lunedì 30 marzo 2009

LA CACCA IDEALE



A grande richiesta ed a beneficio di tutti....
pubblico la mail della CaccaGuru.
 Alla fine ho pensato che non potevo non divulgare queste immagini di saggezza cinese, anche  per dimostrarVi che quello che scrivo è proprio vita quotidiana, vera e reale, lo so che ogni tanto non mi credete.
A voi l'analisi...ci sono sette tipi di cacca ma una sola merita di essere "abbracciata" ed è la sola che vi garantirà una vita lunga ed in  salute.
Buona Cacca a tutti!
Se non vedete ancora le immagini questo è il link

 

 
 
 
 
 

 







GUANXI



L'unico modo per lavorare in Cina e' il Guanxi.
Il Guanxi non e' altro che una catena di conoscenze, io conosco qualcuno di fidato, che a sua volta mi presenta qualcun'altro di altrettanto fidato, alla fine della catena si e' creato un gruppo che in qualche modo e' relazionato fra loro, ed a volte anche imparentato, cercheranno quindi di comportarsi correttamente in modo da non far perdere la faccia a tutta la catena di Guanxi.
In questi giorni stiamo cercando di crearci una catena di Guanxi, con molta pazienza e buona disposizione d'animo...partendo da dei banalissimi biglietti da visita, siamo arrivati ad avere la frutta e la verdura a domicilio a prezzi molto, ma molto inferiori a quelli del mercato.
La ricerca di contatti ci ha portato in un Hootong molto caratteristico, la nostra amica cinese ed il suo cane, che invece parla solo inglese, (lascito di una Tai Tai), ci hanno accompagnato attraverso un dedalo di stradine e canali fino al suo ufficio, il suo sorridente marito e cuoco ci ha preparato dei meravigliosi jiǎo zǐ (ravioli), una zuppa di maiale e del pesce ovviamente con tutte le lische, non potendo riufiutare nulla ho dovuto affrontare anche il pesce, ma con l'aiuto dei miei ospiti, che mi hanno insegnato alcune tecniche di risucchio, posso orgogliosamente annunciarvi che ho imparato a mangiare il pesce con i bastoncini, avanzando solo le lische...sono soddisfazioni!
Le nostre míng piàn (biglietto da visita) dovevano essere molto semplici e stilizzate, pochi elementi e pochi colori, quando abbiamo visto la bozza ci siamo trovati difronte ad un tripudio di colori, fiorellini rosa e angioletti, del nostro disegno inziale e minimal non era rimasto piu' nulla, con calma e pazienza abbiamo cominciato tutto da capo, ridisegnando quello che realmente volevamo...la mattinata e buona parte del pomeriggio e' passata discutendo di piccoli dettagli, cose che in Italia avremmo risolto in mezz'ora, ma la Cina ha tempi diversi.
Mi piacciono sempre molto questi sguarci di vera Cina, mi piace andare nei veri posti cinesi, e passare le giornate passeggiando negli Hootong, mi incanto difronte ai dragoni sui tetti e vengo rapita dai piccoli usci che si aprono su cortili fioriti, e mi perdo nel silenzio armonioso dei templi, cerco di confondermi di godermi dal di fuori la loro vera vita, perche' lo straniero crea sempre un po' di imbarazzo, anche se mangi dal loro piatto, anche se acetti il loro cibo, ed entri umilmente nelle loro case e nelle loro giornate, e allora mi piacerebbe essere invisibile, passare attraverso, mi piacerebbe capire perche' i loro occhi sono felici e sereni, nonostante la poverta' e le condizioni difficili.
Mi piacerebbe sedermi con le vecchiette difronte alle case, fare ginnastica con loro, e lavare i piatti nei canali, ma il mio non e' romanticismo da viaggiatore, mi rendo perfettamente conto che non potrei affrontare un solo giorno della loro vita vera, tante volte mi e' difficile la mia ovattata esistenza, la mia e' voglia di conoscenza, mi piacerebbe acquistare consapevolezza concreta di quello che realmente sono, mi piacerebbe capire profondamente che e' vero..."tutto e' sotto il cielo"...e molto spesso non ci resta che subire benevolmente quello che il Cielo ci manda, soffriamo e gioiamo perche' non possiamo fare altrimenti, senza cercare nulla dietro, non avremmo potuto fare di piu' ne di meglio...e solo quello che il Cielo ha voluto per noi.

mercoledì 25 marzo 2009

SETTIMANA SUZHOUESE



Ci sono...ci sono...sono raffreddata ed un po' trafelata ma ci sono, pronta a riportarVi tutte le novita' da Expatland.
Il corso di cinese e' cominciato, la prima lezione mi ha introdotto al magnifico mondo dei toni cinesi...

