mercoledì 25 novembre 2009

ARRIVA L'UOMO NERO...



Ormai dopo quasi due anni di permanenza in questo paese e diverse, lunghe, dure e faticose sessioni di mandarino, riesco a capire quello che le persone intorno a me dicono, almeno che loro non parlino uno dei dialetti cinesi che io non comprendo e non comprenderò mai. Voi penserete, che adesso la mia vita sia molto più facile, ed effettivamente lo è, riesco ad ottenere...sempre con estrema difficoltà più o meno quello che desidero, vi dirò anche che solitamente mi adeguo docilmente agli standard cinesi.
Il problema vero è che adesso capisco quello che dicono, purtroppo non discutono di confucio lungo la strada e solitamente apostrofano i Laowai con frasi tipo...
"....ma che grande sedere..."
"...ma che strane cose da da mangiare ai suoi figli..."
"...ma perchè grida con quei poveri bambini..."
"...ma perchè corre attorno al lago..."
Sicuramente siamo molto strani agli occhi degli abitanti dell'Impero Celeste, ci comportiamo in modo inusuale ed inaspettato, abbiamo una velocità di movimento e di pensiero che molto spesso li spiazza, e sicuramente quando entriamo in confidenza con loro i nostri discorsi risultano sempre troppo franchi e diretti.
Fila alla cassa dell'Auchan....

ci sono molte persone, moltissime persone tutte più o meno in fila, sul concetto fila ci vorrebbe un post a parte ma diciamo in fila, la coda è lunga molto lunga, di solito tutti si mettono in fila dietro il Laowai, perchè sono curiosi di vedere cosa mangia e cosa compra, quindi la mia fila è lunghissima sia dietro di me, che ovviamente avanti a me, qualche carrello dopo di me c'era una mamma con due bambini nel carrello i quali dopo diversi minuti di attesa cominciavano a perdere la pazienza, litigavano fra di loro, la mamma ovviamente non ha mai alzato la voce con loro, fino a che uno dei due non ha rovesciato sul pavimento un sacchetto pieno di caramelle colorate, solo in quel momento la mamma si è arrabbiata tantissimo....
"...non sono per niente contenta di voi...sei due cattivi bambini..."
poi si accorta di me ed indicandomi senza il minimo imbarazzo a cominciato...
"...lo vedi quel laowai...bene vi mando nella sua casa...lo vedete, avete visto come è strano...e che occhi grandi che ha...finirete nella sua casa, i laowai vengono qui a prendere i bimbi cattivi, andrete nella sua casa a mangiare le sue strane cose, guardate cos'ha comprato...vuoi mangiare quelle strane cose..."
Ovviamente i bambini erano terrorizzati nonostante io sorridessi amabilmente e continuassi a sussurrare "bu...bu...bu..." (no...no...no...), tutte le persone in fila mi guardavano come fossi veramente un mostro, solo qualcuno accennava un sorriso, i bambini alla fine piangevano copiosente stringendosi alla mamma e scusandosi ripetutamente mentre io continuavo a sorridere amabilmente ricevendo in cambio solo sguardi trovi da parte dei due piccoli...ecco...ragionavo... non so se lo studio del cinese porterà buoni frutti, magari l'ignoranza, in questo caso,  protebbe pagare più della conoscenza.

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