mercoledì 29 aprile 2009

PASSEGGIANDO....



Giornate di primavera a Suzhou, giornate da passare passeggiando negli Hootong, mangiando meravigliosi jiǎo zǐ  in un fast food cinese, dove il menu' e' davvero ridottissimo, qualche riso, un paio di zuppe, e diversi tipi di  jiǎo zǐsi trova in una vecchia casa sul fiume in Pingjian Lu, una vecchia stradina molto caratteristica, dove si trova anche l'ostello della gioventu'...in pochi minuti avrete i vostri jiǎo zǐ   fumanti  e gustosissimi (Astro ci devi andare assolutamente) il posto si chiama "Pin Von" (o Pin Fang ) potete ordinare tutto quello che c'e' nella piccolissima lista, sara' tutto buonissimo e non spendere piu' di 2/3 euro a testa, dovrete dividere il tavolo con qualcuno perche' tante persone si fermano a mangiare "velocemente" in questo posto (ma pochi turisti in verita'), ma avrete il piacere di vedere il cuoco che cucina i ravioli sotto i vostri occhi!







Nel mio girovagare per vicoletti mi sono imbattuta in questa splendida statua che si guadagnera' un posto d'onore nel mio salotto italiano...non accanitevi contro di me...e' moderna, non e' stata rubata da nessun tempio, non viene da posti che io non posso nominare...non e' bellissima? E' stato amore a prima vista...avrebbe potuto scoraggiarmi solo un prezzo esoso...ma non essendo antica e non essendo un negozio per turisti il prezzo era veramente ragionevole...









Il negozio e' molto carino, si trovano souvenir interessanti sicuramente molto piu' economici che a Shanghai...
Suzhou Tian Jian Antique Furniture Co.
天鉴楼
74 Yuanlin Rd. , 67025585, 66516647
园林路74号(狮子林对面)



venerdì 24 aprile 2009

DETTAGLI TECNICI



Questo post, nasce per spiegarVi un po' di antefatti e per farVi capire quanto sia difficile lavorare da queste parti.
La signora Dolly, moglie orgogliosa del BelloSenzaCervello, che ringrazio e che ha veramente lavorato un sacco...ne ha comunque combinata una per colore....
" Ho bisogno della Mozzarella puoi comprarla all'Auchan..."
All'estero per mozzarella si intende un cubotto di formaggio giallastro che ricorda vagamente il gusto della stessa...
"Certo domani te la porto..."
Mi risponde senza la minima incertezza....
"Ho anche bisogno di 150 tovagliolini di carta...bianchi, semplici, senza draghi e senza peonie"
"Non ci sono problemi...150 toglioli e la mozzarella due confezioni!"
Il giorno dopo arriva lei, incinta di otto mesi, con il suo marito BelloSenzaCervello (che millanta di essere un cuoco), trasportando due enormi  scatoloni e un sacchetto dell'Auchan...
"Cosa c'e' dentro queste enormi scatole?"
Chiedo impaurita...
"I tovaglioli che mi hai chiesto...sono un po' di piu' di quelli che mi hai ordinato, non avevano scatoloni da 150, ho preso due da 100..."
"IO HO CHIESTO 150 TOVAGLIOLI NON 150 CONFEZIONI DI TOVAGLIOLI..."
Lei imperturbabile...
"Ah...scusa non li ho trovati tutti bianchi, pero' hanno solo un piccolo ideogramma, ho scelto quello del successo negli affari..."
"Bhe...Bhe...Bhe.... questo cambia tutto sono molto lieta di avere 20000 tavaglioli con il simbolo del successo stampigliato sopra..."
Poi tira fuori una confezione di Emmenthal dal suo sacchetto...
" Questa e' mozzarella, forse?"
Mi chiede un po' timorosa...
"No c'e' scritto Emmenthal non puo' essere mozzarella..."
"Ma ti giuro che non l'ho trovata, l'ho cercata ovunque, io e la mia amica abbiamo guardato attentamente tutto quello che c'era nel banco frigo ma quelle palle bianche bianche non le abbiamo proprio trovate."
"Scusa quali palle bianche bianche..."
Tira fuori dalla sua borsetta un foglio su cui era stampata una foto di alcune meravigliose mozzarelle galleggianti nella loro acqua, roba che ormai in Italia troviamo solo nei caseifici...
"L'ho trovata su internet...ma ti giuro, ti giuro, non c'erano..."
Per non parlare poi del Van che avevamo chiesto per trasportare tutte le nostre cose, che si e' trasformato in una minuscola auto, rossa pero', il colore fortunato per eccellenza, Big ci e' dovuto venire in soccorso con la nostra misera vettura grigiolina....
Per non parlare poi della genialita' sconfinata di BelloSenzaCervello, che ad un certo punto della serata aveva deciso insieme all'autista di portare fuori dalla sala, per metterlo nell'ingresso difronte all'uscita un preziossimo tavolino antico, su cui voleva appoggiare i nostri biglietti da visita (finalmente del colore giusto) e le nostre brochure (finalmente le definitive) in modo che tutti le vedessero al momento di andar via....
Per conoscere ulteriori restroscena della nostra serata in ExpatLand andate a leggerVi il post della Zia Laura, Vi posto le foto appena i nostri "cari amici" cinesi me le faranno avere...speriamo.