...mi ci ero gia cimentata da sola con qualche cd ma con un lǎo shī che ti bacchetta ad ogni tono sbagliato capisci che e' molto piu' difficile del previsto, imparero'...il mio nome cinese e' měi lín...che vuol dire qualcosa tipo "Bel Boschetto", ma non ridete perche' non mi e' andata troppo male, so di qualcuna che si si chiama "Orchidea attira uccelli"...mi accontento e spero che  mi cambino ogni tanto l'accento facendomi diventare "Bella Giada preziosa"...piccole soddisfazioni!
Le lezioni di Yoga continuano senza sosta e dopo mesi di duro allenamento il maestro continua a ridere di me e delle mie improbabili performance, non saro' perfettamente Yogica ma la mia schiena va molto meglio, ed io mi sento tanto piu' elastica e tonica rispetto a qualche mese fa.
La Caccaguru e' molto contenta delle mie prestazioni, lavora sempre piu' duramente sulla mia schiena e sulle mie gambe, con la sua spatolina e il suo magico olio, le spalle non mi fanno piu' male, ma la cellulite (o blocchi energetici se preferite), resta tenacemente ancorata alle mie cosce, ma diamole ancora un po' di tempo, si arrendera' alla cinesizzazione anche lei come ha fatto tutto il resto del mio corpo.
I nuovi progetti (di cui non siete ancora a conoscenza) sembrano partire, si perche' oltre a tutto quello di cui sopra (che e' la parte divertente, perche' in realta' ho una casa, due figli ed un marito anch'io, devo fare la spesa, cucinare, aiutari i bambini nei compiti...etc.etc.), io e la mia Sgarrupamica ci siamo inventate un lavoro, cosa sa fare Mammago'? Cucinare...risposta esatta! Quindi cucino, per gli altri espatriati (quelli fighi... che domande!), per i single che non hanno la mensa al lavoro e anche per tutte le tài tài che non hanno voglia di farlo da sole...il progetto e' ancora in fase di sperimentazione, questo e' quindi il momento piu' complicato, il passaparola, il dover presenziare a tutti i mercatini delle espatriate, ed inventarsi corsi di cucina promozionali...ma vi ripeto (anche un po' per scaramanzia), e' solo un progetto, che speriamo vada in porto! 
Ecco credo di avervi raccontato quasi tutto....sono sempre piu' trafelata!

