosa sia in termini di tempo che fisici, bisogna partire per lo shopping armati di pazienza e tanto tantissimo tempo.
Comprare qualsiasi cosa diventa un impresa ardua, dalle matite nel negozietto vicino casa, fino ai vestiti e alle borse, ma si contratta anche l'abbonamento alla palestra e le lezioni di yoga.
Le cose si sviluppano piu' o meno cosi', partiamo dal negozio vicino a casa, entri salutando e sorridendo, scegli le tue cose, la commessa ti starà sempre piuttosto vicino, non so se per paura che tu possa rubare qualcosa o più semplicemente per una forma di gentilezza.
Al momento di pagare vi verrà chiesta una cifra esagerata, nel caso del negozietto vicino casa (dove vi conoscono) la signora stessa vi dirà..."Ma per te facciamo questo prezzo...", dovete fingervi comunque indignati e dire che non siete contenti, e proporre un'altra cifra leggermente più bassa.
In un contesto nel quale vi conoscono le cose filano piuttosto velocemente, quando invece ci muoviamo in una grande città la musica cambia e ci vuole molta più pazienza.
I luogi del Fake Shopping Shanghaiese sono caotici e spesso affollati da turisti sprovveduti che pagano cifre astronomiche per dei falsi o per dei souvenir, sono ubicati in grandi palazzoni, dall'esterno possono anche sembrarvi normalissimi Shopping Mall mentre all'interno noterete che è tutto suddiviso in minuscoli negozietti.
Passeggiando nei corridoi di questi centri commerciali verrete assaliti da venditori cinesi che conoscono tutte le lingue del mondo, appena individuano la vostra nazionalità cominceranno a chiamarvi nella vostra lingua per indirizzarvi nel loro negozio, anche se ad onor del vero l'italiano viene spesso scambiato per spagnolo, il malcapitato viene adescato al grido di:
"Watch, bag, dvd, T-shirt...amico mio vieni nel mio negozio, ho tutto quello che ti serve, entra e dai solo un'occhiata!"
Entriamo nel negozio...
Dobbiamo guardarci attorno con aria poco entusiasta, appena capiranno che siete italiani cominceranno...
"Te piace questo...te piace...bello..."
Possiamo anche chiedere se la sua merce è tutta in quel quadratino di negozio da due metri per due, e ci verrà detto che no, la roba buona di qualità e nel retro, solitamente ci sono delle porte nascoste che aprono dei doppifondi nei quali verrete accompagnati come fosse la cosa più segreta del mondo, bisogna non soffrire di claustrofobia perchè sicuramente dovrete dividere lo spazio , già angusto, con una coppia di Americani impauriti che stanno contrattando per le loro cose, in questo retro bottega non sempre c'è la merce migliore, ma loro ve lo faranno credere.
Mi piace questo...quanto costa?”
Questa è veramente una borsa bellissima, è autentica, non è una copia, viene dalla Korea, è vera pella, new model!”
Potete anche obbiettare che le Louis Vuitton, dovrebbero essere made in France e le Fendi made in Italy, ma non servirebbe a nulla, per loro le cose migliori vengono dalla Korea, vi mostreranno anche tutte le garanzie ed i controlli di qualità contenuti nelle borse stesse, quando voi sosterrete che sono delle copie loro vi diranno soddisfatti...”Original copy”.
Quanto costa questa fantastica borsa?”
Vi diranno una cifra che può aggirarsi anche attorno ai 150 euro, che verrà subito abbassata, perchè voi sieti amici e vogliono trattarvi bene, dividete la cifra che vi diranno per tre quello e più o meno avrete ottenuto il prezzo reale dell'articolo, ma per arrivare alla cifra finale la strada è lunga e tutta in salita.

1° fase – Indignazione - “ Stai scherzando, questa cifra non è reale, vado a vedere in un altro negozio!”
No, no, no...questa borsa è in pelle ed è l'ultimo modello!”
Bene, non la voglio più, vado via!” e fate per uscire dal negozio.