SUZHOU MUSEUM



La triste gornata di pioggia primaverile mi ha portato fino in centro, ed inaspettatamente  mi sono ritrovata all'interno del museo di Suzhou.




Il museo di Suzhou vanta un architetto di tutto rispetto, il signor I.M.Pei lo stesso che ha progettato questo...





E' riuscito a fondere il giardino esterno con l'architettura, il tutto in chiave moderna, una sfida difficile, come lui stesso ha ammesso, quando la sua citta' natale gli ha commissionato l'opera.
Non e' facile pensare a qualcosa di moderno che mantenga gli stessi schemi dell'architettura storica, e fondere il tutto all'interno di un quartiere storico gia' esistente, Vi dico che il signor Pei e' riuscito nella sua impresa, il tutto si fonde perfettamente con il resto del territorio, mantenendo il giusto equilibrio architettonico, la struttura e' proprio a ridosso del "Giardino dell'umile Amministratore", un complesso del XVI secolo, protetto dall'Unesco e da una serie di pregiudizi che hanno ritardato l'inizio dei lavori per il Museo.
Il comitato governativo promotore del progetto aveva richiesto un edificio moderno ma che allo stesso tempo conservasse lo stile di Suzhou, ne e' venuta fuori una merviglia, laghetti, cascatelle, pesciolini, stretti corridoi e finestre che incorniciano alberi, tutto in chiave moderna.





Il museo ospita i tesori della citta', che e' stata il centro politico e culturale durante le dinastie Ming e Qing (XV-XVI secolo), resterete incantati difronte agli intagli di giada, alla delicatezza dei disegni sui ventagli, alla sontuosita' delle vesti dei mandarini,  una gioia per gli occhi e per lo spirito.
Questo e' il link per la visita virtuale, dimenticavo non si paga il biglietto d'ingresso, tutti possono godere di queste meraviglie, e credetemi da queste parti anche 10 yuan fanno la differenza...


giovedì 23 aprile 2009

LEZIONI DI CINESE


Frequentando le mie lezioni di cinese sto' scoprendo delle cose meravigliose...la conoscenza e' il sale della vita, non ci sono dubbi.
Ormai posso fare amicizia, chiedere la nazionalita', il nome, ordinare al ristorante, comprare al mercato, posso anche contare...ho imparato i nomi delle verdure e della carne, non credo che sara' un'impresa facile parlare facendosi capire veramente, ma soprattutto comprendere i meccanismi della lingua di questo meraviglioso popolo, ma ci provo e fino ad ora qualcuno mi ha capito, a qualcun'altro ho ripetuto incessantemente (usando tutti i toni del mio repertorio) senza risultati.
Per dire pomodoro, xī hóng shì, usiamo tre ideogrammi,  xī che significa ovest,  hóng che significa rosso e shì che si usa per le verdure.
Quindi pomodoro....e'vegetale rosso che arriva dall'ovest.
Per dire business usiamo due ideogrammi, mǎi mài , dal suono molto simile e dai significati completamente diversi, il primo mǎi significa comprare, il secondo mài significa vendere, attenti ai toni quando andate al mercato.
Quindi businness...e' vendere comprare.
Inoltre ho scoperto che dare  del 250 ad un cinese e' molto offensivo...
Non so se riusciro' mai ad avere un minimo di padronanza di questa lingua, ma sicuramente prima o poi offendero' qualcuno semplicemente...
comprando 250 vegetali rossi provenienti dall'ovest !

