domenica 28 giugno 2009

VERITÀ



In questo tempo cinese tante cose brutte sono passate davanti ai miei occhi, molte di queste non sono state scritte, per tanti e futili motivi...perché non ne ho la libertà, perché troppo difficili da spiegare o troppo grandi e complicate per trovare posto in questo spazio. Oggi guardavo fuori dal taxi e sul finestrino scorrevano pezzi di vita vera, che non è sempre come quella che vi racconto io...piccoli e luridi negozi, addossati l'uno all'altro, che sono anche case, immondezzai a cielo aperto, bambini che giocano in fetidi stagni, vecchiette che se ne stanno tutto il giorno sotto il sole a raccogliere le foglie che cadono dagli alberi...in Cina non sarà mai autunno...il mercato degli animali che vi ho dipinto con tanto entusiasmo sarebbe poco più di un lager in Europa...inconcepibile.
Tante cose mi passano difronte, e spesso mi chiedo perchè non mi sembrano strane? Perchè non mi indigno? Perchè non faccio nulla per tutte le bambine che non hanno una madre? Perchè vivo e subisco la Cina in maniera così passiva...non mi arrabbio, non faccio nulla, prendo atto e passo oltre.
Penso spesso al perchè certe cose mi sembrano normali, ma non avevo ancora trovato una risposta, guardo il “paesaggio” con occhi distanti, consapevole di rientrare ogni sera nella mia gabbietta dorata cosciente che quelle cose ci sono ma che io sono inerme...
Che cosa rende duro il cuore di un uomo? Cosa mi ha reso così distante? Guardo e vedo quello che realmente succede eppure mi sembra normale, fa parte della vita di questo popolo, nella quale io non posso interferire...straniero in terra straniera...dinamiche precise ed imprescindibili.
Ieri sera al ristorante un ragazzo vicino a noi fumava sigarette da 10 euro al pacchetto...negli hootong una famiglia di tre persone vive settimanalmente con la stessa cifra...perché nella mia testa questi abissi fanno parte dello stesso scenario perché mi sembra normale?

La risposta l'ho trovata in queste poche righe...ve le lascio così come le ho trovate, spero che giunga fino a voi la forza di queste parole...

...erano vivi. Erano i fortunati. Per ogni bambino che arrivava al mercato degli schiavi, cento o più pativo sofferenze indicibili e morivano.
Gli affamati, i morti, gli schiavi. Il ronzio quieto ed ipnotico della voce di Prabaker. Esiste una verità più profonda dell'esperienza, che sta al di là di ciò che vediamo, persino di ciò che sentiamo. E' una categoria di verità che separa ciò che è profondo da ciò che è soltanto razionale: la realtà della percezione. Di solito questa categoria di verità ci fa sentire inermi, e capita che il prezzo per conoscerla, come il prezzo da pagare per conoscere l'amore, sia più alto di ciò che i nostri cuori sono in grado di tollerare. Non sempre la verità ci aiuta ad amare il mondo, ma senza dubbio ci impedisce di odiarlo. L'unico modo di conoscerla è condividerla da cuore a cuore...”

tratto da Shantaran di Gregory David Robert ediz. Neri Pozza

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