2° fase – Contrattazione - “Proprio perchè sei mio amico ti faccio questo prezzo...”...
Questo prezzo è troppo alto...(poi cominciate a parlare un pò in cinese)...io non sono un turista, vivo in Cina e so quanto costano le borse”...
Amico visto che vivi qui e sai i prezzi capisci che questo è un ottimo affare...”...
Amico (sempre in cinese) io non sono americana e questo prezzo non lo pago”...

A questo punto scrivete sulla calcolatrice un prezzo molto basso, la metà circa di quello che pensate sia il valore dell'articolo che volete comprare.

Amico questo non è possibile, stai giocando con me? Con questo prezzo io non ci guadagno”...
Amico io ho una famiglia da mantenere e non ti pago tutti quei soldi per una borsa, sono venuta fin qui a lavorare non sono mica ricca”...

Va bene...va bene...dimentichiamo il tuo prezzo e dimentichiamo il mio, io dico questo...è il mio ultimo prezzo!”

Adesso è arrivato il momento di impuntarvi...

Guarda ti offro questo è il mio ultimo prezzo”... aggiungente un altro quarto alla presunta cifra finale, ed uscite dal negozio.

3° fase – Acquisto - Loro vi faranno uscire dal negozio ma continueranno la contrattazione ripetendo un'altra cifra un po' più bassa, voi vi girerete per ribadire la vostra cifra, allora vi chiederanno di aggiungere ancora un po, voi aggiungete qualcosa, loro proveranno a rilanciare a quel punto sguardo torvo e via veloci...a questo punto quando vedreanno la vostra decisione ad andar via vi diranno con aria sconfortata “Ok Amico...solo perchè sei mio amico, va bene va bene”
Una volta rientrati in negozio quando la tensione della compravendita si è neutralizzata, cominceranno a socializzare chiedendovi dove abitate e cosa fate così lontano dalla vostra casa.
Se dopo che avrete pagato vi daranno il loro biglietto da visita chiedendovi di tornare con i vostri amici probabilmente avete pagato il giusto prezzo, lui è contento e voi avrete acquistato qualcosa di buona qualità.
Le cose in Cina si possono pagare veramente pocchissimo, ma anche nei mercati cinesi esistono diverse categorie qualitative che si impara a riconoscere dopo un po' che si frequentano questi universi della contrattazione, le sete, le stoffe i ventagli, le collane di perle, i pigiami e le ciabatte possono costare veramente poco, ma porterete a casa tutti articoli fatti di fibre sintetiche la qualità bisogna pagarla anche da queste parti.
L'arte della contrattazione si affina con il tempo, e non potete neanche immaginare quanto in più paghiamo noi occidentali per comprare le cose, dagli affitti al cibo, nei mercati rionali della frutta e verdura non ci sono mai esposti i prezzi, se io vado a fare la spesa spendo il doppio di quello che spenderebbe la mia Ayi, trovo anche che sia una cosa giusta che noi abbiamo un po' di rincaro, ma in certi casi esagerano spudoratamente, anche tra stranieri esiste un diverso valore d'acquisto, la moglie di un super manager è meno attenta di me nelle spese e quindi quasi non tratta, i cinesi conoscono e preferiscono quel tipo di straniero, e sono molto stupiti quando si trovano a contrattare in cinese maccheronico con uno straniero che vuole rendersi conto del reale valore delle cose cercando di pagarle il giusto.
Se avete intenzione di venire in Cina fatemelo sapere, vi stilo un listino dei prezzi reali delle varie tipologie di merci!

domenica 21 giugno 2009

POWERFATINE



Oggi caccia grossa...ecco a voi due splendidi esemplari di
PowerFatine...
Versione Hi-Tech
Versione Romantica...