domenica 19 aprile 2009

LA CASALINGA DI SUZHOU



"...E' lei lo chef?..."
"Si sono io..." rispondevo timidamente...
"Complimenti era tutto delizioso!"
In Italia non mi sarei mai permessa di definirmi uno chef, l'Italia vanta prestigiosissime scuole albeghiere e maestri di alta cucina, i migliori del mondo, ma era difficile spiegare a quei signori entusiasti e famelici difronte la mio prosciutto in crosta, che io sono semplicemente stata una bambina, innamorata della sua nonna e della sua mamma, che passava le domeniche in cucina insieme a loro sperando nella condivisione di un pezzo di pasta da lavorare e trasformare a mio piacimento.
Era difficile spiegare loro che sono cresciuta in mezzo a dei sacchi di farina, tra il profumo della pasta sfoglia e della cioccolata, e che restavo incantata difronte ai forni a veder lievitare i baba', era difficile spiegare che mi aggiravo tra i banchi di marmo della pasticceria di papa' sperando che qualcuno mi desse l'autorizzazione ad ungermi le mani di sugna per allargare le sfogliatelle.
Era difficile spiegare loro che la mia prima vera ricetta l'ho fatta una domenica pomeriggio per il mio papa' seguendo l'indicazione de "I Quindici", un'improbabile insalata di papate che lui ha mangiato complimentandosi per la mia bravura.
Era difficile spiegare che la mia e' una grande passione, ma che non vuole avere il vanto della "professionalita'", anche se sono stata orgoliosa di me e di tutto quello che e' uscito dalla mia cucina, soprattutto qui in Cina dove non e' facile fare la spesa, mi sono fatta la ricotta, il pane, la pasta sfoglia e la pasta brise'...quello che in Italia semplicemente si comprerebbe.
Questa settimana circa cento persone hanno mangiato i nostri piatti, cento expat, soprattutto inglesi, estasiati dal Prosciutto in Crosta, dalla Mousse al Cioccolato, dalle sfogliatine con le zucchine, dai panini al sesamo e cannella, dalle crepe con i funghi, dalle palline di ricotta piccanti, dai salatini di pasta sfoglia, dalle crostatine di ricotta e cannella, e dalla torta di frutta fresca...cento persone che continuavano a farmi complimenti, cento persone che non si rendevano conto che sono cose normali, cose che in Italia mangiamo a casa, e che ci sono ristornati in Italia che ti lasciano davvero senza fiato, trionfi di specialita' regionali, nicchie profumatissime e frangranti...salumi meravigliosi, formaggi di malga, pane e pasta forgiati da mani veramente esperte...ma qui siamo in Cina....e mi dicono che ci sono un paio di casalinghe a Suzhou che cucinano molto bene... 

martedì 14 aprile 2009

TAIKANG LU



Taikang lu 047 da te. Taikang lu 063 da te.
Taikang Lu e' un dedalo di viuzze, un Hootong in cui perdersi tra gallerie d'arte, studi fotografici e ristorantini caratteristici.
Sulla scia del successo di Xintiandi, che e' una sorta di piazza di una europea circondata ovviamente da grattacieli, non troppo lontana da Taikang Lu, un' oasi cittadina, fatta non di verde ma di casette basse ed in stile europeo (ma su Xintiandi avevo gia' scritto un post, che non posso linkarvi, perche' come ben sapete non posso aprire il mio blog, dovete cercarlo da soli).
La ristrutturazione della zona di Taikang Lu e' cominciata solo nel 2003, le ex fabrichette ed i magazzini di mattoni a vista, invece di essere demoliti per far posto a palazzoni o centri commerciali, sono state ristrutturate ed adesso ospitano gallerie d'arte, piccoli bar, e anche un meraviglioso negozio che vende solo quaderni dalle splendide copertine e segnalibri, il Pradiso per quelli che, come me, amano la "Carta", quaderni piccoli, o molto grandi con le copertine di pelle, o in semplice carta colorata, un trionfo di colori e disegni: peonie, pesci rossi, maschere cinesi, salici, laghetti, fiori di pesco, concubine e ponticelli .
Fortunatatamente, questa zona non e' decollata come la vicina Xintiandi, resta fuori dai percorsi turisti, ci sono molti occidentali ma si aggirarano tra i vicoletti come Shanghaiesi consumati, molto spesso quando si visita Shanghai per turismo si tralasciano posti bellissimi, ma credo che non sia possibile ne vedere ne' capire la Cina passandoci solo 15 giorni, ogni angolo vi stupisce, ogni giorno una sorpresa, se potete scappate dalle guide e dai percorsi che vi propongono e addentratevi negli Hootong, vedrete come la gente vive, non abbiate l'immagine di vicolo all'italiana, non verrete ne infastiditi ne' derubati, forse qualcuno vi accogliera' per preparvi il te in una tazza colorata  prendendo l'acqua da un thermos non molto pulito, ecco questo e' l'unico rischio che correrrete.


