domenica 25 gennaio 2009

IL PAESE DELLE FAVOLE



La Ziago abita nel paese di "molto molto lontano", per arrivare alla sua casetta che guarda le nuvole, bisogna fare molta molta strada, bisogna attraversare ponti sotto i quali scorrono fiumi azzurrizzimi  pieni di pesci argentati, bisogna valicare montagne, stando attenti a non svegliare orsi e volpi, non bisogna disturbare le fate, ma soprattutto  non bisogna mettere in allarme gli gnomi ed i folletti.
Mammago ha raggiunto la casetta sulle nuvole, ieri sera, per festeggiare il genetliaco della Ziago, lì nel paese di "molto molto lontano", c'erano ancora ricordi di neve natalizia, ero in compagnia di un Anziano saggio (ormai in fase preadolescenziale, saggio ma un pò "scemo"), di una Principessa, e anche di Crazy, il giullare di corte.
La strada per arrivare alla casetta sulle nuvole si inerpica tortuosa, i miei compagni di viaggio dopo un pò hanno cominciare a dare segni di inquietudine...
"Quando arriviamo?"
"Quanto manca?"
"Ma la strada è quella giusta?"
"Ci sono ancora tante curve?"
"Io forse fra un pò vomito?"
"Io sono stufa voglio tornare giù!"
Mi dice con piglio regale la Principessa, quando ormai mancavano veramente pochi tornanti all'arrivo...
"Principessa siamo quasi arrivati, mancano poche curve, guardate il panorama."
"Sembra Parigi, manca solo la Tour Eiffel." (...e ti pare poco...)
"Noooo... sembra un presepe." (...hum...già più vero...)
"Mi sembra di aver visto un orso." (....speriamo di no...non sono preparata...).

Finalmente arriviamo alla casetta che guarda le nuvole, la Ziago ci accoglie sorridente, ed i miei accompagnatori restano ammaliati dalla sua affascinante dimora, c'è il fuoco che scoppietta allegramente, ci sono le tavole imbandite e una serie di personaggi delle favole, di quelli che piacciono tanto ai Bimbigo, c'era il Boscaiolo che ricordava molto quello di Biancaneve, dalla aria truce e lo sguardo buono, c'era la Fatina Storditina  con il suo gatto magico, ma piscione, adottata da Ziago proprio perchè nessuno se ne voleva prendeva cura, c'erano due Fate della bellezza, una di loro accompagnata da una piccolo Elfetta bionda che le gravitava attorno rifilandole pezzi di salatini smangiucchiati.
C'erano anche delle donzelle in avanzata età da marito, ancora in cerca del cavaliere ideale,  qualche fido scudiero, e un filosofo solitario.
La serata è stata animata dall'arrivo del Principe Azzurro, fiero e altezzoso, si e guardato intorno in cerca della compagna ideale...
"...guarda me...
...guarda me......guarda me......guarda me..."
gridavano gli occhi delle fanciulle presenti...
mentre lui intratteneva rapporti formali e un freddini un pò con tutte loro, senza realmente decidersi....
"...scegli me...
..scegli me.....scegli me... ..scegli me... "
sembravano dire le loro bocche a cuoricino...
ma lui regale nel suo maglione azzurro (in tinta con gli occhi, ovviamente), stava lì a sorseggiare vino incurante degli sguardi languidi, principe indeciso.
C'era anche il simpatico mostro di casa, relegato dello sgabuzzino, (di solito vive sotto il divano o dentro la lavatrice),  per non spaventare gli ospiti, sei braccia e un pancione di bontà, bruttino certo, ma nella corte della casa che guarda le nuvole c'è posto per tutti.
La festa è stata un successo, la torta era buonissima, e pare che alla fine il principe Azzurro abbia trovato anche una donzella da impalmare.
 

sabato 24 gennaio 2009

DOPPIA VELOCITÀ



"....Mammina quando viene il mio compleanno?..."
Mi chiede la Principessa speranzosa, sapendo che oggi festeggeremo il genetliaco della Ziago...
"Princi, l'abbiamo festeggiato poco tempo fa, in novembre..."
"...ma quando è ancora novembre?..."
"Ci vogliono molti mesi..."
"Non è giusto vengono sempre prima i compleanni dei grandi...il mio non arriva mai, passa sempre troppo tempo..."
Si allontana sbuffando...
"Princi...Princi...torna un attimo qua..."
"Uffa...i compleanni dei grandi arrivano veloci, per quelli dei piccoli ci vuole un sacco di tempo...abbiamo i compleanni troppo lenti"
"No...tutti ritornano dopo un anno."
"Non è vero i vostri anni passano più in fretta!"
....
Effettivamente non è giusto, i miei anni stanno passano velocissimi, ha ragione la Princi, da adesso in poi anch'io voglio solo compleanni lenti!

