venerdì 27 febbraio 2009

CACCAGURU


Voi volete che vi racconti tutto, ma proprio tutto di Expat-land....
....andiamo a cominciare....
Le Expat, sono mediamente signore benestanti, (almeno in Cina), che viaggiano con l'autista, (che gli apre la portiera), vestite molto bene, che hanno figli meravigliosamente pettinati ed educatissimi (cresciuti dalle Ayi) e che riescono ad uscire a cena con i mariti almeno due volte alla settimana...inoltre si sentono tutte molto Barbie...vivono nei loro meravigliosi quartieri rosa, mangiando improbabili cibi Healty ed hanno un cagnolino nella borsa a cui non piace camminare...questa piccola premessa per dirvi che ad Expat-land ci si prepara all'estate e che le vere Expat fanno la differenza in fatto di posti cool, loro sanno dove andare se si vuole dimagrire prima delle vacanze estive, loro sanno dove andare per non tornare in Patria con il colorito spento e la cellulite.
Quest'anno va di moda farsi spatolare e seguire regimi alimentari rigidissimi a base unicamente di proteine, naturalmente anche le Sgarrup-Expat come me vogliono essere alla moda, e senza autista ma con un taxi puzzolente raggiungo l'Eldorado del benessere.
Finalmente, (perche' c'e' la lista d'attesa e bisogna essere presentati da un'altra Expat membro del Guru Club), mi trovo difronte a questo Guru della medicina cinese, che ha piu' le sembianze di una fatina, con gli occhietti piccoli piccoli ma molto vivaci, questo santone della medicina orientale, mi fa spogliare e comincia ad osservarmi (visitarmi?), toccandomi la schiena e le cosce, dove io pensavo di avere solo un po' di grasso misto a cellulite, mentre scopro di avere blocchi energetici, linfatici e ristagni di sangue.
Dalla sua valigetta nera tira fuori delle boccette colorate, contenenti erbe e oli, da cui ricava una pozione magica nerastra e un po' puzzolente che mi applica sulla schiena e sulle cosce con una spatola di osso, ha continuato a spatolarmi con intensita' sempre maggiore finche' la mia schiena non e' diventata tutta striata e finche' i miei blocchi linfatici non si sono arresi sotto la pressione della sua spatola. 
Dopo qualche attimo di pausa, mi fa girare, continuando ad osservarmi attentamente, e continuando a trovare parole esotiche per quello che io chiamerei semplicemente cellulite, grasso e pancetta...mentre io l'ascolto rapita lei si muove con sicurezza e mi tocca nei punti giusti, chiacchierando con il mio corpo e con la mia pelle...
"....Tu fai la cacca?..."
"...si ogni giorno...mangio un sacco di frutta e di verdura...il mio colon funziona benissimo..."
Lei mugugna un po'...non e' convinta della mia risposta, ma io, credetemi, non mentirei mai ad un Guru della medicina cinese, mi osserva ancora un po' la pancia, sempre poco convinta, e poi mi schiaccia in un punto a sinistra poco sopra l'ombelico facendomi malissimo...
"....ti fa male perche' la tua pancia e' piena di cacca..."
"...non puo' essere...ti assicuro che il mio colon funziona a meraviglia..."
"...che tipo di cacca fai?"
Ma che cavolo di domande mi fai...per me una cacca vale l'altra...
"In che senso?"
Chiedo timidamente...
Naturalmente mi imbatto in uno di quei discorsi surreali a cui voi non crederete mai, confidando nelle mie doti da romanziere, in cui la CaccaGuru disquisisce su forma, colore e dimesione dell'escremento, e sull'importanza di saperlo esattamente, (il segreto della buona saluta e' la consapevolezza della propria cacca),  fornendomi consigli alimentari e pregandomi di non sottovalutare il problema, na va della bellezza della mia pelle e anche del benessere dei miei cinque organi(ne abbiamo solo cinque?)....Vi assicuro che per dieci minuti mi ha parlato di questo, alla fine non convinta che io mi rendessi conto dell'importanza delle sue argomentazioni mi stupisce con questa frase...
"Lasciami il tuo indirizzo mail che ti mando una foto della cacca giusta, perche' secondo me la tua non va bene..."
Lo so che non ci credete, ma non ho avuto il coraggio di pubblicare la cacca ideale...perdonatemi...