venerdì 20 marzo 2009

SGARRUP CHINESE SCHOOL



Finalmente mi sono decisa, ho preso il coraggio a due mani, ho creato qualche buco nella mia fittissima agenda da Sgarrupexpat (non sapete quante ne ho...ma vi raccontero' presto), e mi sono ufficialmente iscritta ad un corso di cinese.
Stamattina sono uscita presto, decisa a vagliare le proposte delle varie scuole di cinese nella zona, solo qui in Expatland ce ne sono quattro, la prima della lista si trova in un bel palazzone nuovo ed e' molto frequentata dagli stranieri, mi offrono il solito bicchiere d'acqua calda e mi presentano un prospetto per tre mesi di corso con una cifra non altissima, ma impegnativa, ovviamente chiedo lo sconto...
"...no non facciamo sconti la nostra scuola e frequentata da molti stranieri e siamo molto famosi a Suzhou, non facciamo sconti.."
"Bene, quindi le lezioni saranno affollatissime...mi cerchero' una scuola con meno gente..."
...piu' o meno lo stesso tono e' stato usato anche in altre due scuole, in aggiunta ad altri due bicchieri d'acqua...ricordatevi che in Cina vi scappera' sempre la pipi', ed i bagni pubblici fanno schifo...non bevete l'acqua che vi offrono, prendetene giusto un sorso, sono subdoli riempiono continuamente il bicchiere.
Approdo alla quarta ed ultima scuola della zona, al terzo piano senza ascensore di un edificio non fatiscente ma neanche in ottime condizioni...mi accoglie Summer una simpatica ragazzina, a cui spiego che vorrei delle informazioni sul corso di cinese.
"C'e' da compilare un modulo"...mi dice.
"Mi dovresti solo dire quanto costa un corso di cinese per principianti assoluti, per favore!"
"C'e' da compilare un modulo"...mi ripete.
Ormai l'avrete imparato anche voi...mai contraddire un cinese.
"Ok dammi il modulo da compilare."
Mi presenta un modulo in cinese...
"I-O  I-L  C-I-N-E-S-E  N-O-N  L-O  C-O-N-O-S-C-O....sono qui per imparare."
"Non ti preoccupare ti aiuto io..."
Compiliamo insieme il modulo...mi fa accomodare in una stanzetta, mi porta l'ennesimo bicchiere d'acqua della giornata...dopo un po' ritorna, con altri fogli scritti in cinese...
"Bene posso sapere quanto costa il corso..."
"Prima devo conoscere il tuo livello..."
"Non so parlare il cinese...il mio livello e' principiante assoluto."
"Ah...Ah...Ah...dite tutti cosi' e poi le cose le sapete...aspetta qui che vado a chiamare un insegnante per il test."
Certo che resto qui, voglio proprio vedere dove andiamo a finire, ritorna dopo un po' con un' insegnate, sorridente con la sua cartelletta sotto il braccio scambiamo quattro convenevoli in inglese e poi comincia a mostrarmi delle figure...per un attimo ho pensato mi prendesse in giro, ma qui tutto e possibile.
Mi mostra l'immagine di una pizza...
 " pǐ sà "....
"...ma che brava..." battendo anche un po' le manine.
Poi mi mostra l'immagine di una tazza di caffe'...
" kā fēi "...
"...ma allora sei bravissima...'
mi mostra l'immagine di una barretta di cioccolata...
"qiǎo kè lì (si pronuncia ciocoli')"...
"Benissimo, brava!"
"No, non sono brava sono solo parole di origine straniera che voi ricopiate uguali solo storpiando un po' il suono, capisco che lo facciate per non fare sentire lo studente deficiente difronte ai vostri millenari ideogrammi...ma adesso...per favore posso sapere quanto costa il corso?."
"Stai pure comoda qui ti mando la mia collega Summer, desideri un po' d'acqua?"
"No grazie mi scappa gia' la pipi', di nuovo!"
Arriva Summer e mi ripropone la stessa cifra delle scuole precedenti...
"...si puo' avere uno sconto?"
"...devo parlare con il mio capo, aspettami qui che vado a telefonare..."
Dopo un po' ritorna sorridente...
"Il mio capo sara' qui fra sette minuti...puoi aspettarlo qui seduta."
Dopo sette minuti arriva il capo...
"E' possibile avere uno sconto sulla cifra che mi e' stata detta dalla sua dipendente..."
"Qual'e' la somma che vorresti pagare?"
"La piu' economica possibile, stavo facendo un giro delle scuole di cinese per vedere i costi..."
Ci pensa un po' su, e dopo comincia a digitare numeri sulla sua calcolatrice, senza ulteriori insistenze mi ha praticamente dimezzato il prezzo, questo si che e' davvero cinese.
L'edificio e' fatiscente...
La segretaria e' un po' stordita...
L'insegnante mi tratta come una deficiente...
Il capo mi ha fatto il 50% di sconto senza discutere...
Si sente odore di Noodle e aglio nelle scale...potrebbe essere il posto adatto a me!
"UH...e' ancora un po' caro, devo stare a lungo a Suzhou, sicuramente faro' anche il corso successivo..."
"Non non posso scendere di piu'...pero' ti regalo 2 lezioni gratis, e anche la Vip card (quello delle Vip card richiede un post a parte), che ti da diritto a:
- Un mini corso di calligrafia e pittura cinese.
- Gite nei dintorni per conoscere le bellezze della Cina.
- Party e BBQ per conoscere altri amici.
-Servizio taxi da e per l'aereoporto (le expat fighe hanno l'autista ma a me puo' tornare utile).
- Prenotazione aerei e alberghi.
- Servizio di traduzione per emergenze mediche.
- Sconti presso i nostri soci.
Se vuoi non serve neanche che compri il libro...te ne fotocopio uno... gratis naturalmente! "
"Uhm....Va bene credo che si possa fare.."
Ho trovato la mia Sgarrup Chinese School...martedi' si comincia!




