giovedì 25 giugno 2009

L'ARTE DELLA CONTRATTAZIONE



Contrattare è un'arte, un'arte faticosa sia in termini di tempo che fisici, bisogna partire per lo shopping armati di pazienza e tanto tantissimo tempo.
Comprare qualsiasi cosa diventa un impresa ardua, dalle matite nel negozietto vicino casa, fino ai vestiti e alle borse, ma si contratta anche l'abbonamento alla palestra e le lezioni di yoga.
Le cose si sviluppano piu' o meno cosi', partiamo dal negozio vicino a casa, entri salutando e sorridendo, scegli le tue cose, la commessa ti starà sempre piuttosto vicino, non so se per paura che tu possa rubare qualcosa o più semplicemente per una forma di gentilezza.
Al momento di pagare vi verrà chiesta una cifra esagerata, nel caso del negozietto vicino casa (dove vi conoscono) la signora stessa vi dirà..."Ma per te facciamo questo prezzo...", dovete fingervi comunque indignati e dire che non siete contenti, e proporre un'altra cifra leggermente più bassa.
In un contesto nel quale vi conoscono le cose filano piuttosto velocemente, quando invece ci muoviamo in una grande città la musica cambia e ci vuole molta più pazienza.
I luogi del Fake Shopping Shanghaiese sono caotici e spesso affollati da turisti sprovveduti che pagano cifre astronomiche per dei falsi o per dei souvenir, sono ubicati in grandi palazzoni, dall'esterno possono anche sembrarvi normalissimi Shopping Mall mentre all'interno noterete che è tutto suddiviso in minuscoli negozietti.
Passeggiando nei corridoi di questi centri commerciali verrete assaliti da venditori cinesi che conoscono tutte le lingue del mondo, appena individuano la vostra nazionalità cominceranno a chiamarvi nella vostra lingua per indirizzarvi nel loro negozio, anche se ad onor del vero l'italiano viene spesso scambiato per spagnolo, il malcapitato viene adescato al grido di:
"Watch, bag, dvd, T-shirt...amico mio vieni nel mio negozio, ho tutto quello che ti serve, entra e dai solo un'occhiata!"
Entriamo nel negozio...
Dobbiamo guardarci attorno con aria poco entusiasta, appena capiranno che siete italiani cominceranno...
"Te piace questo...te piace...bello..."
Possiamo anche chiedere se la sua merce è tutta in quel quadratino di negozio da due metri per due, e ci verrà detto che no, la roba buona di qualità e nel retro, solitamente ci sono delle porte nascoste che aprono dei doppifondi nei quali verrete accompagnati come fosse la cosa più segreta del mondo, bisogna non soffrire di claustrofobia perchè sicuramente dovrete dividere lo spazio , già angusto, con una coppia di Americani impauriti che stanno contrattando per le loro cose, in questo retro bottega non sempre c'è la merce migliore, ma loro ve lo faranno credere.
Mi piace questo...quanto costa?”
Questa è veramente una borsa bellissima, è autentica, non è una copia, viene dalla Korea, è vera pella, new model!”
Potete anche obbiettare che le Louis Vuitton, dovrebbero essere made in France e le Fendi made in Italy, ma non servirebbe a nulla, per loro le cose migliori vengono dalla Korea, vi mostreranno anche tutte le garanzie ed i controlli di qualità contenuti nelle borse stesse, quando voi sosterrete che sono delle copie loro vi diranno soddisfatti...”Original copy”.
Quanto costa questa fantastica borsa?”
Vi diranno una cifra che può aggirarsi anche attorno ai 150 euro, che verrà subito abbassata, perchè voi sieti amici e vogliono trattarvi bene, dividete la cifra che vi diranno per tre quello e più o meno avrete ottenuto il prezzo reale dell'articolo, ma per arrivare alla cifra finale la strada è lunga e tutta in salita.

1° fase – Indignazione - “ Stai scherzando, questa cifra non è reale, vado a vedere in un altro negozio!”
No, no, no...questa borsa è in pelle ed è l'ultimo modello!”
Bene, non la voglio più, vado via!” e fate per uscire dal negozio.

2° fase – Contrattazione - “Proprio perchè sei mio amico ti faccio questo prezzo...”...
Questo prezzo è troppo alto...(poi cominciate a parlare un pò in cinese)...io non sono un turista, vivo in Cina e so quanto costano le borse”...
Amico visto che vivi qui e sai i prezzi capisci che questo è un ottimo affare...”...
Amico (sempre in cinese) io non sono americana e questo prezzo non lo pago”...

A questo punto scrivete sulla calcolatrice un prezzo molto basso, la metà circa di quello che pensate sia il valore dell'articolo che volete comprare.

Amico questo non è possibile, stai giocando con me? Con questo prezzo io non ci guadagno”...
Amico io ho una famiglia da mantenere e non ti pago tutti quei soldi per una borsa, sono venuta fin qui a lavorare non sono mica ricca”...

Va bene...va bene...dimentichiamo il tuo prezzo e dimentichiamo il mio, io dico questo...è il mio ultimo prezzo!”

Adesso è arrivato il momento di impuntarvi...

Guarda ti offro questo è il mio ultimo prezzo”... aggiungente un altro quarto alla presunta cifra finale, ed uscite dal negozio.

3° fase – Acquisto - Loro vi faranno uscire dal negozio ma continueranno la contrattazione ripetendo un'altra cifra un po' più bassa, voi vi girerete per ribadire la vostra cifra, allora vi chiederanno di aggiungere ancora un po, voi aggiungete qualcosa, loro proveranno a rilanciare a quel punto sguardo torvo e via veloci...a questo punto quando vedreanno la vostra decisione ad andar via vi diranno con aria sconfortata “Ok Amico...solo perchè sei mio amico, va bene va bene”
Una volta rientrati in negozio quando la tensione della compravendita si è neutralizzata, cominceranno a socializzare chiedendovi dove abitate e cosa fate così lontano dalla vostra casa.
Se dopo che avrete pagato vi daranno il loro biglietto da visita chiedendovi di tornare con i vostri amici probabilmente avete pagato il giusto prezzo, lui è contento e voi avrete acquistato qualcosa di buona qualità.
Le cose in Cina si possono pagare veramente pocchissimo, ma anche nei mercati cinesi esistono diverse categorie qualitative che si impara a riconoscere dopo un po' che si frequentano questi universi della contrattazione, le sete, le stoffe i ventagli, le collane di perle, i pigiami e le ciabatte possono costare veramente poco, ma porterete a casa tutti articoli fatti di fibre sintetiche la qualità bisogna pagarla anche da queste parti.
L'arte della contrattazione si affina con il tempo, e non potete neanche immaginare quanto in più paghiamo noi occidentali per comprare le cose, dagli affitti al cibo, nei mercati rionali della frutta e verdura non ci sono mai esposti i prezzi, se io vado a fare la spesa spendo il doppio di quello che spenderebbe la mia Ayi, trovo anche che sia una cosa giusta che noi abbiamo un po' di rincaro, ma in certi casi esagerano spudoratamente, anche tra stranieri esiste un diverso valore d'acquisto, la moglie di un super manager è meno attenta di me nelle spese e quindi quasi non tratta, i cinesi conoscono e preferiscono quel tipo di straniero, e sono molto stupiti quando si trovano a contrattare in cinese maccheronico con uno straniero che vuole rendersi conto del reale valore delle cose cercando di pagarle il giusto.
Se avete intenzione di venire in Cina fatemelo sapere, vi stilo un listino dei prezzi reali delle varie tipologie di merci!

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