 

giovedì 22 gennaio 2009

CAPODANNO CINESE





http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/2/25/Lion_dance_costume.jpg

-Questa è la rappresentazione del Nian-

Sebbene ancora in Italia ( i miei visti latitano), non posso esimermi dal raccontarvi un pò del Capodanno Cinese, un miliardo e mezzo di persone tra qualche giorno, il 26 gennaio, festeggeranno lo Spring Festival, la più importante festività dell'Asia, milioni di persone si sposteranno dalle grandi città per ritornare verso i paesi d'origine.
Il Capodanno Cinese viene festeggiato ogni anno, tra il 21 gennaio e il 19 febbraio, in corrispondenza della seconda luna nuova dopo il solstizio d'inverno.
I cinesi osservano lo stesso rituale da 4.700 anni, i festeggiamenti durano una settimana e cominciano con le offerte al genio del focolare.
Anche i cinesi si aspettano dal nuovo anno, cose migliori, ma soprattutto augurano felicità, longevità, successo, e goia a tutti appendendo un pò ovunque cartoncini rossi beneauguranti.
Il simbolo vero della festa sono però i petardi che risuonano a tutte le ore, ma soprattutto durante la tradizionale danza del Drago, si regalano ai bambini le buste rosse contenenti denaro, che ha sostituito i cento pezzi di rame della tradizione, come augurio di cento anni di vita.
L'origine della festa viene fatta risalire ad un'antica leggenda, in tempi antichi la Cina era abitata da un mostro chiamato Nian, questo usciva ogni 12 mesi per cibarsi di uomini. L'unico modo per tenerlo lontano, era riuscire a spaventarlo, la leggnda dice che il Nian aveva paura del colore rosso e dei rumori forti.
Per questo motivo ancora oggi si festeggia l'anno nuovo vestendosi di rosso e facendo esplodere molti petardi.
Il primo giorno della festa si sfila per le strade inseguendo una maschera da leone che rappresenta il Nian, la gente è vestita di rosso, si suonano tamburi tradizionali e si fanno esplodere fuochi d'artificio.
E' simile alla danza del Drago, che invece invoca i benevoli Draghi Cinesi, la Danza del Leone invece serve per scacciare ed esorcizzare gli spiriti cattivi, e a favorire l'arrivo della fortuna.
Il banchetto per il capodanno può essere ricchissimo, la tradizione vuole che si prepari un piatto secondo il gusto di ogni ospite, quindi ciascuno potrà servirsi in base ai propri gusti.
Stasera però Big, durante una delle prime cene di questa lunga settimana presfestiva, ha rifiutato la testa di una gallina in brodo, molto buona e soprattutto salutare, pare faccia molto bene agli uomini (espressione molto usata durante i pranzi con persone cinesi), il boccone migliore era stato lasciato proprio a lui...questi Laowai non apprezzano la buona cucina...
Credo che nei prossimi giorni Big rifiuterà molte teste e molte gambette, e anche qualche lumacone verde (dicono....un toccasana per i problemi di erezione).