giovedì 19 marzo 2009

TATA SVIZZERA



E' ufficiale i miei piccoli expat adesso sono a pieno titolo entrati a far parte di Expatlandia, anche loro hanno una Ayi, non ne hanno mai avuta una, ne li ho mai fatti accompagnare da qualcuno che non fossi io, ne al parco giochi ne' alle feste di compleanno, ma io e big ci siamo decisi ad approfittare di una domenica (sera) senza bimbi ogni due settimane.
La cosa funziona piu' o meno cosi', tutta la domenica la trascorriamo insieme, gli preparo la cena e poi alle sette e mezza arriva Ayi che bada a loro fino al nostro rientro.
Domenica scorsa li ho lasciati alle amorevoli cure di questo donnone cinese (e' veramente molto alta) con i suoi dentoni sporgenti ha subito attirato le simpatie della Principessa, la piu' difficile da conquistare...i bambini ci hanno salutato serenamente, e noi, genitori chioccia con un po' di sensi di colpa ci siamo chiusi la porta alle spalle.
Alle 11 rientriamo silenziosamente...la nostra casa era avvolta nella semioscurita' e la tata cinese se ne stava tranquillamente in salotto, ci ha salutato con uno dei suoi dentutissimi sorrisi e poi si e' incamminata verso il suo Hutong...
"Ma che bello..." dico io ad un Big un po' perplesso...
"...non ci posso credere li ha messi ha letto ed e' anche riuscita a riordinare la cucina, vuol dire che io e te potremo uscire a cena piu' spesso..."
"...Strano...io non credo che stiano dormendo..."
"No...dormono...shhh...parla piano"
Dopo pochi attimi eccoli spuntare dalla loro cameretta...
"...finalmente siete tornati..."
"...pensavamo dormiste..."
"Ma secondo te, si puo dormire con un'Ayi nel salotto?"
"Certo non ci vedo proprio nulla di male...solo fino a quando torniamo noi..."
"Ma voi non arrivate mai...e lei faceva rumori strani..."
"In che senso rumori strani...(immaginando un Ayi scorreggiona)"
"Mangiava la sua zuppa e faceva tutto un risucchio..."
"eh Vabbe' per un po' di risucchio...siamo in Cina...Princi a te e' simpatica?"
"Si' e' simpatica, ha un po' l'alito di drago...ma e' simpatica..."
"E' allora perche' non dormite?"
"Perche' non ci ha fatto leggere...e noi non ci addormentiamo senza leggere, ci ha spento la luce e ha detto shuì jiào (dormite), noi abbiamo cercato di spiegarle che noi possiamo leggere, ma lei niente... shuì jiào.... shuì jiào... shuì jiào...come fosse una cantilena...noi accendevamo e lei spegneva, noi accendevamo e lei spegneva, non voleva capire...tu cosa lei hai detto quando sei uscita?..."
Timidamente e consapevole della mia gaffe'(dopo un anno di Cina dovrei sapere che le indicazioni vanno date in maniera precisa, l'approssimazione crea dei disastri inimmaginabili)....ho risposto...
"jiǔ  shuì jiào (nove a dormire)....Scusatemi la prossima volta cerchero' di spiegarle che potete leggere..."
"Pensi che ci lascerai ancora con quella Ayi che fa rumori strani in salotto e che ci mette a letto senza neanche una piccola lucina per leggere?...piuttosto stiamo a casa da soli" dice un Anziano furibondo.