sabato 20 giugno 2009

CALDO CALDISSIMO



CALDO CALDISSIMO
 Giornata infernale oggi a Suzhou...
circa 37 gradi, con una percentuale di umidita' del 88% .
Non ci sono parole per descrivere il caldo afoso e statico...
la temperatura sempre costante...giorno e notte...
non si puo' piu' uscire....
La Nostra Princi e' riuscita a descrivere con poche parole l'estate cinese.
"Qui in Cina e' come se ci fossero due estati, una sopra l'altra."

giovedì 18 giugno 2009

COPPIE MISTE



Strane accoppiate si incontrano durante i weekend tra i vialetti di Horizon, lui alto biondo, probabilmente proveniente dal Nord Europa, attrezzato fisicamente ma anche tecnicamente, con roller completino sportivo antisudore e cappellino con visiera, lei minuta, sicuramente asiatica, vestitino da fatina tutto pizzi e merletti, l'ombrellino, il cappello con la veletta, i guantini, ed i roller....sui quali si lascia trascinare dalle possenti manone di lui.
Ma questo e' solo un esempio, un'altro esempio al contrario puo' essere, lui sempre occidentale e lei asiatica su un treno o una metro che fanno uno spuntino per passare il tempo, la donna che e' quella che si occupa degli approvigionamenti familiari in tutto il mondo, ha fatto la spesetta per il viaggio, e tira fuori dalla sua borsetta tutto il necessario per lo snack, piedini di pollo, (li vendono in bustine confezionate singolarmente), meduse secche, o carne disidratata, e le  passa a lui che comincia a smangiucchiarle non troppo convinto, spero anche, che nel frattempo rimpianga il ragu' della moglie che in patria era sempre peggio di quello di mamma', rimpiange (forse) ma mangia annaffiando il tutto con un bel bicchiere di te' verde.
Scene di vita quotidiana delle coppie miste, e' strana lei trascinata sui roller il sabato mattina, ed e' altrettanto improbabile lui che mangia le zampette di pollo sulla metro...
Le coppie miste sono microcosmi molto particolari, credetemi apprezzo tantissimo quelle (e ce ne sono tante) che funzionano, fondamentalmente non credo nell'integrazione, e' una parola dal valore enorme ma non credo sia relaizzabile nel quotidiano, credo soprattutto nel rispetto delle tradizioni e della cultura degli altri popoli nel rispetto della mia cultura stessa, non me ne vogliate ma credo che non riuscire mai ad integrarmi con uno straniero che ha una cultura totalmente diversa dalla mia, lo rispetterei e cercherei di arricchirmi dalla sua conoscenza ma sicuramente non potrei integrarmi ne' con lui ne con le sue usanze soprattutto se fanno a pugni con le mie.
Le coppie miste mi lasciano sempre molto perplessa, fondamentalmente perche' anch'io mi ritengo facente parte della categoria, io Napoletana ho sposato un Lombardo, credetemi se vi dico che dopo 15 anni ancora non ci siamo integrati, ci sono tra di noi scontri culturali fortissimi e molto spesso su cose banali, per lui, famiglia siamo noi, io, lui, Anziano e Princi, certo sua madre e suo padre e anche la zia fatina, ma gia' piu' alla lontana, per me famiglia sono tutti anche la sfilza di ex fidanzati della ZiaGo', e sicuramente diventano famiglia strda facendo anche gli amici che condividono con me il quotidiano.
Per lui pranzo di Natale, vuol dire tortellini in brodo, per me frittura mista, insalata di rinforzo e tantissimi dolci, io bacio tutti lui a stento solo le donne, lui non si arrabbia mai, io scarnifico i muri alla prima incomprensione, io dico guarda che bella giornata, quando c'e' il sole e almeno 30 gradi, lui quando c'e' la nebbia sopira romantico..."Che bello, si sente aria di casa!", io vorrei finire i miei giorni difronte al mare, lui sul Po....pensate che abbiamo un po' di problemi di integrazione? Gia' lo penso anch'io! E stiamo parlando di cose banali...figuratevi le cose serie!
Diciamo che pero' ci unisce la stessa cultura, la stessa lingua (fanculizzarsi nella propria lingua madre non ha prezzo) ed un vissuto simile, le coppie miste che si incontrano da questa parte del mondo, sono proprio miste miste...e credetemi tralasciando gli uomini che dicono di essere vedovi, pur avendo moglie in patria, e quelli che trasformano queste ragazze a loro piacimento, regalando tette enormi a questi corpicini minuti, tralasciando questi...le altre funzionano, sicuramente con difficolta', ma vanno avanti, mi stupisco difronte a questi bambini bellissimi con gli occhi azzurri ma a mandorla, gioiendo del fatto che poi alla fine l'amore superi ogni barriera, e che si puo' fare, con tenacia e pazienza, non sempre, ma a volte succede e anche con discreti risultati.
Per un asiatica l'occidentale e' un sogno, non tanto in termini di ricchezza, ci sono tantissimi cinesi ricchi, ma perche' riescono a sottrarsi alla tradizione, alla podesta' della famiglia,  vi ricordate il post "Le tavole della legge"...(non riesco a linkarvelo)....ma ovviamente per cultura e vissuto sono lontanissimi da noi, in realta' non so quante di queste coppie funzionano sulla lunga distanza ma apprezzo molto quelle che ci riescono, vi ripeto io mi rimetto in discussione giornalmente ed ho sposato semplicemente un lombardo.