Taikang lu 038     Taikang lu 037
Taikang lu 034    Taikang lu 059 da te.

Taikang Lu vi accoglie in una atmosfera di trapasso fra due epoche, l'atmosfera torna ad essere rionale, le stradine sono strette e tortuose, ma ovunque avrete la fortuna di arrivare vi trovere in splendidi ristorantini, il qualche galleria d'arte, o forse in un  negozio tibetano, mal che vada vi ritroverete a casa di qualcuno che gentilmente vi fara' capire che avete sbagliato strada, qui vivono soprattutto vecchi Shanghaiesi che continuano incuranti di tutto la loro vita normale, hanno i vasi alla finestre, le luride caraffe del te' appoggiate vicino alle porte, e le gabbiette con gli uccellini appesi ai balconi, la vita vera si mescola sapientemente alle insengne colorate dei nuovi localini, e biondi Shanghaiesi di nuova generarione si mescolano a quelli di piu' vecchia data.


Taikang lu 043    Taikang lu 058 da te.
Taikang lu 062  Taikang lu 021
Taikang Village, Taikang Lu 210, vicino Ruijing Lu
太康路,近瑞金路

giovedì 9 aprile 2009

MADE IN ITALY



Per i cinesi copiare non e' reato, e' una sorta di celebrazione, se io ti copio e' perche' tu sei bravissimo ed io aspiro a diventare come te, (naturalmente parlo di vita quotidiana, non mi addentro nel bussines mondiale), la proprieta' intellettuale non esiste, o per lo meno non viene percepita come in Europa, copiano anche le copie delle copie, l'Adidas dice "Impossible is Nothing" , il clone cinese della Nike con un marchio veramente molto simile, venduto nei negozi, non nei mercatini, dice "Nothing is impossible", un plagio bello e buono (di un marchio e di uno slogan...oltre che dei vari articoli) nel resto del mondo, una celebrazione della Nike e dell'Adidas qui in Asia. Molte volte i negozi sono uno difronte all'altro, ed i prezzi sono quasi allineati, naturalmente nei mercatini dei falsi troverete le copie delle copie delle copie, tutto questo per dirvi che e' mio dovere tutelare il made in Italy.
Oggi preparavo le lasagne aiutata dal mio amico cinese e da sua moglie, il signor e la signora Look gestiscono un ristorantino in un Hootong Suzhouese, mi hanno chiesto il permesso di restare per aiutarmi, e siccome dovevo impastare tante uovoa, due braccia in piu' mi facevano molto comodo, ho cominciato con la pasta, il ragu' era gia pronto, poi ho fatto la besciamella, mentre io pesavo la farina mi sono accorta che la Signora Look, riportava fedelmente le quantita' su un librettino, mentre io e il Signor Look lavoravamo lei seguiva i passaggi e appuntava le quantita', non potevo ingannarla, ma volevo tutelare il made in Italy della Lasagna...
"Bella questa macchinetta per fare la pasta, l'hai comprata in Cina?"
"NO...queste le fanno solo in Italia, (ditemi che l'Imperia non produce in China), sono macchinette speciali, in China no si trovano ..."
Poi ha cominciato ad osservare il ragu'....
"Questa salsa l'hai fatta tu?"
"Certo...questo si chiama ragu' serve per condire le lasagne"
"Cosa ci hai messo dentro?"
"Un po' di carne, un po' di carote, la cipolla, il sedano..."
"Ma e' rosso, cosa fa a venire rosso..."
"Ah...il rosso....il rosso e' solo Ketchup..."
Quindi Vi avverto se passate per Suzhou, ed in qualche ristorante cinese hanno in menu' "Lasagne Italiane" non entrate...ma soprattutto non avvicinatevi alle lasagne.

sabato 4 aprile 2009

TOMB SWEEPING DAY



        
              