"...Mamma a me e' simpatica...e non voglio stare a casa da sola con quel vecchietto di mio fratello" ribatte la Princi nel suo pigiamino rosa.
Credo che Mammago' e il Signor Big usciranno piu' spesso a cena da soli.

mercoledì 18 marzo 2009

PASSEGGIANDO A SUZHOU



Le belle giornate di qesta ritrovata primavera cinese hanno stimolato la mia voglia di esplorare i dintorni, e di cercare nuovi squarci Suzhouesi...credo di essere riuscita nel mio intento, in questi due giorni ho esercitato il mo cinese sul campo e sono stata circondata da cinesi pazienti che hanno ripetuto come una cantilena le parole che volevo imparare, al mercato abbiamo avuto anche uno scambio culturale sui numeri, loro mi hanno insegnato a contare in cinese (anche se io so contare, ma pare che i miei toni non fossero proprio giusti) ed io ho insegnato loro a contare in inglese...


L'ingresso al tempio, che si trova proprio al centro della strada pedonale, e' sempre molto affollato di devoti...

...questa sorridente vecchietta piegava dei fogli di alluminio sottilissimi creando delle barchette, da bruciare negli incensieri, per aiutare i desideri ad arrivare fino al cielo...
Ho il periodo Tetto...sopportatemi, io li adoro e li immagino brillanti sotto la luce del sole, del vero sole, quello che magari splendeva anche qui fino agli inizi del novecento, ed immagino le dame nelle loro vesti fruscianti aggirarsi tra questi padiglioni....

Tetti e ancora tetti...
tetti e dragoni...non sono meravigliosi?
E' guardate che altre meraviglie si incontrano passeggiando nella citta' antica, i loro occhi continuano ad incantarmi...sono stregata...esiste il mal d'Asia?


Il mercato delle piante e degli animali...

Perdonatemi la qualita' della foto...ma guardate i pesci disegnati...come faranno?


Questa invece e' una delle cose piu' truci che abbia mai visto...ancora piu' dei pesci colorati....

 

Si mangiano veramente qualsiasi cosa, e davanti  al banchetto c'era una bella fila...veramente mi hanno fatto venire i brividi.

lunedì 16 marzo 2009

PAN MEN GATE



Giornate soleggiate ma ancora tiepide in Expatland, c'e' voglia di passseggiate..
Ieri abbiamo visitato Pan Men, si trova nella zona sud-ovest si Suzhou, ci sono ancora parte delle vecchie mura che controllavano l'accesso sia da terra che da mare per entrare nel paese.
Il giardino e' bello, ma sicuramente non uno dei piu' belli di Suzhou, e' chiaramente tutto nuovo, tutto ricostruito per i turisti, solo la pagoda dava l'idea di essere antica e tutt'attorno ci hanno costruito padiglioni e giardini.
Alla base della pagoda ci sono delle semplicisime statue Buddhiste, molto belle, le preferisco a quelle opulente e dorate dei templi che ho visitato fino ad adesso, quelle ti mettono un po' di soggezione queste sono molto serene, entrate a Pan Men solo per guardare queste piccole statue.
Ha sette piani ed e' alta 43 metri, risale alla dinastia Song e' costruite in mattoni con piattaforme di legno, ci si arrampica su scalini ripidi e strettissimi ma poi si puo' ammirare la vista di Suzhou dall'alto, rendendosi conto di qualcosa che non si capisce passeggiando nelle caotiche strade suzhouesi, ci sono moltissime aree verdi, molti giardini e laghetti che hanno reso Suzhou famosa nel mondo.


Suzhou e' gemellata con Venezia e quindi non ci siamo stupiti di trovare una Gondola in uno dei suoi padiglioni, il giardino e' bello e ci sono degli squarci scenici molto interessanti, si aprono sempre nuove prospettive e visuali, sicuramente sara' molto piu' bello quando la fioritura delle magnolie e dei pruni sara' completa.
Maggio Giugno sono i periodi  migliori per visitare la Cina, non avventuratevi da queste parti in Agosto, il clima e' veramente tremendo, caldo ed umido almeno fino alla fine di settembre...ma quando intendo caldo e umido intendo che non si respira...non potrete godervi nessun giardino perche' sara' fisicamente difficile respirare...se proprio dovete ( Astro portati i sali), girate sempre con l'acqua e riparatevi appena potete.
Meglio il freddo in Cina...perche' quando fa caldo, non si scherza! 




