giovedì 17 settembre 2009

TUINA...L'EVOLUZIONE DEL GUASHA



E' quasi un anno che mi affido alle cure della medicina cinese per "aggiustare" i miei canali linfatici, prima l'agopuntura, poi il Guasha, adesso il Tuina.
Il Guasha mi lasciava evidenti striature violacee su tutta la schiena, ed inoltre le coppette che mi venivano applicate in seguito riducevano la mia schiena come quella di una coccinella, grandi ciuppotti neri hanno fatto capolino dalle mie magliette per quasi un anno, con sommo disappunto di Big e orgoglio da parte dei cinesi di mia conoscenza, una Laowai che fa il Guasha è un vanto da mostrare agli amici.
...queste sono delle foto che ho trovato in rete giusto per farvi capire di cosa parliamo...


Quest'anno non paga di esperienze esotiche ho cominciato ad avvicinarmi al magico mondo del Tuina, spingere e afferrare, un massaggio tradizionale cinese conosciuto e praticato solo da poche persone, si trova una sua prima menzione nel "Classico di medicina interna dell’Imperatore Giallo", al capitolo "Energia vitale, sangue, costituzione fisica e mentale", dove vi si legge: "quando l’organismo è in stato di agitazione, i canali o meridiani sono impediti; conseguentemente il corpo perde di sensibilità e deve essere trattato con il massaggio...".

Il Tuina attiva il Qi, energia o fiato vitale e il sangue, sblocca i canali e ammorbidisce le articolazioni, migliora la circolazione della secrezione linfatica e del sangue. Il massaggio aumenta l’irrorazione sanguigna che favorisce il metabolismo dei tessuti e l’assorbimento sia di edemi che di travasi sanguigni ed emorragie antiche. Dal momento che la flessibilità dei muscoli e dei legamenti viene migliorata è ristabilita anche la loro funzione normale.
Come si intuisce da questa spiegazione tecnica non  si tratta di un massaggio rilassante, ti fanno mettere in pigiama, e un bel cinesone comincia a massaggiarti o meglio a spingere sulla tua schiena, e meno male che c'è il pigiama ed un asciugamano che ti mettono sopra altrimenti i loro polpastrelli potrebbero penetrarti direttamente tra le scapole e tra gli ossicini della cassa toracica.
Questa tortura dura quasi un ora, durante la quale il cortese massaggiatore ti chiederà più volte..."tong bu tong"... ti fa male o non ti fa male...nonostante io continuassi a rispondere "tong...tong...tong..." non mi è parso che il simpatico uomo abbia avuto pietà di me.
Quindi mi chiedo, come mai quando parlo di massaggi con i colleghi di Big, mi raccontano di meravigliose esperienze, sfiorati da splendide creature, cosparsi di oli profumati alla luce soffusa e profumata di candele ed incensi, vengono accarezzati e coccolati per ore, mentre i miei massaggi sono quasi sempre esperienze traumatiche.
Perchè solo agli uomini fanno massaggi speciali?

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