martedì 20 gennaio 2009

SETTE ANIME



Leggendo le recensioni del film, sembra che venga considerato, nella maggior parte dei casi, un polpettone hollywoodiano, bello ma non meritevole di troppa attenzione, io non ne capisco niente di film e mi limiterò alla mia esperienza e alla mia chiave di lettura.
Alla fine è di chiave di lettura che si parla, a qualcuno il suo gesto di sacrificio sarà sembrato inverosimile, qualcun'altro dirà che si è sostituito ad una volontà suprema, nel decidere a chi donare se stesso, altri come me si commuoveranno difronte a questa scelta e difronte alla forza per portarla avanti.
Nel mio caso particolare, mi sono molto commossa, forse, per aver vissuto in prima persona il dramma del trapianto che non arriva mai, delle scale di valore che assegnano ai malati, e della sensazione di essere un numero che si ha negli ospedali.
Ho passato notti intere ad ascoltare il ticchettio metallico della valvola cardiaca di mia madre, sperando che il tic-tac confortante non smettesse mai, come Ben Tomas, il personaggio del film, ascoltavo il ticchettio, addormentandomi, cullata e coccolata dal quel suono ritmico, ma nello stesso tempo angosciata dalla consapevolezza che comunque il cuore di mia madre era provvisorio, che quella era una scappatoia, ma che l'unica salvezza sarebbe stato un cuore nuovo.
Ricordo anche i discorsi di mia madre, il non volere assolutamente sperare nella morte di qualcun'altro, immaginando il dolore della perdita ed il poco conforto che la donazione può regalare a chi resta, ricordo i lunghi discorsi, in cui discutevamo dell'accettare il cuore che ha battutto di emozioni non tue, ha accellerato i battitti per un amore che non conosci, e ricordo i miei pensieri "egoistici" nella speranza che quel giorno fosse il giorno buono, per lei e per noi, per me e mia sorella che già avevamo patito la mancanza di un padre, da bambine.
Ma ricordo anche il suo attaccamento alla vita, la forza e la vitalità delle sue giornate seppur arginate in una camera d'ospedale, e la sua speranza che in qualche posto ci fosse un "cuoricino" anche per lei.
Argomento difficile questo, l'etica fa a pugni con i sentimenti, l'altruismo si scontra con il dolore, ma torniamo al film...lui ha eletto una "famiglia", delle persone a cui fare un enorme dono, lui era consapevole di avere una grande ricchezza ma di non riuscire a goderne, la sua vita valeva moltissimo per qualcuno mentre era diventata un peso per lui...questo è quello che ho letto io, questo è quello che mi piace pensare!

sabato 17 gennaio 2009

CAOS




Non riesco a dare un confine a niente...
non riesco ad inscatolare ad ordinare....
non riesco a darmi un tempo, non riesco a dare tempo...
è come fossi fatta di aria...
non riesco a darmi confini, non riesco a programmare....
è un susseguirsi di corse e di appuntamenti, ed io non riesco a quantificare...
non quantifico, questo è il mio vero problema....vivo...vivo...vivo....
correndo ed ansimando, il più delle volte con il sorriso sulle labbra...
sorriso di gioia, consapevole della fortuna e della bellezza  di esistere...
vago con lo sguardo affascinato...per ogni nuvola in cielo e ogni sfumatura sul volto di qualcuno...
viva di vita e di passioni, piccole passioni se vogliamo, incantata dalle persone e dal mondo...
dal mondo tutto sommato bello e affascinante...
non organizzo e non programmo...
ma sicuramente affannata...
mi affanno perchè non conosco confini...
ogni anno compro un agenda, ogni anno tento di organizzarmi...
ogni anno tento di schedulare....
ogni anno la mia agenda si riempie di numeri e pensieri....
se qualcuno ritrovasse le mie moleskine non potrebbe caverne niente....
indecifrabili frasi, incomprensibili disegni, numeri ignoti a volte anche per me...
da ragazza mi dicevo...quando diventerò grande...
adesso sono grande...
ma non so ancora cosa sia l'ordine mentale....
è una cosa che si impara?

giovedì 15 gennaio 2009

FUMETTI



Non sono una grande consumatrice di fumetti, non ho mai apprezzato il fascino delle immagini mentre leggo, qualche foto o qualche mappa erano il massimo che concedevo ai libri.
Ziagò che non è una gran lettrice, nel senso che, non le verrebbe in mente di passare una notte insonne inseguendo l'eronina di turno nella ricerca dell'amore, legge molti fumetti, mi ha avvicinato a Persepolis, poi a Natale mi ha regalato "Pyongyang" di Guy Delisle, dove lui narra a fumetti la sua permanenza in Korea, incuriosita da questo genere e anche dalle avventure di questo fumettista in terra asiatica, sono andata a comprarmi "Shenzhen".
Che dire... con semplicità ed ironia, mette l'accento sulle differenze culturali, riesce a raccontare episodi divertenti, ma c'è una tavola anche sulla pena di morte, mi sono ritrovata in molte delle sue situazioni, e tante volte mi sono chiesta quello che si chiedeva lui a contatto con lo strano popolo dell'Impero Celeste.
I disegni hanno la forza di trasportarti in Cina...meglio di tante parole, e secondo me anche meglio di tanti documentari.
Una lettura veramente divertente, ve lo consiglio, se volete vedere un'altra faccia dell'Asia, questo è il libro giusto.
http://www.fusiorari.it/img/delisleshe_250.jpg