venerdì 13 marzo 2009

BIRTHDAY PARTY IN EXPATLAND


 
truman_show.jpg picture by grafzilla

Ci sono momenti in cui mi sembra di essere troppo italiana per starmene tranquillamente in giro per il mondo, ci sono momenti in cui dimentico che questo è un gigantesco Truman Show...
Ieri sera abbiamo festeggiato il Compleanno di Anziano, lui ha voluto un Pizza Party ed ha invitato alcuni gli amici con cui gioca dopo la scuola e anche un suo compagno di classe, abbiamo preparato gli inviti e durante l'ultima settimana ho ricevuto telefonate da genitori, che non conosco fisicamente, e che avevano circa questo tono:
"Salve Signora Golosa, mamma di Anziano, sono veramente molto onorata che lei abbia invitato mio figlio al Party di Anziano e lui sarebbe molto lieto di parteciparvi, mi può suggerire un regalo per il suo figliolo...la ringrazio ancora molto a giovedì sera...grazie ancora!"
Dopo tutto questo profluvio di grazie e prego, ma s'immagina, grazie a lei, è arrivata la data del Party...alle 18.30 arriviamo al ristorante, e troviamo un papà, un bel papà alto e biondo, che accompagnava un bambino anch'esso bello e biondo, poi alla spicciolata sono arrivati anche gli altri amici...da soli...cioè non da soli, infondo hanno 11 anni...senza genitori ma con l'autista cinese.
L'autista li ha accompagnati difronte al locale, alle 18.30 ed è ritornato alle 20.30 a ritirare il prezioso carico...quindi su otto bambini invitati un solo genitore conosciuto...inoltre Francesco ha ricevuto solo due regali, gli altri sei ragazzini gli hanno donato una busta con dei soldini, che ad Anziano hanno fatto sicuramente piacere...ma che dimostra il disinteresse dei genitori, o la mancanza di tempo anche solo per comprare un regalo....
Anziano è stato contento, felice per una sera di avere tutti i suoi amici e di poter mangiare anche la torta...una bella festa, multiculturale e divertente, parlavano di cose da grandi, di calcio e di computer...ma anche di scuola, di futuro in Cina e dei loro piccoli paesi.
Io invece mi sono sentita veramente una provincialotta, una mamma chioccia senza speranza, non so descrivervi la sensazione precisa ma sicuramente io non lascerei mio figlio con degli sconosciuti (noi), andrei almeno a vedere che faccia hanno le persone che hanno invitato mio figlio a cena fuori...invece No.... ho conosciuto solo gli autisti...magari il prossimo anno avremo l'onore di conoscere anche il resto della famiglia.

mercoledì 11 marzo 2009

BOOKWORM



bookworm 005


Bookworm si trova nella città vecchia, vicino ad una strada caotica e trafficata, in una casa cinese riadattata, una piccola oasi non troppo tranquilla, perchè i vetri sono troppo sottili per tenere fuori il caos delle strade e anche il freddo.


Bookworm è una libreria, che è anche un pò ristorante, che è anche un pò biblioteca...che è anche punto d'incontro, noi ci andiamo per il pranzo della domenica, perchè verso l'una arriva una ragazza che legge i libri ai bambini, e bravissima, riesce a leggere le storie del "Gatto con il cappello" tutte d'un fiato, per il divertimento dei bambini e suscitando l'ammirazione di tutti i presenti, (sono libri in rima molto divertenti ma difficilissimi per i non inglesi, ma alcuni anche per gli inglesi...Princi li adora).