martedì 24 febbraio 2009

LE TAVOLE DELLA LEGGE




"Che bello venite dall'Italia, io adoro l'Italia, mi piacerebbe visitare Roma, Firenze e anche Venezia, Suzhou e' gemellata con Venezia, e' una citta' dell'acqua...."
Così cominciava il lungo discorso della segretaria dello studio dentistico in cui ho accompagnato Big sabato pomeriggio, tante cose mi sono state chiarite e tante stranezze confermate...inoltre credo di averle aperto gli occhi sulla realtà veneziana...

"Venezia è proprio una città nell'acqua, sono tante isolette collegate fra loro da ponticelli, non ci sono macchine a Venezia..."
"Niente macchine...ci saranno le moto d'acqua..."
"Non mi risulta nulla del genere, ma i tempi potrebbero essere cambiati, io ricordo solo qualche bicicletta...pochine per la verità...non è molto comodo portarsele su e giù per i ponti..."
"Si cammina molto a piedi e poi con i vaporetti..."
"Certo... ci sono anche quelle barche con le punte simili alle nostre, si possono usare quelle, a Venezia c'è sempre musica, deve essere così romantico..."
"Se mai dovessi arrivare a Venezia, ti sconsiglio di prendere una gondola, si chiamano gondole, è un mezzo di trasporto piuttosto caro, ti consiglio i vaporetti che sono come gli autobus....e poi non mi sembra che a Venezia ci sia tutta questa musica per strada, ci sono tantissimi turisti, e tanta confusione, le stradine sono minuscole, ed i veneziani non sono troppo contenti di queste invasioni di turisti, ma è una città unica al mondo io la amo moltissimo...sai, io e Mr.Big ci siamo sposati a Venezia..."
"Come sarà stato romantico con tutta quella musica....(ma chi le ha detto che c'è la musica....bho...), per noi cinesi le strade piccole e la confusione non sono un problema, le nostre case d'origine sono molto ampie ma quando ci trasferiamo in città dividiamo un piccolo appartamento anche in otto, non esiste più la privacy...i veneziani possono stare tranquilli, noi non ci infastidiamo....(come glielo spiego che è esattamente il contrario)..."
"Lasciate le case d'origine per cercare un lavoro in città?"
"Si anche....ma in realtà per non sposarci troppo giovani e con vicini di casa sconosciuti..."
Ma queste cose non succedevano molti anni fa? Dopo la rivoluzione culturale non vi siete evoluti ed emancipati?
"...sai in Cina è la famiglia che decide, non sono gli individui che si sposano, ma le famiglie, e quindi i loro rispettivi lavori devono essere compatibili, mia madre ha cominciato a farmi vedere le foto di vicini di casa, quando ero ancora una bambina, poi, fortunatamente, sono andata al college, che hanno scelto i miei genitori, ma non volevo sposare uno sconosciuto, quindi ho deciso di andare via di casa..."
"La tua famiglia è arrabiata con te?"
"In realtà noi siamo molto più liberi, mia madre ha dovuto sposare mio padre senza conoscerlo, io ho potuto scegliere, certo si sono arrabiati, ma alla fine hanno capito, anche perchè io sono una donna, e mio fratello (la politica del figlio unico è stata introdotta nel 1980) si era già sposato con una moglie adatta alla nostra famiglia..."
"Quindi tuo padre ti ha lasciato andare, senza discutere?"
"NO, ci sono stati momenti brutti in cui loro erano molto arrabiati, ma adesso noi possiamo decidere, loro fanno sempre il meglio per noi, ma io non volevo sposare uno sconosciuto, volevo cercare l'amore, mio padre mi ha dato delle regole e poi mi ha lasciato andare..."
"Che tipo di regole...."
"Una tavoletta dove sono incise le regole che mio padre ha deciso per me..."
"Posso chiederti di cosa si tratta..."
....lei un pò intimidita....
"Sono delle regole...non posso sposare un giapponese, sai la storia, non posso sposare una persona di vent'anni più vecchia di me, non posso sposare una persona di colore, devo ritornare a casa durante le festività, non posso fidanzarmi senza il consenso della mia famiglia, cose così."
Mi accorgo che non le piace parlare di questa cosa, e che forse ci siamo addentrate troppo nell'intimo della sua famglia, cerco di deviare ma vorrei capire.
"Vabbè succede così anche in occidente, i genitori devono dare delle regole, è il loro ruolo, tanto poi i figli non ascoltano mai, anche tu, abitando così lontano da casa puoi fare un po quello che vuoi."
"No, io seguo le loro regole, sarebbe una mancanza di rispetto molto grave, ma comunque siamo molto più liberi rispetto ai nostri genitori, una mia amica si è sposata con un giapponese, la sua famiglia si è arresa difronte all'amore."
"Tu hai un fidanzato?"
"No, ma spero di trovare qualcuno adatto a me prima o poi, per la Cina io sono vecchietta, non sono più in età da marito, (forse avrà 25 anni), speriamo che mia suocera riesca ad accettarmi...ci sono ragazze che sono state rifiutate perchè avevano la pelle troppo scura, o gli occhi troppo chiari, o le labbra troppo grosse, o anche solo perchè avevano gli occhiali..."
"Mamma mia, tremende queste suocere, anche da noi non sono molto amate, ma credo che la peggiore delle suocere europee non potrà mai raggiungere una suocera cinese..."
"Dobbiamo capirle, gli portiamo via l'amore del loro figlio, dal matrimonio in poi devono diverderlo con noi, è logico che vogliono trovargli una moglie perfetta, ed è logico che siano gelose di noi..."
I tempi saranno anche cambiati, ma siamo ancora molto molto lontani dalla libertà.