ShenzhenUn libro di Guy Delisle. Fusi orari 2007,156 pagine,16,00 euro. Traduzione di Giovanna Chioini

Shenzhen è una megalopoli della Cina meridionale, al confine con Hong Kong, in una zona di grande sviluppo economico. Guy Delisle ci ha lavorato per tre mesi e l'ha osservata nel suo momento di cambiamento più estremo, tra grattacieli scintillanti e avanzi di campagna, palazzi decadenti e migliaia di cantieri. Dopo il successo di Pyongyang torna la matita del disegnatore canadese per un altro indimenticabile reportage a fumetti dall'Estremo oriente. Uno sguardo allo stesso tempo spietato e affettuoso su un paese che più somiglia all'Occidente, più diventa incomprensibile.

Guy Delisle è un disegnatore e animatore canadese del Québec. Ha raccontato i suoi soggiorni in Corea del Nord e in Birmania in Pyongyang e Cronache Birmane (Fusi orari). Vive a Montpellier, in Francia. 



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mercoledì 14 gennaio 2009

CRONACHE CINESI



La Famiglia Golosa in questo momento è divisa, Big è in Cina da una decina di giorni, noi lo raggiungeremo prima della fine del mese.
Big si è calato nuovamente nella realtà cinese alla quale ormai è abituato, senza troppi problemi e senza nostalgie,  il ritorno è stato buono, la casetta Suzhouese è ancora in piedi, e le  mie orchidee sono ancora vive e fiorite, grazie alle cure della cara Ayi, le provviste sono arrivate integre e con loro la garanzia per la Famiglia Golosa di riuscire a sopravvivere ad altri 7 ininterrotti mesi di Cina, 
quindi tutto sembrava procedere per il meglio...ma...c'è sempre un ma nelle mie storie...ma Big questa mattina ha dimenticato sul tavolo del soggiorno, le chiavi di casa, una volta al lavoro si è accorto che mancava qualcosa...e che si fa in questi casi?.... che si fa?...si telefona a Lisavendicasa....

" Lisa sono Mr.Big...."
"Ma come stai?...che piacere sentirti?....tua moglie sta bene?..."
"Sì tutto bene grazie, ti ho chiamato per un problema..."
"Dimmi, Mr.Big, risolvere i vostri problemi per me è sempre un piacere..."
"Ho dimenticato le chiavi sul tavolo del soggiorno, puoi dire all'Ayi di mettermele sotto lo zerbino..."
"Ma può essere pericoloso...ci potrebbero essere persone cattive che entrano nella tua casa...."
"Lisa non preoccuparti e fai lasciare le chiavi sotto lo zerbino..."
"Mr.Big io non le consiglio...."
"Lisa...BASTA! Fai come ti dico..."
"Ok...non arrabbiarti...ti arrabbi sempre...arrabbiarsi fa male alla salute..."
"LISAAAAAA...."
"OK....ok...ok..."

....

Big rientra a casa e naturalmente le chiavi sotto lo zerbino non ci sono...

"Lisa non ci sono le chiavi...COSA TI AVEVO CHIESTO DI FARE...."
"Hai guardato sotto lo zerbino..."
"Certo che ci ho guardato..."
"Sei sicuro di aver guardato bene..."
"LISAAAAA non sono un cretino, non ci sono..."
"Ma...ma...ma...io ho detto all'Ayi...adesso la chiamo e ti faccio sapere...non arrabbiarti..."
"LISAAAAAAAA....."

......

"Mr Big, l'Ayi mi ha detto che le ha messe sotto lo zerbino della porta...ma quella interna..."
"Ma come C...O ragionate, io alla porta interna senza chiavi come ci arrivo!"
"Non arrabbiarti....chiamo l'amministrazione, forse loro riescono ad aprire, altrimenti dobbiamo chiamare la polizia..."

....