Durante il mese di marzo c'è il festival della letteratura, invitano molti scrittori per seminari ed incontri...non sono mai riuscita ad andare a Mantova per la "Fiera del Libro" e mi ritrovo ai seminari Suzhouesi, dove non capisco neanche tutto...gli assurdi della vita.
Un bel posto dove trascorrere in lentezza la domenica sfogliando libri e mangiando qualcosina,  comodamente accasciati sui divani di stoffa colorata respirando l'odore dei libri, ed immaginando le mani e le storie che li hanno sfiorati...se passate da Suzhou fermateviqui per un panino non sarete molto lontani dal centro pulsante di questa strana cittadina ma potrete gustarVi qualche attimo di serenità e anche prendere in prestito qualche libro.
Hanno anche una selezione "discreta" di vini e liquori...ho bevuto un buon porto dopo mesi di astinenza...doveste passare...Vi offro da bere!

lunedì 9 marzo 2009

PASSEGGIANDO PER LA CINA



Stamattina Vi porto a passeggiare con me...
Apriamo le finestre per far entrare un pò d'aria di primavera, si sentono cantare gli uccellini ed il cielo tende all'azzurro...ma saranno gli uccellini o i sassi (una sorta di altoparlanti che troverete disseminati in ogni parco cinese, possono essere anche a forma di grosso fungo) a cinguettare felici in questa tiepida mattina, lo sapremo solo uscendo di casa.
In ascensore troviamo i soliti fogli con annunci e moniti per i condomini, ma sono comunque tutti scritti in cinese, diamo un'occhiata distratta giusto per far credere che siamo interessati all'omino che ci osserva dalla telecamera piazzata nell'ascensore, siamo fuori, sembra proprio che siano gli uccellini a cinguettare, le stradine del compaund sembrano più Gardaland che un posto dove abitare stabilmente, incontriamo il primo shū shū che cura una della centinaia di aiuole che ci sono in questa sorta di monopoli, salutiamo, lui risponde timido, nessuno li saluta, loro lavorano a testa bassa e nessuno si accorge quasi mai di loro, poi incontriamo un'altro shū shū, questa volta è in divisa,  presidia la sbarra all'ingresso, salutiamo anche lui che risponde prontamente tutto fiero ed impettito nel ruolo di protettore dell'umanità.
Attraversiamo la strada ed entriamo in un altro giardino, dove tra le palme nane sgorgo una něi nai (donna anziana) vestita con una tuta viola di ciniglia intenta a fare una sorta di ginnastica con una lunghissima spada al cui manico è appeso un pendaglio rosso, si sente anche una musica, ma non sono i sassi e lei che si è portata la sua colonna sonora, ci fermiamo a guardarla un attimo, ma da lontano, non vogliamo disturbarla e poi ricordiamoci che è anche armata, non mi azzardo neanche a farle una foto, andiamo a piedi fino al mercato, c'è ancora un pò di strada, incontriamo ancora qualche altro shū shū che lavora nelle aiuole, e qualche altro ragazzotto in divisa, un vecchietto che  cammina all'indietro, strano? No...non è strano lo fanno tutti, stimola l'equilibrio e la coordinazione...ma state attenti siamo in strada è qui comincia il bello.
Ci sono i Taxi pargheggiati, ma a noi non servono camminiamo che fa caldino, ci sono le ayi in bicicletta, e anche quelle che spingono il passeggino con dentro meravigliosi bambini biondi, e ci sono anche quelle che tornano già indietro dal mercato, hanno fatto la spesa per le tài tài, adesso vanno a casa a preparare il  pranzo e a  pulire la casa, incontriamo qualche rubicondo bambino cinese un pò troppo vestito, e qualche altro straniero che va a farsi la spesa da solo...siamo arrivati tappate il naso che non siete abituati.
Il pesce guizza nei vasconi, la carne è lasciata a se stessa su uno sporco bancone di marmo, cominciano a chiamarci, ma noi andiamo direttamente dalla nostra venditrice di fiducia....qui compriamo le vedrure, lo so è strano, vende solo verdure, la frutta la dobbiamo comprare in un'altro posto, ma poco male dopo un pò ci si abitua, compriamo i peperoni, i fagiolini, le fave, carote, patate, i pomodori, ci ragala un pò di cipollino, ci faremo il pane.
Andiamo a comprare la frutta, un trionfo di colori queste bancarelle, compriamo delle fragole, le mele, e le banane, sono arrivati anche i meloni e le pesche, magari domani, abbiamo già troppo peso, lei invece ci regala due frutti verdi e lucidi, non so come si chiamano.
Non ci resta che tornare indietro, attenti ai motorini elettrici, sono subdoli non fanno rumore e prima o poi ci finirò sotto, vogliamo prendere un taxi per tornare indietro, ma sì...giusto perchè ci siete anche Voi, fermiamone uno e speriamo che non puzzi troppo di fumo...eccolo.
Diciamo l'indirizzo...1...2...3...4....5....volte....ok forse mi sono finalmente spiegata, l'auto non puzza molto siete stati fortunati, eccoci era proprio vicino, no...no...la portiera di sinistra non si apre mai...non so perchè ma è così non si apre...Vi abituerete anche a questo...