martedì 16 giugno 2009

SCUSA MA TI CHIAMO AMORE


16/06/2009
SCUSA MA TI CHIAMO AMORE
Ammetto di non aver mai preso in mano un libro di Moccia, e credetemi non lo dico per darmi un tono da intellettuale impegnato, non ne ho mai avuto l’occasione, nessuno me lo ha regalato ed io da sola non me lo sarei comprato, i libri costano ed io investo in libri diversi, ma se mai lo trovassi sulla libreria di qualche amico con figli adolescenti lo leggerei sicuramente, e’ un fenomeno di costume molto interessante. Non avevo neanche mai visto un film tratto da qualche suo romanzo, certo ero a conoscenza dei lucchetti di ponte Milvio, e anche di Scamarcio, ma non mi ero mai imbattuta in un suo film.
Qualche giorno fa nel negozio dei cd ho visto tra le novita’ anche questo film in italiano, solitamente quasi tutto arriva dall’America o dalla Francia, mi e’ sembrato molto strano, mi sono detta che era sicuramente un film di successo per arrivare fin qui, mi sono detta: “...lo compro, non guardo mai niente in italiano, stasera mi godo un film nella mia lingua madre...”.
Il titolo del film , “Scusa ma ti chiamo amore”, protagonisti, Raul Bova, che e’ sempre un bel vedere, e la signorina Quattrociocche ( poteva scegliersi un nome d’arte...o sara’ gia’ d’arte).
Mr Big ed io ci siamo lasciati conquistare dalle atmosfere italiane, dalle espressioni tipiche, dalla vista su Piazza di Spagna, dai ristorantini, aria di casa che scalda il cuore, specialmente vista da cosi’ lontano.
Non so come chiedervelo, mi sento un po’ in imbarazzo, e forse non ricordo bene la mia adolescenza...ma i nostri ragazzi sono davvero cosi’? Cosi’ banali, senza sguardo sul futuro, rischiano davvero la vita in gare d’auto, hanno bisogno di quel tipo di adrenalina, e sognano davvero di scappare su un isola deserta per diventare guardiani del faro, o piuttosto gli stiamo facendo credere che questi siano i valori giusti, che la discoteca e la macchinona sono le cose di cui hanno bisogno, hanno davvero bisogno di un fondo pensione?
Riflettevo, non tanto sul linguaggio banale e colorito di un adolescente, che farcisce abbondantemente il film, ma quanto piuttosto a quello che stiamo dando loro, ho trovato divertente il parallelismo tra la “gobba” di Leopardi e la caviglia rotta di Totti,  toccante l’amicizia di questo gruppo di ragazze, il tipo d’amicizia che puo’ esistere solo a quell’eta’, ma cosa stiamo lasciando ai nostri figli?
E’ davvero tutta apparenza? Realmente alla soglia della maturita’ non riescono a fare un discorso di senso logico? Io forse sono stata un’adolescente atipica, e non faccio testo, ma ricordo perfettamente che mi arrabbiavo, ne facevo questioni di principio, volevo che la mia idea fosse chiara al mondo, volevo capire tante cose, credevo nella sostanza e non nella forma, scappavo dall’omologazione...adesso mi sono ritrovata difronte a questo popolo di annoiati...ditemi che non e’ cosi’, ditemi che gli adolescenti credono ancora in un mondo migliore, che guardano al futuro, che non vogliono andare su un faro a 17 anni ma vogliono vedere il mondo e che non hanno bisogno di un fondo pensione, ditemi che non ho capito niente di questo film, ditemi che non ci rappresenta, che quelli non sono i nostri ragazzi, che quello non e’ il nostro futuro....