lunedì 23 febbraio 2009

SCIANDO A SHANGHAI



Sciando a Shanghai da te.
"Andiamo a sciare...andiamo a sciare...andiamo a sciare....andiamo a sciare..."
continuavano a ripetere incessantemente i bambini golosi...
speriamo ci sia una baita dove mangiare strudel e cioccolata calda...
pensava segratamente MammaGo, spaventata dall'idea di sciare a Shanghai.
Ma questo è il paese dove tutto si può, e noi siamo stati a sciare in pieno centro cittadino, non c'erano le baite, e neanche le montagne, ma solo un'immenso palazzone con all'interno una pista da sci, puoi entrare con i tuoi vestiti e loro ti forniranno di tutto, dalla tuta agli sci, per grandi e piccini, e se non sai proprio sciare anche di un insegnante.
E' stata una mattinata divertente, i bimbiGo, hanno imparato ad usare gli sci, (era la prima volta per loro), strano pero',  imparare a sciare indoor deve essere veramente strano.
"Ho imparato a sciare a Shanghai!" diranno! 
Questo e' il link dell'impianto.
Sciando a Shanghai

SCUOLA ITALIANA A SUZHOU



A Suzhou è cominciata, sabato scorso, la Scuola Italiana, il progetto è partito da Shanghai dove la "Scuola di lingua e cultura italiana" funziona ormai da qualche anno.
Ci sono due sedi a Shanghai, e da sabato scorso una anche da noi, questa scuola vuole mantenere la conoscenza di una corretta madrelingua, nei bambini che, usualmente si esprimono per la maggior parte del tempo in inglese o in cinese.
Sabato mattina li ho accompagnati a scuola dove un piccolissimo gruppo di bambini, (sono solo nove), si è ritrovato per affrontare il primo giorno della scuola italiana.
La maestra arrivata da Shanghai ha cominciato a fare domande per conoscere i bambini, dopo le domande di rito, siamo arrivati a quella importante:

