venerdì 29 maggio 2009

AL GIORNO D'OGGI, SE NON CONOSCI L'INGLESE...



Mammagolosa, dopo un'attenta valutazione, si e' convinta a fornire i BimbiGo' di un telefonino, ho resistito molto ed ho valutato attentamente la necessita' dei bimbi di avere un telefono, mi sono trovata in situazioni in cui sono rimasti fuori casa perche' io ero imbottigliata nel traffico, e non c'era modo di avvertirli.
Non ci sono le vicine di casa, e non e' cosi' facile neanche avvertire la scuola, ci sono circa 2500 ragazzi, di solito sono in qualche laboratorio o in piscina, o fanno qualche attivita' artistica che non prevede il disturbo dell'allievo, lasci una comunicazione in segreteria sperando che qualcuno gliela riporti.
Inoltre ormai sono grandi e non vogliono piu' la mamma quando vanno fuori a giocare, non escono mai da Horizon e prima o poi li ritrovi in uno dei laghetti del compound, ma di laghetti e parchi giochi ce ne sono almeno 10, e rintracciarli velocemente non e' cosi' semplice, inoltre vivo con il terrore che a Franci venga un'ipoglicemia ed io non ci sia, lo so e' da ansionsi ma e' un'eventualita' tristemente vera...quindi che telefonino sia!

Ore 18:00
"Io e papa' andiamo a comprare una scheda telefonica, venite con noi?"
I BimbiGo  che erano impegnati rispettivamente nel baseball, e nella costruzione di una tenda ( per prendere il te' nel deserto...parole di Princi) sulla spiaggetta difronte ad uno dei laghetti di cui sopra, hanno elegantemente declinato l'invito.
"Torniamo fra un'oretta..."
"Non si sta un'ora ad andare al neighbourhood center, ci vogliono cinque minuti, siete lentissimi!"
"Sciocco ragazzino saputello....(non ho detto proprio cosi' ma sono una signora)...lo so che ci vogliono cinque minuti, vogliamo anche berci un caffe'...possiamo?"
Dopo cinque minuti, eravamo alla China Mobile, in cinese dico alla signorina che vorrei una carta telefonica, mi chiede il passaporto, l'indirizzo cinese, mi fa inventare una password, me la fa digitare un paio di volte, mi fa scegliere un numero di telefono (i numeri in Cina sono importantissimi, gli stranieri sono gli unici che li prendono con il numero 4), alla mia risposta "...uno qualsiasi...", Big mi lancia un'occhiattaccia "...devi essere precisa, non puoi lasciare al caso, altrimenti stiamo qui ore...", effettivamente ha ragione mai lasciare libera iniziativa ad un impiegato cinese.
Scelgo un numero a caso, ridigito per la milionesima volta la mima (password in cinese), e poi lei comincia a smanettare con un telefono in cui ha inserito la mia scheda...
Ore 18.40
L'impiegata ancora smanettava con il telefono... Mr Big cominciava a spazientirsi, il caffe' potevamo prenderlo d'asporto e berlo durante l'attesa, nello sportello accanto al nostro intanto passavano altre persone ed io e Big non potevamo far altro che cercare di rubare pezzi o meglio parole di conversazione, l'altra impiegata ad ogni persona che entrava chiedeva se sapeva parlare inglese, ricevendo risposta negativa. 
Mi fa digitare la mima ancora un paio di volte, mi stampa finalmente la ricevuta...
"...forse c'e' l'abbiamo fatta..." bisbiglio io, per non sfidare la sorte...
"...no...ricomincia a smanettare con il telefono, secondo me ti sta scaricando tutta la scheda, mandera' messaggi a tutti i suoi amici con la tua scheda, oppure dal tuo passaporto hanno scoperto che importi formaggio grana e salami nascosti tra i vestiti dei bambini, ed usi me ed i miei colleghi come importatori di insaporitori al prezzemolo Knorr e sta predendo tempo cosi' arriva la polizia, sai che bei post scriverai dalle carceri cinesi..."
"...ma figurati...cerchera' di abilitarla...forse e' rotta..."
Intanto la domanda di rito che l'impiegata dell'altro sportello faceva a tutti gli utenti era:
"Scusa ma tu parli inglese?"
Alla fine io e' Big pensavamo ad una sorta di censimento governativo...
Ad un certo punto l'impiegata del nostro sportello si alza va nel retro, per tornare con...
1 dentifricio
1 spazzolino
1 asciugamano
1 detersivo per lavatrice
1 shampoo
1 bagnoschiuma
1 crema corpo
Li infila in bell'ordine in un sacchetto giallo con i girasoli, e li mette sul banco facendoci capire che sono per noi...ringraziamo, inchinando ache il capo in segno di rispetto, forse abbiamo finito...e' invece no...continua a smanettare con il suo telefono e con la nostra scheda e' costretta anche a sostituire la batteria...
...mentre nell'altro sportello continuavano a censire la conoscenza dell'inglese dei cinesi...
"Parli inglese..."
"Si parlo inglese..."
Le impiegate sembravano veramente sollevate dalla novita', mentre io faccio notare a Big (per distrarlo dal saltare al collo dell'impiegata) che la media non e' proprio altissima, ne saranno passati una decina, questo e' il primo che parla inglese, ormai Big rispondeva a grugniti, facendomi capire che delle lingue conosciute dal meraviglioso popolo dell'Impero di Mezzo non gliene fregava un benemerito niente...
"Ci sono problemi..."  chiede Big grugnendo in cinese...
"Cinque minuti ed ho finito..." risponde l'impiegata sorridendo.
Nell'altro sportello intanto era cominciata una discussione animata fra il parlatore di inglese e le impiegate...
Intanto la nostra impiegata ripiegava con cura le nostre scartoffie facendomi firmare anche il retro dei documenti, tira fuori la nostra card dal suo telefono ed infila tutto in una bella busta con il logo della China Mobile, intanto si avvicina a noi il parlatore d'inglese...
Ore 19.10
"Scusatemi...le ragazze mi hanno chiesto di dirvi che di solito quando si compra una nuova sim card loro rilasciano un buono sconto da 30 yuan da spendere qui nel centro, purtroppo oggi li hanno finiti, vi va bene se in cambio vi danno le cose che ci sono nel sacchetto con i girasoli?"
"Certo che ci va bene....vogliamo solo tornare a casa, e' tantissimo tempo che siamo qui, cominciavamo a preoccuparci..."
"No...non ci sono problemi...e solo che non sapevano come dirvelo!"
Meno male che almeno un cinese su dieci parla inglese....

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