CENSURA



La Cina all’industria dei Pc:
«Vendeteli assieme ai filtri»
Tutti i computer venduti in Cina dovranno essere dotati di filtri che soddisfino la censura del regime
MILANO – Il governo cinese ha dato l'annuncio ai produttori di hardware di tutto il mondo: a partire dall’inizio di luglio, i computer destinati alle vendite nel Paese dovranno essere venduti assieme a un software che impedisca l'accesso ai siti internet vietati.
FILTRO OBBLIGATORIO - Due le opzioni a disposizione dei produttori: inserire il programma di default nelle macchine o venderlo assieme ai Pc, su dischetto, pronto per l’installazione. Oppure - terza alternativa - scegliere di non sottostare all’obbligo imposto e rinunciare quindi a un’importante fetta di mercato. Tuttavia, secondo i rappresentanti dell’industria dei computer che hanno esaminato il software prescelto dal governo (che in pratica collegherebbe ogni Pc al mega database dei siti «banned»), l’installazione del programma in questione da parte degli utenti potrebbe causare malfunzionamenti del sistema e renderlo vulnerabile ad attacchi, senza contare che per gli internauti non sarebbe facile determinare quali contenuti vengono bloccati e quali no. Hewlett-Packard - il produttore americano che detiene la fetta più grande del mercato cinese - ha dichiarato di essere già in contatto con il governo del Paese al fine di trovare il modo migliore per affrontare la questione, e che l’intenzione è quella di fornire un prodotto che soddisfi le esigenze dei consumatori in termini di qualità e sicurezza, nell’osservanza delle limitazioni imposte.
CENSURA – Grazie a tale mossa il regime cinese guadagnerà così un potente strumento che consentirà alle autorità di esercitare un controllo ancora più stretto sull’attività online degli internauti locali. Come spiegato dai rappresentanti del governo, «lo scopo dell’iniziativa è quello di proteggere i giovani da contenuti web pericolosi». Pornografia in primis, ha dichiarato Jinhui Computer System Engineering Co., sviluppatore del filtro scelto da Pechino, già battezzato «Green Dam-Youth Escort». Il ministro dell’Industria e dell’Information technology cinese non ha rilasciato commenti in merito all’annuncio.
Alessandra Carboni