Dopo un pò arriva l'ingegnere delle porte, prova ad aprire la porta con delle chiavi speciali, ma dopo un pò si arrende dicendo che forse è meglio chiamare la polizia....

Dopo un'altro pò, arriva un "poliziotto" con una cassetta degli attrezzi, si mette in  piedi difronte alla porta guardandola con attenzione,  poi si siede sulla sua cassetta e continua a guardarla da un'altra visuale, dopo un'ennesimo pò prende dalla tasca due ferrettini e con la maestria degna di un ladro, in un minuto la porta super blindata si è aperta fra le sue mani.
Naturalmente la Lisa che nel frattempo era giunta in aiuto del teutonico Big si è profusa in consigli pratici...

"Le chiavi dovresti tenerle in tasca, se le lasci sul tavolo poi le dimentichi..."
"Grazie Lisa...molto utili i tuoi consigli!"
"Magari nella tasca della giacca (mimando anche il gesto...non si sa mai, magari l'occidentale è sordo)....o in quella dei pantaloni...."
"Grazie Lisa, buonanotte!"
"Per me è sempre un piacere risolvere i vostri problemi!".


Ma ve lo immaginate il biondo e compassato Big tra Lisa, l'Ingengere delle porte e la polizia...scene da non perdere!

giovedì 8 gennaio 2009

SCUOLA



I BimbiGò sono reduci dalla prima giornata di Scuola Italiana, stamattina li ho accompagnati a scuola ed erano molto contenti, saltellavano dall'entusiasmo, proprio come fosse il primo giorno, felici di poter affrontare una giornata nella loro lingua madre, insieme ai vecchi amici.
All'uscita sembravano tranquilli, felici soprattutto della mensa, c'era la pasta con il pomodoro e anche il formaggio, soddisfatti di aver visto tutti gli amici dopo tanti mesi di lontananza.
Per tutto il pomeriggio non ho avuto modo di parlare con loro, avevano serissimi impegni mondani, improrogabili,( giocare con Crazy mentre la povera Viola cercava di sistemare le decorazioni natalizie), ma stasera...

"Allora a scuola, com'è andata?"
"Bene...bene...abbiamo scritto bla....bla...bla....ci ha spiegatobla...bla...bla...ho giocato...bla...bla...bla...." (Anziano è logorroico...non vi riporto tutto).

"Quindi vi è piaciuta come giornata, abbiamo fatto bene a rimanere un pò di più in Italia, ne sono felice!"
Anziano...
"Veramente...mamma....l'unica cosa che mi piaceva della Cina era la scuola!"
Principessa...
"Sì....mammina...mi manca tanto la mia Teacher...non è che voglio tornare...ma la scuola è più divertente in Cina...".

Cosa vi dicevo io...c'è qualcosa che non mi convince in quellascuola!


Ma è sempre la Gelmini che ha voluto i grembiuloni neri a scuola?

mercoledì 7 gennaio 2009

PERSONAGGI STRANI



L'Amica di sempre è apparsa, come solo lei sa fare, portandosi dietro un vortice di parole dalla meravigliosa cadenza napoletana, solo lei riesce a farmi tornare bambina, solo lei riesce a portarmi alla mente la Nonna Maria , lei sola si porta dietro il sole e l'allegria dei Campi Flegrei, e l'energia del mare di Sorrento.
Dopo tanti caffè e tante chiacchiere in cui il mio accento da borghesotta del Nord lasciava il posto a quello vero, proprio di chi come me, è nato "sott' o'Vesuvio", mi annucia che suo padre sarrebbe stato onorato di avermi a cena a casa sua, aveva comprato salsiccie e broccoli a Napoli, e adesso gli avrebbe fatto piacere dividerle con noi.
Io sono stata onoratissima dell'invito, anche perchè avrei incontrato le simpaticissime ZIE, due signore di mezz'età suonate come campane a mezzogiorno, che litigano furiosamente per banalità come solo i napoletani sanno fare...ma ormai alle ZIE ci sono abituata e non mi turbano più di tanto, le trovo una compagnia piacevole anche se a volte sembrano la Regina di Cuori di Alice...

"...ci sarà anche mio CUGGINO..."
"...bene sarò felice di conoscerlo..."
"...io non garantisco, sono 18 anni che non lo vedo..."
"...perfetto ma le ZIE le ho già conosciute, e con loro la parte migliore della famiglia...spero..."
"Io non garantisco!"
"Quando tu non garantisci, io mi preoccupo!"

