sabato 1 agosto 2009

BELLO, BRUTTO O CATTIVO



Le serate italiane passano nella tranquilla routine del quartierino Goloso, il vociare dei bambini, scorribande nei prati e nei parchi attorno a casa Golosa, di solito i bimbiGò sono più o meno a portata di voce, ma capita anche che qualcuno voglia allontanarsi...
"...io vado a fare ungiro in bicicletta con la mia nuova amica e il suo papà..."
mi dice la Principessa sicura della sua autonomia...
"Princi...non ho mai visto prima la tua nuova amica e non conosco il suo papà, non puoi andare in giro con persone che non conosco, stai qua nella tua stradina...."
"Ma io voglio andare con loro!"
Poi in tono cospiratore, quasi sussurando mi dice...
"Non ti devi preoccupare io l'ho visto il papà ed è un pò bruttino, ha anche i denti un pò rovinati, quindi non ci sono problemi, vado!"
Resto ovviamente sconcertata dalla sua spiegazione...
"Cosa vuoi dire con il fatto che questa persona sia un pò bruttina?"
"Tu ci dici sempre che non dobbiamo fidarci di quelli belli perchè sono cattivi invece quelli brutti sono i più buoni..."
In realtà una volta avevo cercato di spiegare ai miei figli che le persone "brutte" non devono fare paura, perchè non si possono giudicare dall'aspetto esteriore, come non ci si può fidare di quelli "belli" solo perchè sono piacevoli agli occhi...diciamo che la Princi ha un pò semplicificato, vorrei solo preservarli dalle brutte esperienze, ma credo che purtroppo non ci sia una regola per fargli capire che non ci si può fidare di tutti, ma non vorrei neanche fargli venire la fobia dell'estraneo...ma come si fà, cerco di parlare chiaramente con loro, ma sono bambini ed si fidano dei grandi. Credo però che abbiano imparato a guardare, adesso bisogna fargli capire che non ci sono solo i belli/cattivi ed i brutti/buoni, ma che l'umanità ha moltissime sfumature non sempre piacevoli.

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