(9 giugno 2009) - Corriere della Sera
 La Cina Mette il Bavaglio al Pc una Mossa che Nasconde Debolezza
2Dal prossimo luglio tutti i personal computer in vendita in Cina dovranno essere dotati di un software che impedisce di connettersi ad alcuni siti Internet. Siti pornografici, secondo una direttiva non ancora pubblica che il Wall Street Journal ieri ha anticipato. Che si tratti di pagine web effettivamente oscene o meno, conta poco. È assodato che le periodiche campagne di moralizzazione della Rete consentono alle autorità cinesi di bloccare anche indirizzi semplicemente sgraditi: blog critici, forum non allineati, YouTube (da settimane), i siti legati al Dalai Lama, al movimento spirituale del Falun Gong, alle anime della dissidenza, persino alla diocesi cattolica di Hong Kong. Persino gli innocui Twitter e Flickr (archiviazione e condivisione di fotografie) non funzionavano nei dintorni dell' anniversario della strage della Tienanmen, il 4 giugno... Tutti siti «armonizzati», come si dice irridendo l' ideale ufficiale della «società armoniosa». Ebbene, nulla impedisce di pensare che il software obbligatorio da luglio non preluda a una censura su qualcosa di più del porno. Il caso, com' è ovvio, mostra come la Cina - che oggi gode di libertà inimmaginabili pochi anni fa - teme molte manifestazioni delle libertà personali, in primis la libertà di espressione. E mostra un paradosso. Da una parte, Pechino esalta Internet come mezzo di conoscenza e apertura al mondo, addirittura lo promuove come strumento di democrazia diretta: vedi le chat (controllatissime) che mettono in contatto i leader con i cittadini, vedi i netizen che, con sprezzo delle normali procedure legali, sono chiamati a indagare su una morte sospetta o premono sui giudici per un caso controverso. D' altro canto, però, pretende di porre limiti alla stessa libertà che la propaganda invoca. Come se valesse solo la libertà di appoggiare le autorità, non di criticarle. È un esercizio inutile, gli escamotage per aggirare i divieti non mancano. E ingenuo, perché mostra una debolezza del potere proprio là dove, invece, vorrebbe esibire la propria forza. Marco Del Corona
Del Corona Marco
Pagina 50
Non ho parole...stasera non ho proprio parole...

giovedì 11 giugno 2009

TERAPIE ANTI-AGE



Pare che la frequentazione con persone finlandesi porti al ringiovanimento...
Vi spiego meglio, il mio Anziano, quello che gira in casa con le ciabatte pelose, quello che fa sempre domande intelligenti, quello che sta fermo composto a tavola anche per due ore di seguito e sacrifica la moda trendy per i pantaloni della tuta, quello che ordina i libri e le matite per sfumature di colore, sta ringiovanendo, ed il merito pare sia degli amici finlandesi.
Gli amici finlandesi digitano su Google "Come diventare malati" per trovare tutti i trucchi per ingannare i genitori e non andare a scuola, ingaggiano pericolosissime lotte con fucili a pallini, grandi come biglie, contro i nemici Koreani, fanno la guerra di gavettoni, costruiscono bombe con i petardi, si nutrono di schifezze e non hanno un orario di rientro..... dimenticavo guardano film hard a tavola , in pizzeria, con i propri genitori di fianco (visto io con i miei occhi, ma forse i genitori non se ne erano accorti).
L'Anziano frequenta la Banda Finland come outsider, tra queste candide testoline bionde che seminano il terrore ad Horizon vedrete spuntare un capoccione castano, Anziano, che da quanto li frequenta si sta' finalmente trasformando nel figlio che ogni madre desidererebbe.
Un teppista, ma non essendo abituato a essere tale lo e' in maniera scialba, l'Italiano mi e' poco incisivo, e' ingenuo si lascia beccare al primo colpo, quindi Mammago' si trova a dover affrontare le compostistissime Mammexpat, che parlano di questa banda di finlandesi che terrorizza il compound tra i quali si mormora ci sia anche un italiano imbranato...
"E' forse tuo figlio?Noooooooo...nooooooooon possiamo esserne certe ma era SCURO di capelli"
....chi altri potrebbe essere...
Anziano e' sempre in punizione, lamentandosi che lui e' l'unico che deve rientrare alle 7, che non possiede un arma, ne' bianca ne' da fuoco, che non gli e' permesso lanciare gavettoni dall'ottavo piano e nenche scaricare porno da internet, che deve nutrirsi con frutta, verdura e torte fatte in casa, lo sfortunato si lamenta anche di avere due genitori troppo presenti, perche' non puo' uscire qualche volta di sera solo con i suoi amici, i finlandesi loro si' che sono fortunati hanno un autista che li accompagna.
Anziano non puo' piu' usare i giochi elettronici e neanche guardare la tele, non puo' neanche consultare i suoi libri di disegno e puo' uscire solo accompagnato da un adulto.
Continuiamo a parlarne da giorni, io cerco di fargli capire che ci sono cose pericolose che non vanno fatte, specialmente se non sono pericolose solo per noi stessi, ma com'e' difficile imporre la mia italianita' in mezzo a tutta questa multiculturalita'!
Per chi di voi non lo sapesse Anziano ha 11 anni.