....

Entriamo nel loro salone accolti dal profumo della "salsiccia e friarielli", c'erano le ZIE, c'era il padre, e poi un'omone moro, in giacca da camera blu, seduto impettito su una poltrona, l'amica di sempre si avvicina e lo bacia, io mi avvicino e lo bacio, i Bimbigò restano in angolo intimoriti...
"Fetentoni...e voi che facite...non mi date neanche nu bacio..."
Si avvicinano lo baciano timidamente...tornando indietro Anziano mi sussura...
"...mi sa che è matto pure questo...sembra di essere nel Padrino..."
Io cerco di trattenere le risate, mentre il padrino comincia a farmi le domande di rito...
"O'vero che i cinesi non muoiono mai?"
"O' vero che so tutti gialli che parono itterici?"

E via così...io l'ho assecondato anche perchè non mi sembrava troppo in se!

Finita la cena mi ha fatto sparecchiare...perchè io ero la picciotta più giovane, mentre i bambini sghignazzavano...prima di andare via si è tolto la maglietta è ha fatto toccare il tatuaggio di Gesù, che aveva su un braccio, ai bambini...
"...tocca a Gesù che ti protegge..."
Finalmente dopo i baci di commiato abbiamo lasciato la dimora di Don Vito.

 La principessa appena fuori dalla porta...
"Mammina...scusa...ma in che lingua parlavate..."

Come mi piacciono le persone, tutte le persone, tutte le abitudini del mondo, il colore e il calore dell'accoglienza, questo era un pò matto...ma faceva tanto saga mafiosa...sembrava davvero di essere in un film!

Chissà che altre sorprese mi riserverà l'amica di sempre...aspetto di conoscere il resto del parentado...

martedì 6 gennaio 2009

MAGLIETTE PROTETTRICI



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E' risaputo che a CasaGolosa ci sono elfi e gnomi, ma talvolta e soprattutto di notte, arrivano anche i mostri che tormentano i sogni della Principessa, e di conseguenza anche quelli di Mammagò e Big...

Fortuna vuole che la Ziagò abbia portato dall'India delle meravigliose magliette scaccia mostri....

Quindi da ieri sera la Princi dorme indossando il Dio Mahakala...

"...si dorme proprio bene con questa maglietta..."
"...sono contenta..."
"...non c'è stato neanche un mostro stanotte..."
"Meraviglioso, questa divinità è proprio potente..."
"Guarda bene mamma...ha perfino cambiato colore...è diventata più scura..."
"Ah...sì...forse...ma come mai?..."
"Perchè ha catturato i mostri...allora è diventata più scura..."
"E' ora di lavarla...che ne pensi?..."
"No! La tengo ancora stanotte...poi la laviamo domani...speriamo bene per la lavatrice...secondo me, il succo di mostro è difficile da mandar via!"

Speriamo bene per la lavatrice, ho lavato zozzerie di ogni tipo, ma succo di mostri mai...speriamo bene!


Mahakala è una delle divinità protettrice più riverite del Buddhismo tantrico tibetano, è adorato sia come protettore dell'intero universo sia come una divinità tutelare personale. Svolge un ruolo importante nel Buddhismo tibetano, è un Dharmapala, un protettore della Legge religiosa, il Dharma. Il suo scopo è quello di aiutare a superare le negatività e gli ostacoli sul sentiero dell'illuminazione. Appare come un demone, ma svolge le funzioni di un cane da guardia o di angelo custode.  

lunedì 5 gennaio 2009

LUOGHI COMUNI



In questi giorni sono stata vittima di alcune domande ridicole e retoriche, dettate da leggende metropolitane o da falsi miti...e ieri sera ad una cena con amici italiani ed altri espatriati (in patria) mi sono accorta che anche a loro erano state rivolte le stesse domande, e che anche loro rispondevano ormai in maniera un po' seccata, perché ci sono domande, in cui basterebbe solo un pò di buon senso, anche uno che non ha mai messo piede in Cina ci può arrivarci da solo.
Alcuni di loro mi hanno suggerito di scrivere un vademecum da distribuire ai parenti e agli amici, qualcuno mi ha detto facciamone un calendario per il prossimo anno, il quale dovrebbe contenere tutti i falsi luoghi comuni sulla Cina, o il chiarimento delle stranezze cinesi.