In Cina oggi e' festa, e' il giorno dei morti, i cinesi avranno tre giorni di vacanza per recarsi sulle tombe degli antenati, moltissime persone si metteranno in viaggio in queste ore.
Avevo organizzato di andare a vedere questa celebrazione in prima persona e di scattare qualche foto per voi, purtroppo la primavera Suzhouse e' carica di pioggia e di freddo, quindi non siamo usciti, i cimiteri sono alla periferia della citta',  per oggi avevano organizzato spettacoli con artisti di strada, fuochi artificiali, gare di aquiloni, dragoni e lanterne.
Il Tomb Sweeping day si celebra due settimane dopo l'Equinozio, ed e' una delle poche feste tradizionali cinesi che segue il calendario solare, il nome cinese della festa e' Qing Ming, in questa festa si celebra l'arrivo della primavera, si celebra la rinascita della natura, oltre a ricordare ed onorare gli antenati.Si va al cimitero a pulire le tombe ed  a portare fiori, si bruciano modellini in carta di quello, che i cinesi credono potrebbe servire nell'aldila', monete, case, stoviglie oltre a lasciare offerte di cibo (quello preferito dal defunto), frutta e fiori sulla tomba.
Come per la nostra Pasqua anche i cinesi fanno bollire e colorano le uova per poi romperle e mangiarle durante i pic-nic che questi giorni di ferie gli permettono di fare, anche nella cultura cinese, l'uovo e' simbolo di rinascita e di apertura alla vita.
Anticamente la scelta del posto dove essere sotterrati veniva fatto seguendo i principi della geomanzia, tenendo conto di tante variabili, l'esposizione a sud, la vicinanza a corsi d'acqua, oggi invece le tombe, almeno nelle citta' si trovano in cimiteri, in aeree dedicate che non tengono molto conto del Feng Shui.
Non e' una festa triste, perche' il concetto di morte e' completamente diverso da quello occidentale,  la morte e' un passaggio obbligato che porta sicuramente dolore ai familiari, ma anche sollievo all'anima del nostro congiunto ed in un certo senso ne migliora la condizione.
Questa celebrazione ha dei punti in comune con la festa dei morti che io vivevo da bambina a Napoli, era quasi una giornata di festa si partiva da casa armati di stracci e detersivi, fiori e cose da mangiare, lungo la strada c'erano le bancarelle degli ambulanti che vendevano le mele caramellate e nelle pasticcerie si faceva il "torrone dei morti", una mattonella di cioccolato e nocciole.
Si passava tutto il giorno in cimitero, che diventava un posto familiare, non triste e doloroso, si passava il giorno facendo compagnia ai morti, si mangiava sulla tomba e si chiacchierava con il vicino, e si mettevano i fiori anche sulle tombe "orfane".
Per un giorno il cimitero era festoso, mi ricordo che era una festa bella, la gente si portava le sedioline pieghevoli e passava la giornata chiacchierando con tutti e ricordando bonariamente il congiunto, era una giornata di commemorazione contenta, positiva quasi gioiosa.
               
Le foto le ho prese da internet...il prossimo anno spero di riuscire a farle in prima persona. 

giovedì 2 aprile 2009

GIORNATE...



Ci sono giornate in cui non si puo' far altro che apprezzare quello che il cielo ti manda in dono...
Ci sono giornate in cui, cerchi di far capire al taxista il nome della tua casa, per poi finire a giocare al Monopoli..."gira a destra...la prossima a sinistra...alla gru che sta tirando su quel gicantesco albero gira a destra...fra tre caselle salti un turno...prosegui dritto oltrepassando cautamente quel minuscolo motorino carico come un camion...attento a quella famiglia sulla bicicletta...vai dritto fino alle casette con il tetto a punta...svolta in vicolo stretto...questa e' CASA....C-A-S-A"...
Ci sono giornate in cui, cerchi di spiegare ad un presunto cuoco che il filetto, di un qualsiasi animale, di maiale nel nostro caso, non si puo' trovare in una gamba, c'e' una bella differenza tra uno stinco e un filetto....
Ci sono giornate in cui, se la Guru ti dice che devi fare un pediluvio con lo zenzero, accetti il consiglio pensando che ti fara' sicuramente bene, per poi ragionarci su..."...cosa ci facevo in Italia con lo zenzero?...". In Italia ci facevo la torta di ricotta e zenzero, stasera mi faro' un pediluvio con lo zenzero senza la ricotta....
Ci sono giornate in cui, cerchi invano di spiegare che il colore rosa porcello non ti piace, e che non lo vorresti mai per i tuoi biglietti da visita, neanche se il rosa porcello e' adornato da pois colorati...
Ci sono giornate in cui, scopri che per dire ingegnere informatico (parola che non usero' mai) devi usare ed imparare cinque caratteri... diàn nǎo gōng chéng shī... 
Ci sono nottate in cui, sogni una tavola apparecchiata con vassoi gialli, piatti rosa, alzatine con gli angioletti, bicchieri blu, tovaglie rosse con i dragoni...e kleenex invece dei tovaglioli...