lunedì 8 giugno 2009

IL SALONE DEL MOBILE



Questo foto sono state scattate ad una fiera.
 E' il meglio che il mercato cinese propone per l'arredamento...
Le immagini parlano da sole...


Finalmente la Principessa ha trovato un telefono degno del suo nome, questo telefono e' davvero regale. Il costo?
Una sciocchezza per una Principessa, circa 250 euro.
Questa orrendita', molto piu' semplice di quella sopra costa circa 80 euro....


Questa e' una splendida sedia ricavata da una radice...

Che ne dite di queste meravigliose lampade?

E' di questo lavandino per il bagno?

 E di questa sobria pendola che puo regalarVi anche giochi d'acqua ?

Ma se volete possiamo anche cambiare stile e creare intorno a noi un ambiente molto romantico...
 Ecco, se non credevate ai miei racconti sugli appartementi cinesi adesso avete un'idea chiara di quello che volevo dire.

giovedì 4 giugno 2009

LA SETTIMANA DELLE FAVOLE



Per la Principessa e per tutti i suoi compagni di scuola questa e' la settimana delle storie. Stanno imparando a riconoscere una favola da una leggenda, una storia da un racconto, il folklore dalla verita' storica.
In questa settimana tutti devono leggere tantissimo, a scuola ma anche a casa, in inglese ma anche nella lingua madre. Ieri pomeriggio le maestre hanno chiesto la collaborazione dei genitori, i quali erano invitati ad andare a scuola a leggere una storia nella propria lingua, il pomeriggio dei bambini doveva essere scandito dall'ascolto di storie in tante lingue diverse.
Questo esperimento mi lasciava in principio un po' perplessa, mi dicevo che probabilmente i bambini si sarebbero annoiati ad ascoltare per piu' di un'ora storie e racconti in una lingua che non comprendevano, ma mi sbagliavo...i bambini sono una forza della natura, ed andrebbero' stimolati incessantemente...
Sono arrivata a scuola un po' intimidita, con il mio librone degli gnomi sottobraccio, ho preparato la  postazione con cuscinoni colorati e mi sono seduta in attesa del mio gruppo di bambini, quando i piccoli sono arrivati mi hanno solo chiesto in che lingua gli avrei raccontato la loro storia... Cominciamo....si cominciamo...
Si sono persi nella mia storia, gnomi, fate e folletti li hanno incantati e rapiti per quasi un ora, non si sono persi una parola anche se probabilmente non capivano quasi nulla di quello che dicevo, potevano solo sbirciare qualche immagine dal libro e lavorare di fantasia.
Il mio stupore, e quello degli insegnati, che avevano gia' fatto questa esperienza l'anno scorso, e' stato scoprire che i bambini capivano quasi tutto il senso della storia, e aiutati da qualche immagine sono in grado di farne anche un breve riassunto.
La storia piu' bella secondo la Principessa...una storia finlandese che parlava di un bambino che mangiava molte patate, ma anche quella giapponese che raccontava di un laghetto con molti pesci d'oro e alberi magici...

VERA CINA



Vi avevo promesso le Powerfatine, e ogni promessa va mantenuta, le foto non sono splendide, ma come voi ben potete immaginare le nostre Powerfatine svolazzzano di semaforo in semaforo, non e' facile immortalarle...
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Tenete conto che oggi a Suzhou c'erano circa trenta gradi con un discreto tasso di umidita'...
E poi per la gioia dei piu' minimalisti Vi presento il Cruscotto della macchina del Signor Big....
  Riposino pomeridiano a Shanghai....