"Bambini perchè siete venuti a scuola di italiano?"
.......
"Io non ci volevo venire, almeno il sabato vorrei dormire..."
"La mamma mi ha detto che sto perdendo l'italiano..."
"A me piace parlare in italiano...oggi parliamo solo in italiano, vero?"
"Io non so usare il condizionale...anzi spiegamelo, così sabato prossimo non vengo!"
"Non mi hanno detto che si trattava di una scuola...vai a giocare con altri bambini italiani, mi ha detto la mamma...mi hanno fregato anche stavolta..."
"Il mio papà dice che se imparo l'italiano la nonna ne sarà molto felice..."
"L'anno prossimo noi torniamo in Italia e vorrei essere preparato ad affrontare la scuola."
"Così posso insegnare l'italiano alla mia mamma."
Motivi differenti, ma alla fine un unico scopo, mantenere l'identità italiana, avere ben presente che, saremo anche famiglie girovaghe, ma che siamo uniti da una sola Patria e da una sola lingua, vogliamo viaggiare, condividere ed arricchirci dalla conoscenza di altri popoli, ma restiamo italiani e dobbiamo esserne fieri nonostante tutto.
Per gli adulti è difficile....per noi dire Italia vuol dire tante cose contrastanti, molto spesso non ci sentiamo rappresentati, molto spesso non condividiamo le scelte del nostro governo, scendiamo in piazza nei momenti sbagliati, e troppi argomenti "delicati" sono diventati pane per giornalisti.
Quando i bambini dicono Italia, vogliono dire casa, amici, nonni, feste di Natale, estati al mare, vogliono dire gelato, vogliono dire oratorio la domenica prima delle lasagne, vogliono dire uscire di casa e parlare con tutti, vogliono dire pensare liberamente, vogliono dire pediatra con i  lecca-lecca, vogliono dire cartoni animati in italiano e pizza il sabato sera, vogliono dire palazzi bassi e nuvole nel cielo, vogliono dire merende in giardino, vogliono dire passeggiate senza le auto, e andare da soli in bicicletta fino al parco...è la nostra stessa Italia, quella che ci fa tanto incazzare, quella che non sentiamo piu' nostra, quella che spesso ci lascia stanchi di reagire, quella che abbiamo un po' dimenticato.
Auguri bambini italiani, buona scuola, spero che possiate sempre ritrovare i Vostri sogni, e spero che l'Italia resti per Voi un posto nel quale tornare, e nel quale ritrovarsi...sempre

giovedì 19 febbraio 2009

GIGLI DORATI




Minuscole scarpe di seta...minuscole, come i piedini che ospitavano, sette otto centimetri per essere considerati pregevoli, sette centimetri che avrebbero reso la donna degna di essere sposata.

Ho appena finito di leggere "Fiore di neve e il ventaglio segreto", questo romanzo mi ha fatto vivere nelle stanze delle donne, mi ha fatto ricamare e soffrire insieme a loro.
Guardavano il mondo attraverso gli intarsi delle finestre, lontane dal mondo e dagli eventi, obbedienti e sottomesse, senza la possibilita' di allontanarsi, l'unica cosa che le avrebbe rese degne di uno sguardo da parte della suocera o del marito sarebbe stata la fortuna di avere un figlio maschio.
I piedi venivano fasciati verso i due anni nelle famiglie altolocate, ed intorno ai sette in campagna, era la madre stessa che infliggeva questa sofferenza alla figlie, molte delle quali morivano prematuramente per la cancrena tra sofferenze atroci.
"Quando avevo sette anni, mia madre mi lavò i piedi, li cosparse di allume e mi tagliò le unghie. Poi mi piegò le dita contro la pianta del piede, legandomele con una fascia lunga tre metri e larga cinque centimetri, cominciando dal piede destro e passando poi al sinistro. Mi ordinò di camminare, ma quando ci provai, il dolore fu insopportabile. Quella notte mi sentii i piedi in fiamme e non riuscii a dormire; mia madre mi picchiò perché piangevo. Nei giorni seguenti cercai di nascondermi, ma fui costretta a comminare sui miei piedi. Dopo alcuni mesi, tutte le dita, tranne l'alluce, erano schiacciate contro la superficie interna. Mia madre mi tolse le bende e lavò il sangue e il pus che mi colavano dai piedi.

