venerdì 11 settembre 2009

BELLO



Questi sono stati giorni un pò strani, un pò per l'overdose da "Ghost Whisperer", un pò per la nostalgia di casa che a volte mi prende, la mia nostalgia si manifesta in modi del tutto strani, e mi fa riflettere in maniera estremamente obbiettiva su tutto quello mi circonda.
Chi mi legge da un pò, sa quanto io ami i viaggi e le persone, amo l'idea del viaggio e la conoscenza che mi regala, a qualunque costo, ma a volte capita che anch'io abbia dei momenti in cui rifiuto questa vita errante, momenti in cui pagherei tutto l'oro del mondo per essere a casa mia e affondare la testa nei miei cassetti per trovarci l'odore di casa, scegliere un libro dallo scaffale, per cercare tra le mie cose la grafia della mia mamma e stringere fra le mani il suo profumo dimenticato sul mio comodino italiano.
Capita...mi chiudo in casa ed in me stessa, cercando di arrampicarmi fuori da questi brutti pensieri...no... neanche brutti pensieri, pensieri non positivi, non portano a nulla e non mi fanno stare bene...ecco questi giorni sono un pò così, mi hanno portato alla convinzione che tutto quello che mi circonda è brutto...nel senso oggettivo del termine, il mio divano, il mio comodino, la mia cucina, e le persone che incontro per strada...brutte...vestite male, con colori assurdi e scarpe impropabili, a volte con pigiami (specialmente la domenica), quasi sempre con le ciabatte...insomma non so bene come spiegarvi...diciamo che da qualche giorno non esco volentieri perchè tutto questo "brutto" mi ferisce letteralmente gli occhi...è difficile da descrivere come sensazione...è proprio un feeling sbagliato con il territorio.
I pigiami domenicali che mi facevano sorridere adesso mi irritano, i vestiti con gli orsetti mi irritano, i pizzi ed i merletti sulle 50enni mi irritano, gli uomini sui motorini rosa mi irritano, i pantaloni fantasia mi irritano, i cappellini con la veletta mi irritano, le camicie indossate a rovescio ed i fuochi artificiali ad ogni ora mi irritano...sono paranoica, forse un pò si.
Vivo in un paese dove non esiste il bello, o dove il bello è relativo ed assolutamente non minimalista, avrei bisogno di un pò di linearità...ma non posso pretenderla da nessuno se non da me stessa.
Mi isolo un pò...ITouch e occhiali scuri...canticchiando gli Abba nei parchi deserti durante la sessione giornaliera di power walking, mi godo i riflessi della torbida acqua del Jingin Lake, pensando che infondo, le Ninfee che incontro intorno al lago sono molto belle, e che gli alberi mi regalano una piacevole ombra ed un simpatico fruscio.
Bello, ricerco semplicemente un pò di bello...

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