giovedì 5 marzo 2009

MEZZI PUBBLICI



Da ragazza mi muovevo da una città all'altra rincorrendo l'amore della mia vita, (sempre Big), usando spessissimo il treno, conosco con familiarità tutte le stazioni che da Venezia vanno verso Torino o verso Firenze, e nel mio periodo Olandese ho usato la metro, i treni, e l'autobus...ma la Cina, la Cina è un'altra storia.
Credo di avere qualche difficoltà ad usare i mezzi pubblici nel Celeste Impero...in questo caso (e solo in questo) devo tristemente dare ragione a Big quando mi dice che i miei mi hanno allevato come una principessa e ci sono delle cose che io non posso fare...alla parola non posso, ho sempre un moto d'orgoglio, e di solito supero i miei limiti, anche perchè la vita mi ha messo difronte a cose che non erano affato adatte ad una Principessa e diverse volte lungo la mia storia sono dovuta scendere dalla carrozza dorata...ma la Cina, la Cina è un'altra storia.
Le stazioni sono enormi e caotiche e quelle piccole lo sono di più, tantissima gente si accalca nelle gigantesche sale d'attesa, migliaia di teste nere, un mare di persone, naturalmente parliamo di cinesi...tanti, rumorosi e pieni pienissimi di bagagli, non normali bagagli...non valigie...ma bensì enormi sacchi di tela colarata straripanti, tenuti in equilibrio sulle spalle con un bastone...oppure coperte e piumoni legati insieme da spago colorato, l'unico che aveva un trolley lo portava in braccio...(non scherzo).
Poi i cinesi mangiano...sempre ed ovunque, quelli più moderni si portano dietro i noodle disidratati dove basta aggiungere un pò di acqua calda, quelli più tradizionali si comprano il cibo per strada e lo trasportano in scatolette di polistirolo, tutti intorno a te stanno mangiando qualcosa, il qualcosa in questione non sa mai di buono, anche la gente intorno a te non sa di buono...gli si sente addosso la fatica, la tensione e lo stress del viaggio che li porterà lontano o forse più vicino, verso un lavoro o verso la famiglia, pendolari attraverso la Cina, ore ed ore di treno collegano in Paese.
I bambini giocano con le nonne o con le Ayi, correndo tra la folla, si muovono come pinguinetti impacciati con i loro vestiti multistrato, ma con i pantaloni bucati tra le gambe (non usano il pannolino), sono bambini bellissimi e rubicondi che ti sorridono e giocano con te, ma che tu guardi sempre con un'aria intimorita, sperando non vogliano venirti in braccio.
Questo è quello che vi aspetta in una stazione cinese, fiumane di gente e di  odori, odori di vita quotidiana, odori di lavoro faticoso e di pasti comprati agli angoli delle strade.
Io ieri sono anche riuscita a perdere il treno...sono arrivata davanti al gate proprio mentre lo chiudevano.
Credevo di avercela quasi fatta...di potermi finalmente sedere al mio posto...prenotato e morbido...ed invece niente, ho dovuto cercare qualcuno che mi capisse e farmi fare un'altro biglietto...a parte la confusione della stazione il servizio funziona molto bene, i treni sono puliti e puntuali, e a me che avevo perso il treno mi hanno semplicemente sostituito il biglietto senza farmi pagare un'altra corsa, la prima classe costa (per la tratta che ho fatto io 31 Yuan da Suzhou a Shanghai ) 5 yuan in più della seconda ed è veramente comoda...ma un consiglio non vi avventurate mai da soli in una stazione cinese, specialmente se come me soffrite di attacchi di panico.