Mi disse che solo rimuovendo a poco a poco la carne i miei piedi sarebbero diventati snelli. Ogni due settimane mi mettevo delle scarpe nuove: ogni nuovo paio era di qualche millimetro più piccolo del precedente. D'estate i piedi puzzavano tremendamente di pus e di sangue, d'inverno erano gelidi per la mancanza di circolazione. Le quattro dita arricciate all'indietro sembravano bruchi morti. Ci vollero tre anni perché potessi calzare le scarpe di otto centimetri, le mie caviglie erano sottili, i piedi erano diventati brutti e ricurvi."
 
Con la crescita, l'arco plantare si rompeva e si fratturavano anche tutte le falangi delle dita ripiegate, tutto il peso del corpo gravava sul tallone, per camminare le donne, con i gigli dorati, dovevano appoggiarsi ad un bastone, o sorreggersi ai muri, e' chiaro che non potevano andare da nessuna parte la loro vita era legata alla casa e al marito, si muovevano solo con le portantine.
Pare che la fasciatura dei piedi sia nata intorno al 900 d.c, per la civetteria di una concubina imperiale che si fasciava i piedi mentre danzava  per il suo imperatore, il Confucianesimo si approprio di questo vezzo, per costringere le donne entro le mura domestiche, questo sistema era peggiore di tanti altri, (infibulazione, cintura di castita'), perche' comportava un controllo totale della persona.
La fasciatura dei piedi era il requisito fondamentale di una moglie, garantiva al marito la certezza di avere una moglie sottomessa e remissiva, piu' piccoli erano i loti dorati, piu' il carattere della fanciulla era stato domato, dovevano essere solo dei gingilli nelle mani degli uomini.
Al primo incontro prematrimoniale, i suoceri usavano sollevare la gonna della promessa sposa, per esaminarne  piedi,  da quell'unico gesto erano in grado di capire se la ragazza fosse degna o meno di essere data in sposa al figlio maschio, unica vera ricchezza della famiglia.
La fasciatura dei piedi venne proibita nel 1920, ma e' comunque durata nelle campagne fino all'avvento della RPC nel 1949.
Il giglio dorato aveva anche una fortissima valenza erotica, gli uomini bramavano per toccarlo, l'odore che emanava era migliore di qualsiasi erba afrodisiaca, erano "oggetti" che servivano a dare piacere, per le stesse donne, l'unica persona che potesse toccarle i piedi era il marito. 


lunedì 16 febbraio 2009

S.VALENTINO



 S.Valentino e' una ricorrenza molto sentita dai cinesi, che sono un po' degli eterni adolescenti, si respirava aria di festa sabato mattina, le coppiette giravano mano nella mano con aria sognante...piu' sognante del solito...non fate gli spiritosi, sto cercando di dare un aura romantica al mio post.
Hanno sfoderato orecchie di coniglio luminose e qualcuno anche le corna luminose (tipo quelle di Hallowen), non chiedetemi perche', magari qui le corna sono meno discriminate che in Italia.
Tornando a casa, sabato sera, ci aggorgiamo che il cielo e' pieno di palloncini luminosi che dal lago volavano verso la citta', incuriositi ci siamo avvicinati, ci siamo trovati immersi in una folla di coppiette che faceva volare le lanterne, ci scrivevano sopra i loro desideri e poi le affidavano al vento, battendo le mani e saltellando come bambini per l'eccitazione di vederle volare.
Anche MammaGo ha voluto la sua lanterna....
 Anche Mr. Big  ne ha voluta una, e voi mi insegnate che un Laowai biondo che fa volare una lanterna sul Jinji Lake merita almeno una ventina di spettatori, dall'aria tra lo stupito e il divertito, qualcuno in puro dialetto Suzhouese gli elargiva consigli su come posizionarla per farla volare meglio...
Tantissime coppiette, si respirava un'aria di divertimento e di felicita', quella dei bambini, quella delle piccole cose, tanta gioia solo per un palloncino che si gonfia d'aria calda, la gioia della semplicita'....
 Coppiette, amici, famigliole, tutti con gli occhi al cielo, e tutti a fare il tifo per le lanterne, battevano le mani e le incitavano a non cadere, speravano che i desideri salissero in alto, che  potessero essere esauditi dagli dei del cielo...hanno applaudito anche per le nostre lanterne, e si sono subito avvicinati per rimandare in aria la lanterna dei bambini che aveva preso la strada sbagliata.
Il piu' bel S.Valentino della mia vita, ho respirato amore, veramente tanto amore e tanta gioia.