Se a voi ne vengono in mente altri io li documento e li aggiungiamo...e poi l'anno prossimo come regalo di Natale un bel calendario “VeraCina”...

Gennaio....i cinesi muoiono, ed in Cina ci sono i cimiteri (come ovunque), il colore del lutto è il bianco, e anche in Italia ci sono le tombe dei cinesi, basta andare a controllare nei cimiteri milanesi o nella zona di Prato dove la comunità asiatica è più numerosa.
Non ci sono cinesi nei ravioli al vapore, la maggior parte di loro, se ne ha la possibilità, torna a morire in patria, il corpo dovrebbe essere seppellito nella terra in cui è nato, anche loro, però possono avere incidenti o malattie.
Sto generalizzando in maniera benevola, perché non discuto che ci siano cinesi disonesti che fanno tratta di manodopera e di documenti...ma pensare che finiscano nei ravioli è un po' laborioso.

Febbraio...i cani, un altro argomentaccio.... io assaggio tutto...ma nessuno mi ha mai offerto un cane, il cane viene concepito come pietanza solo nella provincia del Guagdong (ma anche lì non è così diffuso), è vero che si mangiano cose strane e che la Cina ha vissuto momenti di carestia in cui tutto quello che si muoveva veniva mangiato, ma mi risulta che anche in Italia ci sono stati momenti in cui non si vedevano gatti per strada, e mi sembra che lumache e rane le mangiamo anche noi. E' solo una questione di costumi diversi...ma com'è difficile accettare la diversità!

Marzo...ma sono gialli, gialli?...Non non sono gialli nel senso di Omer Simpson, hanno un colorito diverso dal nostro certo, ma guardatevi attorno, neanche noi abbiamo un colorito standard, ci sono pelli chiare o un po' più scure...diversità...questa sconosciuta!

Aprile...no...no...NO... solo vivendo sul territorio cinese non ci verranno mai gli occhi a mandorla, possiamo anche mangiare riso tutti i giorni ma niente occhi a mandorla. Ci dispiace ma è così...

Diciamo che per il momento mi fermo qui...ma se vi vengono in mente altre stranezze...o se qualcuno che passa di qua vuole integrare con le sue esperienze è il benvenuto....Casa golosa è aperta a Voi e alle vostre esperienze di viaggio...

sabato 3 gennaio 2009

BLOGGHIAMO



Il primo post dell'anno lo voglio dedicare al mio blog...

Siamo in Italia da una decina di giorni, ed i ritmi sono sicuramente più normali e familiari di quelli cinesi, anche se stiamo già riorganizzando le valigie per il rientro, la famiglia golosa sta bene,un pò ingrassata, ma bene, si sta lasciando coccolare dagli amici e dal buon cibo, ed io dalla lettura di buoni libri, senza la fobia che finiscano subito.

Il Blog, parlavamo di blog...in questi giorni, passeggiando per le strade del paesello Goloso, un piccolo piccolo paesello, vengo fermata dalle persone, semplici conoscenti, che mi parlano da vecchi amici, leggendo il mio Blog tutti sanno della nostra vita in Cina, e qualcuno azzarda anche qualche complimento sulla mia scrittura.

Il Blog è diventato un ponte, un ponte di conoscenza ed amicizia, un lunghissimo ponte che collega tutti, collega gli amici, le "sorelle", i conoscenti, ma anche il verdurario ed il salumiere del paesello, il Blog è diventato conoscenza di un'altro popolo, di un'altra cultura, è diventato un discorso iniziato, tutti in questi giorni si collegano ad un post o ad una foto, per ricominciare un discorso, o per avere spiegazioni, per capire meglio quello che noi stiamo vivendo.

Il primo post dell'anno è per i Blog, che sprigionano creatività, che sono ponti per attraversare oceani montagne, che ti portano verso amici isolette lontane, Blog che sfamano, e Blog che stupiscono, Blog di viaggiatori o di spiriti erranti, insieme a tutti gli altri blog che ho incontrato e sperò incontrerò lungo la mia strada, mi piace fare parte di questo grande mondo, e mi piace quello che si riesce a creare, mi piace questa condivisione, adoro questa atmosfera.
Grazie di cuore a tutti...