domenica 15 febbraio 2009

AMERICAN STYLE



Sabato mattina tutta la famiglia Go si e' recata in preda all'eccitazione nel quartiere dei Flanders, gli americani vivono in ghetti, lontano da tutto e da tutti, una specie di Truman Show consapevole, gli steccati bianchi, i garage con le porte aperte, il portico, la griglia, ragazzini e babbi biondi, mamme Bree bellissime che si guardavano torve fra di loro, bisbigliando a denti stretti con le alleate, per problemi di cani che abbaiano e di ragazzini non troppo educati, ci sara' pur qualche Simpson's anche fra di loro.

Sabato mattina c'era il mercato di S.Valentino, organizzano sempre delle iniziative divertenti, per esempio, aprono le porte dei loro immensi garage e vendono le loro cose usate, e poi allestiscono dei tavolini per la limonata o per le torte fatte in casa, durante Halloween e Natale decorano le case con addobbi meravigliosi, proprio come nei film.
Questa volta ci avevano promesso formaggi, carni e verdure biologiche, ci avevano promesso pane speciale, e biscotti fatti in casa, non ho neanche dormito per l'eccitazione, ma al mercato dei Flanders, non c'era nulla di quello che ci era stato promesso, qualche pallido petto di pollo, della ricotta, e qualche vasetto di mascarpone, delle verdure biologiche, dicono loro, Vi fidereste?... dico io, la Cina non ha tante oasi biologiche, tantomento nella provincia di Shanghai...nulla di nulla delusione e frustrazione.
La Flanders city si trova un po' fuori, non e' molto vicino agli altri compaund e per abitarci devi necessariamente avere un autista a disposizione tutto il giorno, ma non e' che l'aria sia migliore, alzi gli occhi al cielo e sei comunque circondato da alti palazzoni.
E' una fetta d'America, un insieme di casette circa una cinquantina, Mr. Big che si fumava innocentemente una sigaretta ha attirato su di se gli sguardi inferociti delle mamme al parco giochi, lontane da lui almeno 50 metri, con gli americani non si scherza, la sigaretta vai a fumarla a casa tua non vicino ai nostri bimbi, questo si leggeva nei loro occhi, io ho fatto finta di non conoscerlo per non essere borrita da tutta la societa' expat.
Anche gli interni sono da film, scaloni bianchi che si ergono verso il piano superiore, cucine con forni enormi (non dimentichiamoci il giorno del ringraziamento, ci deve stare un tacchino intero), le loro dispense contengono quello che di piu' grasso, poco salutare, e strano possa esistere, io sono stata iniziata, da una simpatica americana un po' in carne, al magico mondo delle caramelle"Mille Gusti", non so' se ci sono anche in Italia, ho assagiato quella ai pop-corn al burro, e anche quella ai marshmallow arrostiti, c'era il caffe', e il punch al rhum, ma la cosa piu' sconvolgente e che esiste anche un gusto vomito, un gusto dentifricio, e un gusto Baby wipes (salviettina umida per bambini), pepe nero ed altre cose inenarrabili che troveretequi.


giovedì 12 febbraio 2009

PRIMAVERA A SUZHOU


 
Una giornata veramente fantastica di sole e di caldo, circa 26 gradi e nel pomeriggio il cielo e' perfino diventato azzurro, qui si continuano a mangiar le fragole...



Qualcuno ha cominciato anche la stagionatura dei salumi, non chiedetemi perche' ma oggi c'erano una serie di motorini con appesi salami e pezzi di carne varia, spero fossero in vendita e non a seccare al sole e allo smog...

Gli   shū shū  stanno tirando giu' le lanterne rosse, vuol dire che il Capodanno e' finito....la primavera e' arrivata davvero...


I ciliegi in fiore son uno spettacolo veramente meraviglioso soprattutto se trovano spazio rubandolo ai grattacieli...

La Cina continua a regalarmi emozioni, emozioni forti ed a volte contrastanti, a volte ti senti alla deriva, una zattera in mezzo al mare, ma ci sono giorni in cui godere di questi spettacoli per paradossali che possano sembrare, ti riconciali con il mondo.


mercoledì 11 febbraio 2009

IL TEOREMA DELLA MUCCA NUOVA



Sono una Donna...sono una Donna e lo scrivo con a D maiuscola non solo perche' ho partorito (per ben due volte) con dolore e con il sudore della fronte, ma ne ho proprio tutti i sintomi, in fase premestruale piango per le pubblicita' del Mulino bianco, per il sorriso di un bimbo, mi commuovo per i fiori e la natura, mangio tantissima cioccolata, e quindi sono sempre a dieta.
Adoro le borse, altro sintomo chiarissimo, e sono decisamente logorroica, questi sono i sintomi piu' evidenti, ma poi ci sono sono cose ben piu' profonde, riesco a fare diverse cose insieme, e a provare dei sentimenti forti e complicati (a detta di Big), mi lascio piangere sulla spalla e cerco di pormi nei confronti del mondo sempre con umilta' ascoltando ed arricchendomi dal confronto.
Non serve altro, sono Donna, oggi nel silenzio della mia casetta Souzhouse mi pongo delle domande che non trovano risposta, mi interrogavo sull'uomo maschio, (lo scrivo con la lettera minuscola solo perche' sto generalizzando), ci sono delle cose che non capiro' mai o che semplicemente non si possono capire.
Non parlo della mania per lo sport o del rifiuto nel chiedere indicazioni, dell'eccitazione difronte a cacciaviti e trapani elettrici,   e dell'umilta' che ci vuole a leggere un libretto di istruzioni, tutto questo e' diventato uno stereotipo, entrato anche negli spettacoli comici, parlo proprio di rapporti umani.
I divido il mio letto e la mia vita con il Sig.Big ormai da molti anni, e ancora ci sono cose di lui che mi stupiscono, i limiti fisici e mentali di un uomo sono incredibili, ed ogni volta che mi ci scontro mi faccio sempre la stessa domanda...
"Ci fa...o ci e'?..."
L'altra sera a cena io chiacchieravo animatamente raccontandogli per filo e per segno tutta la mia giornata, mentre lui continuava ad emettere un rumore cavernoso....
"HuHMMMmmm....HuHMMMmmm..."
...io di partenza lo so che le cose le racconto piu' per me che per lui, ma almeno un minimo di partecipazione...
"...invece di mugugnare perche' non mi rispondi?"
La sua risposta, testuali parole....
"Non vedi che sto sbucciando la mela per la bambina, non posso parlare e sbucciare contemporaneamente..."
o sei un genio della scusa, o sei davvero limitato...
Big lavora moltissimo, e' sempre stato molto impegnato ma in questo periodo di espatrio lo e' molto di piu', di solito ceniamo velocemente e poi lui si mette sul divano con il suo laptop sulle ginocchia per continuare a lavorare, mentre io continuo ad intrattenere relazioni sociali attraverso Skype o Facebook, inoltre e' sempre impegnato in meeting, riunioni, board...una vita infernale secondo me, entusiasmante secondo lui, a me non risulta neanche che abbia delle segretarie gnocche, e' aziendalista fino nelle mutande.
Comunque i nostri scambi verbali sono ridotti, perche' io esaurita la mia logorrea, lo lascio al suo lavoro...
Ieri sera non era a casa, aveva del lavoro da fare, e si e' fermato in azienda, io mi organizzo una serata femminile, chiacchiere telefoniche, film romantico, cioccolata, e lungo bagno, per la "legge di murphy" appena entro nella vasca squilla il telefono, Big mi chiama dall'ufficio per sapere come e' andata la giornata dei bimbi e per salutarmi...dopo un'ora di chiacchiere, in cui sono stata messa al corrente di tutte le strategie aziendali, e de sistemi per migliorare la produttivita' dei cinesi, la mia acqua era freddina, la mia pelle squamosa ed io volevo tagliare corto per insaponarmi ed uscire dalla vasca...
"Bene...dai ti lascio lavorare..."
"Non preoccuparti ti parlo in viva voce, sto continuando a lavorare...."
...ma tu non eri quello che faticava a parlare e sbucciare una mela contemporaneamente, non capisco il tuo ambiente di lavoro ti stimola talmente tanto che riesci a fare due cose insieme...
"Non e' possibile..."
"Certo ti diro'di piu' ho anche mangiato un'arancia..."
...di questo mi ero accorta, non sapevo che genere di cibo fosse, ma bofonchiavi quindi era ovvio...
"A casa sei piu' in difficolta'...non capisco...".
Succede spesso che io e Big comunichiamo piu' al telefono che di persona, quando lui e' fuori per lavoro, o nei periodi in cui io sono in Italia, e lui qui in Cina, in quei momenti, ci scambiamo effusioni e tenerezze degni di adolescenti smielosi, ci teniamo aggiornati sulle rispettive giornate, ci scriviamo mail e messaggini, le nostre telefonate durano ore, e ci salutiamo sempre con tristezza.
Sulla base di questo, io mi chiedo se e' possibile applicare a questi episodi "il teorema della Mucca nuova", puo' darsi che io, sua moglie, immmersa in un liquido (vasca da bagno) o lantana migliaia di chilometri, possa sembrare una Mucca Nuova, quindi il Toro in questione e' stimolato a mettersi in mostra ed a dare il meglio di se.
Cosa ne pensate, possiamo applicare questo teorema, o gli uomini sono timidi e al telefono esprimono meglio i loro sentimenti e le loro idee, o meglio ancora fanno i tonti quando sono con con noi e puoi si rivelano multitasking quando escono dall'ambiente domestico?

lunedì 9 febbraio 2009

FESTA DELLE LANTERNe



Non so quanto la vendita di fuochi artificiali incrementi il Pil cinese, ma vi assicuro che migliaia di Yuan vengono spesi dalle famiglie per questo motivo, sono circa due ore che, ininterrottamente, e ripeto ininterrottamente si sentono e si vedono lanci di fuochi d'artificio, questo e' l'ultimo giorno di festeggiamenti per il nuovo anno, la Festa delle Lanterne, cade nel quindicesimo giorno dei festeggiamenti per il nuovo anno, è il giorno del Yuánxiāo jié (元宵节), che conclude le festività. Le famiglie escono per le vie cittadine con in mano lanterne accese, fuori dalle case si accendono candele, per guidare gli spiriti beneauguranti alle abitazioni. E' si esplodono ore ed ore di fuochi artificiali per lo stesso motivo, credo che gli spiriti non avranno dubbi, troveranno la porta delle loro case con estrema facilita'.
I BimbiGo' per i quali oggi era il primo giorno di scuola dopo le festivita', si sono goduti un meraviglioso spettacolo tradizionale, la Danza del Dragone, accompagnata dai tamburi e dai cimbali e anche da strabilianti acrobati...
Sono tornati da scuola eccitatisimi...
"C'era il Dragone...aveva degli occhioni cosi' belli e sfarfallanti..."
"E che musica con quei tamburi..."
"E c'era anche il mangia fuoco..."
"E c'erano anche gli acrobati...sono riusciti a creare una torre di persone altissima..."
Ecco....questo e' stato il primo giorno di scuola, tante emozioni, tanti racconti di viaggio, dall'Egitto alla Finlandia, dall'Australia  alla Korea, tanti amici da rivedere, tanti nuovi amici da conoscere, tante tantissime cose da imparare, e da insegnare a me, a volte lo dimentico ma "l'essenziale e' invisibile agli occhi".
Felice Anno Nuovo....Xīnnián kuàilè...e che sia prospero....Gōngxǐ fācái.